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Pegasus (I Cavalieri dello zodiaco)

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(JA)

«ペガサス流星拳
Pegasus Ryusei ken!»

(IT)

«Fulmine di Pegasus!»

(Colpo principale di Seiya, nella versione originale e del manga, e nell'adattamento italiano dell'anime)
Seiya di Pegasus
ICDZ Pegasus.PNG
Pegasus, con indosso la sua nuova armatura, si prepara a scendere negli inferi
UniversoI Cavalieri dello zodiaco
Nome orig.天馬星座の星矢 (Pegasus no Seiya)
Lingua orig.Giapponese
AutoreMasami Kurumada
StudioToei Animation
EditoreShūeisha
1ª app.
  • Manga: Capitolo 1
  • Anime: Episodio 1
Interpretato daMasahiro Nakai Musical anni '90 interpretato dagli SMAP
Voci orig.
  • Masakazu Morita nelle serie I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades - Inferno ed Elysion
  • Hiroko Emori bambino[1]
  • Voci italiane
    SessoMaschio
    Luogo di nascitaGiappone Giappone
    Data di nascita1º dicembre
    Abilitàvedi sotto
    AffiliazioneCavalieri di bronzo

    Seiya di Pegasus (天馬星座の星矢 Pegasus no Seiya?) è un personaggio immaginario, protagonista del manga Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco creato dal mangaka Masami Kurumada nel 1986, dei rispettivi adattamenti televisivi (la serie televisiva degli anni '80 e la trilogia di serie OAV degli anni 2000) e dei cinque film d'animazione da esso tratti, ma avuto anche delle brevi apparizioni cameo nelle altre serie del franchising.
    È il Cavaliere di Bronzo appartenente alla costellazione del Pegaso, e il leader del gruppo di Cavalieri di Bronzo protagonisti. Risulta essere sempre ottimista e, a volte, anche ingenuo, con tratti vicini a quelli di altri eroi dei manga. Inoltre, nella serie anime Omega, è stato promosso a Cavaliere d'oro del Sagittario, successore di Aiolos (Micene), lo stesso accade nel manga sequel ufficiale Saint Seiya Next Dimension, riconosciuto come successore di Aiolos.

    Nelle traduzioni dei manga, nell'adattamento Dynamic dei primi quattro film e nel doppiaggio pirata del terzo è stato mantenuto il nome originale Seiya, che in giapponese significa "Freccia del Cielo", ovvero "Stella Cadente". Spesso in originale anche i suoi nemici si rivolgono a lui col nome della sua costellazione (Pegasus), diventato nell'adattamento italiano dell'anime classico il suo nome proprio.

    Creazione e concezione[modifica | modifica wikitesto]

    Il personaggio di Seiya è stato creato utilizzando il metodo Osamu Tezuka, difatti condivide (come altri protagonisti dei manga dello stesso autore) l'aspetto fisico col protagonista del primo manga di successo di Kurumada: Ryuji Takane di Ring ni kakero[2]. Tale aspetto è stato recentemente ripreso anche per il precedente Cavaliere della sua costellazione, Tenma (presentato come sua vita precedente) in Next Dimension dove appare molto simile, mentre in Lost Canvas è alquanto diverso[2], sia nell'aspetto (è disegnato con uno stile misto al manga classico e alla serie animata)[3] e sia nel comportamento[4].

    Inizialmente il nome del personaggio doveva essere Rin (visto che la serie doveva intitolarsi Ginga no Rin, ossia Rin della Via Lattea)[5]. Col mutamento del titolo della serie in Sei Senshi, il nome divenne Seiya, scritto inizialmente con l'ideogramma santo (?) e non stella (?), come poi avvenne[5].

    Il personaggio[modifica | modifica wikitesto]

    Aspetto e personalità[modifica | modifica wikitesto]

    Seiya, a livello caratteriale, risponde perfettamente ai canoni dei protagonisti degli anime e manga giapponesi: testardo, caparbio, impulsivo e molto simile a un classico adolescente giapponese, è meno intuitivo dei compagni ma, per sorte o forza di carattere, è sempre l'ultimo ad arrendersi, ed è sempre lui a sconfiggere il nemico finale di ogni serie[6]. Il personaggio stesso ha affermato (nel romanzo Gigantomachia) di non essere portato per la cultura e interessato ad essa.

    Tende ad essere un po' sbruffone (soprattutto all'inizio di ogni avventura contro il primo nemico che incontra) ma col passare del tempo prende sempre più seriamente il suo ruolo di Cavaliere a protezione della dea Athena alla quale si vota.

    All'inizio il suo unico obiettivo è quello di indossare l'armatura per uno scopo personale, trovare la sorella da cui è stato separato e di cui si è persa ogni traccia. In seguito, però, si mette al servizio di Athena, reincarnata in Saori Kido (sebbene nel manga inizialmente rifiuti di riconoscerne l'autorità) anteponendo la salvezza della dea, che rappresenta la giustizia e la salvezza dell'umanità in Terra alla quale si vota.

    Fisicamente Seiya è un ragazzo dal fisico allenato, con i capelli neri (castani nell'anime) e gli occhi castani (sebbene nelle copertine del manga appaiano tendenti al rosso). Solitamente (specialmente nell'anime) veste con una t-shirt rossa con le maniche rimboccate a livello delle spalle, un paio di jeans azzurri e delle scarpe da ginnastica di tela bianca (nel manga si può vedere su di esse il disegno di una stella e una freccia, in riferimento al suo nome originale)[7].

