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Panda! Go, Panda!

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Panda! Go, Panda!
Panda kopanda.JPG
Una scena del film
Titolo originaleパンダコパンダ
Panda kopanda
Lingua originalegiapponese
Paese di produzioneGiappone
Anno1972
Durata35 min
Rapporto1,37:1
Genereanimazione, avventura, commedia
RegiaIsao Takahata
SoggettoHayao Miyazaki
SceneggiaturaHayao Miyazaki
ProduttoreShunzō Katō
Casa di produzioneTokyo Movie
Distribuzione (Italia)Terminal Video Italia
FotografiaTatsumasa Shimizu
MontaggioKazuo Inoue
MusicheMasahiko Satō
Art directorHisao Fukuda
Character designYasuo Ōtsuka
AnimatoriYasuo Ōtsuka, Yōichi Kotabe
SfondiHayao Miyazaki
Doppiatori originali
Doppiatori italiani
  • Sabrina Bonfitto: Mimiko
  • Marco Balbi: Papanda
  • Annalisa Longo: Pan

Panda! Go, Panda! (パンダコパンダ Panda kopanda?, lett. "Panda, piccolo panda") è un film del 1972 diretto da Isao Takahata. Il mediometraggio anime fu prodotto al culmine della panda mania in Giappone, iniziata nel settembre 1972 quando il governo annunciò il prestito di un paio di panda giganti dalla Cina allo Ueno Zoo come parte della diplomazia dei panda.[1] Fu distribuito nei cinema dalla Toho il 17 dicembre 1972, abbinato al film Kaijū daifunsen: Daigorō tai Goliath, e fu seguito l'anno successivo da Il circo sotto la pioggia.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mimiko è una vispa bambina che vive con la nonna dopo la morte dei suoi genitori. Un giorno la nonna parte per un viaggio improvviso con il treno: è un po' in apprensione per dover abbandonare la bambina da sola e si fa promettere di comportarsi bene e di scrivere una lettera al giorno.

Al ritorno a casa Mimiko ha però una sorpresa: nel cortile ci sono due panda, il grosso Papanda e il figlio Pan, appena scappati dallo zoo e che erano stati attratti dal bosco di bambù sul retro della casetta.

La bambina, che non ha più il padre, decide quindi che il grosso Papanda diventi suo papà, in cambio lei diventerà la mamma del piccolo Pan. Da quel momento Mimiko si ritrova con una vera famiglia, che non si divide neppure quando i due panda ritornano allo zoo, visto che Papanda e Pan potranno tornare liberamente a trovarla.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]