Micene di Sagitter

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Micene di Sagitter
Micene di Sagitter.png
Micene nella saga di Hades
UniversoI Cavalieri dello zodiaco
Nome orig.射手座のアイオロス (Sagittariasu no Aiorosu)
Lingua orig.Giapponese
Alter egoLius nello speciale Volume 0
AutoreMasami Kurumada
StudioToei Animation
EditoreShūeisha
1ª app. inShōnen Jump
Editore it.Granata Press
app. it. inManga Compact
Voce orig.Yuusaku Yara
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaGrecia Grecia
Data di nascita30 novembre (14 anni al momento della morte)

Micene di Sagitter (射手座のアイオロス Sagittarius no Aioros?) è un personaggio immaginario della serie anime e manga I Cavalieri dello zodiaco.

È il Cavaliere d'oro appartenente alla costellazione del Sagittario e fratello maggiore di quello del Leone Aiolia.

Appare sia nel manga classico che nei suoi adattamenti animati (la serie televisiva degli anni ottanta e gli OAV di Hades) e nel prequel I Cavalieri dello zodiaco - Episode G di Megumu Okada, dov'è anche protagonista della storia del Volume 0 (intitolata appunto La storia di Aiolos, in originale Aiolos Hen), mentre una sua versione alternativa è uno degli antagonisti principali de I cavalieri dello zodiaco - Episode G: Assassin dello stesso autore.

Alla sua prima apparizione italiana viene chiamato con il nome originale, Aiolos[1] (Αἴολος[2], forma originale del nome del dio greco Eolo), mentre nella prima edizione italiana del manga viene mantenuto il nome italiano, cambiando però il nome della costellazione da "Sagitter" a "Sagittario". Nella successiva edizione della Star Comics del manga del 1986 e nella traduzione Panini di Episode G si è usata la forma Aiolos del Sagittario[3].

Creazione e concezione[modifica | modifica wikitesto]

Come per altri personaggi, Micene fu inizialmente disegnato dall'autore Masami Kurumada con i capelli biondi, diventati castani nell'anime per avere un maggiore contrasto con l'Armatura (anch'essa gialla). Il colore biondo dei capelli del personaggio è stato ripristinato nel manga I Cavalieri dello zodiaco - Episode G e nella sua storia prequel pubblicata sullo speciale volume 0 del manga di Okada.

Kurumada ha poi dichiarato di non aver volutamente inserito Micene tra i Cavalieri resuscitati durante l'arco narrativo di Ade perché avrebbe dato l'impressione che lui e Gemini fossero due persone simili, invece che due esseri opposti.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

«Voi, giovani Cavalieri che qui siete giunti: dono a voi la cura e la salvezza di Atena.»

(Inscrizione sulla parete della nona Casa del Sagittario)

Manga classico[modifica | modifica wikitesto]

Aiolos, cavaliere d'oro del Sagittario, muore dopo aver salvato la reincarnazione della dea Atena, la neonata Saori Kido, da Saga di Gemini, avendo scoperto che quest'ultimo aveva usurpato il titolo di Grande Sacerdote utilizzando il potere di tale carica per conquistare il Grande Tempio e poi il mondo. Colpevole di aver scoperto l'inganno, Aiolos viene dichiarato traditore ed è costretto a fuggire per mettere in salvo la piccola, non prima di aver lasciato scritto il suo testamento spirituale su uno dei muri della Casa da lui presieduta. Nella fuga si imbatte in Shura di Capricorn, che lo ferisce mortalmente e lo costringe a nascondersi nei pressi del Grande Tempio: lì incontra Mitsumasa Kido, a cui affida la piccola Atena e lo scrigno contenente la sua armatura prima di spirare.

Durante la battaglia alle Dodici Case i quattro Cavalieri di Bronzo passano per la Nona casa: lì si imbattono nell'armatura del Sagittario (temporaneamente sparita dalla circolazione) che colpirà il muro rivelando il suo testamento spirituale rivolto proprio a loro: Vi affido Atena. Aiolos.

Più di una volta nella storia, tuttavia, lo spirito del cavaliere, che governa ancora la sua armatura, proteggerà Seiya (il suo probabile erede spirituale), Atena e la giustizia: aiuterà il giovane, per esempio, durante lo scontro a Nuova Luxor contro suo fratello minore Aiolia.

Durante la guerra sacra contro Ade il suo spirito si riunisce al fratello e agli altri Cavalieri d'Oro, con cui unisce le forze per creare una luce simile a quella del Sole per creare un varco nell'impenetrabile Muro del Lamento che divide Inferno da Elisio[4].

