Gli ultimi eroi

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Gli ultimi eroi
Autore Licia Troisi
1ª ed. originale 2010
Genere Romanzo
Sottogenere Fantasy
Lingua originale italiano
Ambientazione Mondo Emerso, Terre Ignote
Protagonisti Adhara
Coprotagonisti Amina, Shyra, Dubhe, Theana, Kalth
Antagonisti San, Kryss
Serie Le leggende del Mondo Emerso
Preceduto da Figlia del sangue

Gli ultimi eroi è il terzo ed ultimo libro della terza trilogia Le leggende del Mondo Emerso scritto dall'autrice Licia Troisi pubblicato il 30 novembre 2010 da Arnoldo Mondadori Editore.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Adhara, in seguito al combattimento con Amhal, tramite un portale arriva nelle Terre Ignote. Qui riceve delle visioni che la portano fino al nascondiglio di alcuni ribelli elfi, dove il loro capo, Shyra, consacrata a Shevraar, le racconta l'ascesa di Kryss e del rapimento della propria gemella Lhyr, consacrata alla dea Phenor, da parte di questo per creare e propagare il morbo che affligge il Mondo Emerso.

Adhara, insieme a Shyra, riesce a trovare l'elfa, ormai completamente assoggettata da un medaglione come quello di Amhal per privarla della volontà. Lhyr le chiede di ucciderla, in quanto non può sopravvivere senza il manufatto, e Adhara obbedisce, fermando così il morbo; in seguito raggiunge un portale che la manda sulle rive del Saar, lasciando Shyra nelle Terre Ignote con la promessa che la raggiungerà.

Dubhe, intanto, decide di prendere la pozione per ringiovanire, recandosi di notte presso gli accampamenti degli elfi e decimando i nemici. Di ritorno da una missione, però, viene scoperta da sua nipote Amina, che le fa promettere di non assumere più la pozione. Dubhe però decide di compiere un'ultima missione per eliminare Kryss. I due hanno un aspro scontro in cui Dubhe riesce a ferire Kryss con una lama avvelenata e Kryss uccide Dubhe.

Kryss, nel frattempo, conquista la Terra del Vento. Completata la conquista, San e Amhal evocano una formula proibita, che fa scomparire ogni persona che non possieda sangue elfico in tutta la regione. Adhara, che intanto ha raggiunto Salazar, la capitale, assiste alla sparizione di tutti gli abitanti, fuggendo subito dopo. Kryss, come monito, appende il corpo di Dubhe per i piedi alla torre di Salazar. Amina, ormai diventata membro dell'esercito, decide di affrontare una missione suicida per riportare il corpo ai suoi cari, in quanto non ritiene giusto che tutto il suo operato venga infangato in quel modo. L'impresa riesce e una volta giunta a Nuova Enawar riesce a risollevare il morale della popolazione.

Adhara arriva a Nuova Enawar, dove comunica a Theana di voler fermare definitivamente i due Marvash. Il Supremo Officiante le comunica però che per porre termine al suo compito le occorre un'arma (come lo erano stati la Lancia di Dessar e il Talismano del Potere) ma di non saperle dare ulteriori informazioni se non di recarsi da Meriph, uno stregone esperto di magia elfica. Adhara scopre che Meriph risiede alle pendici del Thal, il vulcano della Terra del Fuoco, e vi si reca assieme a Jamila. Durante l'incontro con Meriph, lo gnomo eremita, scopre che questo era il maestro di Adrass e le racconta le origini dei Marvash e le dice inoltre che il manufatto elfico in grado di distruggerli è il pugnale di Phenor, custodito nel tempio di Ael. L'unico problema è che il tempio non è più fisicamente presente nel Mondo Emerso ma è in un'altra dimensione; dà quindi una pozione ad Adhara che le avrebbe permesso di penetrare in quella dimensione e la ragazza riesce a raggiungere il tempio. Dopo un confronto con la custode, Adhara ottiene il pugnale ma deve rinunciare alla sua parte elfica.

La ragazza torna a Nuova Enawar, dove si ritrova con Shyra. Theana è stata invece catturata da San, che le spiega che lui segue Kryss solo perché il re ha promesso di restituirgli Ido, morto cinquant'anni prima. Il Marvash inizia a tentennare di fronte agli avvertimenti della maga in merito alle risurrezioni.

Kryss, che nel frattempo inizia a sentirsi male a causa del veleno usato da Dubhe, mette quindi sotto assedio Nuova Enawar e fa erigere un obelisco magico per distruggere la città. Shyra cerca di fermarlo ma viene uccisa. San, prima di eseguire da solo l'incantesimo poiché Amhal sta combattendo con Adhara, vuole prima riavere Ido e, in seguito al tentativo fallito, decide di abbandonare la causa di Kryss e di ucciderlo.

Adhara, dopo aver indebolito se stessa e Amhal, che comunque ora ricorda i propri sentimenti per la ragazza, con il pugnale elfico, riesce a togliergli il medaglione, che però era sceso troppo in profondità. Vedendo San che si prepara a distruggere la città, Adhara e Amhal decidono di fermarlo insieme, sapendo che non sarebbero sopravvissuti. Tramite la loro unione nella mente di Adhara compare un incantesimo antico che avrebbe convertito le tenebre in luce ed effettuandolo si sarebbe trasmesso al Marvash e al dio elfico oscuro che lo controllava distruggendoli così entrambi, ponendo fine al ciclo. I due svaniscono per sempre, l'ultimo Marvash e l'ultima Sheireen, distruggendo San e salvando il Mondo Emerso.

La pace è finalmente giunta. Amina ha deciso di abbandonare le armi e di dedicarsi alla scrittura. Ora vaga per le otto Terre del Mondo Emerso, girando di locanda in locanda, cantando le imprese di tutti gli eroi che hanno salvato il Mondo Emerso. Gli elfi hanno infine abbandonato il loro esilio nelle terre ignote tornando a vivere nel mondo emerso vivendo in pace con le altre razze.

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

Licia Troisi, Leggende del Mondo Emerso - Gli ultimi eroi, collana I Grandi, Mondadori, 2010. pp. 392 ISBN 9788804606796

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