Riksdag

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Coordinate: 59°19′39″N 18°04′03″E / 59.3275°N 18.0675°E59.3275; 18.0675
Riksdag
Coat of arms of the Swedish Parliament.svg
Riksdag.ipred b9dn510 4451.jpg
StatoSvezia Svezia
TipoUnicamerale
Istituito1866
Riksdagens TalmanAndreas Norlén (M)
Vice Riksdangens Talman
Ultima elezione11 settembre 2022
Prossima elezione2026
Numero di membri349
Sveriges riksdag 20220331 (Los Perros pueden Cocinar version).svg
2022 Swedish general election seat results.svg
Gruppi politiciComposizione uscente:[1]

Governo (100)
(uscente)

  •      S (100)

Appoggio esterno (75)
Attivo (16)[2]

  •      MP (16)

Passivo (59)[3]

Opposizione (174)

  •      M (70)
  •      SD (61)
  •      KD (22)
  •      L (20)
  •      Indipendente (1)

Composizione entrante:

  •      S (107)
  •      SD (73)
  •      M (68)
  •      V (24)
  •      C (24)
  •      KD (19)
  •      MP (18)
  •      L (16)
SedeRiksdagshuset, Stoccolma
Sito webwww.riksdagen.se/

Il Riksdag è il parlamento nazionale del Regno di Svezia. Consiste in un'assemblea unicamerale di 349 membri, eletto con un sistema proporzionale ogni quattro anni. La sede del Riksdag è nel Palazzo del Parlamento svedese sull'isola di Helgeandsholmen a Stoccolma.

Nome[modifica | modifica wikitesto]

Riksdag è il diretto equivalente in lingua svedese del termine tedesco Reichstag, ossia Dieta reale o Assemblea del Regno. Riksdag è anche il nome utilizzato per definire, in svedese, il Parlamento finlandese e dell'Estonia. In Svezia, è anche utilizzato per riferirsi al Parlamento tedesco di Berlino.

Costituzione[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Costituzione della Svezia.

Il Riksdag svolge le normali funzioni di un Parlamento in una democrazia parlamentare. Discute le leggi, modifica la costituzione e dà la fiducia al governo. Nella maggior parte delle democrazie parlamentari, il capo di Stato dà mandato a un politico di formare il governo. Con il nuovo "Strumento di Governo" (una delle quattro leggi fondamentali della costituzione svedese) del 1974, questo compito fu tolto al Re di Svezia e dato al Presidente del Riksdag. Per apportare cambiamenti alla costituzione, le modifiche devono essere approvate due volte dal Parlamento, in due legislature differenti.

Governo[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Governo della Svezia.

Dopo aver ascoltato i leader dei vari gruppi parlamentari, il Presidente del Riksdag nomina un Primo ministro. La nomina è approvata se entro quattro giorni non viene respinta dalla maggioranza assoluta del Parlamento. Il Primo ministro presenta quindi la lista dei Ministri. Il Parlamento può votare la sfiducia contro ogni singolo membro del Governo, obbligandolo in tal modo alle dimissioni. Se il voto di sfiducia è posto contro il Primo Ministro (Statsminister), l'interno governo deve dimettersi e inizia la procedura di insediamento di un nuovo governo, a meno che, entro una settimana, il governo sfiduciato decida di indire le elezioni.

Politica[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Politica della Svezia.

I partiti politici sono molto forti in Svezia, perché i membri del Riksdag sostengono sempre i loro partiti nei voti parlamentari. Nella gran parte dei casi, i governi possono chiedere il supporto (fiducia) della maggioranza del Parlamento, permettendo al governo di avere pieno controllo sull'agenda parlamentare.

Per molti anni, nessun singolo partito svedese è riuscito ad avere più del 50% dei voti, così sono state necessarie le coalizioni. In generale, il Parlamento è diviso in destra e sinistra, o socialisti e non-socialisti (conservatori/liberali). I socialisti sono stati al governo per tre legislature, ma hanno perso le elezioni legislative del 2010. Il socialismo svedese non è simile al socialismo della tradizione della Seconda Internazionale, bensì è su posizioni socialdemocratiche.

Elezioni[modifica | modifica wikitesto]

Tutti i 349 membri del Riksdag sono eletti nelle elezioni politiche che si svolgono ogni quattro anni. Sono eleggibili e possono votare tutti i cittadini svedesi che abbiano compiuto i 18 anni al più tardi il giorno delle elezioni. Le ultime elezioni si sono tenute nel 2022. Esiste la quota di sbarramento al 4% affinché un partito possa accedere al Parlamento.