    Storia[modifica | modifica wikitesto]

    I Cavalieri dello Zodiaco[modifica | modifica wikitesto]

    Rimasto orfano e separato dalla sorella Seika all'età di sei anni, dopo essere stato adottato da Mitsumasa Kido (nel manga è invece uno dei suoi 100 figli) viene mandato in Grecia per i successivi sei anni con l'obiettivo di diventare Cavaliere di Atena e di riportare l'armatura di Pegasus in Giappone. A fargli da istruttrice è Marin, che, sia per l'età sia perché è anch'ella giapponese, per un certo periodo pensa possa essere sua sorella[8], sotto la cui guida impara a gestire il cosmo che è dentro di lui. Al termine dell'addestramento Seiya si cimenta nell'ultima prova prima della conquista dell'ambita armatura di bronzo, che consiste in un duello mortale contro Cassios, suo malvagio compagno di allenamenti[9].

    Dopo la vittoria, Seiya ritorna a Tokyo e partecipa alla Galaxian War organizzata da Saori per vincere l'armatura d'oro del Sagittario, ma soprattutto per poter rintracciare la sorella. Al torneo affronta prima Geki dell'Orsa Minore[10] e poi Shiryu di Dragon[11] in uno scontro sanguinosissimo, ma il torneo non si conclude a causa dell'arrivo di Ikki di Phoenix e dei cavalieri neri che rubano la sacra armatura d'oro. Seiya guida i suoi compagni (Shiryu, Hyoga di Cygnus e Shun di Andromeda) nella riconquista dei pezzi della sacra armatura: negli scontri che seguono, Seiya sconfigge prima la sua controparte, Black Pegasus[12], e poi Ikki con l'aiuto dei suoi compagni[13].

    Dopo la scomparsa di Ikki, Seiya e i suoi compagni affrontano i sicari del Grande Sacerdote (tra cui i Cavalieri d'Argento), inviati da quest'ultimo per ucciderli in quanto colpevoli di aver usato le proprie armature per scopi personali e per recuperare l'armatura del Sagittario. In questo frangente Seiya si cimenta in duri scontri contro i cavalieri d'argento Misty della Lucertola, Moses della Balena, Jamian del Corvo, Aracne della Tarantola (solo nell'anime), Argetti di Ercole, Dio della Mosca, Sirius del Cane Maggiore e Tramy (o Ptolemy) della Freccia sconfiggendoli. Durante lo scontro, in un bosco di Tokyo, contro Aioria del Leone, Seiya e i suoi compagni scoprono che Saori è la reincarnazione della dea Athena (nel manga lo scoprono in un'occasione precedente) e che il Grande Sacerdote Arles (nome che assume solo nell'anime) provò a ucciderla tredici anni prima, quando era ancora in fasce, ma la piccola fu salvata dal Cavaliere del Sagittario Aiolos, che la affidò al miliardario Mitsumasa Kido[14]

    Seiya e i suoi compagni, ai quali si aggiungerà anche Ikki, si recano al Santuario in Grecia per sconfiggere il Grande Sacerdote. Atena viene però ferita da una freccia di Tramy, e per salvarla i Cavalieri devono attraversare in dodici ore le dodici case dello zodiaco, per poi giungere alle stanze di Arles e usare lo scudo della statua di Atena per distruggere la freccia. Seiya affronta in principio Aldebaran del Toro alla seconda casa, che lo atterra con estrema facilità, facendolo sprofondare privo di sensi nei sotterranei della casa. In un limbo tra la vita e la morte gli appaiono le figure di Saori, che lo esorta a mantenere la sua promessa di Cavaliere, e di Marin, la quale gli rivela che riuscirà nell'incredibile impresa di sconfiggere Aldebaran. Rivolgendo al passato i suoi pensieri rivede sé stesso anni addietro in un duro allenamento, durante il quale giunge sul punto di intuire i colpi che Marin gli rivolge. Nuovamente convinto delle sue potenzialità e ritemprato nello spirito e nel corpo, riemerge dalla viscere della terra davanti ad uno stupefatto Aldebaran, affrontandolo con rinnovato vigore e battendolo grazie all'acquisizione del settimo senso[15]. Nella quinta casa incontra l'amico Aioria, la cui mente è stata però manipolata da una tecnica del Gran Sacerdote: dopo un durissimo duello, durante il quale morirà il suo amico-rivale Cassios (deciso a sacrificarsi al posto di Seiya poiché conscio dell'amore di Shaina, a sua volta amata da Cassios stesso, per il cavaliere di Tokyo), il cavaliere d'oro si libererà dal controllo mentale del Sacerdote e Seiya potrà proseguire.

    Infine, dopo aver superato le restanti case grazie al sacrificio dei suoi compagni, in cima al Grande Tempio si scontra direttamente contro il Grande Sacerdote, che si rivelerà essere Saga dei Gemelli; durante lo scontro Seiya, nonostante la netta inferiorità, riesce ad usare lo scudo di Athena e a distruggere la freccia grazie all'intervento provvidenziale di Ikki. Athena, risvegliatasi, riporta in vita i tre cavalieri deceduti e, scortata da tutti i cavalieri presenti al Grande Tempio, giunge in soccorso di Seiya, sconfiggendo dopo un inutile tentativo di pace Saga(che si suicida davanti a Saori)[16].

