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Citizen Watches

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Citizen Holdings Co.
Logo
Stato Giappone Giappone
Tipo Società per azioni
Fondazione 1924
Sede principale Tokyo
Gruppo CITIZEN
Filiali Via G. Di Vittorio 9/11 - 20065 Inzago (MI) Italy
Sito web www.citizenwatch.com

La Citizen Holdings Co., Ltd. (シチズンホールディングス株式会社 Shichizun Hōrudingusu Kabushiki-gaisha?) (Borsa di Tokyo: 7762), nota semplicemente come Citizen, è la prima dei quattro prestigiosi produttori di orologi da polso giapponesi (seguono Seiko, Casio ed Orient Watches). Produce orologi da polso di precisione con movimento meccanico automatico, al quarzo, ma soprattutto con un movimento brevettato dalla stessa casa, chiamato Eco-drive.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Citizen Watches è stata fondata originariamente con il nome di "Shokosha Watch Research Institute" nel 1918 dal gioielliere di Tokyo Kamekichi Yamazaki. Nel 1924 viene costruito il primo orologio da tasca, che fu battezzato dall'allora sindaco di Tokyo, Gotō Shinpei col nome di Citizen (cittadino), come auspicio che potesse divenire un oggetto comune per tutte le persone.[1] Nel 1930 l'azienda viene rinominata "Citizen Watch Co. Ltd.", e nel 1931 viene prodotto il primo orologio da polso.
Nel 1952 Citizen introduce il primo orologio giapponese dotato di calendario. Nel 1956 arriva “Parashock”, il primo Citizen resistente agli urti; l'orologio fu lanciato da un elicottero in volo di fronte alla stazione dei treni di Kyoto sotto lo sguardo di centinaia di persone, per provarne la resistenza. L'esperimento fu poi ripetuto in altre occasioni, e l'orologio resistette in ognuna di esse. Nel 1958 viene prodotto il primo orologio giapponese con sveglia; l'anno successivo nasce il “Parawater”, il primo orologio giapponese resistente all’acqua. Proprio in relazione a quest’ultimo, nel 1963 Citizen organizzò un test eclatante: furono ancorati 130 “Parawater” ad altrettante boe che vennero lanciate dal ponte di una nave nel Pacifico, per farle navigare fino alle coste degli Stati Uniti d’America. Una volta recuperati tutti gli orologi, dopo un anno di deriva, furono testati e trovati in splendide condizioni di efficienza. Nel 1965 arriva il primo Record Mondiale: Citizen produce l’orologio con datario più piatto del mondo, realizzandolo in soli 4,48 mm di spessore.
Gli anni '60 rappresentano una svolta nel campo dell'orologeria mondiale. Bulova, dopo aver stretto un importante accordo di import-export proprio con Citizen, lancia sul mercato "Accutron", il primo orologio elettronico al mondo. La reazione di Citizen non si fa attendere, e nel 1966 viene introdotto sul mercato il modello "X-8", primo orologio elettronico giapponese, in grado di funzionare per un anno intero senza fermarsi. Nel 1970 lo stesso modello viene prodotto con cassa in titanio, diventando così anche il primo orologio in titanio al mondo. Nel 1975 viene presentato "Mega Quartz", l'orologio al quarzo più preciso al mondo, in grado di segnare il tempo con uno scarto massimo di tre secondi l'anno. Ancora oggi, tale errore può considerarsi minimo, se si considera che lo scarto medio del movimento più preciso sul mercato ai giorni nostri, il Bulova Precisionist, si attesta nell'ordine dei 10 secondi l'anno. L'anno successivo è il turno del modello "Citizen Quartz CrystronAlarm LC", primo orologio al mondo dotato di display LCD. È in questo periodo che la Citizen inizia gli studi per la produzione del primo orologio alimentato a celle solari, realizzandone nel 1976 il primo prototipo, il "Citizen Quartz Crystron Solar Cell". Non passano neppure due anni che, nel 1978, Citizen infrange una barriera epocale nel campo dell’Orologeria producendo il primo orologio il cui spessore è inferiore al millimetro, il "Citizen Quartz 790". L'anno precedente, Citizen aveva prodotto il primo orologio giapponese dotato di display LCD, cronometro, datario, allarme e calcolatrice, il "Citizen Quartz Calculator". Nel 1980 viene presentato l’orologio con le dimensioni globali più ridotte al mondo, 9 x 7 x 2 mm, denominato "Citizen Quartz 1500". Nel 1981 viene prodotto il primo orologio al mondo con circuito di compensazione interna della temperatura, mentre l'anno successivo arriva il "Professional Diver 1300 M", primatista mondiale nella resistenza alla pressione dell'acqua. Nel1985 fa la sua comparsa nel panorama mondiale il primo orologio in assoluto con sensore di profondità elettronico, il modello "Aqualand". Seguono a ruota nel 1987 il modello "Voice Master VX-2", primo orologio al mondo a comando vocale, nel 1989 il modello "Altichron", primo orologio professionale al mondo con altimetro, nel 1992 "Analog Aqualand", primo al mondo dotato di profondimetro analogico, e nel 1994 "HyperAqualand", primo orologio subacqueo con profondimetro interfacciabile al computer. Nel frattempo Citizen si contraddistingue anche come pioniere nel campo dei primi orologi radiocontrollati, introducendo nel 1993 il primo orologio radiocontrollato multizona della storia.
Il 1995 è l’anno dell'introduzione del fenomeno Eco-Drive, l’orologio a celle solari a carica infinita. Nascono così i primi orologi multifunzione che non necessitano di cambio batteria. Nel 1997 viene lanciato sul mercato "Exceed Eco-Drive", primo orologio a celle solari ad infrangere la barriera dei 10 secondi di scarto massimo annuale. Gli anni successivi sono dedicati agli studi per affinare la tecnologia Eco-Drive ed affiancargli un’altra soluzione di produzione di energia pulita in modo da raggiungere un’autonomia infinita. Ricordiamo nel 1998 quindi "Eco-Drive Analog Dept", primo orologio solare al mondo dotato di profondimetro analogico, "Exceed Ladies’ Eco-Drive", l'orologio solare con il più piccolo movimento al mondo, "Eco-Drive Duo", alimentato sia a celle solari che dall’energia cinetica del movimento del polso, "Eco-Drive Thermo", che traeva la sua energia dalla differenza tra la temperatura interna all’orologio e quella esterna. In realtà queste due ultime scoperte sono state soffocate dalla grande affidabilità dell’Eco-Drive unita al bassissimo consumo degli orologi Citizen. La durata della carica ormai non costituisce più un problema e l’efficienza degli accumulatori è assoluta. Nel 2011 la Citizen conquista nuovamente le luci della ribalta a Basilea, presentando quasi a sorpresa il primo orologio satellitare del mondo, il "Citizen Eco-Drive Satellite Wave".[2][3]

