Unità di Protezione Popolare

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Unità di Protezione Popolare
Yekîneyên Parastina Gel
وحدات حماية الشعب
People's Protection Units Flag.svg
LeaderSîpan Hemo
PortavoceRêdûr Xelîl
StatoSiria Siria
Fondazione2012
IdeologiaConfederalismo democratico
Socialismo libertario
Autonomismo curdo
Secolarismo
Femminismo
CollocazioneSinistra
Sito web
I cantoni del Kurdistan occidentale (Rojava) controllati dall'Unità di Protezione Popolare a febbraio 2014
I cantoni del Kurdistan occidentale (Rojava) controllati dall'Unità di Protezione Popolare a giugno 2015
Combattente YPG ed YPJ

L'Unità di Protezione Popolare (in curdo: Yekîneyên Parastina Gel, IPA: [jɛkiːnɛjeːn pɑːɾɑːstɯnɑː ɡɛl]; in arabo: وحدات حماية الشعب), comunemente conosciuto con il solo acronimo di YPG, è la milizia della regione a maggioranza curda nel nord della Siria e forza armata del Rojava.[1][2]

Fondato nel 2004 come ala militare del Comitato Supremo curdo (Dbk) composto dal Partito dell'Unione Democratica (PYD),il principale partito curdo siriano, e il Consiglio Nazionale Kurdo (KNC), il gruppo ha preso una posizione difensiva nella guerra civile siriana, lottando contro qualsiasi gruppo intenzionato a portare la guerra nelle zone a maggioranza curda. In seguito al ritiro delle truppe del governo siriano di Assad dal Rojava nel 2012, l'YPG e il suo braccio femminile, l'YPJ, sono diventati di fatto le forze armate del Kurdistan siriano. A partire dal 2014, l'YPG è stato coinvolto nella guerra contro lo Stato Islamico, divenendo il principale gruppo armato sostenuto virtualmente dagli attacchi statunitensi in Siria dal settembre 2014. L'YPG ha respinto l'assalto dell'ISIS alla città di Kobane nel gennaio 2015, e in giugno ha unificato i cantoni di Kobanê e Qamishli, tagliando l'accesso dell'ISIS al confine con la Turchia a nord della sua capitale in Siria, Raqqa.

L'YPG ha stretti rapporti con il PKK, la principale organizzazione militante dei curdi in Turchia, mentre è avversato dal PDK, il principale partito curdo al governo nel Kurdistan iracheno.[3] Diversi gruppi internazionali, facenti capo alla Brigata Internazionale di Liberazione, sostengono le forze YPG sul campo.[4]

Rapporti con il PKK[modifica | modifica wikitesto]

Secondo un report redatto dal think-tank inglese The Henry Jackson Society, PKK (considerato un'organizzazione terroristica in USA, Turchia e Unione Europea) e PYD sarebbero due organizzazioni sorelle per ideologia, catena di comando e affiliati, responsabili dell'instaurazione di un regime autoritario nelle aree cadute sotto il loro controllo in Siria. In particolare il PYD utilizzerebbe varie forme di intimidazione, e anche l'omicidio, nei confronti delle componenti della società civile curda siriana che non ne condividono l'ideologia.[5]

Presunte violazioni del diritto internazionale[modifica | modifica wikitesto]

Arruolamento di minori[modifica | modifica wikitesto]

Nel luglio del 2014, l'YPG e l'YPJ sottoscrivono il Deed of Commitment, promosso dall'ONG Geneva Call[6].

Nel giugno del 2015, un rapporto del segretario generale delle Nazioni Unite rilevò come giovani al di sotto della maggiore età fossero stati reclutati nelle file delle varie milizie impegnate nel conflitto, citando numericamente la presenza di 24 minori nei ranghi dell'YPG, 5 in quelli dell'esercito arabo siriano (parte delle forze armate lealiste di Bashar al-Assad), e ben 124 in quelli dell'esercito siriano libero[7].

A seguito del report, l'YPG e l'Asayish, il corpo di polizia del Rojava, hanno prontamente ricevuto l'assistenza di varie organizzazioni internazionali per la gestione di corsi d'orientamento inerenti la corretta applicazione dei diritti umani; allo stesso tempo, l'YPG ha cominciato a prendere provvedimenti disciplinari nei confronti degli ufficiali responsabili di arruolamenti di minorenni o che siano stati semplicemente coinvolti in casi di corruzione[8]. Nell'ottobre dello stesso anno, risultano smobilitati 21 minori dai ranghi dell'YPG[9].

