Personaggi del Mondo Emerso

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Nell'universo immaginario delle saghe fantasy (Cronache del Mondo Emerso, Le guerre del Mondo Emerso, Le leggende del Mondo Emerso) di Licia Troisi vi sono molti personaggi immaginari. L'elenco include i personaggi inseriti in ordine alfabetico.

Personaggi delle Cronache del Mondo Emerso[modifica | modifica wikitesto]

Aires[modifica | modifica wikitesto]

Aires
SagaCronache del Mondo Emerso
Lingua orig.Italiano
AutoreLicia Troisi
1ª app. inLa missione di Sennar
Ultima app. inIl talismano del potere
SpecieUmano
SessoFemmina
Luogo di nascitaTerra del Fuoco
ProfessionePiratessa Regina
Abilità
  • agilità
  • forza
  • coraggio

Aires è figlia del capitano pirata Rool e ufficiale della sua ciurma. Compare in La missione di Sennar, in cui, per una ricompensa di un milione di dinar accetterà di portare Sennar fino al Gorgo, l'entrata del Mondo Sommerso. All'inizio Aires pensava di potersi sbarazzare di Sennar per intascare i soldi, ma poi, quando capisce di che pasta è fatto il giovane mago, non cerca più di giocargli brutti scherzi. Poi, quando Sennar salva lei e tutto il resto della ciurma da una terribile tempesta, tra i due nasce l'amicizia. Quando lascia Sennar nei pressi del gorgo, Aires pensa di non rivederlo più perché crede che la sua sia una missione suicida. E invece Aires e Sennar si reincontrano nel terzo libro, Il talismano del potere. Aires infatti ha lasciato il mare per vedere veramente con i suoi occhi per chi Sennar fosse andato nel Mondo Sommerso, ma trova solo odio e guerra dappertutto. Quindi si stabilisce nella Terra del Fuoco a capo di un gruppo di ribelli che si nascondono nei condotti dell'acqua. Qui incontra Sennar e anche Nihal, che finalmente riesce a conoscere di persona dopo tutti i racconti da parte di Sennar sulla mezzelfo. Aires li ospita per qualche giorno e si offre di fare da guida ai due, visto che conosce come le sue tasche i condotti. Quando i tre si lasciano, lo fanno con una promessa: Aires dovrà riuscire a fare un piccolo esercito per combattere insieme a loro nella battaglia dove Nihal sconfiggerà il tiranno. Dopo la grande battaglia Aires diventa la regina della Terra del Fuoco e con l'appoggio di Ido denuncia Dohor al consiglio per le sue azioni anche se l'accusa le viene ritorta contro e sia il Supremo Generale Ido che lei sono accusati di tradimento. Verrà uccisa dalla Gilda per conto di Dohor.

Aster[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aster (personaggio).

Astrea[modifica | modifica wikitesto]

Astrea è una ninfa, regina della Terra dell'Acqua e moglie di re Galla. Muore per mano di Deinoforo nel corso del libro La missione di Sennar nel tentativo di salvare la sua Terra erigendo una barriera assieme ad altre ninfe. Dopo la sua morte, Theris sarà la spalla di re Galla.

Debar[modifica | modifica wikitesto]

Debar, meglio conosciuto come Deinoforo, è un Cavaliere di Drago Nero con una vistosa armatura rossa, comandante delle truppe del Tiranno che invadono la Terra dell'Acqua. Precedentemente era un giovane militare dell'esercito delle Terre Libere, ma a causa di pretestuose accuse di tradimento la sua famiglia fu messa a morte e lui per disperazione cambiò bandiera e nome. Sul campo di battaglia Ido si batte con lui a duello e riesce a mozzargli un braccio, perdendo però un occhio. Nella decisiva Battaglia d'Inverno, Deinoforo si erge a difesa della Rocca e viene nuovamente fronteggiato da Ido, il quale lo sconfigge e uccide.

Dohor[modifica | modifica wikitesto]

Dohor
SagaGuerre del Mondo Emerso
Lingua orig.Italiano
AutoreLicia Troisi
1ª app. inIl Talismano del Potere
Ultima app. inIl Nuovo Regno
SpecieUmano
SessoMaschio
Luogo di nascitaTerra del Sole
ProfessioneRe
AbilitàCombattimento

Dohor è uno dei principali antagonisti del ciclo delle Guerre del Mondo Emerso, ma appare per la prima volta ne Il talismano del potere, come giovane allievo dell'Accademia dei Cavalieri di Drago. Ivi contesta apertamente la scelta di Ido di non farlo partecipare alla prossima battaglia campale contro l'esercito del Tiranno, al ché lo gnomo, per infliggergli una lezione, lo sfida a dimostrare le sue capacità di combattimento e lo batte, umiliandolo davanti all'intera Accademia. Dohor non gli perdonerai mai questo affronto. Dohor ha i capelli biondo chiarissimo, quasi bianco, e gli occhi azzurri chiarissimi, anche se meno accesi di quanto lo saranno quelli del figlio Learco. Dohor è orgoglioso e non accetta la sconfitta e le umiliazioni.

In età adulta Dohor si sposa con la regina della Terra del Sole, Sulana, e comincia la conquista del Mondo Emerso. I due hanno un figlio, Learco, che muore ancora neonato a causa della Febbre Rossa. Usando la violenza, mette di nuovo incinta la moglie e i due hanno così un secondo figlio, chiamato anch'egli Learco. Ben presto Dohor comincia a vedere in lui solo un fallimento in quanto non gli somiglia per niente e non riesce a plasmarlo a sua immagine e somiglianza. Sulana muore, anche lei a causa delle Febbre Rossa e Dohor si ritrova da solo ad aver esteso il suo dominio su quasi tutto il Mondo Emerso. Stringe molte alleanze, una di queste è con la Gilda degli Assassini, guidata dall'ex servo del Tiranno Yeshol. Recupera molti libri appartenuti ad Aster in cambio di qualche omicidio, come quello dell'ultima regina della Terra del Fuoco, Aires. Decide di collaborare con la Gilda, credendo che una volta raggiunto l'obiettivo di conquista, otterrà per mano della setta un potere che lo renderà un dio immortale, ma Yeshol fa il doppio gioco, e avverte i suoi assassini che una volta che Aster sarà risorto, dovranno uccidere Dohor insieme ai suoi soldati. Durante l'assalto alla Gilda, Dohor si trova a duellare contro Ido. Lo gnomo riesce a trafiggerlo con la spada di Nihal ma Dohor lo trafigge a sua volta con la sua spada.

Dola[modifica | modifica wikitesto]

Dola è un principe gnomo della Terra del Fuoco e fratello minore di Ido; il loro nonno Daeb era re e venne assassinato e suo figlio Moli, padre di Ido e Dola, esiliato. Dola, figlio secondogenito di Moli, cresce all'ombra di Ido, che è un valoroso Cavaliere di drago e nel quale si riversano le maggiori aspettative del padre. È grazie ad un patto con il Tiranno che l'ambizione di Moli si realizza, ma in cambio i suoi figli diventano generali delle truppe del Tiranno e si macchiano di diversi crimini, fra cui lo sterminio dei mezzelfi. Mentre Ido, disgustato dal massacro, fugge e ritorna fra i Cavalieri di drago a combattere per le Terre Libere, Dola resta fedele al Tiranno, il quale fa di lui uno dei guerrieri più forti e temuti del Mondo Emerso: gli consegna un drago nero e una corazza stregata e con formule proibite moltiplica le sue forze. Dola non esita neppure ad assassinare il proprio padre Moli e sottrargli il trono, continuando a governare in nome del Tiranno i domini da lui assoggettati. Nel primo libro quindi Dola appare come Cavaliere di drago nero, in testa alla direttrice d'invasione della Terra del Vento, espugna senza difficoltà la torre di Salazar e la incendia, uccidendo nelle fiamme parte dei prigionieri e riducendo in schiavitù i rimanenti. Quando Nihal, divenuta Cavaliere di drago, lo rincontra anni dopo sul fronte della Terra dell'Acqua, giura quindi di vendicare il massacro; grazie ad una formula proibita suggeritale da un ex-sostenitore del Tiranno riesce a contrastare i sortilegi che proteggono Dola e ad uccidere il suo drago nero, ma solo il provvidenziale aiuto di un Padre della Foresta le permette di aver ragione dell'avversario al termine di un estenuante duello. Dola viene fatto prigioniero dall'esercito delle Terre Libere, condannato a morte e decapitato.

Eleusi[modifica | modifica wikitesto]

Eleusi è una giovane donna che vive sola con il figlio Jona poiché suo marito si trova al fronte per combattere contro il Tiranno. Fa la guaritrice e sa mettere i punti alle ferite benché non sia sacerdotessa. Ospiterà Nihal per tre mesi quando questa viene mandata in licenza da Ido. In questo periodo Nihal scoprirà il suo lato femminile e alla fine dovrà scegliere tra una vita passata ad accudire figli e una vita passata a combattere per il destino del Mondo Emerso. La sua scelta sarà quella di tornare a combattere. Elusi rimarrà delusa e non si degnerà nemmeno da salutarla quando Nihal ripartirà.

Fen[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Fen (personaggio).

Fen è un valente e affascinante Cavaliere di drago, generale della Terra del Sole. Il suo drago si chiama Gaart. La quattordicenne Nihal si innamora a prima vista di Fen, ma disperatamente, perché lui è il compagno della maga Soana, la maestra di Nihal stessa e di Sennar, e nota a malapena le sue attenzioni. Tuttavia si offre come insegnante di combattimento con la spada della ragazza e più tardi la raccomanda al Generale Supremo affinché possa accedere all'Accademia e diventare pure lei un Cavaliere di drago. Fen e il suo drago rimangono uccisi in battaglia e il Tiranno evoca i loro fantasmi perché combattano per lui, prima che, grazie alla magia, i due vengano rispediti nell'aldilà definitivamente proprio da Nihal.

Flogisto[modifica | modifica wikitesto]

Flogisto è un mago molto potente della Terra Del Sole che seguirà Sennar per un po' di tempo per contribuire alla sua formazione di mago.

Galla[modifica | modifica wikitesto]

Galla è il sovrano della Terra dell'Acqua, marito della ninfa Astrea. Morirà in battaglia per mano di Deinoforo nel tentativo dei vendicare la moglie.

Ido[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ido (personaggio).

Laio[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Laio (Mondo Emerso).

Livon[modifica | modifica wikitesto]

Livon
SagaCronache del Mondo Emerso
AutoreLicia Troisi
SpecieUmano
SessoMaschio
Luogo di nascitaTerra del Vento
ProfessioneFabbro

Livon è uno dei personaggi principali di Nihal della Terra del Vento, il primo libro della saga delle Cronache del Mondo Emerso. Vive e lavora a Salazar, la città-torre principale della Terra del Vento, ed è uno dei fabbri più abili e ricercati del Mondo Emerso (Sennar si riferisce a lui addirittura come il migliore di tutti). Rimasto orfano, riuscì a mantenere sé e la sua sorella minore Soana col suo lavoro. Da ragazza però Soana lasciò Salazar per diventare maga come allieva della gnoma Reis, scelta che a Livon non piacque e per la quale i loro rapporti si raffreddarono. Fu però proprio Soana che in seguito gli affidò una bambina in fasce, che aveva trovato come unica superstite di un campo di profughi mezzelfi fatti sterminare dal Tiranno. Livon la crebbe quindi col nome di Nihal, come figlia propria e sottacendole la tragica verità sulle sue origini. Nihal cresce con un carattere ribelle e testardo, sognando un futuro di grande guerriera, e Livon, pur apprensivo, le insegna i fondamenti del combattimento e le regala un pugnale da lui forgiato, che la ragazza però perde in una sfida con il mago Sennar. Livon si mostra preoccupato, quando Nihal chiede di imparare la magia presso Soana, ma alla fine cede. In seguito fabbrica per lei una spada di cristallo nero (il materiale più resistente del Mondo Emerso) con l'impugnatura a forma di drago, con le ali che formano la guardia, il corpo e la coda l'elsa e la lama che fuoriesce dalle fauci spalancate, inoltre la testa del drago è rielaborata da una lacrima del Padre della Foresta, donata a Nihal dal folletto Phos. Da quest'arma Nihal non si separerà mai.

Quando le armate del Tiranno invadono la Terra del Vento e Salazar viene espugnata, Livon cerca di proteggere Nihal e viene quindi ucciso da una coppia di fammin davanti a lei.

Malerba[modifica | modifica wikitesto]

Malerba è uno sguattero dell'Accademia dei Cavalieri di drago, uno gnomo dall'aspetto ripugnante, basso e grasso, completamente calvo, una gamba di legno e il corpo deformato e deturpato da cicatrici, infine con la psiche profondamente turbata e snaturata. Nihal è inorridita, quando se lo vede davanti per la prima volta, ma in seguito ne proverà compassione, scoprendo che Malerba è stato ridotto così da diabolici esperimenti di magia nera, coi quali il Tiranno cerca di tramutare i prigionieri in creature funzionali ai suoi scopi. Anche la famiglia di Malerba è scomparsa a causa del Tiranno, e lo gnomo nutre premure per Nihal apparentemente perché lei gli ricorda una figlia.

Megisto[modifica | modifica wikitesto]

Megisto è un potente mago che, postosi al servizio del Tiranno, combatté per lui e commise diverse stragi, in particolare ai danni delle ninfe della Terra dell'Acqua. Catturato, fu condannato a restare pietrificato per sempre al centro di una foresta della Terra dell'Acqua, solo di notte può assumere forma umana e muoversi, ma sempre trattenuto da catene, impossibilitato ad abbandonare la foresta e ad usare la magia. Quando Nihal si imbatte in lui una notte lo trova ormai vecchio e con una lunga barba bianca, ma nel frattempo ha recuperato la pace con sé stesso. Dietro forte insistenza della mezzelfo, le svela una formula proibita per contrastare Dola, comandante del Tiranno ritenuto invincibile.

Nihal[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Nihal.

Oarf[modifica | modifica wikitesto]

Oarf è il drago di Nihal. Esso era un veterano e apparteneva già a un Cavaliere di Drago morto nella prima battaglia di Nihal, quindi Nihal ha dovuto faticare per farsi accettare, ma poi diventano inseparabili. Appare in Guerre diventando drago di Sennar, di Ido per combattere contro Dohor e infine di San. Accompagnerà San nella casa di suo nonno dopo la morte di Ido. Oarf veglia su San per buona parte della sua vita da eremita, tuttavia San comincia a sviluppare una tendenza all'omicidio e alla sete di sanque svolgendo certe missioni di cacciatore per procurarsi i soldi per il cibo mostrando così la sua parte oscura. Oarf non soporterà questa sua tendenza agli spargimenti di sangue da parte di San e infine decide di abbandonarlo. San di ritorno dal Mondo Emerso mente, dicendo che Oarf è morto di vecchiaia.

Ondine[modifica | modifica wikitesto]

Ondine è una ragazza di Zalenia che Sennar incontra nel secondo libro delle Cronache del Mondo Emerso dopo essere stato arrestato con l'accusa di essere un abitante del mondo di sopra. S'innamora di Sennar e lo aiuta a ottenere l'incontro con il conte Varen. Nelle Guerre del Mondo Emerso è la contessa della contea di Sakana e ospita Ido e San nel suo palazzo per nasconderli alla Gilda. Nelle leggende del mondo emerso non è stato detto che cosa le sia successo.

Phos[modifica | modifica wikitesto]

Folletto e amico di Nihal alla quale dona una pietra chiamata Lacrima. Phos è il capo dei folletti della Foresta della Terra del Vento in cui Nihal esegue la sua iniziazione alla magia, in seguito all'attacco e alla conquista della Terra del Vento emigrerà verso la Terra dell'Acqua e in seguito verso quella del Sole. Il folletto è anche il guardiano della pietra Mawas e riporterà in vita Nihal, morta dopo la sconfitta di Aster tramite il talismano del potere. Ricompare nelle guerre del mondo emerso per consegnare a Sennar il talismano del potere per impedire alla Gilda degli assassini di resuscitare Aster. Si sentirà parlare di lui brevemente nelle leggende del mondo emerso. Dopo la riforestazione impartita dà il nuovo re Leacro, Phos guida i viandanti che si smarriscono nella sua foresta a ritrovare la strada. Ricompare nelle Cronache del Mondo Emerso: le storie perdute Phos è sempre nella sua foresta, a vegliare sul quel poco che ne rimane del grande padre albero. Nonostante il progetto effettuato in passato da Leacro, di usare la magia per effettuare una riforestazione, la foresta non è più protetta dal padre della foresta, venendo consumata dagli insetti e le malattie. Nihal dopo tanto tempo reincontra il suo vecchio amico folletto Phos, domandandogli infine cosa è successo agli spiriti guardiani che come lui, le hanno ceduto una pietra del talismano del potere. Phos risponde che essi ci sono ancora, ma segregati insieme ai loro templi in un'altra dimensione dopo che Nihal distrusse la pietra centrale del talismano del potere per tentare di salvare Sennar. E che probabilmente gli spiriti guardiani ora sono sperduti o impazziti rammentando, cosa era diventata Ael dell'imperfezione quando incontrò Adhara. Nihal per provare a riattaccare i cocci della sua vita, decide di iniziare un viaggio alla ricerca dei templi per provare a riportali nel mondo emerso.

Raven[modifica | modifica wikitesto]

Nel ciclo delle Cronache, Raven è il Supremo Generale dell'Ordine dei Cavalieri di Drago della Terra del Sole, e quindi il comandante in capo dell'esercito delle Terre Libere in lotta contro il Tiranno. Viene descritto come un uomo altero e superbo, che preferisce stare nella sede dell'Accademia ad impartire ordini, lontano dai campi di battaglia. Indossa abiti eleganti e lussuosi e tiene spesso con sé un cagnetto. Raven si oppone duramente, quando Nihal chiede di essere ammessa all'Accademia, perché non si è mai visto una femmina diventare Cavaliere di drago, e per levarsela di torno le impone una prova impossibile (sostenere dieci duelli consecutivi contro allievi dell'Accademia, fra i quali per di più si mescola un mercenario veterano), che tuttavia la mezzelfo riesce a superare. Anche in seguito Raven mette ripetutamente i bastoni fra le ruote a Nihal, assegnandole un maestro sgradito (Ido, del quale Raven parimenti diffida) e un drago (Oarf) che ha appena perduto il suo Cavaliere. Col tempo però anche Raven mostra di essere in fondo un buon comandante e ammetterà di aver sbagliato nel suo giudizio su Nihal. Partecipa alla Battaglia d'Inverno e muore facendo da scudo a Nihal.

Reis[modifica | modifica wikitesto]

Reis è una maga gnoma, ex-Consigliera e maestra di Soana. In gioventù era bella e orgogliosa ed ebbe una storia d'amore col giovane Consigliere Aster, ma quando il di lei padre, il Consigliere Oren della Terra delle Rocce, la convinse che Aster fosse solo un arrivista interessato al potere, l'altera Reis rinnegò il suo amore e si persuase di essere stata sedotta. L'odio che cominciò a nutrire per la propria debolezza deturpò il suo aspetto e la fece invecchiare anzitempo, e quando Aster divenne il Tiranno, lei si promise di distruggerlo. Quando Soana trovò una bambina in fasce (Nihal), unica superstite dello sterminio dei mezzelfi, Reis scoprì che era destinata a conquistare il Talismano del Potere ed abbattere il Tiranno. Affinché la bambina non scegliesse un giorno di rifiutare questo destino, Reis con una maledizione la condannò ad essere tormentata nei suoi sogni dagli spiriti delle vittime del Tiranno che invocavano vendetta. Quando, alla fine del terzo libro delle Cronache, Nihal compie il suo destino e abbatte il Tiranno, Reis, in preda ad una gioia delirante, si precipita verso la Rocca, che, crollando, la schiaccia sotto di sé.

Sennar[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Sennar.

Shevraar[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Shevraar.

Shevraar è il dio del fuoco, della guerra e della distruzione degli elfi, in seguito dei mezzelfi, ma non solo, nei libri de le guerre del mondo emerso, Theana dice a Dhuble che Shevraar è anche il dio della creazione e dell'amore. Egli si mostra misericordioso e terribile nello stesso tempo. A lui Nihal venne consacrata: i suoi genitori pregarono di salvarsi da uno degli stermini perpetrati dal Tiranno ai danni dei mezzelfi, giurando di consacrare al Dio la propria figlia in caso di salvezza, e Shevraar accettò l'offerta. Per questo Nihal è anche detta "Sheireen", che vuol dire "la Consacrata". Nei tre libri "Guerre del Mondo Emerso" Shevraar viene chiamato in un nome diverso, Thenaar.

Le Consacrate principalmente appaiono quando c'è da ristabilire ordine del mondo. Non sempre però le Consacrate vincono: esse devono lottare contro uno o più Marvash (in elfico "Distruttore"). Alcune volte il Marvash prevale sulla forza della Consacrata, e il Mondo è destinato ad anni di buio, mentre aspetta l'arrivo di una nuova Consacrata, come nel caso di Nihal e Aster.

Soana[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Soana (personaggio).

Sulana[modifica | modifica wikitesto]

Sulana
SagaCronache del Mondo Emerso
AutoreLicia Troisi
1ª app. inNihal della Terra del Vento
Ultima app. inIl nuovo regno
SpecieUmana
SessoFemmina
Luogo di nascitaTerra del Sole
ProfessioneRegina della Terra del Sole

Sulana è la regina della Terra del Sole, salita sul trono a soli 14 anni a causa della morte del padre. Appare per la prima volta nelle Cronache del Mondo Emerso.

Sposò Dohor, un cavaliere di Drago che cercò di ottenere il potere di tutte le terre del Mondo Emerso, da cui ebbe un figlio, Learco, che morì di febbre rossa dopo pochi anni. Così Dohor, il quale voleva un erede, la costrinse con la violenza ad avere un secondo figlio, che suo marito chiamò come il precedente defunto. Sulana non volle mai vedere Learco tranne che in punto di morte: ammalatasi anche lei di febbre rossa, parla per la prima volta con Learco, pregandolo di uccidere l'uomo che l'aveva ridotta in quello stato, Dohor.

Vrašta[modifica | modifica wikitesto]

Fammin incontrato da Laio quando quest'ultimo verrà incarcerato nell'intento di rincorrere Nihal e Sennar per aiutarli nella loro missione. Il fammin dapprima incuriosito, diventa poi grande amico di Laio sviluppando per lui un forte sentimento di amicizia, sentimento insegnatogli proprio da Laio con il quale parlò spesso mentre gli portava da mangiare in cella. Verrà incaricato di far fuggire Laio, seguirlo, e uccidere Nihal e Sennar, tuttavia dopo la fuga con Laio e l'incontro con Sennar e Nihal confessa a quest'ultima la sua missione omicida, e quanto lui non volesse farlo. Dopo aver espresso i propri sentimenti e pensieri, il fammin, supplica Nihal di ucciderlo poiché una pattuglia di Fammin al loro inseguimento pronunciò il suo nome, e come tutti i fammin una volta udito il loro nome devono ubbidire alla propria missione senza poterlo evitare, lui avrebbe dovuto uccidere i suoi amici. Viene ucciso dunque a malincuore da Nihal in un ultimo atto nel quale il fammin trova la pace e la serenità.

Personaggi delle Guerre del Mondo Emerso[modifica | modifica wikitesto]

Demar[modifica | modifica wikitesto]

Demar è un assassino; viene inviato a Zalenia, assieme a Fenula (Guardia degli Incantesimi), Tess e Jalo per recuperare San; i suoi compagni saranno uccisi mentre lui finirà prigioniero. Successivamente viene liberato da San, che condurrà alla gilda. Non è risaputo se sia poi morto nell'attacco finale alla Gilda o se si sia salvato.

Dubhe[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Dubhe (personaggio).

Dubhe ha lunghi e lisci capelli castani e occhi neri molto profondi. Nacque durante il viaggio che i suoi genitori compirono per arrivare a Selva, un piccolo villaggio nel sud della Terra del Sole, per fuggire dalla guerra. Qui Dubhe passò l'infanzia, ma a 8 anni uccise senza volerlo un compagno di giochi, Gornar, sbattendogli la testa contro una pietra del fiume: per quell'atto doveva essere condannata a morte. Poiché era solo una bambina le fu risparmiata la vita, ma venne comunque esiliata. Così iniziò a vagabondare e fu trovata da Sarnek, un sicario sfuggito alla Gilda, che poi divenne il suo Maestro e l'addestrò nell'arte del sicario. Egli però si uccise circa 8 anni dopo l'incontro per rendere libera Dubhe dalle persecuzioni che la Gilda faceva nei suoi confronti. La lasciò sola, perseguitata comunque dagli Assassini della Gilda che la volevano tra le loro file; per sopravvivere Dubhe decise di fare la ladra e divenne la più brava della Terra del Sole. La Gilda trova però un modo per arruolarla: le inocula un sigillo magico che la obbliga a massacrare brutalmente, come una bestia, aumentando sempre più la sua sete di sangue. Tenta in ogni modo di liberarsi dal sigillo, viaggiando persino fino alle Terre Ignote in cerca dell'aiuto di Sennar. Realizzerà che non le sarà possibile guarire dalla maledizione e perciò decide di sacrificarsi durante l'assalto alla Gilda. Verrà salvata da Theana e Sennar. Diventa moglie di Learco e regina della Terra del Sole. Avrà un figlio, Neor, e due nipoti, Kalth e Amina. Morirà per mano del re degli elfi Kryss.

Fenula[modifica | modifica wikitesto]

Fenula è una Guardia degli Incantesimi nella Gilda degli Assassini; con Demar, Tess e Jalo è mandata in missione a Zalenia, per recuperare San; alla Setta serve infatti il ragazzo, nipote dei leggendari Nihal e Sennar, per ospitare lo spirito di Aster. Durante la missione San fa una magia proibita e uccide Fenula e Tess.

Forra[modifica | modifica wikitesto]

Forra è un abilissimo soldato ed è il figlio bastardo del padre di Sulana. Viene preso da Dohor sotto la sua ala protettrice. Gli verrà assegnato Learco come allievo e Forra lo costringerà a compiere il primo omicidio della sua vita. Dohor si fida ciecamente di lui e per questo gli ordina di uccidere Dubhe e consegnare Learco e Theana alla Gilda. Dubhe riesce però ad ucciderlo per prima.

Jalo[modifica | modifica wikitesto]

Jalo è un assassino; è inviato insieme a Demar, Fenula e Tess in missione a Zalenia per recuperare San; Assassino spietato

Jenna[modifica | modifica wikitesto]

Jenna è un ladro, soprattutto borseggiatore, di Makrat. È innamorato di Dubhe, ma lei non lo ricambia. Ha conosciuto Sarnek, il maestro di Dubhe, quando ha tentato di derubarlo e da allora è diventato un suo collaboratore. Dopo che a Dubhe viene ordinato di ucciderlo, Jenna lascia la Terra del Sole e cambia identità.

Learco[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Learco (Mondo Emerso) .

Figlio del re Dohor e futuro marito di Dubhe. Al contrario del padre non brama il potere e detesta uccidere. Tutto ciò che fa, lo fa per compiacere suo padre che non gli ha mai mostrato un segno d'affetto. Dopo essere stato affidato a suo zio Neor, che avrebbe dovuto addestrarlo, il suo insegnante diventa Forra che lo costringe a compiere il suo primo omicidio. Quando conosce Dubhe si innamora all'istante di lei poiché capisce che entrambi hanno un passato fatto di sofferenza. Si allea con il Consiglio delle Acque nella battaglia contro Dohor. Diventa il nuovo Nammen, re mezzelfo che portò la pace e potere a ognuna delle Terre.

Lonerin[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Lonerin.

Rekla[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Rekla.

Vittoriosa e Guardia dei Veleni della Setta degli Assassini, la Gilda. Diventa la maestra di Dubhe in quanto è l'unica a conoscere gli ingredienti della pozione che tiene a bada la Bestia. Tuttavia, prova piacere nel vedere la Bestia che piano piano divora Dubhe (in quanto la ragazza disprezza il culto di Thenaar) e si rifiuta di darle la pozione. La fuga di Dubhe scatena la sua ira e Rekla si offre per andare personalmente alla sua ricerca nelle Terre Ignote. Morirà proprio nelle Terre Ignote, uccisa dalla Bestia.

San[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: San (Mondo Emerso).

San è figlio di Tarik e di sua moglie Talya, nipote di Nihal e di Sennar, nelle Guerre del Mondo Emerso (più precisamente in "Le due guerriere" e "Un nuovo regno"), ha 12 anni, è l'ultimo Mezzelfo rimasto e per questo la Gilda degli Assassini lo vuole, perché il loro progetto è riportare in vita Aster, per mezzo di una Formula Proibita, e quindi hanno bisogno di un Mezzelfo: San. Così Ido parte per cercarlo e proteggerlo, sotto ordine del Consiglio delle Acque, deciderà di portarlo poi nel Mondo Sommerso, dove studierà meglio la Magia, poiché fin dalla nascita era molto abile. San scappa poi dal Mondo Sommerso per raggiungere e distruggere la Gilda, poiché pensa che sia forte abbastanza, ma era proprio ciò che la Gilda voleva e così Yeshol (capo degli Assassini), lo imprigiona, impedendogli con un incantesimo, di usare la magia. Sarà poi liberato da Learco e Theana, che entrano nel Tempio. (Learco anche per salvare Dubhe). Anche Ido giunse nel Tempio, ma il suo compito era un altro: uccidere Dohor. Nello scontro lui muore e San si dà la colpa della sua morte (il senso di colpa continua nelle Leggende Del Mondo Emerso), poiché lui era scappato, disubbidendo al suo ordine e così mettendosi in pericolo. Nelle Leggende del Mondo Emerso, è il Marvash che appare nel Mondo Emerso dopo Aster, meglio conosciuto come il Tiranno, e si è alleato con gli elfi, poiché il loro re, Kryss, aveva promesso che i suoi maghi sarebbero riusciti a riportare in vita Ido, ma in cambio lui vuole qualcosa: che porti il Morbo in tutto il Mondo Emerso per distruggerlo e renderlo indifeso cosicché le sue truppe non facciamo molta fatica a sovrastare gli eserciti del Mondo Emerso. Sarà poi ucciso da una magia evocata dalla Sheireen, Adhara e dall'altro Marvash, Amhal, che si sono sacrificati per proteggere il Mondo Emerso e fermare San.

Tarik[modifica | modifica wikitesto]

Tarik
Lingua orig.Italiano
AutoreLicia Troisi
1ª app. inLe due guerriere
Ultima app. inLe Storie Perdute
SpecieMezzosangue
SessoMaschio
Luogo di nascitaTerre Ignote
ProfessioneDisegnatore
AbilitàDisegno

Tarik è il figlio dei leggendari Nihal e Sennar, gli eroi che liberarono il Mondo Emerso dal Tiranno. È nato nelle Terre Ignote, dove i suoi genitori andarono a vivere dopo la sconfitta di Aster. Tarik ha i capelli rossi del padre (ma molto più scuri dovuto forse dall'eredita del blu scuro dei capelli di Nihal) e gli occhi viola della madre, mentre le orecchie sono leggermente appuntite. Ha assistito alla morte di Nihal, e l'immagine gli è rimasta impressa nella memoria. Allora aveva solo 9 anni, e non era in grado di comprendere il motivo del suicidio di Nihal. Sennar, dalla morte della moglie, non è più stato in grado di prendersi cura di Tarik, che a sua volta lo incolpa della morte della madre, e così i due hanno cominciato a litigare anche per i motivi più futili. A soli 15 anni Tarik lascia le Terre Ignote per sempre, in cerca di una vita nuova lontano da suo padre. Porta con sé solo i suoi disegni (era molto bravo a disegnare), la spada di cristallo nero di Nihal e il Talismano del Potere, a cui la vita della madre era stata legata. Si stabilì a Salazar dove un tempo abitava sua madre Nihal. Dopo i primi anni, Tarik ebbe l'impulso di partire per cercare Ido; il vecchio maestro di sua madre per seguire le sue orme e diventare un cavaliere di drago come lei. Ma poco tempo dopo conobbe un umana Talya, e se ne innamorò. Dopo il matrimonio ebbero un figlio, San. San dimostra di avere un grande talento per la magia, che il padre subito gli proibisce di usare, per cercare di renderlo il meno simile possibile a suo nonno, rammentando che fu la magia a causare la morte di sua madre. Arriverà addirittura a mentirgli dicendogli che quest'ultimo era morto pur di non parlargli di lui in modo da cancellarlo completamente dalla propria esistenza e da quella del figlio. Lo crescerà poi plasmandolo secondo i propri desideri ed esaltando il suo amore per la battaglia con l'intenzione di farlo diventare tutto quello che lui non era riuscito a essere quando era tornato nel mondo emerso. Tarik morirà per mano di un uomo appartenente alla Gilda degli Assassini come sua moglie. Assistito da Ido nelle sue ultime ore prova tristezza per non essere riuscito a rivedere suo padre un'ultima volta. Ido gli dice che Sennar gli aveva scritto per tutto il tempo in cui lui era scappato, dicendo che se Ido lo avesse trovato di dirgli che gli chiedeva perdono per tutto ciò che gli aveva fatto. Tarik prima di morire sorride riuscendo infine ad avere compreso Sennar. L'uomo, Sherva, prenderà San con sé per portarlo nella Casa, dove il suo destino è ospitare l'anima di Aster.

Theana[modifica | modifica wikitesto]

Theana
Lingua orig.Italiano
AutoreLicia Troisi
1ª app. inLe guerre del Mondo Emerso
Ultima app. inLe leggende del Mondo Emerso
SpecieUmana
SessoFemmina
Luogo di nascitaMarca dei Boschi
ProfessioneMaga
AbilitàMagia
AffiliazioneConsiglio delle acque Fratelli della Folgore

Theana è una maga, allieva di Folwar insieme a Lonerin. Dopo la sconfitta della Gilda degli assassini si sposa con il suo compagno di studi e diventa la Suprema Ufficiante dei Fratelli della Folgore, adoranti del Culto di Theenar, che era un culto disprezzato da tutti perché, in precedenza, la Gilda, vedendo solo una parte distruttrice in questo culto, uccideva per "suo volere" e cioè per volere di Theenar.

Yeshol[modifica | modifica wikitesto]

Yeshol è la Guardia Suprema della Gilda degli Assassini. Ha una vera e propria adorazione per Aster, proprio per questo lavora in alleanza con il malefico re Dohor per riportarlo in vita. La sua esistenza la dedica completamente al dio venerato dall'intera Gilda: Thenaar. Morirà nella sala in cui teneva il globo di Aster, prima colpito da Sennar e poi ferito a morte da Sherva, che verrà ucciso da Yeshol poco prima della morte.

Personaggi delle Leggende del Mondo Emerso[modifica | modifica wikitesto]

Adhara[modifica | modifica wikitesto]

Adhara è una ragazza che si risveglia su un prato senza ricordare nulla del suo passato. Il nome le fu dato da Amhal. Fu creata da Adrass per sconfiggere Marvash. Il suo vero nome è Chandra, ovvero Sesta in elfico essendo la sesta "creatura" che il suo creatore, membro dei Veglianti, provò a "risvegliare" per sconfiggere il Distruttore. Ha i capelli lunghi e neri, con alcune ciocche blu (poi diventano bianche), tipiche dei Mezzelfi. Ha gli occhi di due colori diversi, uno nero e uno viola, altra peculiarità dei Mezzelfi. È innamorata di Amhal, nonostante sia un amore impossibile, poiché lei è una Sheireen e lui un Marvash. È la dama di compagnia e amica della principessa Amina. Nella sua vita precedente si chiamava Elyna ed era promessa sposa a Karin ma lei muore avvelenata e dal suo cadavere nasce Adhara, o Chandra. Dopo diverse avventure riesce a salvare Amhal ma si sacrifica insieme a lui per distruggere San e per salvare Nuova Enawar.

Amhal[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Amhal .

Amhal è un soldato dell'esercito unitario che salva Adhara quando due elfi l'aggrediscono; in lui scorre sangue di ninfa poiché sua madre è nata dall'unione di una ninfa e di un uomo. Ma nessuno vide di buon occhio l'unione dei genitori e la madre di Amhal vive senza amici circondata da un'aura di sospetto e ostilità. La cosa si aggrava quando la ragazza si lascia andare con un cavaliere di drago di passaggio che dopo pochi giorni se ne va. Quando scopre di essere incinta se ne va per disonore. Amhal vive questa cosa sulla pelle quando i suoi amici cominciano a prenderlo in giro perché sua madre si è lasciata andare per poco e per il suo sangue bianco e vischioso tipico delle ninfe. È durante un gioco allora che Amhal perde il controllo e ferisce gravemente il bambino che lo prendeva in giro. Da allora combatte contro questa Furia (così la chiama lui) che lo invita a uccidere e godere del sangue delle vittime. Ogni volta che sgarra a questa sua regola s'infligge delle ferite. Quando però il suo maestro muore ucciso da un sicario stregato da San con una formula proibita. il mondo intorno a lui vacilla e si allea a San pensando che sia la cosa giusta e che è nato per essere un Marvash. Quando incontra Adhara è lui a darle un nome e una speranza ed è di quel giovane che Adhara s'innamora. Ma quando si allea con gli elfi che attaccano il mondo emerso pronti a vendicarsi chiede in cambio della sua obbedienza che lo aiutino a cancellare ogni sentimento dal suo corpo perché nonostante tutto prova ancora pietà e orrore quando uccide. Così Kryss, il re degli elfi, gli dona un medaglione che risplende di una luce rossa. Questo medaglione permette ad Amhal di non sentire più emozioni se non dolore fisico. Durante l'ultimo scontro che ha con Adhara uccide il creatore di Chandra che all'inizio lei odiava ma con cui poi lega un forte legame quasi come padre e figlia. Accecata dalla rabbia Adhara ha la possibilità di uccidere Amhal ma dopotutto lo ama e gli regala un bacio mentre il medaglione di Amhal si spegne quasi del tutto. Adhara se ne va dandogli la possibilità di colpirla alle spalle cosa che lui non fa. Le emozioni di Amhal prendono il sopravvento ma quando sviene il medaglione riprende potere e torna a brillare più che mai. Continua a seguire San (arrivando a distruggere tutta la popolazione della Terra del Vento con una Magia Proibita) ma alla fine, durante un combattimento con Adhara, la ragazza lo libera dal medaglione che era incollato al suo petto, per poi morire insieme a lui per uccidere San e salvare Nuova Enawar, dove si trovavano in quel momento.

Kryss[modifica | modifica wikitesto]

Kryss è il re degli elfi che guida il suo popolo alla conquista del Mondo Emerso, che ha abbandonato secoli fa emigrando nelle terre oltre il Grande Fiume Saar.

Neor[modifica | modifica wikitesto]

Neor è figlio di Dubhe e Learco: un uomo d'intelligenza fuori del comune ma è costretto su una sedia a rotelle, per una caduta da cavallo, ma anche da qui la sua intelligenza fa sì che il regno sia, in pratica, governato da lui anziché dal padre. Inoltre lui è sposato con Fea (una gnoma) e cioè una donna molto legata all'etichetta; Neor e Fea hanno due gemelli: Amina, ragazza ribelle che non vuole sottostare alle regole di corte, e Kalth, pacato e sapiente come il padre. Il nome Neor gli è stato dato dai genitori probabilmente in ricordo dello zio di Learco, Neor appunto, a cui il ragazzo era molto affezionato e che Dohor fece uccidere perché accusato di congiura. Muore per mano di Amhal. Offre ad Adhara il posto di dama di compagnia di amina, facendo in modo che si crei un legame d'amicizia tra di loro.

Personaggi de Le storie perdute[modifica | modifica wikitesto]

Ekhtir[modifica | modifica wikitesto]

Ekhtir è una guerriera elfica, che combatte in groppa ad una viverna di nome Alma. La sua famiglia era in disgrazia, a causa della asocialità di Klarath, nonno di Ekhtir, ma l'elfa coglie l'opportunità di riscatto quando aderisce entusiasta alla campagna del re Kryss, che progetta la riconquista del Mondo Emerso. Ekhtir si distingue sul campo, diventa guardia del corpo di Kryss (e forse se ne innamora), ma non riesce ad impedirne la caduta. Profondamente avvilita, l'elfa si rifiuta comunque di accettare la sconfitta, per cui raduna una truppa di sbandati e con loro comincia a tiranneggiare sui pacifici huyé delle Terre Ignote. Quando in loro soccorso sopraggiunge la leggendaria guerriera Nihal, Ekhtir si scontra con lei e la batte, ma, dichiarandosi delusa per non essere stata l'avversaria all'altezza della sua fama, non la uccide. Con un gruppetto di huyé però Nihal fa ritorno e attacca a sorpresa l'accampamento elfico e riesce anche ad atterrare la comandante; questa, che in verità non aspetta altro che la morte in battaglia per seguire la sorte del re che venerava, invoca il colpo di grazia, e la mezzelfo la accontenta.

Klarath[modifica | modifica wikitesto]

Klarath è un giovane mago elfico della città di Nelor. Scapestrato e interessato solo al guadagno, vende i suoi servigi a Nihal, quando questa gli chiede di liberare Sennar da una possessione, ma lui ha dei ripensamenti quando la mezzelfo ha uno scontro con alcuni suoi concittadini, sicché lei usa la forza per portarlo con sé e costringerlo a onorare gli accordi. Nel rituale per liberare Sennar, Klarath ha un contatto con lo spirito di una bambina uccisa e tale esperienza, così come i racconti di Nihal, lo lasciano sconvolto e lui rigetta completamente i principi guerreschi e di superiorità alle altre razze del suo popolo. Per questa ragione, quando fa ritorno a Nelor e non riesce a rientrare in quella società, viene brutalmente torturato e infine costretto a rivelare dove abitano Nihal e Sennar, che gli altri elfi considerano responsabili del suo cambiamento. Klarath assiste poi al processo e al suicidio di Nihal. Morirà in miseria e abbandonato da tutti, con i famigliari, disonorati a causa sua, che lo ritengono un pazzo.

Lefthika[modifica | modifica wikitesto]

Lefthika è un mago elfo che compare nelle Storie perdute. Assieme al suo schiavo Ren (anch'egli mago, ma tenuto prigioniero da Lefthika) riesce a riportare in vita i morti, allo scopo di sfruttarli per i suoi interessi, e per questo il suo stesso popolo lo ha bandito. Lefthika viene ingaggiato da Athor, capo di un pacifico villaggio di huyé, per avere un guerriero che difenda gli huyé da una banda di predoni elfi, e Lefthika e Ren riportano in vita la leggendaria Nihal, morta cento anni prima. Il mago cerca di assoggettare anche lei, ma Nihal, aiutata da Ren, si ribella. I due lo rintracciano poi nella Terra del Vento, ove lo costringono a sciogliere il sigillo che impedisce a Nihal di tornare nell'aldilà, e infine la mezzelfo lo uccide.

Melna[modifica | modifica wikitesto]

Melna è una giovane cameriera di una locanda di Salazar, nella Terra del Vento, ove si esibisce un misterioso cantastorie mascherato. Alla fine delle sue canzoni, l'uomo misterioso mostra alla sola Melna il suo vero volto, per ricambiarla della sua gentilezza.

Ren[modifica | modifica wikitesto]

Ren è un giovane mago dei Domini del Sud, particolarmente abile nella rigenerazione di parti del corpo lese e deteriorate. Ren è assoggettato dal mago elfico Lefthika, che invece è capace di riportare in vita i morti, e che, unendo ai suoi poteri quelli dello schiavo, vuole sfruttare queste arti per guadagnare. Quando però evoca dall'aldilà Nihal per vendere le sue capacità di guerriera, questa convince Ren a ribellarsi con lei e i due si liberano di Lefthika. In seguito, dopo essersi definitivamente liberata dell'influsso del mago elfico, Nihal rivela a Ren di volersi recare al santuario di Thoolan, lo spirito guardiano del tempo, e lui promette di accompagnarla.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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