Margot Wallström

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Margot Wallström
Margot Wahlstrom Sveriges EU-kommissionar.jpg

Ministro degli Affari Esteri
Durata mandato 3 ottobre 2014 - In carica
Predecessore Carl Bildt

Commissario europeo per le Relazioni Istituzionali e la Strategia di Comunicazione
Durata mandato 22 novembre 2004 –
9 febbraio 2010
Presidente José Manuel Barroso
Predecessore Loyola de Palacio (Relazioni tra la commissione ed il parlamento)
Successore Maroš Šefčovič

Commissario europeo per l'Ambiente
Durata mandato 16 settembre 1999 –
22 novembre 2004
Presidente José Manuel Barroso
Predecessore Ritt Bjerregaard
Successore Stavros Dimas

Dati generali
Partito politico Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia
Firma Firma di Margot Wallström

Margot Elisabeth Wallström (Skellefteå, 28 settembre 1954) è una politica e blogger svedese.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Esponente del Partito Socialdemocratico dei Lavoratori di Svezia, è stata primo vicepresidente della Commissione Barroso I e responsabile per le Relazioni interistituzionali e la strategia della comunicazione.

È sposata ed ha due figli. È in politica dal 1973 dopo gli studi superiori, è stata eletta al parlamento svedese nel 1979. Dal 1994 al 1996 è stata ministro della Cultura svedese e dal 1996 al 1998 ministro degli Affari sociali.

Commissario Europeo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1999 al 2004 è stata commissario europeo responsabile per l'Ambiente nella Commissione Prodi. Durante il mandato ha curato il varo del piano di piano d'azione per l'ambiente e la salute 2004-2010[2] nella quale si avvia un'azione di volto a ridurre le malattie provocate dall'inquinamento ambientale.

Venne riconfermata cinque anni più tardi nella nella commissione guidata da José Barrosso nella quale le fu affidato il portafoglio alle Relazioni Istituzionali oltre ad essere nominata Primo Vicepresidente della Commissione. Durante questo secondo mandato fu rappresentate della Commissione presso il gruppo Amato, gruppo di uomini politici di alto-livello che lavorarono ufficiosamente al fine di riscrivere la Costituzione europea dopo la sua bocciatura nei referendum in Francia e nei Paesi Bassi nel 2005. Il testo è stato la base dalla quale fu scritto il Trattato di Lisbona firmato nel 2009.

Il 16 novembre 2007 è diventata presidente dell'Iniziativa ministeriale del Consiglio delle donne leader mondiali organizzazione fondata dell'ex Segretario di Stato statunitense Madeleine K. Albright.

Rappresentante Speciale per la Violenza Sessuale nei Conflitti[modifica | modifica wikitesto]

Il 31 gennaio 2010, il segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, ha annunciato al vertice dell'Unione Africana in di nominarla come primo rappresentante speciale delle Nazioni Unite sulla violenza sessuale nei conflitti[3] allo scopo di proteggere le vittime di violenze sessuali non solo nei conflitti, ma anche nelle fasi ad essi successivi. Come primo viaggio si è recata presso la Repubblica Democratica del Congo dove si stima che siano state più di 8000 le donne vittime di violenza durante lo contro tra fazioni.

Ministro degli Affari Esteri[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2014 è stata nominata ministro degli Affari Esteri nel governo Löfven I. Appena nominata ministro ha dichiarato di riconoscere la Palestina come Stato, facendo si che la Svezia fosse il primo ed unico paese dell'Ue a riconoscerlo.

Mantiene un blog (generalmente in lingua inglese) aggiornato molto frequentemente ed aperto ai commenti, che in passato ha portato a veri e propri dibattiti sulla politica europea.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia di Sua Maestà il Re di Svezia con nastro dell'Ordine dei Serafini - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia di Sua Maestà il Re di Svezia con nastro dell'Ordine dei Serafini
«Per molti anni di lavoro significativo nella politica svedese ed europea»
— 6 giugno 2008

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Margot Elisabeth Wallström, 64 år i Hammarö på Västra Takene 315. Adress, telefon, inkomst, bostadsvärdering och bakgrundskontroll från Mrkoll, su mrkoll.se. URL consultato il 24 marzo 2019 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2019).
  2. ^ European Commission - PRESS RELEASES - Press release - La Commissione vara il piano d'azione per l'ambiente e la salute 2004-2010, su europa.eu. URL consultato il 7 settembre 2019.
  3. ^ Combattere la violenza sessuale nei conflitti è una 'missione irrinunciabile' per il nuovo inviato Onu, su Centro Regionale di Informazione delle Nazioni Unite (UNRIC). URL consultato il 7 settembre 2019.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) il suo sito ufficiale, su ec.europa.eu.
  • (EN) il suo blog, su blogs.ec.europa.eu. URL consultato il 4 marzo 2009 (archiviato dall'url originale il 21 febbraio 2009).
Controllo di autoritàVIAF (EN49034524 · ISNI (EN0000 0000 5334 908X · LCCN (ENno2008051407 · BNF (FRcb166642521 (data) · WorldCat Identities (ENno2008-051407