António Vitorino

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António Vitorino
Costa Perry Vitorino DF-SC-98-03115.jpg

Commissario europeo per la Giustizia e gli Affari Interni
Durata mandato 16 settembre 1999 –
21 novembre 2004
Presidente Romano Prodi
Predecessore Anita Gradin
Successore Franco Frattini

António Manuel de Carvalho Ferreira Vitorino (Lisbona, 12 gennaio 1957) è un politico e giurista portoghese, esponente del Partito Socialista. È stato ministro e commissario europeo.

Formazione e carriera professionale[modifica | modifica wikitesto]

Vitorino si laureò in giurisprudenza all'università di Lisbona e conseguì un master in giurisprudenza e scienze politiche presso lo stesso ateneo[1].

Vitorino è avvocato e professore universitario associato[2]. Ha insegnato presso l'università autonoma di Lisbona e la facoltà di giurisprudenza dell'International University 1982[1].

Dal 1989 al 1994 Vitorino è stato giudice della corte costituzionale del Portogallo[1].

Dal 1998 al 1999 è stato vicepresidente di Portugal Telecom Internacional e presidente del consiglio generale del Banco Santander Portugal[1].

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

Vitorino venne eletto membro del parlamento portoghese per la prima volta il 13 novembre 1980, a soli 23 anni, e ne fece parte ininterrottamente fino al 3 novembre 1991[2]. Fino al 1985 rappresentò il collegio di Porto, dal 1985 al 1987 quello di Braga e successivamente il collegio di Guarda[2].

Dal 1980 al 1984 fece parte del comitato congiunto tra il parlamento portoghese e il parlamento europeo sull'integrazione europea, che preparò l'ingresso del Portogallo nelle Comunità europee avvenuto nel 1986[1].

Incarichi di governo[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1984 al 1985 Vitorino fu segretario di stato per gli affari parlamentari[1]. Tra il 1985 e il 1986 presiedette la commissione parlamentare per gli affari costituzionali ed i diritti civili[1].

Nel 1986 Vitorino venne nominato segretario di stato per l'amministrazione e la giustizia del governo di Macao[1]. L'anno successivo venne nominato rappresentante del presidente portoghese Mario Soares nel gruppo di collegamento cino-portoghese per i negoziati sulla cessione di Macao alla Cina[1][3]. Svolse l'incarico fino al 1989[1].

Nel 1994 Vitorino venne eletto membro del Parlamento europeo e divenne presidente della commissione parlamentare per le libertà civili e gli affari interni[1].

Nell'ottobre 1995 Vitorino venne eletto nuovamente membro del parlamento portoghese, in rappresentanza del collegio di Setúbal[2]. Tra il 1995 e il 1997 fu ministro della difesa e vice primo ministro del Portogallo[1].

Commissario europeo[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1999 venne indicato dal governo portoghese come commissario europeo del Portogallo nell'ambito della Commissione Prodi. Rimase in carica dal settembre 1999 al novembre 2004, gestendo il portafoglio della giustizia e degli affari interni[1].

Tra il 2002 e il 2003 Vitorino fece parte della Convenzione europea in rappresentanza della Commissione[3].

Nel giugno 2003 Vitorino venne preso in considerazione come possibile segretario generale della NATO, ma venne considerato "troppo europeo" dal governo degli Stati Uniti e gli venne preferito Jaap de Hoop Scheffer[3].

Attività politica successiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio 2004 Vitorino giunse molto vicino alla candidatura alla leadership del suo partito, che avrebbe probabilmente ottenuto e che lo avrebbe reso il candidato del partito socialista per le elezioni politiche successive, ma rinunciò a competere[4][5]. Successivamente per Vitorino venne anche ipotizzata una candidatura alle elezioni presidenziali del 2006, che poi non si verificò[6]. Nel novembre 2004 Vitorino venne incaricato di coordinare il programma elettorale del partito socialista in vista delle elezioni politiche[7].

Dal 2005 al 2009 ha fatto nuovamente parte del Parlamento portoghese in rappresentanza del collegio di Setúbal[2].

Altre attività[modifica | modifica wikitesto]

Vitorino sostiene il World Justice Project[8].

Dall'autunno 2018 è direttore generale dell'Organizzazione Internazionale per le Migrazioni.

Vita personale[modifica | modifica wikitesto]

Vitorino è sposato ed ha due figli[1].

Fa parte della massoneria del Grande Oriente Lusitano[9][10].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n (EN) Curriculum vitae di António Vitorino, Commissione europea. URL consultato il 20 agosto 2011.
  2. ^ a b c d e (PT) Biografia di António Vitorino, Assemblea della Repubblica portoghese. URL consultato il 20 agosto 2011.
  3. ^ a b c (NL) António Vitorino, Europa.nu. URL consultato il 20 agosto 2011.
  4. ^ (PT) Adelino Gomes, António Vitorino prestes a anunciar candidatura à liderança do PS, Público, 13 luglio 2004. URL consultato il 20 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 14 agosto 2011).
  5. ^ (PT) António Vitorino não è candidato à liderança do PS, Público, 13 luglio 2004. URL consultato il 20 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2011).
  6. ^ (PT) João Soares diz que António Vitorino poderá ser o seu candidato presidencial, Público, 24 luglio 2004. URL consultato il 20 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2011).
  7. ^ (PT) António Vitorino vai coordenar programa de Governo do Partido Socialista, Público, 30 novembre 2004. URL consultato il 20 agosto 2011 (archiviato dall'url originale il 27 maggio 2011).
  8. ^ (EN) Honorary chairs, The World Justice Project. URL consultato il 20 agosto 2011.
  9. ^ Maçonaria, Tretas
  10. ^ Espiões (SIS, SIED, SIRP) na Maçonaria, Portugal Esotérico.org, 12 Settembre 2010, per la rivista Sábado del 24 de Febbraio 2009.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN40789613 · ISNI (EN0000 0001 1490 7154 · LCCN (ENn84216532 · GND (DE1057671576 · BNF (FRcb12716455p (data) · WorldCat Identities (ENn84-216532
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