Un report del giugno 2017 sul traffico d'esseri umani proveniente dal dipartimento di stato USA ha evidenziato come le milizie YPG continuerebbero ad utilizzare minori in guerra, spesso sottraendoli con la forza alle loro famiglie. Giovani anche minori dei 15 anni di età, maschi e femmine, verrebbero poi indottrinati in preparazione del loro impiego operativo. Anche PKK e YBS - una milizia yezida - farebbero lo stesso, arruolando forzatamente giovani anche di 12 anni, maschi e femmine, da utilizzare in ruoli di combattimento e supporto nel nord dell'Iraq.[10]

Accuse di pulizia etnica e di deportazioni ingiustificate di civili[modifica | modifica wikitesto]

Nel giugno del 2015, il governo turco dichiarò di come l'YPG stesse eseguendo azioni militari di pulizia etnica per poter unificare territorialmente i cantoni di Jazira e di Kobanê, in modo tale da consolidare una presenza militare curda direttamente contigua al confine meridionale della Turchia.[11]

A seguito di ciò, il Dipartimento di Stato americano avviò un'inchiesta per accertarsi della veridicità della cosa. Le indagini non approdarono a nulla di concreto ed il Dipartimento, dichiaratosi scettico sin dall'inizio, archiviò poi la cosa[12].

Un rapporto della Commissione Internazionale Indipendente d'Inchiesta sulla Repubblica Araba Siriana delle Nazioni Unite, pubblicato il 10 marzo del 2017, ha poi definitivamente respinto tali accuse: «nonostante continue asserzioni di "pulizia etnica" siano state inoltrate durante il periodo sotto indagine, la Commissione non ha trovato alcuna prova che convalidi affermazioni che le forze dell'YPG o dell'SDF abbiano mai colpito le comunità arabe su base etnica.»[13][14][15].

Una missione condotta da Amnesty International nel 2015 ha rivelato come le Unità di Protezione Popolare conducessero una campagna violenta e sistematica di saccheggio, demolizione e dislocazione nei territori caduti sotto il loro controllo - in particolare nei confronti delle componenti arabe e turkmene - e ha definito questi atti "crimini di guerra".[16]

I portavoce del YPG hanno respinto tali accuse, dichiarando che, pur essendoci state delle deportazioni d'intere famiglie, in totale esse, contrariamente al report di Amnesty, non sono più che una ventina e che, dati i loro stretti legami con membri dell'Isis, è risultato imperativo agire in tal modo, dato che, secondo gli stessi, l'Isis si sarebbe spesso servito dell'appoggio in incognito di civili nei loro attacchi.

Civili usati come scudi umani[modifica | modifica wikitesto]

Nel marzo del 2018 l'Onu ha sostenuto di aver ricevuto numerosi segnalazioni riguardandi l'impossibilità, da parte dei civili, di lasciare la città assediata di Afrin per preciso volere delle milizie YPG, intenzionate ad utilizzarli come scudi umani.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.vice.com/read/meet-the-ypg
  2. ^ Art.15 Sezione II del Contratto Sociale del Rojava
  3. ^ http://www.cfr.org/middle-east-and-north-africa/time-kurds/p36547?cid=otr-marketing-use-Kurds_InfoGuide#!/
  4. ^ Une brigade internationale de libération a été fondée à Rojava, Nouvelle Turquie, 11 giugno 2015.
  5. ^ New report confirms PKK/YPG connection
  6. ^ [1]
  7. ^ U.N. Security Council (5 June 2015). Report of the Secretary-General: Children and armed conflict (Report). para. 191. «Actual numbers are expected to be higher.... A number of pro-Government groups, including Hizbullah, also reportedly recruited children in small numbers.»
  8. ^ Perry, Tom; Malla, Naline (10 September 2015). "Western states train Kurdish force in Syria, force's leader says". Reuters. «Amnesty International this month faulted the Kurdish administration for arbitrary detentions and unfair trials.... [Ciwan] Ibrahim said ... efforts were underway to improve its human rights record.... The Geneva Call ... promotes good treatment of civilians in war zones...»
  9. ^ YPG demobilizes 21 children under the age of 18 from the military service in its ranks (Report). Syrian Observatory for Human Rights. 28 October 2015.
  10. ^ US report: YPG recruiting child soldiers
  11. ^ "Turkey accuses Kurdish forces of 'ethnic cleansing' in Syria". Agence France-Presse. 16 Jun 2015. «President Recep Tayyip Erdogan on Sunday said he was troubled by the advance of Kurdish forces, saying they could in the future create a structure to threaten Turkey.»
  12. ^ Saeed, Yerevan (14 October 2015). "US voices concern over allegations of rights violations by YPG". Rudaw. Retrieved 20 October 2015. «We’ll look closely at all these accusations to determine whether there's any veracity to the claims ... We call on those who actually are or will participate in administering these areas to do so inclusively and with respect for all groups regardless of ethnicity.»
  13. ^ "Syria and Islamist groups guilty of war crimes, YPG cleared: UN report". Kom News. 15 March 2017. Archived from the original on 17 March 2017.
  14. ^ Antonopoulos, Paul (15 March 2017). "UN report counters Amnesty International's claim that Kurds are ethnically cleansing in Syria". Retrieved 9 May 2017.
  15. ^ "UN report refutes ethnic cleansing claims against Syrian Kurdish YPG, SDF". 14 March 2017. Retrieved 9 May 2017.
  16. ^ Syria: US ally’s razing of villages amounts to war crimes
  17. ^ Civilians used as ‘human shields’ by YPG in Afrin, says UN

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE1158633351