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Nippon Yusen

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Nippon Yusen Kabushiki Kaisha
Logo
Yusen-Building-02.jpg
Sede della NKY Line nello Yusen Building
StatoGiappone Giappone
Forma societariasocietà ad azionariato diffuso
Borse valori
ISINJP3753000003
Fondazione29 settembre 1885 a Tokyo
Sede principale100-0005, Chiyoda-ku, Tokyo
Persone chiave
SettoreTrasporto
Prodotti
  • Trasporto navale
  • Trasporto aereo
  • Crociere
  • Trasporto a terminali e porti
  • Servizi legati alla navigazione
  • Fatturato2,401 miliardi di yen (2014)
    Utile netto47,5 miliardi di yen (2014)
    Dipendenti33.520 (2015)
    Note[1][2][3][4]
    Sito web
    NYK LINE container.jpeg
    Il NYK Maritime Museum e la filiale della NYK di Yokohama

    La Nippon Yusen Kabushiki Kaisha (日本郵船株式会社 Nippon Yūsen Kabushiki Kaisha?, Japan Mail Shipping Line o NYK Line)[1] è una delle più antiche e grandi società di navigazione del mondo. Fa parte del Gruppo Mitsubishi e ha la sede principale a Chiyoda (Tokyo), Giappone.[1]

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    1870-1900[modifica | modifica wikitesto]

    La società fa risalire la su storia alla compagnia di navigazione Tsukumo Shokai fondata dal clan Tosa nel 1870. Nel 1875, rinominata Mitsubishi Shokai, la società inaugurò il primo servizio di navi passeggeri, con una rotta da Yokohama a Shanghai; e in quello stesso anno, il nome della società fu cambiato in Mitsubishi Mail Steamship Company ["Società di piroscafi postali Mitsubishi"]. Nel 1885, una fusione con la Kyodo Unyu Kaisha (fondata nel 1882) portò all'adozione dell'attuale nome della società.[5]

    La società risultante dalla fusione aveva una flotta di 58 piroscafi ed espanse rapidamente le sue attività, prima ad altri porti dell'Oriente e poi in tutto il mondo, con un servizio di linea per Londra che venne inaugurato nel 1899.[5]

    1900-1950[modifica | modifica wikitesto]

    La maggioranza delle navi mercantili, navi cisterna e navi di linea giapponesi navigavano in questo periodo sotto la bandiera della NYK. Servizi regolari collegavano Kobe e Yokohama con l'America del Sud, Batavia, Melbourne, Città del Capo; e crociere frequenti con San Francisco e Seattle. Altre rotte collegavano battelli cinesi che facevano cabotaggio locale sulle coste cinesi e sull'alto Fiume Azzurro.

    Le rotte oceaniche andavano verso est dal Giappone a Vancouver (Canada) o Seattle (USA). Un'alternativa era fermarsi alle Hawaii e continuare per San Francisco e il Canale di Panama. Le successive rotte commerciali furono verso sud dal Giappone, attraverso il Mar Cinese Orientale. Queste andavano verso l'Asia Sud-Orientale, le coste della Cina e verso l'India e l'Oceano Indiano, in Europa o Batavia (Indie Olandesi) o Australia e Nuova Zelanda. I servizi più veloci impiegavano dieci giorni da Yokohama a Seattle e un mese in Europa.

    Le rotte marittime locali collegavano 78 porti marittimi nazionali (38 aperti al commercio estero). Yokohama, Kobe e Osaka avevano la maggiore importanza per gli scambi con il Giappone. Questi porti avevano il terzo, quarto e ottavo posto nel tonnellaggio netto registrato nel mondo. Il carbone passava da Moji a Osaka e Yokohama. Il legname di Karafuto rappresentava la terza parte dello scambio locale. I prodotti di soia da Dairen e Ryojun arrivavano a Yokohama. La canna da zucchero del Mandato del Pacifico meridionale e di Formosa, il cotone, il sale e i minerali rappresentavano altre parti importanti di queste transazioni di trasporto. Nel 1926 la Toyo Kisen Line (TKK), con la sua flotta di nove navi, si fuse con la NYK. L'attuale foggia dei fumaioli fu introdotta nel 1929. La società gestiva anche i servizi che collegavano il Giappone metropolitano alle sue province esterne (Chosen, Karafuto, Kwantung, Formosa e il Mandato meridionale) dell'Impero.

