Madeleine Albright
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| Madeleine Albright | |
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| 64º Segretario di Stato degli Stati Uniti | |
| Durata mandato | 23 gennaio 1997 – 20 gennaio 2001 |
| Presidente | Bill Clinton |
| Predecessore | Warren Christopher |
| Successore | Colin Powell |
| 20ª Rappresentante permanente alle Nazioni Unite | |
| Durata mandato | 27 gennaio 1993 – 21 gennaio 1997 |
| Predecessore | Edward J. Perkins |
| Successore | Bill Richardson |
| Dati generali | |
| Partito politico | Democratico |
| Università | Wellesley College Università Johns Hopkins Columbia University |
| Firma | |
Madeleine Korbel Albright, nata Marie Jana Korbelová (Praga, 15 maggio 1937 – Washington, 23 marzo 2022), è stata una politica e diplomatica statunitense di origine cecoslovacca.
È stata Segretario di Stato degli Stati Uniti durante il secondo mandato presidenziale di Bill Clinton (1997-2001), prima donna a ricoprire questa carica. In precedenza aveva prestato servizio come rappresentante permanente degli Stati Uniti alle Nazioni Unite.
Biografia[modifica | modifica wikitesto]
Nata nell'allora Cecoslovacchia da una famiglia di origini ebraiche, abbandonò la sua terra d'origine quando questa venne annessa al Terzo Reich. Dopo un soggiorno a Londra, la famiglia tornò in patria successivamente alla fine della seconda guerra mondiale, ma con l'avvento al potere del regime comunista si trasferì negli Stati Uniti nel 1948. Dopo gli studi liceali compiuti in Svizzera, si laureò in scienze politiche presso il Wellesley College nel Massachusetts. Successivamente conseguì un dottorato in diritto pubblico presso la Columbia University di New York. Ha studiato, senza tuttavia conseguire il diploma, alla Paul H. Nitze School of Advanced International Studies - SAIS - The Johns Hopkins University, Washington. La Albright è stata docente di Affari internazionali presso la Georgetown University di Washington.
Il 12 maggio 1996 nel programma della CBS 60 seconds, alla domanda se la morte di mezzo milione di bambini in seguito alle sanzioni economiche dopo la guerra del Golfo fossero un prezzo troppo alto da pagare, rispose: "Credo sia una scelta molto difficile, tuttavia il prezzo, non pensiamo sia troppo alto. È una scelta morale. Ma è una scelta morale anche quanto dobbiamo ai cittadini americani, ai soldati americani e ai paesi delle regioni limitrofe per assicurarsi che quest'uomo [Saddam Hussein] non sia più una minaccia".[1] Durante la stessa intervista il Segretario Albright sottolineò inoltre come nello stesso periodo in cui le Nazioni Unite riscontravano un impoverimento degli iracheni, il presidente Hussein usava i soldi pubblici per altre priorità, come yacht di lusso presidenziali e palazzi sfarzosi per un totale stimato di 1,5 miliardi di dollari.[1]
Nel 2000 si recò in Corea del Nord partecipando ad uno storico incontro con il leader nordcoreano Kim Jong-il.[2]
La Albright è morta di cancro a Washington, il 23 marzo 2022, all'età di 84 anni.[3][4]
Vita privata[modifica | modifica wikitesto]
Sposò il giornalista Joseph Medill Patterson Albright nel 1959. La coppia ebbe tre figlie prima di divorziare nel 1982.[5] Era stata cresciuta cattolica romana, ma si era convertita alla Chiesa episcopale al momento del suo matrimonio nel 1959. I suoi genitori si erano convertiti dall'ebraismo al cattolicesimo nel 1941, durante la sua prima infanzia, mentre era ancora in Cecoslovacchia, nel tentativo di evitare la persecuzione antiebraica prima di emigrare negli Stati Uniti. Non hanno mai discusso in seguito la loro precedente appartenenza alla fede ebraica.