Serie animata[modifica | modifica wikitesto]

Nella versione animata la storia del personaggio è essenzialmente la stessa, con la differenza che è Mylock a narrare ai cavalieri dell'incontro fra Alman e Micene, ricordando il momento in cui l'aveva sentito dal suo padrone[5], e sono stati introdotti dei ricordi di Ioria relativi all'addestramento col fratello.

L'anime inserisce anche una scena dove viene mostrata la battaglia fra il Cavaliere del Sagittario e quello del Capricorno: in essa si Micene viene prima colpito da Capricorn senza armatura ma poi questa si pone a difesa del suo padrone, e così Micene indossa la propria armatura di Sagitter e scaglia contro la roccia, sulla quale si trova Capricorn, il sacro Sagitter e fa cadere a terra il cavaliere del Capricorno. Questi si rialza ma subito dopo Micene nota che la piccola Atena non si trova dove l'aveva lasciata e vede che questa, gattonando, era andata ai piedi del suo avversario, che lo invitò a scagliare nuovamente il suo attacco su di lui. Così Micene esita ovviamente a colpire, nel vano tentativo di dimostrare di essere nel giusto. Ferito mortalmente dalla tecnica di spada di Capricorn, si nasconde nei pressi del Grande Tempio (secondo il doppiaggio italiano vicino al Partenone[1]) dove poi incontrerà Alman.

OAV[modifica | modifica wikitesto]

Nella trilogia di serie OAV I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades, Micene appare unicamente nell'episodio che vede il sacrificio dei Cavalieri d'Oro davanti al Muro del Lamento (il penultimo della seconda serie). Rispetto alla versione a fumetti viene aggiunta una scena dove si ricongiunge col fratello minore, e un'altra in cui (prima di scoccare la sua freccia) si congeda da Andromeda e Pegasus citando il suo testamento alla Casa del Sagittario con cui affidava ai Cavalieri del futuro la cura e la salvezza di Atena.[6]

Soul of Gold[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie ONA Saint Seiya: Soul of Gold, i Cavalieri d'Oro del XX secolo ritornano in vita per un breve periodo, dopo la distruzione del Muro del Lamento nei territori di Asgard, trasformati in Einherjar. Insieme ad Aiolia e i suoi compagni Gold Saint, si scontreranno contro il dio nordico Loki, per poter salvare Asgard, e riusciranno a sconfiggerlo. In questa serie Aiolos riuscirà a far evolvere la sua Gold Cloth, in God Cloth (un'armatura divina).

Episode G[modifica | modifica wikitesto]

Micene (dietro Ioria) nella copertina di un volume del manga I Cavalieri dello zodiaco - Episode G.

Nella serie I Cavalieri dello zodiaco - Episode G vengono mostrati la fuga di Micene, con in braccio la neonata Isabel, e il successivo scontro con Capricorn, che si offrì volontario per inseguirlo in virtù della grande amicizia che li legava. Egli sperava di far desistere l'amico e di convincerlo a tornare al Santuario, ma di fronte alla ferrea risolutezza di Micene, si vide costretto a ingaggiare battaglia con lui. A differenza della serie animata, in questo manga Micene rinuncia a difendersi davanti agli attacchi dei soldati e anche da Capricorn, in quanto non li considera suoi nemici[7].

Sebbene creduto morto a causa delle gravi ferite subite, il corpo e l'armatura del cavaliere non vengono ritrovati, e il Gran Sacerdote (in realtà Gemini) fece comunque credere a tutti che Micene era morto, e fece esporre una copia dell'armatura del Sagittario come prova (verità di cui solo Capricorn è a conoscenza, con molti dubbi sull'effettivo tradimento dell'amico).
Micene appare anche in alcuni di capitoli speciali: nel primo affronta i soldati di una divinità egizia[8], nell'altro sconfigge un'incarnazione del mostro mitologico Tifone[9] e viene più volte ricordato da Ioria e dal suo vecchio amico Galan in alcuni passaggi della storia.

Volume 0: La storia di Aiolos[modifica | modifica wikitesto]

Nel prologo di Episode G, pubblicato in Giappone come numero 0, Micene è il protagonista di un'avventura ambientata in Egitto qualche tempo prima della ribellione di Gemini, insieme a Ioria e all'archeologa giapponese Miko Hasegawa, alla quale si presenta come Lius (o Rius, a seconda delle traslitterazioni)[10]. La sua missione è volta ad indagare su una misteriosa tomba rinvenuta in Egitto, nelle cui vicinanze gli spiriti dei morti prendono forma dopo essere venuti a contatto con l'ichor che esce fuori dal sarcofago in essa custodito. Durante tale indagine il cavaliere affronta il dio serpente Apopi, ma sarà proprio la distruzione di quest'ultimo per mano di Micene a liberare Ponto, dando inizio agli eventi narrati in Episode G[11].

