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I Cavalieri dello zodiaco: La leggenda dei guerrieri scarlatti

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I Cavalieri dello Zodiaco: La leggenda dei guerrieri scarlatti
Leggelatti.png
Scena del film
Titolo originale 聖闘士星矢 真紅の少年伝説 (Saint Seiya: Shinku no shônen densetsu)
Lingua originale giapponese
Paese di produzione Giappone
Anno 1988
Durata 75 min
Colore colore
Audio sonoro
Genere animazione, azione, fantastico
Regia Shigeyasu Yamauchi
Soggetto Masami Kurumada
Sceneggiatura Yoshiyuki Suga
Produttore Chiaki Imada
Casa di produzione Toei Animation
Distribuzione (Italia) Granata Press, Dynamic Italia
Art director Fumihiro Uchikawa, Tadao Kubota
Character design Michi Himeno, Shingo Araki
Animatori Shingo Araki
Montaggio Yasuhiro Yoshikawa
Musiche Seiji Yokoyama
Doppiatori originali
Doppiatori italiani

Doppiaggio originale

Ridoppiaggio (2000)

I Cavalieri dello Zodiaco: La leggenda dei guerrieri scarlatti (聖闘士星矢 真紅の少年伝説 Saint Seiya: Shinku no shônen densetsu?) è il terzo lungometraggio di animazione dei Cavalieri dello zodiaco, uscito in occasione del 20º anniversario della prima uscita della rivista settimanale Shōnen Jump e proiettato per la prima volta in Giappone il 23 luglio 1988, lo stesso giorno dell'episodio 87 serie televisiva. In questo film ritornano i Cavalieri d'oro morti nella Saga delle Dodici Case e considerando le armature indossate dai cinque protagonisti si può collocare temporalmente il film dopo la battaglia al Grande Tempio, quella ad Asgard e quella contro Nettuno.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Apollo, dio del Sole, si è reincarnato nel corpo di un giovane ragazzo ed è tornato sulla Terra per distruggere l'umanità, che non riesce a vivere in pace ed è governata dal male. Il dio incontra la sorella Atena, che si era già reincarnata in Lady Isabel: la dea della giustizia, che ama la Terra e non ne vuole la distruzione, finge inizialmente di assecondare i piani del fratello e abbandona i Cavalieri dello zodiaco, ma poi non riesce a contrastare Apollo e viene uccisa.

Nel tentativo di salvare la loro dea, Pegasus, Sirio, Cristal e Andromeda si recano in Grecia, nel tempio di Apollo, e ingaggiano una battaglia contro i Cavalieri della Corona, i seguaci del dio del Sole. Pegasus incontra Atlas, Cavaliere della costellazione della Carena, che si dimostra molto potente e sconfigge il Cavaliere di Atena. Sirio è costretto ad affrontare Cancer, che è tornato in vita grazie ad Apollo insieme agli altri Cavalieri d'oro sconfitti nella battaglia alle dodici case. Con gli Strati di Spirito Cancer spedisce l'avversario nell'Ade, dove il Cavaliere del Dragone scopre che Atena non è ancora morta e può essere salvata: sconfitto il Cavaliere del Cancro, Dragone viene però battuto da un altro Cavaliere della Corona, Berenice. Andromeda si scontra con Fish, che in un primo momento sembra avere la meglio sull'avversario che in passato lo aveva vinto. Il Cavaliere di Andromeda viene però salvato dall'intervento di Phoenix, il quale sconfigge il Cavaliere dei Pesci, ma a questo punto Jaoh, il terzo Cavaliere della Corona, attacca e sconfigge a sua volta il Cavaliere della Fenice. Nel frattempo Cristal incontra Berenice, Cavaliere della Chioma di Berenice, che viene battuto solo al termine di una lunga e difficile lotta.

Quando Pegasus si riprende dal combattimento con Atlas, il giovare eroe incontra Gemini. Il Cavaliere dei Gemelli mette alla prova il Cavaliere di Pegasus, che sconfigge il nemico e torna a sperare nella vittoria finale. Prima di morire, il Cavaliere d'oro libera la strada a Pegasus eliminando Jaoh, Cavaliere della Lince. Anche se malconci, tutti i Cavalieri dello zodiaco si presentano alla tempio di Apollo, ma vengono uno ad uno sconfitti da Atlas. Quando ogni speranza sembra ormai perduta, in aiuto dei Cavalieri di Atena giungono tre armature d'oro: quella del Sagittario, che si dispone su Pegasus; quella dell'Aquario, che si dispone su Cristal; quella della Bilancia, che si dispone su Sirio. Rinvigoriti, i tre Cavalieri prima sconfiggono Atlas e poi attaccano Apollo, che però, essendo un dio molto potente, riesce ad atterrare tutti e tre i Cavalieri di Atena. Nel momento più difficile, Pegasus riesce a interrompere il legame tra Apollo e Atena, che viene così salvata e torna in vita. Il Cavaliere di Pegasus scaglia poi la Freccia d'Oro contro il dio del Sole, che viene ucciso.