Composizione attuale[modifica | modifica wikitesto]

Alle elezioni del 2018, i Socialdemocratici hanno ottenuto, all’interno della Coalizione centro-sinistra costitutita anche dai membri del Partito della Sinistra e dai Verdi, 100 seggi, risultando essere così la forza politica non solo più grande della coalizione, ma anche della nazione. Gli alleati di quest’ultimi, hanno rispettivamente ottenuto 27 e 16 seggi e ciò hanno permesso al centro-sinistra di ottenere ben 143 seggi su 349 disponibili. Sull’altra ala dell’Assemblea, i Moderati hanno ottenuto, all’interno della loro coalizione di centro-destra costituita anche dai Centristi, dai Democristiani e dai Liberali, 70 seggi, confermandosi così come forza più grande della loro rispettiva coalizione. Gli alleati di quest’ultimi, hanno rispettivamente ottenuto 31, 22 e 19 seggi, portando il centro-destra a possedere ben 142 seggi su 349, appena uno in meno del centro-sinistra. I rimanenti seggi (64), sono stati divisi fra il partito di estrema destra dei Democratici Svedesi, che ne ha ottenuti 62, e 2 indipendenti. L'elezione è stata vinta da un'alleanza di centro-sinistra che, tuttavia, ha conseguito solo la maggioranza relativa dei seggi del Riksdag e ha perciò formato, durante la legislatura corrente, ben tre governi di minoranza (Governo Löfven II, Governo Löfven III e Governo Andersson). Il Governo attualmente in carica è costituito dal Socialdemocratici e sostenuto attivamente dai i Verdi per un totale di 116 seggi su 349, e “passivamente”, secondo il parlamentarismo negativo svedese, dal Partito di Centro, dal Partito della Sinistra, da un Liberale e da un indipendente, per un totale di 176 seggi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Riksdag degli Stati e Riksråd.

Le radici dell'attuale Riksdag affondano nella riunione del 1435 della nobiltà svedese nella città di Arboga. Questa organizzazione informale fu modificata nel 1527 dal primo re moderno della Svezia, Gustavo I Vasa, per includere le rappresentanze anche degli altri stati: nobiltà, clero, borghesia e proletariato. Questa forma di rappresentazione Ständestaat durò fino al 1865, anche se il Parlamento nel senso moderno del termine fu stabilito verso la fine del primo decennio del XX secolo.

Prima della riforma costituzionale del 1974, il Riksdag fu modificato in modo sensibile nel 1970. Nel 1865 si era costituito come assemblea politica con due camere, ma nel 1970 l'assemblea divenne unicamerale, con 350 seggi. Le elezioni seguenti per il Riksdag del 1973 diedero al governo il supporto di soli 175 membri, mentre l'opposizione poteva contare su altrettanti membri del Parlamento. Per evitare di incorrere di nuovo in simili inconvenienti, il numero di seggi fu ridotto a 349 nel 1976.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Poiché il parlamento neo-eletto non si è ancora insediato, vengono mostrate entrambe le composizioni legislative e le rispettive posizioni politiche. In particolare, la prima immagine rappresenta il parlamento uscente, la seconda quello entrante.
  2. ^ Questo appoggio è definito “attivo” in quanto i partiti che ne fanno parte appoggiano il Governo in carica votando attivamente a favore di quest’ultimo e delle proposte avanzate dal partito che lo costituisce, pur non facendo parte della compagine di governo.
  3. ^ Questo appoggio è definito “passivo”, in quanto questi partiti, grazie al "parlamentarismo negativo" della Svezia (definito dal Capitolo VI, Articolo 3 dello “Strumento di Governo del 1974”, ovvero una delle quattro leggi fondamentali che costituiscono la Costituzione svedese), astenendosi dal voto di fiducia hanno permesso la formazione dell’attuale governo. Ciò è possibile poiché più parlamentari hanno “tollerato” la proposta di fiducia (non votando contro, ma semplicemente astenendosi) rispetto a quanti l’hanno respinta (176–173) e di conseguenza ciò viene considerato come “approvazione” passiva. I partiti presenti in questa sezione, inoltre, si astengono dalle votazioni proposte dal Governo in carica e dal partito che lo costituisce, permettendone, spesso, l’approvazione.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN133243592 · ISNI (EN0000 0001 2286 8466 · BNF (FRcb11865596c (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n79054515