Aster (personaggio)

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Aster
SagaCronache del Mondo Emerso
Lingua orig.Italiano
SoprannomeTiranno
AutoreLicia Troisi
SpecieMezzelfo
SessoMaschio
Luogo di nascitaTerra dei Giorni
ProfessioneMago, Consigliere, Tiranno
PoteriMagia

« Io lo faccio in nome della giustizia. Perché continuare a vivere, quando generazione dopo generazione i bambini vengono massacrati e le donne come mia madre passate a fil di spada? Perché sopravvivere e continuare la strage che ebbe inizio con la nostra creazione? Ebbene, che tutto il sangue venga infine versato e che impregni la terra. Forse da esso nascerà una nuova generazione che saprà reggere giustamente questo mondo. Sheireen, tu che conosci tanto bene gli abissi dell'odio, sai dirmi una sola ragione per cui questo mondo dovrebbe salvarsi? »

(Aster)

Aster, meglio noto come il Tiranno, è l'antagonista principale della saga fantasy delle Cronache del Mondo Emerso della scrittrice Licia Troisi. Svolge anche un ruolo minore nei cicli successivi alla Cronache: Le guerre del Mondo Emerso e Leggende del Mondo Emerso.

Sul quotidiano La Repubblica è stato pubblicato un racconto inedito sul Tiranno, estratto di un intero libro, che può essere liberamente letto sul sito dell'autrice.[1] Vi si narra di un breve episodio della vita di Aster, quando ancora era membro del Consiglio dei Maghi, prima che diventasse il Tiranno.

Per gran parte della trilogia delle Cronache del Mondo Emerso, Aster è un personaggio molto misterioso, che sta rinchiuso nella Rocca (la fortezza che si è fatta erigere al centro del Mondo Emerso e dalla quale domina il suo impero) e non si mostra a nessuno da anni, e persino il suo nome è noto a pochissimi, mentre tutti lo conoscono solo come "il Tiranno". Di lui viene detto che è un potentissimo mago ed ex-Consigliere che coltiva ambizioni di dominio mondiale. I suoi eserciti, costituiti in buona parte da creature generate dalla sua magia (i fammin), seminano morte e distruzione ovunque arrivino, risultando inarrestabili per oltre quarant'anni. La protagonista Nihal si vota alla lotta contro il Tiranno per vendicare queste stragi, in particolare il genocidio dei mezzelfi (dei quali lei è ritenuta l'unica superstite) e la presa di Salazar, nella quale è morto il suo padre adottivo Livon. È solo alla fine del terzo libro, che vengono rivelati la vera natura e l'aspetto di Aster, oltreché il vero scopo che si cela dietro alla sua guerra di conquista. Egli è un mezzelfo, cacciato dalla sua terra d'origine in tenerissima età, intrappolato da una maledizione nel corpo di un bambino dodicenne dal volto angelico, ed è stata un'esistenza drammatica e miserevole a convincerlo che violenza e crudeltà sono connaturate in tutte le creature viventi, che quindi sono dannate ad infliggere dolore e soffrire, senza possibilità di redenzione; per questa ragione il Tiranno si è posto l'obiettivo di porre fine ad ogni forma di vita senziente del Mondo Emerso (inclusa la propria), estinguendo così con essa dolore, malvagità e odio.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Infanzia[modifica | modifica wikitesto]

Aster nasce nella Terra dei Giorni, la terra dei Mezzelfi, da una mezzelfa ed un umano. Le unioni miste sono considerate una vergogna, per cui la madre tenta di mantenere il segreto, ma il bambino nasce con gli occhi verdi, caratteristica che non si trova tra i mezzelfi "puri", per cui, scoperta la colpa, la mezzelfa viene marchiata sulla fronte come sgualdrina e il suo uomo messo a morte. Non passano neanche tre anni, che il bambino rivela uno strabiliante talento per le arti magiche (forse per effetto delle sue origini da due razze diverse): recita formule e parla con gli animali, senza che nessuno glielo abbia insegnato. Ma a quel tempo c'è forte sospetto verso i maghi e il re della Terra dei Giorni li fa bandire.