I Cavalieri dello zodiaco hanno salvato Atena e hanno sconfitto Apollo: l'umanità è salva e la giustizia ha trionfato ancora.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Protagonisti[modifica | modifica wikitesto]

Lady Isabel (城戸 沙織 Kido Saori?, Saori Kido)
Seiyu: Keiko Han; Doppiatore italiano: Dania Cericola (primo doppiaggio), Barbara De Bortoli (secondo doppiaggio), Roberta Gallina Laurenti (doppiaggio pirata Eden)
Pegasus (天馬星座の星矢 Pegasus no Seiya?, Seiya di Pegasus)
Seiyu: Tôru Furuya, Doppiatore italiano: Ivo De Palma (primo doppiaggio), Patrizio Prata (secondo doppiaggio), Paolo Torrisi (doppiaggio pirata Eden)
Sirio (龍星座の紫龍 Dragon no Shiryu?, Shiryu di Draco)
Seiyu: Hirotaka Suzuoki, Doppiatore italiano: Marco Balzarotti (primo doppiaggio e doppiaggio pirata Eden), Francesco Prando (secondo doppiaggio)
Cristal (白鳥星座の氷河 Cygnus no Hyoga?, Hyoga di Cygnus)
Seiyu: Kôichi Hashimoto, Doppiatore italiano: Luigi Rosa (primo doppiaggio), Francesco Bulckaen (secondo doppiaggio), Flavio Arras (doppiaggio pirata Eden)
Andromeda (仙女星座の瞬 Andormeda no Shun?, Shun di Andromeda)
Seiyu: Ryô Horikawa, Doppiatore italiano: Andrea De Nisco (primo doppiaggio), Alessandro Tiberi (secondo doppiaggio), Felice Invernici (doppiaggio pirata Eden)
Phoenix (鳳凰星座の一輝 Phoenix no Ikki?, Ikki di Phoenix)
Seiyu: Hideyuki Hori, Doppiatore italiano: Tony Fuochi (primo doppiaggio), Claudio Moneta (secondo doppiaggio), Alberto Sette (doppiaggio pirata Eden)

Personaggi secondari[modifica | modifica wikitesto]

Personaggi introdotti nel film[modifica | modifica wikitesto]

Sacri guerrieri di Febo[modifica | modifica wikitesto]

I Sacri guerrieri di Febo (コロナの聖闘士 Corona no Saint?), chiamati anche Cavalieri della Corona, sono Cavalieri fedeli al dio Abel (Apollo) e combattono contro i Cavalieri di bronzo e alcuni Cavalieri d'oro nel Tempio della Corona, all'interno del Santuario di Atena. Indossano armature molto leggere e aderenti ma di altissima resistenza (probabilmente paragonabile alle vestigia d'oro) chiamate armature della Corona, forgiate direttamente dal dio del Sole. Queste corazze risultano inoltre quasi del tutto immuni agli attacchi legati alle energie fredde, proteggendo il Cavaliere stesso con un'aura infuocata. Similmente ai Cavalieri di Atena i tre Sacri guerrieri di Febo hanno una costellazione di appartenenza.

Atlas della Carena[modifica | modifica wikitesto]
Atlas della Carena
Nome orig. 竜骨星座のアトラス (Carina no Atlas)
Lingua orig. Giapponese
Voce orig. Akira Kamiya
Voci italiane
Sesso Maschio
Abilità
  • Fuoco della Corona (Burning Corona)

Atlas della Carena (竜骨星座のアトラス Carina no Atlas?) appartiene alla costellazione della Carena. Compare insieme a Berenice e Jaoh durante l'incontro tra Abel e Lady Isabel, bloccando più volte Pegasus. Insieme ai due compagni fronteggia Aquarius e Capricorn, attaccandoli dall'alto per dare il colpo di grazia in un attacco combinato con Berenice e Jaoh. Proprio contro Pegasus successivamente si scontrerà per primo, sconfiggendolo con grande facilità, essendo anche l'avversario privo della volontà di combattere. Attaccherà di sorpresa Phoenix e Andromeda, dopo la loro vittoria su Fish, frantumando l'armatura di Phoenix e facendolo cadere a terra privo di sensi con un sol colpo. Su concessione di Abel, sarà il suo compagno Berenice ad affrontare Cristal, mentre lui si ritirerà nel Tempio della Corona a protezione del suo dio. All'entrata giunge Cristal, che sconfiggerà con facilità e in procinto di ucciderlo viene bloccato dalla catena di Andromeda. Sconfitti anche Andromeda e Phoenix, sopraggiunge anche Sirio, che finirà anche lui sconfitto con un sol colpo del Fuoco della Corona. Stessa sorte spetterà poi a Pegasus che però, ritrovata nuova volontà di lottare, espanderà il suo cosmo richiamando così l'armatura di Sagitter, seguita da quella di Libra e Aquarius, indossate da Sirio e Cristal. I tre Cavalieri dotati di armature d'oro si lanciano all'attacco di Atlas che viene sconfitto con facilità.

