Mezzelfi (Mondo Emerso)

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I mezzelfi, nei romanzi del Mondo Emerso scritti da Licia Troisi, sono creature nate dagli elfi e dagli umani, e sono inizialmente rappresentati dalla sola Nihal, ritenuta l'ultima sopravvissuta di questo popolo.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Nelle saghe della Troisi i mezzelfi sono descritti come alti, slanciati e aggraziati. Pur nascendo dall'incrocio tra la razza elfica e quella umana, sviluppano caratteristiche fisionomiche loro proprie: hanno orecchie a punta, caratteristica elfica, così come gli occhi viola; ma capelli blu, che li rendono immediatamente distinguibili dai loro progenitori elfi (che hanno invece capelli verdi) e proporzioni più simili a quelle umane, oltretutto voci dicono che avevano la capacità di prevedere la mosse degli avversari. Dopo l'esodo degli elfi dal mondo emerso ne erano l'ultima traccia rimasta tra gli umani. Vivevano nel Mondo Emerso e più precisamente nella Terra dei Giorni, con capitale Seferdi. Si dice fossero grandi studiosi, con una profonda passione per l'astronomia; e che fossero di indole pacifica. La razza venne però sterminata dalla follia di Aster, il Tiranno, un mezzelfo a metà(capelli blu e occhi verdi); che aveva scoperto tramite una profezia che i suoi piani per la conquista del Mondo Emerso sarebbero stati ostacolati da uno della sua stessa razza. Aster fece così radere al suolo Seferdi dai guerrieri al suo servizio, gettando inizialmente il panico e lo scompiglio tra gli abitanti inviando una truppa di fammin, mostri da lui stesso creati, e in seguito spargendo il sangue dei mezzelfi per mano dei suoi uomini e di alcuni maghi, che al tempo di Nammen furono esiliati dalla Terra dei Giorni. Nihal però sopravvisse, e mise fine ai suoi piani malvagi uccidendolo nella Battaglia d'Inverno. Va poi ricordato che le rovine di Seferdi vennero preservate da un potente incantesimo, che doveva servire da monito a chiunque le vedesse, e a conservare vivo il ricordo della follia del Tiranno: i cadaveri dei mezzelfi uccisi dovevano rimanere dunque integri, impedendo che il Mondo Emerso li dimenticasse e dimenticasse con loro la mente perversa che li ha brutalmente uccisi. Nelle Guerre del Mondo Emerso, però, scopriamo che Dohor ha fatto cancellare l'incantesimo come il ricordo di tale orrore edificandovi sopra una città maleodorante. Inoltre Nihal trasmise parte delle sue caratteristiche a suo figlio Tarik (mezzelfo a metà, con capelli rossi e occhi viola) e suo nipote San (capelli blu e occhi viola), mantenendo così vivo il ricordo della sua razza. Le caratteristiche di Tarik potevano far di lui il corpo ideale per contenere lo spirito di Aster, ma visto che il Tiranno era confinato da un incantesimo nel corpo di un bambino gli venne preferito San.

In Le Storie Perdute, spin-off della saga pare che gli elfi siano tornati a vivere nel Mondo Emerso, quindi è possibile la rinascita dei Mezzelfi.

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