    Dal 1924 tutte le navi da carico dell'NYK diventarono motonavi.[6] NYK introdusse le sue prime motonavi passeggeri nel 1929, ma continuò a comprare navi passeggeri sia a vapore sia a motore fino al 1939.[7]

    Nella Seconda guerra mondiale la NYK Line fornì il trasporto militare e le navi ospedali per l'Esercito e la Marina imperiali giapponesi. Molti batteli furono affondati dalle marine alleate, e installazioni e porti furono attaccati dall'aria. Soltanto 37 navi della NYK sopravvissero alla guerra. La società perse 185 navi di supporto alle operazioni militari nel Pacifico.[8] Prima della guerra la NYK aveva 36 navi passeggeri;[7] al tempo della resa del Giappone solo una, la motonave Hikawa Maru, sopravvisse.[9]

    I battelli e le attrezzature della NYK furono confiscate dalle autorità alleate come indennità, o prese dagli stati asiatici recentemente liberati nel 1945-46. La SCAJAP requisì la Hikawa Maru come nave di trasporto per rimpatriare soldati e civili dai territori che erano stati liberati dall'occupazione giapponese.[9]

    Navi selezionate[modifica | modifica wikitesto]

    La flotta della NYK si espanse a scatti, rispondendo alle mutate condizioni economiche e a mutamenti percepiti nel mercato dei viaggi nei transatlantici passegferi. L'evoluzione della flotta rispecchia alcuni di quegli sviluppi. Negli elenchi seguenti, le date dei viaggi inaugurali sono indicati con il nome di ciascunna nave.[10]

    Tra le molte navi nella prima flotta della NYK, alcuni nomi comprendono categorie seriali.[11] Ad alcune navi fu messo il nome di santuari shintoisti e ad altre quello di antiche province, città, montagne o isole del Giappone. Alcune navi avevano nomi esplicitamente non giapponesi, come quelle che prendevano nome da città.

    Questa è una lista dinamica e non può mai essere in grado di soddisfare particolari standard di completezza. Puoi contribuire ad espanderla aggiungendo elementi da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.

    Province[24][25]
    Awa Maru (1899).[26][27]
    Awa Maru (1943).[28]
    Kaga Maru (19__).[29]
    Noto Maru (1934).[30][31]
    Tango Maru (1905).[32][33]

    Montagne
    Asama Maru (1929).[34][35]
    Maya Maru (1925).[36]
    Rokko Maru (1923).[36]

    Città
    Asuka Maru (1924).[37]
    Calcutta Maru (1917).[38]
    Dakar Maru (1920).[39]
    Durban Maru (1920).[40]
    Hakone Maru (1921)[41][42]
    Lima Maru (1920).[43]
    Lisbon Maru (1920).[44]
    Lyons Maru (1920).[45]

    Miscellanei
    Korea Maru (1901).[46]
    Kyushu Maru (1862).[11]
    Siberia Maru (1901).[47]
    Taiyo Maru (1911).[48]
    Toyama Maru (1915).[49]
    Yoshida Maru (1941).[50][51]

    1950-presente[modifica | modifica wikitesto]

    Ufficio centrale della NYK Line (日本郵船) a Marunouchi, Chiyoda (Tokyo), Giappone
    Portaveicoli NYK Galaxy Leader alla banchina di Bremerhaven in Germania (dicembre 2006)
    Portaveicoli NYK Rhea Leader

    Entro la metà degli anni 1950 le navi della NYK erano tornate a vedersi in giro per il mondo.

    Poiché la domanda di navi passeggeri oscillava negli anni 1960, la NYK espanse le attività nel trasporto merci, gestendo la prima nave portacontainer del Giappone Hakone Maru in una rotta verso la California nel 1968 e istituì presto rotte di navi portacointainer in molti altri porti. La NYK divenne socia della Nippon Cargo Airlines nel 1978, e nel 1985 aggiunse un servizio di treni portacontainer negli Stati Uniti in cooperazione con la Southern Pacific.

    La NYK fece rivivere il settore delle navi passeggeri nel 1989 con le navi da crociera gestite dalla sua sussidiaria appena costituita Crystal Cruises.

    Nel 1990 la NYK riprese i servizi passeggeri sotto il suo nome quando la MS Asuka entrò in servizio sul mercato giapponese delle crociere.[52][53] Nel 2006 la Asuka fu sostituita dalla Asuka II, molto più grande, ex Crystal Harmony della Crystal Cruises.[54][55]

    Alla fine di marzo 2008, Il Gruppo NYK stava gestendo circa 776 grandi transatlantici, nonché flotte di aerei, treni e camion. La flotta di navigazione della società include circa 155 navi portacontainer, 286 navi rinfusiere, 55 navi portalegname, 113 navi portaauto, 21 navi frigorifere, 78 navi cisterna, 30 navi gasiere e 3 navi da crociera. Il fatturato della NYK nell'anno fiscale 2007 era di circa 26 miliardi di dollari e come gruppo la NYK impiega circa 55.000 persone in tutto il mondo. La società ha uffici in 240 luoghi in 27 paesi, depositi su quasi ogni continente e operazioni portuali in Asia, Nord America ed Europa. La NYK ha sede a Tokyo e ha sedi regionali a Londra, New York, Singapore, Hong Kong, Shanghai, Sydney e São Paulo.

    2016[modifica | modifica wikitesto]

    Lunedì 31 ottobre 2016, la Kawasaki Kisen Kaisha, la Mitsui OSK Lines e la Nippon Yusen Kabushiki Kaisha si accordarono per fondere le loro attività nelle navi portacontainer attraverso la costituzione di una società mista completamente nuova. L'integrazione includerà anche le loro attività terminalistiche d'oltremare. La nuova società inizierà le operazioni da aprile 2018.

    Divisione specializzata delle navi PCTC / RORO[modifica | modifica wikitesto]

    La divisione RORO della NYK rappresenta il più grande vettore transoceanico RORO del mondo. La flotta di navi RORO della NYK ha una capacità di 660.000 automobili che rappresenta poco più del 17% della capacità globale delle flotte adibite al trasporto di automobili, con particolare riguardo alle navi PCTC (Pure Car and Truck Carrier, "vettori puri per automobili e camion"). Sono schierati a livello mondiale oltre 123 traghetti che trasportano automobili fabbricate in Giappone, Stati Uniti e Unione Europea verso Asia, Medio Oriente, America del Nord e del Sud, Australia, Africa ed Europa. Oltre ad auto nuove di zecca, la NYK trasporta in tutto il mondo carichi pesanti (come escavatori, gru mobili, camion e autobus nuovi e usati, rimorchi) e pezzi statici.

    Flotta[modifica | modifica wikitesto]

    Le navi che compongono l'attuale flotta della NYK prendono nominazioni varie[11]. I nomi suddividono le navi in serie e prendono spunto da fiori, stelle, costellazioni e province del Giappone del periodo pre-Meiji.

    Questa è una lista dinamica e non può mai essere in grado di soddisfare particolari standard di completezza. Puoi contribuire ad espanderla aggiungendo elementi da fonti attendibili secondo le linee guida sull'uso delle fonti.

    Fiori
    ACX Cherry (1994)[56]
    ACX Hibiscus (1997)[56]
    ACX Jasmine (1996)[56]
    ACX Lily (1990)[56]
    ACX Magnolia (1998)[56]
    ACX Marguerite (1997)[56]
    ACX Salvia (1997)[56]

    Stelle
    NYK Altair (2010)[56]
    NYK Antares (1997)[56]
    NYK Canopus (1998)[56]
    NYK Deneb (2007)[56]
    NYK Rigel (2009)[56]
    NYK Sirius (1998)[56]
    NYK Vega (2006)[56]

    Costellazioni
    Aries Leader (2014)[57]
    Auriga Leader (2008)[58]
    Andromeda Leader (2007)[56]
    Apollon Leader (2007)[56]
    Cepheus Leader (2006)[56]
    NYK Leo (2002)[56]
    NYK Orion (2008)[56]
    NYK Pegasus (2003)[56]
    NYK Phoenix (2003)[56]
    NYK Virgo (2007)[56]

    Province
    Iga Maru (1996)[56]
    Izu Maru (1997)[56]
    Izumo Maru (1997)[56]
    Kaga Maru (1988)[56]
    Sanuki Maru (1997)[56]
    Settsu Maru (1997)[56]
    Shima Maru (1997)[56]

    Miscellanei
    Asama Maru (1954)[59]
    Astoria Maru (1952)[60]
    Galaxy Leader (2002)[61][62]
    Hakone Maru (1968)[63]
    Hikawa Maru (1974)[64]
    Zeus Leader (2009)[56]

    Pubblicità di partenze da Seattle, Washington, marzo 1918
    Portaveicoli NYK Apollon Leader
    Procyon Leader
    Pegasus Leader
    Il transatlantico NYK Hikawa Maru conservato a Naka-ku (Yokohama)
    Calendario pubblicitario, 1919
    Pubblicità, anni 1930 circa

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ a b c Corporate Profile, NYK Line. URL consultato il 14 settembre 2015.
    2. ^ Directors and Auditors, NYK Line. URL consultato il 14 settembre 2015.
    3. ^ Company Snapshot, Bloomberg L.P.. URL consultato il 14 settembre 2015.
    4. ^ Financials, Bloomberg L.P.. URL consultato il 14 settembre 2015.
    5. ^ a b NYK: History.[collegamento interrotto]
    6. ^ Talbot-Booth 1942, pp. 516–517.
    7. ^ a b Talbot-Booth 1942, pp. 515–516.
    8. ^ NYK Europe, su nykeurope.com. (archiviato dall'url originale il 21 settembre 2008).
    9. ^ a b Bob Hackett, Sander Kingsepp e Peter Cundall, IJN Hospital Ship Hikawa Maru: Tabular Record of Movement, su Japanese Hospital Ships, 1998–2011. URL consultato il 16 aprile 2013.
    10. ^ Sebbene usati convenzionalmente oggi, i nomi o i soprannomi non ufficiali come Yamashiro Maru II o Yamashiro III non sono usati qui, dal momento che il nome ufficiale di ciascuna nave era semplicemente Yamashiro Maru. Invece, si usa l'anno del viaggio inaugurale della nave o l'anno in cui il battello entrò in servizio per distinguere le navi quando i nomi si ripetono (come nei nomi della voce), quindi Yamashiro Maru (1899), Yamashiro Maru (1912) e Yamashiro Maru (1963) — non Yamashiro Maru, Yamashiro Maru II e Yamashiro Maru III.
    11. ^ a b c ShipsList: NYK Line fleet.
    12. ^ Ponsonby-Fane 1935, p. 48.
    13. ^ a b c d Jordan 2006, p. 258.
    14. ^ Miramar Ship Index: Hie Maru, ID#4036219.
    15. ^ Miramar Ship Index: Heian Maru, ID#4036813.
    16. ^ Miramar Ship Index: HIkawa Maru, ID#4035370.
    17. ^ Miramar Ship Index: Kasuga Maru, ID#4035370.
    18. ^ N.Y.K. Line S. S. Kitano Maru, Einstein Archives Online, named after the shrine Kitano Tenmangū
    19. ^ Haworth, R.B. Miramar Ship Index: Nitta Maru, ID#4046813.
    20. ^ Ponsonby-Fane 1935, p. 50.
    21. ^ Haworth, R.B. Miramar Ship Index: Tatsuta Maru, ID#4035362.
    22. ^ Ponsonby-Fane 1935, p. 39.
    23. ^ Miramar Ship Index: Yawata Maru, ID#4047477.
    24. ^ Richard Ponsonby-Fane, Visiting Famous Shrines in Japan, Kyoto, Kamikamo, 1964, p. 365.
    25. ^ N.B. Navi della NYK che prendono il nome dalle ex province del Giappone o classe kunikyū.
    26. ^ Ponsonby-Fane 1935, p. 8.
    27. ^ Miramar Ship Index: Awa Maru, ID#4004181[collegamento interrotto].
    28. ^ Miramar Ship Index: Awa Maru, ID#4049894.
    29. ^ Ponsonby-Fane 1935, p. 9.
    30. ^ Peterson, Rick. Noto Maru, nave Hell
    31. ^ Miramar Ship Index: Noto Maru, ID#4039723.
    32. ^ Jordan,  2006.
    33. ^ Miramar Ship Index: Tango Maru, ID#4009330.
    34. ^ Ponsonby-Fane 1935, p. 45.
    35. ^ Haworth, R.B. Miramar Ship Index: Asama Maru, ID#4035342.
    36. ^ a b Ponsonby-Fane 1935, Appendice, p. 3.
    37. ^ Miramar Ship Index: Asuka Maru, ID#4030494.
    38. ^ Miramar Ship Index: Calcutta Maru, ID#4020373.
    39. ^ Miramar Ship Index: Dakar Maru, ID#4026933.
    40. ^ Miramar Ship Index: Durban Maru, ID#4026431.
    41. ^ Jordan 1931, p. 257
    42. ^ Miramar Ship Index: Hakone Maru, ID#4028453.
    43. ^ Miramar Ship Index: Lima Maru, ID#4026947.
    44. ^ Sinking of Lisbon Maru; Miramar Ship Index: Lisbon Maru, ID#4027254.
    45. ^ Miramar Ship Index: Lyons Maru, ID#4026949.
    46. ^ Miramar Ship Index: Korea Maru, ID#2161196.
    47. ^ Miramar Ship Index: Siberia Maru, ID #2117179.
    48. ^ Ponsonby-Fane 1935, p. 48-49.
    49. ^ Miramar Ship Index: Toyama Maru, ID#4018180.
    50. ^ ShipHistory: Yoshida Maru, 26 aprile 1944;
    51. ^ Miramar Ship Index: Yoshida Maru, ID#4048724.
    52. ^ (SW) Micke Asklander, M/S Asuka, su Fakta om Fartyg. URL consultato il 7 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2009).
    53. ^ Miramar Ship Index: Asuka, ID#8913162.
    54. ^ (SW) Micke Asklander, M/S Crystal Harmony (1990), su Fakta om Fartyg. URL consultato il 7 luglio 2009 (archiviato dall'url originale il 29 luglio 2012).
    55. ^ Miramar Ship Index: Crystal Harmony, ID#8806204.
    56. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p q r s t u v w x y z aa ab ac ad NYK: fleet list
    57. ^ New Car Carrier Aries Leader Delivered
    58. ^ NYK-Nippon Oil Joint Project: The World First Solar-Powered Ship Sails
    59. ^ Miramar Ship Index: Asama Maru, ID#5026499.
    60. ^ Miramar Ship Index: Astoria Maru, ID#5027572.
    61. ^ ShipPhotos, NYK: ship at Southampton, 2006;
    62. ^ Miramar Ship Index: Galaxy Leader, ID#9237307.[collegamento interrotto]
    63. ^ Miramar Ship Index: Hakone Maru, ID#6817194.
    64. ^ Miramar Ship Index: Hikawa Maru, ID#7380590.

    Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

    Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

    Ulteriori letture[modifica | modifica wikitesto]

    • Richard Cook e Marcus Oleniuk, Around the World in 40 Feet, Two Hundred Days in the Life of a 40 ft NYK Shipping Container, WordAsia Publishing, 2007, ISBN 978-988-97392-3-2.
    Controllo di autoritàVIAF: (EN165956761 · ISNI: (EN0000 0001 2197 9981 · GND: (DE5055922-9 · BNF: (FRcb12122042f (data) · NLA: (EN35726951