    Nella saga di Asgard, presente solo nell'anime, Seiya e i suoi compagni affrontano Hilda di Polaris, sacerdotessa del dio Odino resa malvagia dall'Anello del Nibelungo e da questo spinta a follie espansionistiche contro le terre a sud. Raggiunto il gelido regno del nord, Seiya affronta prima il possente Thor, sconfiggendolo in un duro scontro e recuperando lo zaffiro da lui custodito[17], poi l'astuto Alberich, il quale lo imprigiona con l'inganno in una teca di ametista[18] dalla quale verrà liberato da Shiryu, e infine Siegfried, il più forte dei cavalieri del nord, riuscendo a colpirlo nel suo unico punto debole; durante questa impresa unirà il suo cosmo con quello dei suoi compagni come nello scontro con Saga[19]. Alla fine della serie riesce a liberare Hilda dalla maledizione dell'anello indossando l'armatura del dio Odino e brandendo la sacra spada Balmung[20], ma poco dopo Saori viene rapita dal dio Poseidon, la vera mente dietro la possessione di Hilda[21].

    Nella saga di Poseidon, ambientata nel regno sottomarino di quest'ultimo, Seiya affronta prima Baian di Sea Horse, Generale dell'oceano Pacifico settentrionale[22], sconfiggendolo dopo uno scontro non facile e abbattendo la colonna da lui protetta, per poi dirigersi verso il Tempio di Poseidon. Nello scontro decisivo contro il dio dei mari, Seiya ottiene il supporto dell'armatura del Sagittario, e, insieme ai suoi compagni, alla fine riesce a salvare Saori, prigioniera nella colonna portante del regno sottomarino, penetrando nell'immensa colonna e distruggendola. Athena infine sigilla nuovamente lo spirito del dio dei mari all'interno dell'anfora sacra, ponendo fine alla guerra.

    La storia di questa parte è simile tra manga e anime, con la differenza che nell'anime Atena viene rapita da Poseidon alla fine di Asgard, mentre nel manga la dea si reca volontariamente dal dio per salvare la vita dei Cavalieri di bronzo ricoverati in ospedale da un suo sicario[23].

    Nella battaglia contro il dio dei morti Hades, Seiya si reca al Santuario, ma riceve una fredda accoglienza in quanto Athena aveva ordinato che i cinque Cavalieri di Bronzo non dovessero più combattere mettendo a rischio la loro vita.

    In seguito alla morte di Atena e alla corsa verso il castello di Hades in Germania, Seiya riesce a risvegliare l'ottavo senso per recarsi da vivo nel regno dei morti e portare ad Atena la sua armatura divina[24]. Dopo aver sconfitto lo Specter Caronte sulle rive del fiume Acheronte[25], il cavaliere attraversa parte degli Inferi imbattendosi in diversi Specter; dopo lo scontro alla Giudecca, quartier generale di Hades negli Inferi, viene imprigionato nel Cocito per ordine di Pandora[26]. Viene poi liberato dalla prigione di ghiaccio dallo Specter Valentine, che sconfigge dopo un breve ma duro scontro[27].

    Successivamente si riunisce ai suoi compagni davanti al Muro del Pianto, l'immenso muro che divide l'Inferno dall'Elisio, nel quale, grazie al sacrificio dei Cavalieri d'Oro che uniranno il loro cosmo nella freccia d'oro del Sagittario, verrà creata un enorme breccia dalla quale Seiya e i suoi compagni raggiungeranno l'Elisio[28]. Durante il disperato scontro nell'Elisio contro il dio della morte Thanatos, la sua armatura diventa un'Armatura Divina grazie al sangue di Athena, ricevuto in precedenza, e al suo cosmo, che si innalza a un livello immenso; grazie a questi due elementi riesce a sconfiggere Thanatos[29].

    Durante lo scontro finale alla tomba di Hades contro il Re degli Inferi, si viene a sapere che Seiya forse è la reincarnazione del cavaliere che nei tempi del mito ferì il dio; Seiya, per aiutare Athena, riesce a colpire il dio dell'oltretomba, ma viene trafitto al petto dalla spada del nemico, e ciò all'apparenza ne causa la morte. In seguito a questo sacrificio, Athena e i cavalieri rimasti uniranno il loro cosmo nello scettro di Nike e uccideranno Hades in maniera definitiva, salvando così l'intera umanità dall'Eterna Eclisse generata dal dio[30].

    Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades[modifica | modifica wikitesto]

    In quest'opera (seguito canonico dell'opera originale anni 80) si viene a sapere che Seiya non è morto, ma si trova in stato di coma. Athena (Saori), insieme a Shun e Ikki, si reca nel diciottesimo secolo (al periodo della precedente guerra sacra contro Hades) attraversando il portale del tempo del dio Chronos, situato sull'olimpo, per salvare il Saint nel presente, dalla maledizione della spada del Dio dei morti, che continua pian piano a ucciderlo, gli rimangono infatti 3 giorni di vita[31]; Seiya, in stato vegetativo e su una sedia a rotelle[32], subisce l'attacco dell'angelo Touma, inviato dal comandante delle Guardiane Lunari Callisto, ma viene salvato dall'intervento di Marin e Hyoga. La sua anima appare a Shun nella Yomotsu Hirasaka, il limbo in cui si trova la strada che conduce nel regno dei morti. Anche Shijima della Vergine spinto insieme a Saori/Athena dal Labirinto degli Dei in una breccia spazio-temporale, vede Seiya nel futuro il quale nota la sua maledizione della spada del dio Hades.[33] Seiya viene riconosciuto come futuro Gold Saint del Sagittario, successore di Aiolos del Sagittario...[34]

    Saint Seiya Omega[modifica | modifica wikitesto]

    In Saint Seiya Ω (seguito non canonico dell'anime classico), Seiya è diventato uno dei dodici Gold Saints, precisamente quello della costellazione del Sagittario, diventando Seiya del Sagittario (Sagittarius no Seiya)[35]. Per proteggere Saori e il piccolo Kouga, che vengono attaccati dal potente Mars al Santuario, si scontra con lui, scomparendo misteriosamente. Si viene a sapere poi, che Seiya era stato imprigionato su Marte insieme ad Athena, ma poi liberato dalla nuova generazione di Saint, si scontrerà contro il dio Apsu (il vero nemico di questa serie) e insieme a Kouga riuscirà a salvare Atena e la Terra. Nella seconda serie di Omega, Seiya insieme ad Athena e gli altri saint, affrontano la dea Pallas, una dea ex amica di infanzia di Athena. Nel finale insieme agl'altri Bronze Saint della nuova epoca, acquisisce il "Senso Omega", diventando uno dei Saints più potenti di ogni tempo, è si scontra poi contro Saturn, il dio supremo del tempo (chiamato anche il Dio degli Dei).

    Armatura[modifica | modifica wikitesto]

    L'armatura di Pegasus si è da sempre trovata in Grecia[9]. Non presenta particolari caratteristiche in quanto non ha doti uniche come le armature (o Cloth) della Fenice, del Drago o Andromeda. L'armatura nel manga viene indossata e tolta manualmente, pezzo per pezzo, mentre nell'anime si aggancia al corpo di Seiya automaticamente.

    Nel manga l'armatura si presenta sempre monocromatica di colore azzurro-bianco, simile all' armatura del Cigno, nell'anime invece presenta principalmente una colorazione bianca, con bordature rosse e decorazioni gialle e nere. In seguito nelle versioni successive si perdono i bordi rossi, rimangono però le parti gialle e gli occhi rossi del cavallo alato Pegaso sul diadema.

    Prima armatura[modifica | modifica wikitesto]

    Prima versione[modifica | modifica wikitesto]

    La prima armatura di Pegaso nel manga è composta da pochissimi pezzi e, proprio per questo, viene abbandonata quasi subito dall'autore. L'armatura è composta da un elmo a diadema, da ginocchiere molto piccole e rotonde, da un cinturino corto che lascia scoperto il bacino, da coprispalla corti così come i bracciali e non possiede gli schinieri. La particolarità di questa armatura è la presenza di uno scudo nel bracciale di destra, caratteristica non presente nella serie animata. Dopo lo scontro con Shiryu, l'armatura viene danneggiata notevolmente e affidata alle cure di Mu, il quale riesce a ripararla grazie al sangue dello stesso Shiryu[36]. Nell'anime, l'armatura è praticamente diversa con quella del manga. Tra le varie differenze, l'elmo è a casco, i bracciali sono privi dello scudo che non viene mai utilizzato dal personaggio[37]. Nel manga di Lost Canvas la prima versione dell'armatura di Pegasus è differente (probabilmente dovuta a trascorsi di cui non siamo a conoscenza del precedente proprietario), ma torna ad essere la versione indossata da Seiya al termine del tomo 14 di Lost Canvas Extra.

    Seconda versione[modifica | modifica wikitesto]

    Dopo essere stata riparata da Mu, l'armatura viene trasformata quasi del tutto. I cambiamenti più visibili sono la presenza di ali che, a differenza della prima versione, si piegano e rientrano sullo schienale rimanendo però ancora inutilizzabili, la presenza dello scudo sul braccio sinistro (che però non viene quasi mai utilizzato), la presenza degli schinieri, una maggiore resistenza all'armatura, ma soprattutto una migliore autorigenerazione[38].

    Nell'anime, invece, l'Armatura rimane esteticamente uguale anche se aumenta in resistenza come si vede nello scontro con Jamian, nel quale l'armatura riesce a ripararsi da sola dopo poco tempo, nonostante i danni.

    Terza versione[modifica | modifica wikitesto]

    Prima dello scontro alle dodici case, Mu decide di modificare l'armatura in modo da renderla più resistente agli attacchi dei cavalieri d'oro[39]; i cambiamenti sono minori, ma l'armatura, una volta ultimata, risulta meno massiccia, molto più elegante e più resistente[40].

    Nell'anime, rimane praticamente identica alle prime due versioni.