Questa storia ci dà l'opportunità di vedere Micene sotto una luce diversa da quella della serie classica, trasformandolo in un personaggio più umano e spesso protagonista di scenette divertenti con Miko e Ioria (per esempio scopriamo che Micene aveva la passione del comprare souvenir, tanto da chiedere a Miko di pagare in quanto ha speso tutti i soldi che gli aveva dato il Grande Tempio e non poteva più tornare a casa[12]) e che oltre al greco sapeva parlare bene anche l'inglese e il giapponese.

Armatura[modifica | modifica wikitesto]

Inizialmente l'armatura del Sagittario appariva ben diversa da quella definitiva: era infatti molto più grezza, priva di decorazioni tipiche delle altre armature d'oro e aveva come uniche fessure quelle per gli occhi. Nell'episodio 37 dell'anime, quando Pegasus indossa l'armatura sacra, questa appare nettamente diversa: l'elmo è diventato una corona, appaiono le ali (prima mancanti) e in generale l'intera vestigia è meno geometrica, decorata da fregi ornamentali e simile alle altre d'oro. Queste differenti versioni derivano dal fatto che la prima versione fu disegnata da Kurumada all'inizio nella storia e corrispondeva allo stile base, rozzo e geometrico, delle prime armature di bronzo.

All'inizio l'armatura del Sagittario era la sola armatura d'oro destinata ad apparire; quando però giunse l'enorme successo della serie, la trama sui cavalieri d'oro prese forma e dal volume 6 del manga il cavaliere di Virgo fece la sua apparizione: il design della sua armatura era molto più elaborato del primo design di quella del Sagittario, che quindi fu interamente rielaborata da Kurumada per renderla conforme allo stile delle altre d'oro. Nel manga Kurumada cercò di spiegare questo cambio di stile parlando di una "vera" armatura e di una "falsa", poi ulteriormente chiarito da un voluto cambio dell'aspetto dell'armatura ad opera di Alman proprio per impedire che venisse identificata, mentre nell'anime non esiste nessuna informazione circa il cambiamento e nessuno dei personaggi sembra farci caso. Più avanti nel manga Atena rivelerà a Ioria che suo nonno modificò l'armatura del Sagittario in modo da sfuggire alle ricerche di Gemini.

L'armatura del Sagittario è l'unica armatura d'oro, insieme a quella della Bilancia, a possedere un'arma: la freccia del Sagittario, tuttavia, non può ferire la dea Atena. Fatto curioso riguarda le ali, presenti nell'armatura in maniera decorativa (visto che non sembrano dotare il cavaliere che la indossa di poteri particolari): nella mitologia e nella rappresentazione della costellazione il Sagittario, infatti, è rappresentato come un centauro tendente un arco, ma totalmente privo di ali piumate. Tale scelta è stata fatta unicamente a scopo "estetico".

Colpi[modifica | modifica wikitesto]

  • Atomic Thunderbolt (アトミック・サンダーボルト Atomic Thunderbolt, lett. "Fulmine atomico"?): tecnica presente esclusivamente nella serie animata e molto simile al Lightning Plasma di Ioria e al Pegasus Ryu Sei Ken di Seiya, consiste in una serie di colpi portati alla velocità della luce che prendono la forma di sfere luminose. Nell'adattamento italiano è stato tradotto in Sacro Sagitter.
  • Freccia d'Oro: Aiolos incocca una freccia d'oro, concretizzazione del suo cosmo, per poi espandere la sua energia e scoccarla verso un avversario; in Saint Seiya - Soul of Gold il cavaliere materializza arco e frecce di energia e sembra in grado di moltiplicare la freccia d'oro.
  • Infinity Break (無限破砕(インフィニティ・ブレイク) Infiniti Bureiku?): Aiolos proietta il suo cosmo verso l'avversario, trasformandolo in numerosissime frecce d'oro che lo trafiggono; con questo attacco colpisce ogni punto del campo di battaglia. Compare esclusivamente nei capitoli speciali e nel volume 0 Episode G, nel quale riesce ad eliminare un intero battaglione di soldati egizi.
  • Shadow Arrow (シャドウアロー Shadouarō?): tecnica introdotta in Saint Seiya - Episode 0, consiste nel creare una freccia invisibile che si conficca nell'ombra dell'avversario per bloccarne i movimenti[13].
  • Nella serie animata l'armatura del Sagittario risulta in grado di utilizzare la cosiddetta Eufonia di Sagitter, una sorta di melodia che unisce i cosmi dei Cavalieri d'oro inondandoli di una sensazione di pace.