Azienda[modifica | modifica wikitesto]

La Citizen Holdings Co. possiede, tra gli altri, anche i seguenti marchi:

  • Bulova Watch Company, prestigioso ed innovativo costruttore di orologi acquisito nel 2007[4]
  • Miyota Movement, azienda leader nella produzione di movimenti al quarzo ed automatici.
  • Citizen Watch Italia, detentore del marchio Vagary, precedentemente un marchio Veglia.
  • SmileSolar, linea di orologi low cost prodotti in parte con materiali riciclati e dotati di tecnologia EcoDrive

Citizen è diventata la maggiore azienda produttrice al mondo di orologi e movimenti nel 1986. Nel 1998 infrange la barriera dei 100 milioni di orologi e movimenti prodotti, nel 1993 supera quota 200 milioni. Nel 2001 Citizen raggiunge la ragguardevole cifra di 308 milioni di orologi e movimenti prodotti, ossia un quarto di tutta la produzione mondiale.[5]

Eco-Drive[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1995 la Citizen ha brevettato e presentato al mercato un sistema di carica chiamato Eco-drive a energia luminosa. Il sistema sfrutta l'energia solare o una qualsiasi fonte di luce anche artificiale, come ad esempio la luce prodotta da una lampada da comodino e si basa sull'impiego di 4 celle fotovoltaiche e di una batteria ricaricabile, gestite da un circuito elettronico di controllo. Le celle, a spicchio, sono poste sotto il quadrante dell'orologio e ricevono luce indotta da un disco di plexiglass che sporge per un paio di millimetri tra il quadrante dei minuti/ore e quello dei secondi e luce filtrata attraverso il quadrante stesso costruito in modo tale da essere semi trasparente in modo che la luce lo possa attraversare. Grazie alla efficienza delle celle fotovoltaiche utilizzate, è sufficiente esporre l'orologio alla luce per 5 minuti per non far scendere il livello di carica della batteria, e una esposizione di un paio d'ore accumula una carica per più giorni; una carica completa, ottenuta esponendo l'orologio per una decina di ore a luce solare diretta (100.000 lux), consente un'autonomia dai 180 ai 480 giorni circa. Questo sistema, garantendo l'erogazione di tensione molto costante nel tempo, (le normali pile a sali d'argento scaricandosi riducono via via la tensione erogata), consente al meccanismo dell'orologio, mosso da un motore elettrico passo passo, una precisione notevole: appena +/- 20 secondi in un anno. Citizen Watches assicura che non sarà necessario sostituire la batteria per tutta la vita dell'orologio (circa 20 anni). [6]

Radio Controllo[modifica | modifica wikitesto]

Molti orologi prodotti dalla Citizen sono dotati di Radio-Controllo, una funzione che consente all'orologio di sincronizzarsi automaticamente sull'ora esatta fornita da un satellite, captando un segnale radio da stazioni ripetitrici poste a terra; in Europa tale segnale è fornito dalla stazione DCF77. Questo sistema consente di avere l'orologio sempre sincronizzato al secondo, senza bisogno di effettuare regolazioni manuali.

Orologio Satellitare[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2011 Citizen ha prodotto il primo orologio totalmente satellitare, a cui ha dato nome "Satellite Wave"; tale orologio riceve direttamente il segnale di sincronizzazione da 24 satelliti che orbitano attorno alla Terra. Con questo nuovo prodotto, Citizen è in grado di assicurare una sincronizzazione perfetta con l'orologio atomico di riferimento mondiale, e un aggiornamento praticamente costante.[7]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Citizen Watch Italy S.p.A
  2. ^ http://www.citizenmania.it/post-laboratorio/storia-di-citizen/
  3. ^ http://www.watchtime.com/cms/wp-content/uploads/2013/10/WT_Spotlight_Citizen.pdf
  4. ^ http://www.reuters.com/article/2007/10/04/citizen-loews-idUST18397920071004
  5. ^ THE CITIZEN WATCH STORY.
  6. ^ E67*
  7. ^ Citizen - Satellite

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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