Pico (famiglia)

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Pico
Stemma della famiglia Pico della Mirandola.jpg
Inquartato, nel primo e nel quarto d'oro, all'aquila di nero, coronata del campo; nel secondo e nel terzo fasciato di rosso e d'argento, al leone d'oro attraversante. Sul tutto uno scudetto scaccato d'argento e d'azzurro. Il capo dello scudo d'oro, all'aquila dell'impero
StatoDucato di Mirandola
FondatoreUgo Pico
Ultimo sovranoFrancesco Maria Pico
Data di fondazione1311
Data di deposizione1708
Castello dei Pico
Castello dei Pico a Mirandola (Monti, 1976)

I Pico della Mirandola furono una nobile famiglia che ebbe la sovranità sul Ducato di Mirandola e su altri territori vicini, come Concordia, per oltre quattro secoli, finché i loro domini non vennero annessi dagli Estensi di Modena nel 1711. La famiglia origina da un Ugo, figlio di Manfredo, al quale venne fatto dono per ricompensa dei servigi della corte di Quarantola e del castello della Mirandola. Trasse il proprio cognome da Pico de' Manfredi[1] o Piso, uno dei figli di Manfredi, che nel 1134 era potestà di Reggio.

Il più celebre esponente della casata è l'umanista e filosofo Giovanni Pico della Mirandola.

Linea dinastica[modifica | modifica wikitesto]

Linea antica[modifica | modifica wikitesto]

Signori di Mirandola[modifica | modifica wikitesto]

Signori di Mirandola e Concordia[modifica | modifica wikitesto]

Signori di Mirandola e conti di Concordia[modifica | modifica wikitesto]

Conti di Mirandola e Concordia[modifica | modifica wikitesto]

Principi di Mirandola e Marchesi di Concordia[modifica | modifica wikitesto]

Duchi della Mirandola e Marchesi di Concordia e San Possidonio[modifica | modifica wikitesto]

Altri membri illustri della famiglia[modifica | modifica wikitesto]

Proprietà[modifica | modifica wikitesto]

Pico di Monferrato[modifica | modifica wikitesto]

I Pico di Monferrato furono il ramo primogenito dei Pico della Mirandola che, scacciati dai cugini dalla terra natia, si ricoverarono in Monferrato. Ottennero i titoli di Conti di Uviglie, di Casorzo e sul nome; Signori di Borgo Vecchio di Trino; Consignori di Terruggia, Rosignano, Cellamonte, Borgomale, Ottiglio; Patrizi e Nobili di Baldacchino della città di Casale Monferrato. Bonifacio con decreto 20 Marzo 1497 venne adottato ed aggregato ai Gonzaga di Mantova da parte del Marchese Francesco II, con il godimento alla corte gonzaghesca di tutte le prerogative di membri della casa marchionale (poi ducale).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pompeo Litta, Famiglie celebri di Italia. Pico della Mirandola, Torino, 1835.

La battaglia di Casalecchio si svolse il 26 giugno 1402 vicino a Casalecchio di Reno, nei pressi di Bologna. In questo scontro, un esercito bolognese agli ordini di Giovanni I Bentivoglio si scontrò con quello di Gian Galeazzo Visconti, duca di Milano e dei suoi alleati, i Malatesta, signori di Rimini ed i Gonzaga, signori di Mantova. Bologna, dal canto suo, era aiutata da Firenze, nel tentativo comune di fermare le ambizioni territoriali dei Visconti.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Dizionario storico-blasonico delle famiglie nobili e notabili italiane estinte e fiorenti di Giovanni B. Crollalanza, Editore Dir. del Giornale Araldico, 1886
  • Pompeo Litta, Famiglie celebri di Italia. Pico della Mirandola, Torino, 1835. ISBN non esistente.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]