    Seconda armatura[modifica | modifica wikitesto]

    Alla fine della battaglia alle 12 Case l'Armatura di Pegaso è forse quella che subisce più cambiamenti tra le 5 dei Cavalieri di Bronzo grazie al sangue donato da Aioria[41]. A differenza della versione precedente, nel manga la seconda armatura è pressoché identica al quella dell'anime durante le saghe di Asgard e di Poseidon, eccetto per alcuni dettagli. La caratteristica più importante di questa armatura è la capacità di poter diventare d'oro, quando il cosmo di Seiya raggiunge il settimo senso, ma nonostante ciò risulta essere sempre inferiore, in resistenza, alle armature dei cavalieri d'oro. Nell'adattamento italiano dell'anime l'armatura viene denominata Pegasus di Fuoco[42].

    Terza armatura[modifica | modifica wikitesto]

    Nel corso della battaglia con Poseidon l'armatura subisce pesanti danni, che nella serie di Hades verranno cancellati dalla nuova forma assunta grazie al sangue di Atena, con il quale risveglia anche le ali della propria armatura[43]. Non ha grandi differenze con la seconda armatura, eccetto per il colore argento tendente al blu[44].

    La corazza compare anche negli spin-off dedicati alla serie originale, presentando a volte delle differenze rispetto all'armatura dell'anime classico:

    • nel manga Next Dimension identica al manga classico e ha un colore tendente al blu, con qualche riflesso bianco.
    • nel manga Episode G, nel numero 13, è praticamente identica a quella classica.
    • nel manga Lost Canvas è identica a quella del manga classico, tranne per le ali, molto più piccole e ripiegate.

    Quarta armatura[modifica | modifica wikitesto]

    Alla fine del quinto OAV Le porte del paradiso è presente una breve scena dopo i titoli di coda in cui Seiya indossa un'ulteriore tipologia di armatura. Tuttavia molti non considerano questa un'armatura "ufficiale" vista la controversa natura del film stesso all'interno dell'universo di Saint Seiya.

    Armatura Divina[modifica | modifica wikitesto]

    In seguito, la terza armatura si muta in una Armatura Divina. Essa è dotata di grosse ali che, a differenza delle precedenti versioni, sono ben visibili, e copre gran parte del corpo[45]. L'armatura rimane praticamente identica nell'anime, eccetto per alcune modifiche, come le ali più grandi e i coprispalla più lunghi. L'armatura divina è la più potente in assoluto, superiore anche alle armature d'oro, ma come viene rivelato in Next Dimension, la sua durata è temporanea, terminato il suo compito ritorna alla sua forma precedente.

    Armatura del Sagittario[modifica | modifica wikitesto]

    Seiya indossa anche l'armatura del Sagittario, con l'approvazione dello spirito di Aiolos[46], utilizzandola negli scontri contro Aioria, Poseidon e Thanatos, ma anche nei film non canonici per salvare Athena. Nella serie Omega Seiya indossa regolarmente la Gold Cloth di Aiolos in quanto promosso a Gold Saint del Sagittario.

    Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

    • Pegasus Ryuseiken (ペガサス流星拳 Pegasus Ryuseiken?, lett. Pugno delle meteore di Pegaso, tradotto in Meteore di Pegaso nel flashfoward di Episode G, e "Fulmine di Pegasus nell'adattamento italiano dell'anime): si tratta del colpo probabilmente più celebre della serie, essendo anche quello distintivo del personaggio. Seiya lancia contro l'avversario centinaia di pugni o calci che assumono la forma di sfere luminose, simili a meteore. Inizialmente, i colpi sferrati possono raggiungere solo la velocità del suono, ma successivamente, acquisendo esperienza nelle varie battaglie, Seiya diventa in grado di lanciare meteore anche alla velocità della luce.
    • Pegasus Rolling Crush (ペガサスローリングクラッシュ Pegasus Rolling Crush?): Seiya afferra l'avversario da dietro e compie un grande salto seguito da una rotazione in aria, per poi ricadere a terra e schiacciare al suolo il nemico. È un colpo cruento e abbastanza raro, utilizzato per la prima volta nella battaglia contro il Cavaliere d'argento Misty.
    • Pegasus Suiseiken (ペガサス彗星拳 Pegasus Suiseiken?, lett. Pugno della cometa di Pegaso): Seiya unisce tutta la potenza dei suoi pugni in un'unica cometa lucente, che dalla saga dei Cavalieri d'oro in poi viene lanciata anche alla velocità della luce. Questo colpo viene usato per la prima volta nella battaglia contro Misty.
    • Atomic Thunderbolt (アトミック・サンダーボルト Atomic Thunder Bolt?): tecnica simile al Pegasus Ryuseiken, viene utilizzata dal Cavaliere di Atena quando veste l'armatura del Sagittario. Si tratta infatti del colpo segreto di Aiolos, nel doppiaggio italiano tradotto Per il sacro Sagitter. Nell'anime Saint Seiya Ω, Pegasus "eredita" il colpo da Aiolos e lo utilizza dopo essere diventato il nuovo Cavaliere del Sagittario nella seconda stagione[47].
    • Cosmic Star Arrow (コズミック・スター・アロー kozumikku sutā arō?): utilizzando l'arco dell'armatura del Sagittario, Seiya scaglia contro il nemico una serie di frecce energetiche, seguite da quella d'oro. Questa tecnica è utilizzata esclusivamente in Saint Seiya Ω.

    Luoghi[modifica | modifica wikitesto]

    Tokyo[modifica | modifica wikitesto]

    • Yacht House

    Tornato dalla Grecia dopo sei anni di addestramento, Seiya si ritrovò senza un posto in cui vivere. Miho gli trovò (solo nell'anime) un monolocale alla darsena di Tokyo, appartenente al custode del porto, ma disabitato. Il vecchio uomo fu lieto di affittare la stanza a Seiya, che ci si trasferì portando con se le sue poche cose. Non è chiaro se il ragazzo paghi un affitto o meno, ma la seconda ipotesi sembra la più probabile, visto che non ha alcuna fonte di reddito. A parte Miho e tre bambini dell'orfanotrofio, che mostrarono a Seiya la sua nuova casa, la prima ad entrarvi fu Saori, venuta a portare al cavaliere una lettera di Ikki, all'epoca loro nemico. In seguito, la casa è servita più che altro come punto di ritrovo dei cavalieri, anche se la si vede molto meno spesso della base ufficiale al palazzo di Saori, probabilmente solo quando sono gli altri ad andare a trovare l'amico. Pur avendo la possibilità di trasferirsi al palazzo, Seiya ha sempre preferito restare nella sua casa, prima per un senso di indipendenza e poi, verosimilmente, per ragioni affettive.

    L'abitazione è sostanzialmente un monolocale e si trova al primo piano di una casa più grande. Non è chiaro se qualcuno, forse il guardiano del porto, abiti al piano di sotto, ma la stanza ha comunque una sua porta d'ingresso, rialzata dalla strada da una scalinata bianca di legno. Sul fronte della casa è dipinta in rosso la scritta "Yatch House 87", che poi si ripete sul tetto, stavolta a vernice bianca, anche se l'87 in questo caso non è visibile. Il panorama di fronte alla casa varia, ma nella maggior parte delle occasioni è il porto con il pontile e vari catamarani o barche a vela ormeggiate. In un'occasione però, al posto del porto si vede direttamente la spiaggia sabbiosa. Salita la scala, si arriva ad piccolo pianerottolo su cui si trova la porta d'ingresso, verde e di legno, con accanto il campanello, sul cui pulsante è simpaticamente disegnata una nota musicale. Sulla sinistra della porta c'è la buca delle lettere, e sulla destra una piccola finestrella squadrata. Entrando, ci si trova in un piccolo ingresso, alla cui destra c'è la cucina ed il bagno, ovvero una stanza con lavello, scaldabagno, credenze, fornelli e frigorifero. Di fronte alla cucina c'è una stanzina di cui non si vede mai l'interno, verosimilmente quella con i servizi igienici, ma forse non con la vasca da bagno, visto che Seiya si lava i capelli nel lavello in un'occasione. La parte principale della casa è in fondo all'ingresso, e si tratta di una stanza abbastanza larga con il letto, la scrivania e qualche mobile. In fondo alla stanza il tetto è a spiovente ci sono due finestre, a saliscendi. Dall'esterno si nota anche una terza finestra, ma nella stanza di Seiya ce ne sono solo due, quindi si da ad intendere che ci sia almeno un altro monolocale nello stesso edificio. Al tempo stesso, la presenza di una sola porta d'ingresso e l'eccessiva vicinanza tra le finestre tende ad escludere questa ipotesi. La presenza di alcuni elettrodomestici, di un telefono e del lavello mostrano che la casa ha elettricità, acqua corrente e linea telefonica. Sia l'ingresso che la stanza principale hanno una moquette verde sul pavimento. Come accennato, la casa di Seiya appare solo nell'anime, mentre nel manga non è chiaro dove viva il ragazzo.

    Adattamento italiano[modifica | modifica wikitesto]

    Nell'adattamento italiano Seiya risulta più adulto, sotto il punto di vista del linguaggio e della voce, rispetto alla controparte originale, dove oltre a un linguaggio che a volte risulta persino scurrile rimane un normalissimo ragazzo. Sono possibili molti esempi sulle differenze poiché Seiya, oltre a possedere una dialettica di altri tempi, ha una vasta conoscenza degli scrittori classici italiani. Si riportano qui sotto, come esempio, due frasi da lui pronunciate.

    Episodio 11:

    Versione fedele all'originale: I colpi che ho ricevuto di solito mi avrebbero danneggiato, ma grazie alla Veste ne sono uscito illeso. Questa Veste ha una forza incredibile. Grazie Shiryu! Hai fatto rivivere la veste di Pegasus al prezzo della tua vita e probabilmente il tuo spirito e la tua forza ora sono in essa. [48]

    Adattamento italiano: È possibile eccome, è tutto merito dell'armatura! Se non l'avessi indossata con uno solo dei tuoi colpi saresti riuscito ad uccidermi, ma con l'armatura sono praticamente invulnerabile. Dragone tu hai rischiato la vita per dare a me l'armatura restaurata e ora è come nuova, e sento addirittura che indossandola il tuo spirito guerriero entro mi rugge.

    Si tratta di una citazione di Alla sera di Ugo Foscolo (..."spirto guerrier ch'entro mi rugge").

    Episodio 73:

    Versione fedele all'originale: Sono le loro voci! Posso percepire chiaramente i loro cosmi che mi chiamano! Sono i miei insostituibili amici nati nella mia stessa epoca, con cui ho condiviso questo nostro tempo, e che hanno combattuto insieme a me, a rischio della vita, per lo stesso scopo! Riconosco chiaramente il loro cosmo, pur avendo perso i miei 5 sensi! Questo è il cosmo supremo, il Settimo Senso![48]

    Adattamento italiano: Vi sento talmente vicini, è così strano e insieme inebriante sapersi a tal punto uniti nella lotta, le stelle che agiscono perché la pace trionfi hanno operato il miracolo, cinque amici che hanno sempre creduto nella giustizia sono ora una cosa sola, le stelle uniranno anche le nostre auree cosmiche in un'unica sfavillante costellazione, per la pace... tutti insieme... amici.

    Altra caratteristica del personaggio di Seiya nel doppiaggio storico italiano sono le battute di spirito, inesistenti nel doppiaggio originale. Una di queste è "Ehi, occhietti rossi!", rivolta a Saga nell'episodio 73 dopo essersi rialzato, prima di unire il suo cosmo con quello dei suoi compagni; nella versione originale tale battuta è solo un semplice "Fermati Saga!".

    Doppiatori italiani[modifica | modifica wikitesto]

    Ivo De Palma nel 2012

    Il doppiatore italiano ufficiale di Seiya è Ivo De Palma (che ha più volte affermato di essersi molto divertito a doppiare il personaggio[49]), salvo per la riedizione dei quattro film voluto da Dynamic Italia nel 2000 dei primi quattro film (inserita anche nei DVD Yamato del 2007) è stato scelto come doppiatore Patrizio Prata. Nei vari flashback sulla sua infanzia Seiya invece è doppiato nella serie televisiva da Anna Bonel (episodi 1-2), Luigi Rosa (episodi 7 e 71), Paolo Torrisi (episodio 25), Davide Garbolino (episodi 36, 40 e 42) e da Felice Invernici (episodio 50)[50]

    Altri media[modifica | modifica wikitesto]

    Seiya è apparso in tutti i film tratti dalla serie, nelle tavole introduttive del quinto (edite solo in Giappone) nel romanzo I Cavalieri dello zodiaco - Gigantomachia, nella side story "Il grande amore di Atena", nel manga sequel Next Dimension, ha avuto dei camei nei manga Episode G (in quest'ultimo è stato anche protagonista di un Flashforward che riprende la sua battaglia alla quinta casa) e nel CD drama Shonenki del 1997[51]; appare anche nel manga Kurumada Suidoken-Hero of Heros. Nel musical del gruppo SMAP prodotto negli anni '90 è interpretato da Masahiro Nakai[52]. È apparso anche in tutte le serie videogiochi ispirati all'opera, nei due videogiochi dedicati alla serie di Saint Seiya per PlayStation 2 doppiato dal suo storico seiyu Tōru Furuya e nei due videogiochi per PlayStation 3, e anche nel videogioco J-Stars Victory Vs. Appare anche in Saint Seiya Ω. Kurumada stesso ha voluto fare un piccolo omaggio a Seiya e ad altri personaggi della sua opera in B't X difatti quando Teppei raggiunge il cimitero del quinto punto dove affronterrà il Dio della Morte (Dio del Nulla nell'adattamento dell'anime) si vedono sulle lapidi i nomi di alcuni Cavalieri, tra cui quello di "Seiya"[53]. Del personaggio sono stati realizzati vari modellini e myth cloth con indosso tutte le versioni della sua armatura di Pegasus.

    Film[modifica | modifica wikitesto]

    Nei primi quattro film della serie La dea della discordia, L'ardente scontro degli dei, La leggenda dei guerrieri scarlatti, L'ultima battaglia, Seiya ha il ruolo del guerriero principale che combatte sino allo stremo per salvare la sua Dea. Nel quinto film, Le porte del paradiso e nelle tavole manga introduttive ad esso (realizzate da Kurumada prima di Next Dimension), Seiya è ridotto sulla sedia a rotelle e in coma come nel nuovo manga, ma la spada di Hades gli ha solo sigillato il Cosmo e la vicinanza con la sua armatura gli provoca enormi dolori.

    In I Cavalieri dello zodiaco: La leggenda del Grande Tempio l'aspetto e il carattere di Seiya cambiano leggermente: è un giovane teenager spensierato e coraggioso (il regista Keiichi Sato ha affermato di essersi ispirato ai "ragazzi di oggi"); ha sempre la battuta pronta in ogni occasione, tranne quando combatte. La sua armatura consiste in un rivestimento di cuoio rosso sotto la corazza lucente che viene attraversata dal cosmo sotto forma di linee rosse; il diadema diventa un elmo con due ali sulla fronte, con al centro l'effigie di pegaso.

    Accoglienza e ricezione[modifica | modifica wikitesto]

    Sebbene sia il protagonista della serie Seiya non è risultato essere un personaggio molto popolare in Giappone; durante un sondaggio effettuato sui lettori Shonen Jump nel 1987 è risultato essere all'ultimo posto per gradimento tra i cinque protagonisti della serie[54], mentre il suo colpo segreto risulta essere al primo posto. Viceversa, nel sondaggio della Toei Animation su quale fosse il personaggio più amato di Saint Seiya Ω risulta essere al primo posto, sebbene non sia lui il protagonista dell'anime[55].

    Come per altri protagonisti di anime e manga sul personaggio sono stati pubblicati vari articoli di merchandising, come plushes[56] e action figure con le differenti armature (si vedano i vari modellini della serie Myth Cloth), e insieme al suo famoso colpo è stato citato in vari manga come XxxHolic e BLEACH[53].
    Varie pubblicazioni su anime e manga hanno sia elogiato che criticato il personaggio di Seiya. DVDVerdictReview.com lo descrive come un personaggio poco sviluppato, e caratterizzato solo dal suo legame con la propria costellazione protettrice[57], mentre DVDVisionJapan considera Seiya un personaggio interessante, e acclama sia il doppiatore originale Toru Furuya che Illich Guardiola (doppiatore americano del Cavaliere) per l'emozione e la passione che mettono nel personaggio[58]. Secondo i lettori di Anime News Network hanno invece trovato il doppiatore statunitense non adatto al personaggio, sostenendo che annunci parole strane in modo niente affatto eroico. Altre critiche sono state mosse al fatto che Seiya sia "sfavorito" nella maggior parte dei combattimenti[59].

    Kurumada stesso ha anche dedicato al personaggio un negozio (il Seiya Club), da lui aperto nel 1996[60].

    Note[modifica | modifica wikitesto]

    1. ^ Scheda doppiatrice sull'Anime News Network
    2. ^ a b (JA) Kappa Magazine, number 80, 1999.
    3. ^ (EN) Senniger, Pierre; Bahu-Leyser, Emmanuel, Interview Exclusive Shiori Teshirogi, in Animeland, Issue 142, Animeland, giugno 2009, pp. 47–53, ISSN 1148-0807 (WC · ACNP).
    4. ^ (EN) Shiori Teshirogi, Saint Seiya The Lost Canvas, volume 5, Akita Shoten, 2007, p. 2, ISBN 978-4-253-21225-0.
    5. ^ a b Intervista a Masami Kurumada, rilasciata a Shonen Jump e pubblicata in Italia sul primo numero del manga, edizioni Star Comics
    6. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 84, edizione tankobon
    7. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 3, edizione tankobon
    8. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 103, edizione tankobon
    9. ^ a b Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 1, edizione tankobon
    10. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 4, edizione tankobon
    11. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 7, edizione tankobon
    12. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 13, edizione tankobon
    13. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 18, edizione tankobon
    14. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 24, edizione tankobon
    15. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 29, edizione tankobon
    16. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 31, edizione tankobon e Anime de I Cavalieri dello zodiaco episodio 72. La storia differisce leggermente tra anime e manga
    17. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 77
    18. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 88
    19. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 97
    20. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 98
    21. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 99
    22. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitoli 49 e 50, edizione tankobon
    23. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 48, edizione tankobon
    24. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 83, edizione tankobon
    25. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 84, edizione tankobon
    26. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 89, edizione tankobon
    27. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 94, edizione tankobon
    28. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 97, edizione tankobon
    29. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 106, edizione tankobon
    30. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 109, edizione tankobon
    31. ^ Manga di Next Dimension, capitolo 13
    32. ^ Manga di Next Dimension, capitolo 14
    33. ^ http://www.j-pop.it/431-saint-seiya-next-dimension
    34. ^ Saint Seiya Next Dimension capitolo 80
    35. ^ Saint Seiya Omega | News Anime
    36. ^ 01.jpeg
    37. ^ PEGASUS "V1"
    38. ^ 02.jpeg
    39. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 12, edizione tankobon
    40. ^ 03.jpeg
    41. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 15, edizione tankobon
    42. ^ nome apparso solo nella versione italiana della serie animata che si è adeguata ai nomi utilizzati dalla Giochi Preziosi per i modellini dei Cavalieri con le nuove armature
    43. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 100, edizione tankobon
    44. ^ 05.jpeg
    45. ^ 06.jpeg
    46. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 27, edizione tankobon
    47. ^ Anime di Saint Seiya Ω, episodio 64 in poi
    48. ^ a b Frasi versione originali tratte dai sottotitoli fedeli presenti nei dvd editi da Yamato
    49. ^ Intervista a Ivo De Palma Archiviato il 1º giugno 2009 in Internet Archive. su saintseiya.it
    50. ^ vedi la scheda della serie su Il Mondo dei Doppiatori, su antoniogenna.net.
    51. ^ SHONENKI '97: IL DRAMA DEL TENKAI su icavalieri dello zodiaco.net, fansite
    52. ^ Articolo sul musical, su spaghettihero.altervista.org (archiviato dall'url originale il 3 luglio 2009).
    53. ^ a b articolo sui Camei fatti alla serie
    54. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco volume 3, edizione tankobon
    55. ^ Risultati del sondaggio sul sito ufficiale della serie TV, su toei-anim.co.jp.
    56. ^ japanimation.com Saint Seiya Plush Doll, japanimation.com. URL consultato l'11 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
    57. ^ Saint Seiya: Collection 1, DVDVerdictReview.com, 8 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 gennaio 2008).
    58. ^ Saint Seiya, DVDVisionJapan, 8 settembre 2012 (archiviato dall'url originale il 17 febbraio 2008).
    59. ^ Saint Seiya DVD 1, Anime News Network, 8 ottobre 2012.
    60. ^ Foto del Seiya Club sul sito ufficiale di Masami Kurumada Archiviato il 16 febbraio 2009 in Internet Archive.

    Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

    Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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