Aster e la madre, due scarti della società, poveri e indesiderati, vivono un'esistenza miserevole nella Terra della Notte. Nel bambino matura la consapevolezza del male intrinseco nella natura degli esseri viventi e si pone perciò l'obiettivo di migliorare il mondo, per diffondere pace e benessere. Grazie al suo talento ottiene, per intercessione della madre, un maestro che lo educhi nelle arti magiche (quantunque ci sia poco che questo effettivamente possa insegnargli). La mezzelfa muore due anni dopo, nel corso di una delle tante guerre tra signorotti locali.

Mago e Consigliere[modifica | modifica wikitesto]

Aster diventa mago a soli 14 anni e a 16 accede al Consiglio dei Maghi, in seno al quale vengono prese importanti decisioni per il governo comune del Mondo Emerso. Il ragazzo studia a lungo tutti i testi di cui riesce ad impadronirsi, fino a trovare oscuri frammenti sugli elfi, che in un lontano passato unificarono il Mondo Emerso sotto un unico grande principato retto da un solo sovrano, una soluzione che sembra promettente anche per il sogno di Aster (che però ancora non vede in sé stesso questo unico sovrano ideale). Le sue idee comunque gli attirano odio e disprezzo da parte degli altri Consiglieri, che lo vedono come un visionario, se non addirittura come un potenziale pericolo; ma molti di loro in verità sono gelosi del suo potere e temono che egli possa privarli del loro.

Sempre in questo periodo Aster fa la conoscenza di Reis, una bella e orgogliosa maga gnoma, e fra i due nasce l'amore. Ma il padre di Reis, il Consigliere Oren della Terra delle Rocce, è contrario all'unione fra la figlia ed un misero mezzosangue con la testa piena di fantasticherie pericolose. Coglie in flagrante i due e li separa con la forza, poi persuade la figlia che Aster sia solo un arrivista, interessato a null'altro che al suo potere, e l'altera Reis rinnega quindi il suo amore, accusando il giovane mezzelfo di averla sedotta con l'inganno. Lo sconvolto Aster viene poi colpito da una maledizione di Oren, che lo condanna a vivere sotto le sembianze di bambino fino alla morte, perché mai nessun'altra donna lo desideri. Infine Oren lo trascina davanti al Consiglio e lo fa condannare a morte.

La nascita del Tiranno[modifica | modifica wikitesto]

Avvilito, Aster fugge e comincia a progettare la conquista del Mondo Emerso. Raduna attorno a sé regnanti spodestati (fra cui Moli, il padre di Ido) e con le loro truppe marcia alla volta della Grande Terra, distrugge Enawar (la sede del Consiglio) e al suo posto fa erigere una enorme e lugubre roccaforte nera, la "Rocca", dove si insedia. Da lì in poi verrà chiamato "il Tiranno". Con formule proibite Aster potenzia le armate al suo servizio e, attraverso crudeli esperimenti sui prigionieri, genera una nuova razza di combattenti, che eseguono anche gli ordini più disumani senza possibilità di scelta: i fammin. In seguito riuscirà ad assoggettare al suo volere anche i fantasmi di guerrieri caduti, costringendoli a combattere per lui. Ai Cavalieri di drago, che combattono per il Consiglio e le Terre Libere, oppone dei Cavalieri di drago nero, anch'essi rinforzati dai suoi sortilegi. Al culmine della sua potenza, solo la Terra del Sole e la Terra del Mare sono ancora indipendenti dalla morsa del Tiranno.

La profezia[modifica | modifica wikitesto]

Per bocca di un vecchio mago, il Tiranno viene a sapere che, secondo una profezia, uno del suo stesso popolo l'avrebbe ostacolato nei suoi progetti. Questa è d'altro canto la sorte dei Marvash ("Distruttore", figura mitologica che appare ciclicamente nel Mondo Emerso, all'apprestarsi di una nuova era): essere contrastati dagli Sheiroth ("Consacrato", al femminile Sheireen). Aster non è conscio di essere un Marvash, ma decide comunque di proteggere la realizzazione del suo piano, eliminando il proprio popolo prima degli altri. La Terra dei Giorni viene quindi invasa e i mezzelfi sterminati, e il massacro prosegue negli anni successivi, fino all'annientamento dei mezzelfi riusciti a scappare in altre Terre. Tuttavia una giovane coppia di profughi, prima di venire a loro volta uccisi, consacrano la loro bambina al dio della guerra Shevraar: costei è Sheireen, che da unica sopravvive alla strage, venendo raccolta dalla maga Soana e affidata alle cure di Livon, fabbro della Terra del Vento. Livon la cresce come figlia sua col nome di Nihal.

La fine di Aster[modifica | modifica wikitesto]

Nihal diventa un valoroso Cavaliere di drago e, saputa la verità sulle sue origini, compie il proprio destino conquistando il Talismano del Potere. Grazie ad esso riesce a cancellare per un singolo giorno gli effetti di ogni magia nel Mondo Emerso, inclusa quella del Tiranno. L'esercito delle Terre Libere marcia quindi alla riscossa e raggiunge la Rocca. Nihal riesce a penetrarvi e, dopo un'estenuante corsa, a scovare il Tiranno nella sala del trono. Ma la giovane è sconvolta al vedere che il sanguinario nemico che si era immaginata nelle sembianze di un bambino mezzelfo. In più, Aster le fa comprendere di non aver agito per avidità, sete di potere e sadismo, anzi di aborrire queste cose e di aver sempre perseguito il raggiungimento della pace, dell'unica pace possibile per un mondo dominato dall'odio: l'estinzione della vita. Nihal perde la volontà di lottare contro di lui, quando egli le rivela (mentendo) di aver ucciso il suo amato Sennar per pietà, perché, dopo non essere riuscito a proteggere il segreto sulla missione di Nihal, era destinato a consumarsi nella disperazione, patendo le medesime pene di Aster stesso; ma con un estremo sforzo la giovane mezzelfa lo trapassa con la spada. Aster muore sorridendo, perché in fondo era la pace della morte la cosa cui anelava di più. Finito il Tiranno, la Rocca crolla e i suoi eserciti si disperdono.

Aster in Guerre del Mondo Emerso[modifica | modifica wikitesto]

Anni dopo la sua caduta, Aster il Tiranno continua ad essere oggetto di un culto di morte propugnato dalla setta segreta della Gilda degli Assassini. La Gilda venera il dio Thenaar (cioè Shevraar), di cui Aster è considerato il messia. Il suo spirito viene quindi richiamato dall'aldilà da Yeshol, suo fedele servitore e Suprema Guardia della Gilda. Un'assassina della Gilda, Dubhe, scopre tramite indagini del piano di Yeshol: la resurrezione del Tiranno per mezzo di un corpo di mezzelfo, (che si scoprirà essere San, nipote di Nihal) così scappa con un allievo del consigliere del Consiglio delle Acque, Lonerin, infiltrato come spia nella Gilda per carpirne i segreti, per annunciare la notizia a questo consiglio. Aster viene rimandato nel mondo dei morti da Lonerin durante l'assedio della Gilda da parte di Ido, di Sennar, e di Dubhe trasformata nella Bestia dopo aver scelto di liberare il sigillo messole dalla Gilda, ma il Tiranno gli rivela che non voleva ritornare nel Mondo Emerso poiché voleva restare nella quiete di un mondo senza luce né tenebre. Così lo spirito di Aster viene liberato dal luogo in cui era stato confinato da Yeshol e scompare dal Mondo Emerso.

Più volte durante le Guerre, Aster il Tiranno viene ricordato come il più grande e terribile mago di tutti i tempi e il suo periodo di egemonia come il più oscuro della storia.

Aster nelle Leggende del Mondo Emerso[modifica | modifica wikitesto]

Aster viene citato numerose volte anche nel corso dell'ultima trilogia del Mondo Emerso. Viene detto che egli è stato un Marvash ("Distruttore"), sebbene inconsapevole di ciò, e che perseguendo la sua soluzione finale per pacificare il mondo stava proprio assecondando la sua natura di Marvash, quantunque a spingerlo fosse un distorto amore per le creature viventi. Si scopre inoltre che l'incantesimo che San e Amhal hanno usato per sterminare l'intera popolazione della Terra del Vento non è altro che la diretta evoluzione di quello che Aster aveva intenzione di usare contro tutto il Mondo Emerso; tale incantesimo era stato usato dallo stesso Freithar, il primo Marvash.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Licia Troisi, Aster il Tiranno, liciatroisi.it. URL consultato l'11 settembre 2015.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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