Quando il Washington Post parlò delle origini ebraiche di Albright poco dopo che era diventata Segretario di Stato nel 1997, l'Albright disse che il rapporto era una "grande sorpresa"[6] e che non seppe fino all'età di 59 anni[7] che entrambi i suoi genitori erano nati e cresciuti nelle famiglie di fede ebraica. Una dozzina di suoi parenti in Cecoslovacchia - tra cui tre dei suoi nonni - erano stati assassinati nell'Olocausto.[8]
Oltre all'inglese, al russo e al ceco, Albright parlava francese, tedesco, polacco e serbo-croato.[9] Albright è stata elencata come una dei cinquanta over 50 meglio vestiti da The Guardian nel marzo 2013.[10]
Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]
Onorificenze statunitensi[modifica | modifica wikitesto]
| Medaglia Presidenziale della Libertà | |
| — 29 maggio 2012[11] |
| Medaglia d'onore di Ellis Island | |
| — 4 luglio 1995 |
Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]
| Dama di Gran Croce del Grand'Ordine della Regina Jelena (Croazia) | |
| — 21 luglio 2000[12] |
| Dama di Gran Croce dell'Ordine del Fedele Servizio (Romania) | |
| — 2002[13] |
| Dama di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica di Polonia (Polonia) | |
| — 2009 |
| Medaglia Presidenziale della Libertà (Kosovo) | |
| — 12 giugno 2019 |
Note[modifica | modifica wikitesto]
- ^ a b Madeleine Albright Full 60 Minutes interview. URL consultato il 29 ottobre 2021.
- ^ (EN) In the Land of Kim Jong Il, su nytimes.com, The New York Times, 25 ottobre 2000.
- ^ (EN) Caroline Kelly, Madeleine Albright, first female US secretary of state, dies | CNN Politics, su CNN, 23 marzo 2022. URL consultato il 23 marzo 2022.
- ^ (EN) Robert D. McFadden, Madeleine Albright, First Woman to Serve as Secretary of State, Dies at 84, in The New York Times, 23 marzo 2022. URL consultato il 23 marzo 2022.
- ^ (EN) Michael Dobbs, Becoming Madeleine Albright, in The Washington Post, 2 maggio 1999. URL consultato il 14 agosto 2008.
- ^ (EN) Franklin Foer, Did She Know?, in Slate, 16 febbraio 1997. URL consultato il 14 agosto 2018.
- ^ (EN) Jaweed Kaleem, Madeleine Albright Discusses Her Jewish Background And Her New Book, 'Prague Winter', in Huffington Post, 27, aprile 2012. URL consultato il 14 agosto 2018.
- ^ (EN) MJ Lee, Albright memoir: Her secret past, in Politico, 24 aprile 2012. URL consultato il 14 agosto 2018.
- ^ (EN) A Conversation with Madeleine Albright, su cntraveler.com, 14 aprile 2008.
- ^ (EN) Jess Cartner-Morley, Helen Mirren, Arianna Huffington e Valerie Amos, The 50 best-dressed over 50s, in The Guardian, Londra, 28 marzo 2013.
- ^ CNN
- ^ Narodne
- ^ Tabella degli insigniti (XLS), su canord.presidency.ro.
Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]
Wikisource contiene una pagina in lingua inglese dedicata a Madeleine Albright
Wikiquote contiene citazioni di o su Madeleine Albright
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Madeleine Albright
Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]
- Albright, Madeleine, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Madeleine Albright, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- (EN) Madeleine Albright / Madeleine Albright (altra versione), su TED, TED Conferences LLC.
- Opere di Madeleine Albright, su openMLOL, Horizons Unlimited srl.
- (EN) Madeleine K. Albright (autore), su Goodreads.
- (EN) Madeleine Albright (personaggio), su Goodreads.
- Madeleine Albright, su MYmovies.it, Mo-Net Srl.
- (EN) Madeleine Albright, su Internet Movie Database, IMDb.com.
- (EN) Madeleine Albright, su AllMovie, All Media Network.
- (EN) Madeleine Albright, su Rotten Tomatoes, Flixster Inc.
- (EN) Madeleine Albright, su Metacritic, Red Ventures.
- (EN) Madeleine Albright, su TV.com, Red Ventures (archiviato dall'url originale il 1º gennaio 2012).
- (EN) Madeleine Albright, su BFI Film & TV Database, British Film Institute.
- (EN) La biografia ufficiale di Madeleine Albright, su secretary.state.gov. URL consultato l'8 agosto 2006 (archiviato dall'url originale il 4 febbraio 2016).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 51856708 · ISNI (EN) 0000 0003 6849 8039 · ULAN (EN) 500698477 · LCCN (EN) n83125999 · GND (DE) 120089378 · BNE (ES) XX1616312 (data) · BNF (FR) cb13563837z (data) · J9U (EN, HE) 987007257398005171 · NSK (HR) 000295766 · NDL (EN, JA) 001361090 · CONOR.SI (SL) 24818787 · WorldCat Identities (EN) lccn-n83125999 |
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