Maffei (famiglia)

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Stemma della famiglia Maffei
Coa fam ITA maffei2.jpg
Blasonatura
d'azzurro al cervo rampante d'oro, reciso.

I Maffei/y sono una famiglia nobile di Verona[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Antica casata di origine Greca al tempo dell'imperatore Costanzo. Ritroviamo dunque Lutio de Maththios (de Maffeo nobili Maffei/y) in tempo dell’imperatore Costanzo nell’anno del Signore 668 et essendo venuto in Italia con il suo potente esercito passò a Benevento e cerco di pigliar quello dalle mani del Duca Grimoldo per l’assenza di suo padre con perdita di molti Greci, come descrive il Conte Boemondo Francese ,et indi passo a Roma lasciando Lutio Maffei/y a Napoli, il quale era stato condottiero in battaglia dell’esercito Imperiale e restò con il titolo di console della Repubblica Napoletana, che nello stesso anno 668 signore di molte terre, le quali gli furono concesse dall’imperatore Costanzo - come appare in una scrittura in lingua Longobarda che dimostra essere copia di originale scritta e firmata in tempo di Roggero Normando primo Rè di questo Regno nell’anno 1142 et è del tenor seguente: "in nomini Dei Salutoris nri Amen & anno ab Incarnatione urgentissima ficet Neapolitana Vrbem Regnum que nrum ac et minimis cofat Maffeus fam. Ad hoc nobilitate demoneri posit ,sed in illo di numerari ascribi ,et fraberi decernimus ,et hoc ex nra gratia ,et privilegio & quare mandamus nibemus ,ae Imperamus , ut ùnllus quanis dignite statu procremin concendimus quantum illis gratia cordi est Imperatore :audeat nel psumat propter nram indignationem gravissima paena centum marcar auri puri eupuint irremissibilis euitare in unius rei de Aimoinum pntes frari infsimus magno pend…sigillo M.tis. mia Datum in Castro Captano die et anno quosupra et ego Donnottus Ascalonus pro seic.rio. scripti de ordine ,et uolunte di ser.oni. Rogery indi in fis Destebi ego Ridolfi de Acquino et ego Menelaus Capitelli."[2]

I Maffei furono considerati della stirpe dei Franchi, perché ritenuti un ramo della famiglia Geremia o Geremei di Bologna, che aveva come antico avo Jeremias o Geremia duca di Colonia nell'antica Renania Settentrionale-Vestfalia, che verso l'anno 715 si stabilì in Bologna, regnando l'Imperatore Teodosio III. Nell'atrio del Palazzo Maffei di Verona in Piazza delle Erbe, vi era un'epigrafe antica, dove si ricavava la discendenza dei Maffei dalla stirpe dei Geremei. I discendenti del Duca franco Geremia di Germania, in Bologna si denominarono dapprima di Geremia poi Geremei, ed originarono da altrettanti nomi propri, le schiatte di varie famiglie illustri: Bazilieri, Buvalelli, Sopramari, Da Polenta, ecc. fra queste famiglie vi era anche la nobile casata dei Maffei di Verona. Secondo altre scritture antiche, invece la famiglia agnaticamente discendeva dal più antico ceppo dei Maffei volterrani. Il casato dei Maffei di Volterra derivava dall'Antica Grecia, da un Principe Alfeo. Il casato fu presente in Volterra già da prima del secolo 800, con cariche Consolari e dell'Ordine Equestre, nel 850 fiorì un Maffeo, dove i sui discendenti si propagarono ampiamente, distinguendosi in armi, lettere, religione, arte, ecc. Ai Maffei o Maffeo già presenti, da epoca antica, in Sicilia e Campania, Ruggero II di Sicilia nel 1130 concesse loro vari feudi in questo Regno; e nominò Barone, il milite Angelo Maffei, figlio di Uglioni Maffei, Magistro e Hostiario di Napoli, essi appartenevano a una nobile famiglia napoletana. La famiglia Maffei in Volterra fu di fazione guelfa e ne fu anche al comando, rami di essa si portarono in Bologna. Nel 1274 i Maffey/i ancora presenti in Bologna, a causa delle lotte fra guelfi e ghibellini dovettero abbandonare la città per rifugiarsi in Verona, dove ebbero alte cariche, e furono fra le famiglie nobili più in evidenza della città veneta; nel XIII sec. furono presenti in Bergamo, dando origine al ramo dei Maffeis della Lombardia. Nel 1500 alcuni rami dei Maffei di Carrara si trapiantarono in Sicilia precisamente in Messina.

Nel 1650 da Carlo Emanuele II di Savoia e successivamente da Maria Giovanna Battista di Savoia-Nemours, Giovanni Francesco Maffey ottenne per sé e per i suoi discendenti il titolo di marchese[1].

I Maffey attraverso il corso della storia da Verona passarono in Roma, Mirandola, Piemonte, e in Francia. Sempre da Verona, Trentino-Alto Adige, e Tirolo, rami della casata Maffei/y si stabilirono in Germania, Baviera, dove appartennero alla nobiltà del Sacro Romano Impero germanico. La casata attraverso i secoli si stabilì in varie città d'Italia e d'Europa.

Il simbolo del Cervo[modifica | modifica wikitesto]

Lo stemma della famiglia Maffey/i è il cervo rampante. Papa Onorio III, in seguito, ai Maffei/y di Bologna che si rifugiarono in Verona, fece aggiungere allo stemma del cervo, tre sbarre dorate. Alcuni rami dei Maffey/i nel tempo allo stemma del cervo aggiunsero altri simboli.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b "Repertorio genealogico delle famiglie confermate nobili e dei titolati nobili esistenti nelle provincie venete"
  2. ^ Lettera ritrovata nelle pagine del manoscritto Pompei Maffei –manoscritto n.8 conservato all’archivio di stato di Verona ,albero genealogico della famiglia Maffeo del Regno di Napoli -Modifica di Giovanni Maffeo ricercatore di genealogia .

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Conte Berardo Candida Gonzaga, Memorie delle famiglie nobili delle province meridionali d'Italia, 1875
  • Eugenio Gamurrini, Istoria Genealogica delle Famiglie Nobili Toscane et Umbre, 1679
  • Francesco De Sanctis, Notizie Istoriche di Ferentino nel Sannio al presente la terra di Ferrazzano, 1741
  • Conte Giovanni Gozzadini, Delle torri gentilizie di Bologna, 1876.

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