Il suo colpo caratteristico è il "Fuoco della Corona" (Burning Corona). Consiste nel sollevare in alto le braccia, con le mani unite, mentre il suo corpo viene avvolto da una spirale di fuoco; così avvolto il suo corpo ha una eleata protezione dagli attacchi nemici. Al momento giusto richiama nelle mani tale energia, e la sprigiona in forma di sfera di fuoco vorticante, che lancia contro l'avversario. Questa tecnica, tanto offensiva quanto difensiva, è capace di distruggere facilmente le armature dei nemici e di sconfiggerli. Visibilmente sembra che l'attacco penetri dentro il corpo dell'avversario, che subisce il contraccolpo dall'interno.

Nelle prime immagini promozionali del 3° film, l'armatura di Atlas era completamente arancione, anziché grigia e nera[1].

Berenice della Chioma di Berenice[modifica | modifica wikitesto]
Berenice della Chioma di Berenice
Nome orig. 髪の毛星座のベレニケ (Coma Berenices no Berenike)
Lingua orig. Giapponese
Voce orig. Toshio Furukawa
Voci italiane
Sesso Maschio
Abilità
  • Golden Death Hair

Berenice della Chioma di Berenice (髪の毛星座のベレニケ Coma Berenices no Berenike?) appartiene alla costellazione della Chioma di Berenice. Compare insieme ad Atlas e Jaoh durante l'incontro tra Abel e Lady Isabel, mostrandosi molto sicuro di sé. In seguito sarà lui a fronteggiare principalmente Aquarius, bloccandogli i movimenti con i suoi capelli per poi sconfiggerlo con un colpo combinato insieme ai suoi compagni. Attaccherà di sorpresa Sirio subito dopo la sua vittoria su Cancer, distruggendogli con un sol colpo la sua armatura utilizzando i suoi capelli e lasciandolo in fin di vita. Successivamente chiederà ad Abel il permesso di fronteggiare Cristal, svelando al ragazzo di esser stato lui a sconfiggere il suo maestro Aquarius. Cristal lo attaccherà con i suoi colpi basati sulle energie fredde che si riveleranno del tutto inutili contro l'avversario e la sua armatura. Dovendo seguire gli ordini del dio Abel, Berenice non uccide subito l'avversario ma lo imprigionerà con il colpo Golden Death Hair, distruggendogli l'armatura. Cristal però, vedendo il crocefisso della madre, ritrova le forze e con un colpo riesce finalmente a ghiacciare il corpo di Berenice, che cade in frantumi. In seguito Atlas affermerà che il compagno è stato sconfitto perché avrebbe sottovalutato troppo l'avversario.

La sua tecnica di attacco è la "Golden Death Hair", usata contro Aquarius, Sirio e Cristal. Consiste nell'allungare i suoi capelli color oro creando sottili fili che avvolgono e bloccano l'avversario. I capelli sono capaci di distruggere facilmente l'armatura avversaria e di uccidere, e possono essere manovrati meglio utilizzando le dita delle mani. Una volta concluso l'attacco i capelli tornano corti. Nel primo doppiaggio italiano questa tecnica risulta senza nome.

Nelle prime immagini promozionali del 3° film, l'armatura di Berenice era bianca con strisce arancione, anziché verde e azzurra[1].

Jaoh della Lince[modifica | modifica wikitesto]
Jaoh della Lince
Nome orig. 山猫星座のジャオウ (Lynx no Jaoh)
Lingua orig. Giapponese
Voce orig. Katsuji Mori
Voci italiane
Sesso Maschio
Abilità
  • Artiglio Luminoso (Shining Hell Clow)

Jaoh della Lince (山猫星座のジャオウ Lynx no Jaoh?) appartiene alla costellazione della Lince. Compare insieme ad Atlas e Berenice durante l'incontro tra Abel e Lady Isabel, in seguito sarà lui a fronteggiare principalmente Capricorn per poi sconfiggerlo con un colpo combinato insieme ai suoi compagni. Compare successivamente dopo che Pegasus ha appena sconfitto Gemini, con l'intento di fermarlo. Il Cavaliere d'oro però, anche se estremamente indebolito, si rialza incitando Pegasus a proseguire verso Atena. Jaoh cerca di fermarlo ma Gemini lo costringe al combattimento, per poi afferrarlo e lanciarsi in un attacco suicida, nel quale moriranno entrambi.

L'"Artiglio Luminoso" (Shining Hell Clow) è il colpo usato da Jaoh contro Capricorn e Gemini. Consiste nel concentrare il suo cosmo nella sua mano destra, generando degli artigli di luce con cui, a grande velocità, colpisce a morte il suo avversario.

Nelle prime immagini promozionali del 3° film, l'armatura di Jaoh era completamente arancione, anziché blu[1]. Inoltre, originariamente avrebbe dovuto affrontare Sirio il Dragone, ma il combattimento fu successivamente scartato dagli autori[1].

Similitudini con la saga di Hades[modifica | modifica wikitesto]

Nel film sono davvero numerosi i riferimenti, sia a livello di intreccio che di narrazione, alla saga di Hades. Tuttavia sembra essere quest'ultima ad aver ripreso gli elementi del film infatti all'epoca dell'uscita del film l'ultimo capitolo pubblicato su Weekly Shonen Jump narrava parte dello scontro tra Sirio il Dragone e Krisaore[2]:

La resurrezione dei cavalieri d'oro
In entrambi i casi ciò avviene per mano di una divinità ostile (Apollo nel film e Ade nella serie) anche se nel secondo caso vengono riportati in vita anche Shin e molti cavalieri d'argento (questi ultimi solo nell'anime) inoltre i risorti indossano armature simili alle loro ma non quelle originali.
Il licenziamento dei cavalieri di bronzo
Sia nel film che nella serie i cavalieri d'oro riferiscono ai cavalieri di bronzo che non servono più in quanto Atena li ha congedati, aggiungendo che in caso di rivolta sono pronti anche ad affrontarli ed ucciderli.
Il voltafaccia di Gemini, Capricorn e Aquarius
Anche se in tempi diversi, sia nel film che nella serie i tre cavalieri d'oro finiscono col ribellarsi ai voleri del dio a cui hanno giurato fedeltà, perdendo la vita in nome di Atena.
La morte e resurrezione di Atena
Nel film Lady Isabel decide di affrontare Apollo personalmente per salvare la Terra dalla distruzione, venendo uccisa dal fratello. Nella saga di Hades, per lo stesso motivo, si suicida per giungere nell'Oltretomba e sconfiggere Hades. In entrambe le occasioni, la dea tornerà in vita, grazie all'intervento dei suoi fedeli Cavalieri.
Il sacrificio del cavaliere di Gemini
Nel film Gemini si sacrifica lasciandosi esplodere insieme a Jao, come nella serie fa suo fratello gemello Kanon contro Rhadamante.
L'avversario di Cristal
Sia Berenice nel film, che Minosse nella serie di Hades, fanno parte di un gruppo di tre elementi (i Guerrieri della Corona nel film e i Giganti del mondo dei morti nella serie) sotto il diretto comando della divinità nemica e di gran lunga superiore al cavaliere del Cigno.
Anche dal punto di vista delle tecniche utilizzate, Berenice e Minosse sono simili: il primo utilizza i capelli per soffocare i nemici, il secondo dei fili per manovrarli; in entrambi i casi Cristal le fronteggia congelando i fili fatali con il Sacro Acquarius.
Le armature d'oro
Sia nel film che nella serie di Hades, le armature d'oro si dispongono sui corpi dei cavalieri di bronzo (con l'eccezione, nel film, di Andromeda e Phoenix) e in entrambi i casi vengono seriamente danneggiate (da Apollo nel film) o addirittura distrutte (da Thanatos nella serie).

Le false armature d'oro[modifica | modifica wikitesto]

Nel terzo film, i Cavalieri d'oro tornati in vita appaiono decisamente deboli rispetto alla battaglia al Grande Tempio. Ciò è in parte causato dal fatto che quelle che indossano non sono le vere armature d'oro, ma ne hanno solo l'aspetto. La prova si ha sia quando Sirio distrugge l'armatura di Cancer col solo Drago nascente, sia quando Cristal indossa la reale armatura di Acquarius, la cui copia era stata distrutta da Jaoh e Berenice.

Distribuzione e adattamento in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il titolo La leggenda dei guerrieri scarlatti (con cui il film è maggiormente noto in Italia) è quello utilizzato nel primo doppiaggio per conto della Granata Press negli anni '90, mentre nel ridoppiaggio Dynamic è stato reintitolato La leggenda del ragazzo del sole (traduzione letterale del titolo originale, utilizzata anche nell'anime comics del film edito dalla Star Comics).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d La prima versione dei Cdz su icavalieridellozodiaco.net, fansite
  2. ^ 1988

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]