Nel manga di Megumu Okada I Cavalieri dello zodiaco - Episode G: Assassin, la versione parallela di Aiolos viene vista far uso delle tecniche solitamente proprie del fratello Ioria (la Zanna del Leone/Ligthing Bolt e il Sacro Leo/Lightning Plasma) oltre che di nuove tecniche basate sull'utilizzo dei fulmini:

  • Lightning Flame: tecnica che genera anello che viene lanciato contro l'avversario per circondarlo, per poi superare i limiti della potenza del Fulmine e produrre fiamme di alta tensione in grado di distruggere il corpo dell'avversario. Viene presentata come una versione potenziata del Lighting Plasma, che -prima di essere lanciata- necessita di passare attraverso due fasi denominate Flashover (in cui raggi del Plasma vengono fatti convergere) e Arc Plasma (in cui Micene crea attorno a sé una sfera con i raggi fatti precedentemente convergere).
  • Lightning Implosion (雷光爆縮 Raitoningu Inpurōjon?): versione potenziata della Zanna del Leone di Ioria. Consiste nel far implodere la sfera di fulmini su sè stessa in modo da emettere scintille distruttive
  • Lightning Telios (ライトニングテリオス Raitoningu Teriosu?): tecnica che comprime il fulmine all'interno del utilizzatore, per poi rilasciarlo a piena potenza in una volta sola in modo da distruggere l'avversario.
  • Lightning Void (厳霊乃虚無((ライトニング・ボイド) Raitoningu Boido?): tecnica che genera un vortice di fulmini neri ed un vuoto assoluto, in grado di tenere testa e respingere l'Urlo di Atena[14].
  • Genro Majinken (幻朧魔神拳 Genrō Majin Ken?): versione potenziata del Demone dell'oscurità utilizzato da Gemini. Il colpo sottomette completamente l'avversario, aumentandone la sete di sangue e tingendo i suoi occhi di rosso[15].

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

L'immagine di Aiolos e la sua armatura appaiono nei vari prodotti di merchandising, come card e modellini (esempio quelli della serie Myth Cloth), basati sulla sua versione "classica". Il personaggio appare nei due videogiochi per Playstation 2 ed anche come personaggio giocabile nel videogioco I Cavalieri dello zodiaco - Cronache di Guerra per PlayStation 3, uscito nel 2011 e dove il personaggio è protagonista di una missione personale, in cui il giocatore ripercorre la sua fuga dal Grande Tempio con la piccola Isabel, affrontando le guardie del tempio e i Cavalieri Fish, Aquarius e Capricorn, ed anche come personaggio giocabile nel videogioco per PS3 Saint Seiya Brave Soldiers. Aiolos appare in un cameo in Saint Seiya Next Dimension, sequel del manga originale di Saint Seiya. Dove insieme agl'altri 11 gold saint, sotto forma di spirito, aiuta Atena ad uscire da una distorsione spazio-temporale.[16] Il personaggio del Cavaliere del Sagittario Sisifo, apparso nel manga di Shiori Teshirogi Lost Canvas e negli OAV da esso tratti, copia l'aspetto fisico (ma non solo) del Micene della serie animata, e come lui ha la fama di essere il più nobile fra i Cavalieri d'Oro. Infine, il personaggio viene nominato nell'anime Saint Seiya Ω quando due dei Cavalieri di Bronzo protagonisti (Yuna e Kouga) attraversano la Nona Casa e vedono il suo testamento[17], inoltre lo stesso Pegasus pronuncia le stesse parole incise da Micene (A voi affido Atena) in un'occasione al nuovo gruppo di protagonisti[18]. Appare anche nel film I Cavalieri dello zodiaco: La leggenda del Grande Tempio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Anime de I Cavalieri dello zodiaco Episodio 25 edizione italiana
  2. ^ Il suo nome sulla parete della Casa del Sagittario è scritto erroneamente AIOPOΣ, con la P al posto della Λ a causa della confusione in giapponese fra L e R
  3. ^ Gli adattamenti della serie su icavalieridellozodiaco.net, fansite
  4. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco capitolo 97, edizione tankobon
  5. ^ Anime de I Cavalieri dello zodiaco, episodio 25
  6. ^ I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades OAV 26
  7. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 5
  8. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo speciale 5. La scena è stata ripresa anche nel primo capitolo dello speciale La storia di Aiolos
  9. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo speciale 4
  10. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G - La storia di Aiolos, capitolo 1
  11. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G - La storia di Aiolos, capitolo 4
  12. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G - La storia di Aiolos, epilogo
  13. ^ Manga di Saint Seiya - Episode 0, capitolo 2
  14. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G - Assassin, capitolo 67
  15. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G - Assassin, capitolo 89
  16. ^ Saint Seiya Next Dimension Capitolo Speciale 2015.
  17. ^ Anime di Saint Seiya Ω, episodio 41
  18. ^ Anime di Saint Seiya Ω, episodio 13
Anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga