Asahi Breweries

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Asahi Breweries, Ltd.
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Asahi Breweries Headquarters (derivative image).jpg
Gli uffici della Asahi Breweries a Sumida nei pressi del fiume Sumida.
StatoGiappone Giappone
Forma societariaSocietà per azioni
Borse valoriBorsa di Tokyo: 2502
ISINJP3116000005
Fondazione1889
Sede principaleTokyo
Persone chiaveNaoki Izumiya presidente e CEO
SettoreBevande
Prodotti
Sito web
Una lattina di Asahi Super Dry

Asahi Breweries, Ltd. (アサヒビール株式会社 Asahi Bīru Kabushiki Gaisha?) (TYO: 2502) è la maggiore azienda giapponese nella produzione di birra e bibite con sede a Tokyo, in Giappone.

Nell'ottobre 2016 ha rilevato da Anheuser-Busch InBev, impegnata nell'acquisizione della SABMiller Ltd e quindi per evitare problemi con l'Antitrust europeo, l'olandese Grolsch, l'italiana Peroni e l'inglese Meantime.[1][2] Ha acquisito anche nel dicembre 2016 stabilimenti della SAABMiller in Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Ungheria e Romania per 7,8 miliardi di dollari. Nell'accordo sono compresi marchi popolari di birra come Pilsner Urquell, Tyskie, Lech, Dreher e Ursu.[3][4]

Il quartier generale della società è situato a Sumida, uno dei 23 quartieri speciali di Tokyo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La prima commercializzazione di questa birra risale al 1892, mentre la Osaka Beer Brewing Company (società che acquisì poi il birrificio) fu fondata 3 anni prima.

Dal 1957 fino ai tardi anni ottanta il prodotto più popolare era la Asahi Gold, ma l'introduzione della Asahi Super Dry nel 1987 ha reso quest'ultima il prodotto di punta dell'azienda.

Nel 1990 Asahi acquisisce una partecipazione del 19,9% nel colosso australiano Elders IXL, in seguito diventato il gruppo Foster e venduto a SABMiller. Nel 2009 rileva l'unità australiana di bevande Schweppes Australia. Sempre quell'anno acquisisce il 19,9% della fabbrica di birra Tsingtao da Anheuser-Busch InBev per 667 milioni di dollari. L'acquisizione fa di Asahi Breweries il secondo maggiore azionista di Tsingtao dietro al Tsingtao Brewery Group.

Nel luglio 2011 acquista la società di succhi di frutta neozelandese Charlie's e le divisioni acqua e succhi della società australiana di bevande P & N Beverages. Un mese più tardi, nell'agosto 2011, Asahi prende il controllo del Liquore Indipendente neozelandese, produttore di Vodka Cruiser e altre bevande alcoliche, per ¥ 97,6 miliardi. Nel maggio 2013 le sue attività in Nuova Zelanda si sono ampliate con l'acquisto della catena di supermercati Mill Liquorsave. Inoltre Asahi acquisisce i marchi e le attività australiane di Cricketers Arms (nel 2013) e Mountain Goat Brewery (nel 2015).

Nel 2016 la società acquisisce una serie di birrifici in Europa (tra cui l'italiana Peroni)[5] in seguito alle dismissioni decise da Anheuser-Busch InBev per evitare problemi con l'Antitrust europeo nell'acquisto della società britannica SABMiller, diventando la principale azienda giapponese nella produzione di birra e bibite.

Nel 2017 Asahi ha venduto la partecipazione del 19,9% di Tsingtao Brewery per 937 milioni di dollari.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Phil Serafino e Rachel Chang, AB InBev Accepts Asahi Offer to Buy Grolsch, Peroni and Meantime Beer Brands, su Bloomberg.com, 19 aprile 2016. URL consultato il 3 febbraio 2017.
  2. ^ (EN) James Evison, Asahi Completes acquisition of Miller Brands U.K., su Morning Advertiser, William Reed Business Media, 12 ottobre 2016. URL consultato il 3 febbraio 2017.
  3. ^ (EN) Asahi Group to buy InBev beer brands for $7.8bn, su Financier Worldwide, Financier Worldwide, febbraio 2017. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  4. ^ (EN) Anheuser-Busch InBev to Sell Former SABMiller’s Central and Eastern European Business to Asahi, su Bloomberg News, Bloomberg, 21 dicembre 2016. URL consultato il 1º febbraio 2017.
  5. ^ Stefano Carrer, La birra Peroni diventa giapponese: Asahi fa shopping in Europa per 2,55 miliardi di euro, in Il Sole 24 ORE, 19 aprile 2016. URL consultato il 30 aprile 2016.

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