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I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades

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I Cavalieri dello zodiaco: Hades
聖闘士星矢 冥王ハーデス
(Saint Seiya: Meiō Hādesu)
Hades.jpg
La veduta dell'Ade
Genere fantastico, avventura, super sentai, drammatico
OAV
Regia Shigeyasu Yamauchi (eps. 1-13), Tomoharu Katsumata (eps. 14-31)
Soggetto Michiko Yokote (eps. 1-13), Yōsuke Kuroda (eps. 14-31)
Char. design Michi Himeno, Shingō Araki
Musiche Seiji Yokoyama
Studio Toei Animation
1ª edizione 9 novembre 2002 – 1º agosto 2008
Episodi 31 (completa)
Aspect ratio 4:3
Durata ep. 24 min
Rete it. Italia 1 (ep. 1-25), Italia 2 (ep. 26-31)
1ª edizione it. 14 settembre 2008 – 29 ottobre 2014
Episodi it. 31 (completa)
Dialoghi it. Ivo De Palma, Martino Consoli (eps. 2-4, 7-8 e 11-13)
Studio dopp. it. Studio P.V.
Dir. dopp. it. Ivo De Palma
Preceduto da I Cavalieri dello zodiaco

I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades (聖闘士星矢 冥王ハーデス Saint Seiya: Meiō Hadesu?), nota anche come Saint Seiya: The Hades Chapter, è una trilogia di serie OAV avente come protagonisti i Cavalieri dello zodiaco.

In tutto conta 31 OAV ed è la trasposizione animata della saga di Hades, pubblicata nei volumi 19-28 del manga e resa in anime dopo un lunghissimo periodo in cui il mito televisivo dei Cavalieri era già considerato ampiamente tramontato. Mentre nel 1989 la serializzazione in tankobon continuava con la serie di Hades, l'anime si fermava al capitolo di Nettuno.

A 13 anni di distanza, nel 2002, la Toei decise di riprendere l'opera incompiuta, stimolata dall'iniziativa di alcuni disegnatori francesi guidati da Olivier Gilbert e Jerome Alquiè, che presentarono un trailer sulla serie alla Fiera dell'Animazione di Lione.

La serie fu così realizzata in 31 OAV, usciti fra novembre del 2002 e agosto del 2008. Il primo episodio venne mandato in onda sul canale satellitare Giapponese "SkyPerfect TV" il 9 novembre 2002, seguito dagli altri dodici episodi del Sanctuary al ritmo di due al mese. Tra il 2005 e il 2006 vennero trasmessi i sei OAV della prima parte del "Meikai", mentre la seconda parte (altri sei OAV) tra il 2006 ed il 2007. L'Elysion (con i sei OAV finali che chiudono la storia) è stato mandato in onda tra gennaio ed agosto 2008. Tutti e 31 gli episodi sono stati trasmessi dal canale "SkyPerfet TV", con molte repliche dell'intera serie, per poi essere venduti sempre in Giappone in formato DVD; tali dvd sono poi stati vendutti in vari nazioni del mondo tra cui Cina e Brasile. Sempre sulla serie di Hades sono stati prodotti 2 episodi dvd extra, che riassumono la saga, contenenti anche sequenze dell'anime classico. La serie ha goduto anche in Giappone di un passaggio cinematografico di preview.

In Italia, il capitolo "Sanctuary" (13 episodi) è stato trasmesso su Italia 1 a partire da domenica 14 settembre 2008 di primo mattino[1]; a partire dal 17 febbraio sono stati trasmessi, con cadenza di due episodi a settimana (martedì e giovedì) alle 13:40, i 12 episodi del capitolo "Inferno"[2] (con il titolo I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades - Capitolo Inferno). Dal 21 marzo 2010, i primi 25 episodi vengono ritrasmessi in edizione integrale su Hiro. Dal 6 al 13 maggio 2011 le prime sei puntate sono state replicate su Mediaset Extra mentre dal 4 gennaio 2013 sono cominciate le repliche delle puntate di "Inferno" su Italia 2, in onda per la prima volta in chiaro in versione integrale e senza censure, dunque comprensive di frammenti di immagini e di audio mai trasmessi in precedenza.

Il capitolo conclusivo, "Elisio", è composto da sei episodi. Sono stati proiettati in anteprima lunedì 1º ottobre 2012 dalle ore 20:00 al Roma Fiction Fest[3], e trasmessi sull'emittente Italia 2 in seconda serata nell'autunno del 2014, dal 15 al 29 ottobre, al termine delle repliche di "Inferno".[4]

Episodi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi de I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades.

Questa nuova serie dell'anime "Saint Seiya: I Cavalieri dello zodiaco" è composta da tre capitoli divisi in OAV: Chapter Sanctuary (13 OAV), Chapter Inferno (12 OAV) e Chapter Elysion (6 OAV). La programmazione di quest'ultimo capitolo, inizialmente prevista a partire da dicembre 2007, è stata slittata a marzo 2008 ed è terminata solo il 1º agosto 2008.

La serie pone in risalto le personalità dei Cavalieri d'oro, primi avversari dei cinque Cavalieri di bronzo e ora alleati nella lotta contro il dio dei morti Ade. Ma è anche molto di più. Viene finalmente presentata la dea Atena in una veste più matura e determinata, tant'è che la giovane Lady Isabel indossa finalmente anche la sua Armatura Divina, indispensabile per sconfiggere l'implacabile Re dell'Aldilà, anch'egli fornito di un'armatura articolatissima e allegorica della sua tenebrosa potenza.

La questione "Meikai-Elysion"[modifica | modifica wikitesto]

Il motivo del ritardo di realizzazione della seconda parte dell'Hades Chapter (OAV dal 14 al 31) fu dovuto a una scarsità improvvisa di budget le cui cause non sono ancora del tutto chiare. Gli effetti di questo taglio di fondi si fece sentire nei due sottocapitoli "Meikai" (o "Inferno") ed "Elysion" rispetto a "Sanctuary" e al quinto film, Le porte del paradiso, prodotto tra Sanctuary e Meikai.

Malgrado gli ottimi ascolti registrati dagli OAV del "Sanctuary" ed anche le ottime vendite dei relativi DVD, il film Le porte del paradiso, lanciato con un budget stratosferico nei cinema giapponesi, non incontrò i favori del pubblico nel paese del Sol Levante.

Da quel momento la realizzazione dell'anime venne affidata a una nuova casa di produzione, la Avex Mode, ad un nuovo regista, Tomoharu Katsumata, e ad un nuovo staff (con la sola eccezione del character designer, che rimase il tanto acclamato dai fan Shingo Araki).

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Capitolo Santuario (1-13)[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la conclusione della battaglia di Nettuno (Poseidone in originale), il sigillo che imprigionava il Signore degli Inferi Ade (Hades) scompare destando dal sonno l'antico nemico di Atena assieme ai suoi 108 specter, ha così inizio la nuova guerra sacra.

Il santuario delle dodici case viene attaccato da quelli che si scoprono essere i defunti cavalieri d'oro tornati in vita grazie ad Ade indossando le sue armature, le Surplici, con l'intenzione di uccidere la dea Atena, sotto ordine di Pandora, prima delle 12 ore di vita a loro concesse. Mur dell'Ariete uccide i redivivi Death Mask di Cancer e Aphrodite di Fish, mentre non può nulla contro Saga di Gemini, Shura di Capricorn, Camus dell'Aquario e dal volere di uno strano uomo incappucciato. Nello stesso momento Pegasus è affranto dal fatto che Lady Isabel non si serva più dei cavalieri di bronzo.

Il Maestro dei Cinque Picchi di sorpresa si presenta al santuario, e finalmente l'uomo incappucciato rivela la sua identità: Sion dell'Ariete (Shin nella versione italiana), predecessore dell'armatura che indossa Mur, unico sopravvissuto assieme al maestro di Sirio all'antica guerra, e ultimo Gran Sacerdote, ucciso da Gemini sotto le spoglie di Arles che prese il suo ruolo come impostore. Nel frattempo Gemini, Capricorn e Aquarius combattono a distanza Kanon di Gemini incredibilmente passato dalla parte di Atena (prima dello scontro viene sottoposto ad una prova di fedeltà mortale da Milo di Scorpio).

Intanto Sirio, Cristal e Andromeda affrontano i defunti cavalieri d'argento sconfitti in passato anch'essi diventati specter di Ade, e si riuniscono, mentre Phoenix decide di non unirsi alla battaglia del santuario.

Il Maestro dei Cinque Picchi svela il motivo per cui è rimasto sempre alle cascate, egli ricevette da Atena il dono del Misopethamenos che gli ha concesso, attraverso il rallentamento del battito cardiaco, di mantenere per 243 anni il corpo da diciottenne per sorvegliare il sigillo posto sul Signore degli Inferi, così ritorna alle fattezze di Dohko di Libra indossando la gloriosa armatura della Bilancia, e affronta il suo vecchio amico Sion, dando vita ad uno scontro singolare che si conclude in pari, grazie a questo scontro Dohko tramanda l'ultimo insegnamento per il suo allievo Sirio: Il Colpo dei Cento Draghi.

Un gruppo di specter inviati da Rhadamante della Viverna, è già presente nelle case, Mur affronta e uccide Myu di Papillon cedendo il passo a Pegasus che si unisce ai suoi compagni, mentre nella seconda casa Aldebaran del Toro viene trovato morto ucciso da Niobe della Stella della Terra Oscura che però soccombe poco dopo con l'ultimo bagliore del cosmo di Toro. Anche Ioria del Leone sconfigge alcuni specter tra cui Raimi del Verme e altri di basso livello.

Grazie ad uno stratagemma, Gemini, Capricorn e Aquarius raggiungono la casa della Vergine assieme ad alcuni specter, tra cui Giganto dei Ciclopi, che vengono poco dopo uccisi facilmente da Virgo. I tre pur di sconfiggere Virgo e uccidere Lady Isabel sono disposti ad usare la tecnica proibita da Atena, il cui potere è paragonabile a quello del Big Bang e che può essere scagliato solo da tre cavalieri d'oro messi insieme: l'Urlo di Atena (Athena Exclamation in originale). Virgo rimane ucciso dal colpo e i tre possono tornare nella casa della Vergine.

Ad attenderli ci sono Mur, Scorpio e Ioria, questi ultimi tre si scontrano con i loro defunti amici con un doppio Urlo di Atena che rimane in parità fino a quando Sirio fa' pendere la bilancia dalla parte dei buoni col suo cosmo. Isabel oramai ha capito cosa spinge i tre a volerla uccidere, interrompe lo scontro e si fa pugnalare da Gemini, con la stessa daga dorata con cui egli in passato, quando era una neonata, aveva cercato di ucciderla.

Alle stanze giungono anche Pegasus, Cristal, Sirio e Andromeda ma non vi trovano nessuno se non Sion che finalmente racconta loro tutta la verità: i cavalieri d'oro si sono fatti riportare in vita da Ade con lo scopo di far arrivare la dea Atena direttamente nell'Inferno per distruggere per sempre il Dio dei morti prima che i suoi specter uccidessero lei. Sion bagna le armature dei cavalieri di bronzo con il sangue di Lady Isabel rigenerandole e ridandole vigore, nello stesso modo bagna la statua del santuario che si trasforma in una piccola statuetta dove è contenuta niente meno che l'armatura divina di Atena, che loro dovranno consegnarle negli Inferi.

Al castello di Ade che collega questo con l'altro mondo, Gemini, Aquarius e Capricorn vogliono affrontare Pandora e il suo servo Zelos della Rana (che poi verrà ucciso da Cristal), ma le 12 ore si esauriscono e tornano nel regno dei morti. Mur, Ioria e Scorpio affrontano il potente Gigante degli Inferi, Rhadamante, che li sconfigge e uccide facilmente (grazie soprattutto alla protezione della barriera del castello come si realizzerà nel Meikai). Anche Pegasus e gli altri arrivano nel castello e dopo un breve scontro con Rhadamante raggiungono l'Arayashiki scoperto da Virgo, ovvero l'Ottavo Senso che permette di raggiungere gli Inferi da vivi. Anche Dohko e Kanon controllano l'ottavo senso ed entrano nell'Inferno.

Capitolo Inferno (14-25)[modifica | modifica wikitesto]

Giunti nell'Ade, i cavalieri di Atena si ritrovano divisi. Pegasus e Andromeda percorrono un sentiero che li conduce alla porta dell'Inferno con scritto "Lasciate ogni speranza voi che entrate". I cavalieri, dopo aver fatto solenne giuramento di non abbandonare la speranza in qualsiasi occasione, arrivano alla riva del fiume Acheronte. Qui si imbattono nello specter Caronte, il traghettatore del fiume che prima li attacca e poi accetta di accompagnarli in cambio del medaglione di Andromeda. Una volta giunti a riva, Caronte attacca nuovamente i cavalieri, venendo sconfitto facilmente da un colpo di Pegasus.

In seguito i due cavalieri di bronzo giungono al cospetto di Lune di Balrog, ma lo scontro viene interrotto dall'arrivo di Kanon di Gemini che elimina il nemico. Nello stesso momento giunge anche Rhadamante, il quale deve ritirarsi dallo scontro con Kanon poiché convocato da Lady Pandora.

Pegasus e Andromeda arrivano alla seconda prigione custodita da Pharao della Sfinge e il cavaliere leggendario Orpheo della Lira, ex cavaliere d'argento creduto da tutti morto che per salvarli li invia lontani dalla prigione. Poco dopo il loro risveglio, i due cavalieri di bronzo reincontrano Orpheo che gli consiglia di scappare, ma racconta la sua storia e quella della donna amata Euridice: Orpheo discese negli inferi per riportare indietro Euridice, convincendo Ade grazie alla sua musica, però doveva rispettare la promessa di non guardarla fino all'arrivo sulla terra.

Durante il cammino Orpheo vede una luce, la scambia per quella del sole, si volta e vede Euridice per metà divenuta roccia e quindi decide di restare negli inferi con lei. All'arrivo di Pharaoh, Orpheo nota che si crea un bagliore simile a quello che vide tanto tempo prima, scoperto l'inganno affronta Pharaoh uccidendolo e decide di unirsi nella lotta con i cavalieri.

Così si recano ad uccidere Ade, ma falliscono in quanto il dio si appropria del corpo di Andromeda. Contemporaneamente Phoenix arriva nell'Inferno, fronteggia e sconfigge Eaco di Garuda e poi si reca ad affrontare Ade, ma viene sconfitto e portato nel Cocito insieme a Pegasus. Atena intanto giunge al palazzo di Ade e affrontandolo scopre che vuole portare l'eclissi eterna sulla terra. Durante il combattimento i due dei scompaiono e al posto di Ade ricompare Andromeda.

Grazie al potere di Atena Pegasus si riprende e sconfigge lo specter Valentine dell'Arpia, come lui si riprendono i cavalieri d'oro Mur, Ioria e Milo che erano li, e anche Phoenix, il quale però scompare. Nel frattempo Kanon, liberatosi dell'armatura dei gemelli (che torna dal suo legittimo proprietario), affronta in un duello mortale Rhadamante, nel quale entrambi rimangono uccisi. Giunti al palazzo di Ade, i cavalieri di bronzo si riuniscono insieme a tutti e 12 i Cavalieri d'oro i quali si sacrificano per distruggere l'impenetrabile Muro del Lamento (che divide Inferno da Elisio). Così i cavalieri di bronzo raggiungono l'Elisio.

Capitolo Elisio (26-31)[modifica | modifica wikitesto]

I cavalieri di bronzo dopo il sacrificio dei cavalieri d'oro attraversano il Muro del Lamento che solo gli dei possono attraversare. Le armature di Cristal e Pegasus, per merito del sangue di Atena, sviluppano delle ali, essenziali per non precipitare nel nulla in confine tra l'Ade e l'Elisio, e sempre lo stesso sangue della dea, permette ai cavalieri di bronzo di superare la distruttiva super-dimensione situata dietro il muro.

Tuttavia, mentre Pegasus e Andromeda raggiungono l'Elisio, Cristal è costretto a vedersela con Minosse del Grifone, che dopo un breve scontro, si autodistrugge accidentalmente tentando di attraversare il muro. Sirio invece deve lottare contro Shilfield del Basilisco, Gordon del Minotauro e Queen di Alraune, riuscendo a batterli soltanto utilizzando il Colpo dei Cento Draghi Nascenti.

Intanto Phoenix sconfigge gli ultimi Specter, e riceve da Pandora un pass che gli permette di raggiungere i campi Elisi, poiché esso è l'unico a non avere l'armatura bagnata dal sangue di Atena. Pegasus, arrivato nell'Elisio, incontra Hypnos e Thanatos, rispettivamente Dio del sonno, e Dio della morte.

Pegasus tenta invano di colpire Thanatos che invece lo atterra, a questo punto, il Dio con i suoi poteri tenta di uccidere la sorella del cavaliere a distanza (nello stesso modo in cui uccide Pandora dopo aver scoperto il suo tradimento nei confronti di Ade), Patricia, finalmente trovata da Castalia, ma i suoi amici sulla Terra la proteggono con i loro corpi. In suo aiuto arrivano anche i restanti cavalieri di Atena, che però vengono tutti sconfitti da Thanatos con poco sforzo e le loro armature vanno in pezzi.

A questo punto le armature d'oro subentrano nell'Elisio grazie al potere di Nettuno che pur essendo un nemico di Atena non vuole permettere ad Ade di annientare tutto. Pegasus, Sirio, Cristal, Andromeda e Phoenix indossano in ordine le armature di Sagitter, Libra, Acquarius, Virgo e Leone e riescono a colpire il Dio. Thanatos incredibilmente esce indenne dall'attacco combinato e con il suo colpo più potente, Terrible Providence, distrugge anche le armature d'oro.

Improvvisamente quando tutto sembra perduto, i frammenti dell'armatura di bronzo di Pegasus si fondono al sangue della dea Atena mutandosi in armatura divina. Pegasus adesso sconfigge facilmente Thanatos e accorre per salvare Atena. Hypnos cerca di intervenire ma viene bloccato da Andromeda che acquisisce anche lui l'armatura divina, ma il dio del sonno si dimostra più preparato del fratello e usa la tecnica Eternal Drowsiness spedendo il cavaliere in un sonno eterno, mentre Sirio e Cristal riescono ad evitare il colpo e a ucciderlo dopo aver ricevuto anch'essi l'armatura divina. Con la morte di Hypnos, Andromeda si risveglia dal sonno.

Pegasus e Phoenix lottano contro l'anima di Ade che però respinge tutti i colpi, in questa occasione Phoenix si bagna del sangue di Atena e riceve anche lui l'armatura divina. I due scoprono che per uccidere Ade devono distruggere il corpo ed individuano la tomba, allora il Dio si trova costretto a rientrare nel suo corpo e ad affrontare i suoi nemici. Nonostante le armature divine, Ade sembra essere più potente, ma Lady Isabel si risveglia e indossa la gloriosa armatura di Atena.

Durante il combattimento Pegasus, per proteggere Lady Isabel, viene ferito molto gravemente dalla spada di Ade, quindi lei stessa, con l'aiuto degli altri cavalieri, riesce a sconfiggere Ade per sempre. Con la disfatta di Ade, l'Inferno e L'Elisio scompaiono, ed Atena con i suoi cavalieri fanno ritorno a casa trasportando il corpo di Pegasus.

Sia nell'anime che nel manga, non si riesce a capire se Pegasus sia sopravvissuto o sia morto alla fine della serie. Questo dubbio avrà risposta solo nel film Tenkai Hen (Le porte del paradiso) e nella successiva saga del manga (sequel ufficiale del manga classico) Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades dove si viene a scoprire che Pegasus non è morto ma si trova in uno stato vegetativo permanente in seguito alla ferita arrecatagli dalla spada di Hades, per tal motivo Atena, Andromeda e Phoenix vanno sull'Olimpo e poi nel passato per trovare un rimedio per salvare Seiya dalla maledizione della spada di Hades.

Incongruenze con l'anime classico[modifica | modifica wikitesto]

Avendo Toei Animation scelto, con questa serie, di seguire più fedelmente la storia del manga, l'anime di Hades non risparmia alcune incongruenze con la serie classica.

  • Nell'ultimo episodio dell'anime classico Sirio e Crystal sembravano guarire dalle loro lesioni agli occhi; poiché questo nel manga non avveniva, in Hades Sirio appare ancora completamente cieco, e Crystal con l'occhio sinistro fasciato.
  • In un flashback di Crystal, il futuro Cavaliere dei Cigno viene visto allenarsi presso Acquarius. Ciò contraddice l'anime classico perché, se nel manga Crystal e il Generale di Nettuno Abadir sono addestrati da Aquarius, nell'anime è il Maestro dei Ghiacci (Cavaliere a sua volta discepolo di Acquarius) ad occuparsi della loro formazione. Tale incongruenza è però stata parzialmente giustificata in un artbook dedicato all'anime di Hades, che suggerisce che il Cavaliere d'Oro, pur non presentandosi come tale, si sarebbe recato in Siberia per fare qualche lezione supplementare ai giovani guerrieri. Il doppiaggio italiano inoltre aggiunge un riferimento al Maestro dei Ghiacci in una scena di Crystal;
  • Durante il confronto tra Gemini e Atena, quest'ultima porge all'ex Cavaliere d'Oro la daga d'oro con cui cercò di ucciderla da bambina: nell'anime classico, nella scena del tentato omicidio della dea, Gemini impugna un normalissimo pugnale.
  • Quando Toro viene attaccato alle spalle e ucciso dallo Specter Niobe, non sembra accorgersi minimamente della presenza del nemico: questo è un riferimento al fatto che Toro, nel manga, per contrastare i micidiali poteri musicali del Generale di Nettuno Sirya, si è sfondato inutilmente i timpani, come faceva il Cavaliere di Asgard Orion, nell'anime, scontrandosi sempre contro Sirya, cosa che andava a sostituire la scena del manga, per tanto Toro nell'anime non diveniva sordo.

Sigle[modifica | modifica wikitesto]

Per il capitolo Sanctuary la sigla originale d'apertura è Chikyuugi (地球ぎ Chikyūgi?, Il mondo cambia), ballata romantica e triste, cantata da Yumi Matsuzawa, mantenuta per i 13 episodi del Chapter Sanctuary e seguita dalla sigla di apertura "storica" della serie TV Pegasus Fantasy (rimasterizzata per l'occasione con nuovi effetti sonori). Come sigla di chiusura sì è invece usata la prima ending della serie televisiva degli anni'80 Blue Dream, e (successivamente) Kimi To Onaji Aozora (君と同じ青空, Kimi to Onaji Aozora, Lo stesso cielo blu con te?) anch'essa cantata da Yumi Matsuzawa.

Meikai ed Elysion (18 episodi totali) ebbero un'unica sigla d'apertura, Megami no Senshi ~Pegasus Forever~ (女神の戦士 〜Pegasus Forever〜 Megami no Senshi ~Pegasus Forever~?, lett. I guerrieri della dea~Pegasus Forever~) dei Marina del Rey, e come sigla finale ebbero rispettivamente Takusu Mono ~My Dear~ (託す者へ 〜My Dear〜 Takusu Mono ~My Dear~?) cantata dalla Matsusawa e Kami no Sono ~Del Regno~ (神の園〜デル·レグノ〜 Kami no Sono ~Del-Regno~?) cantata da Yuuko Ishibashi. Quest'ultima presenta la particolarità di avere parte dei versi cantati in italiano (per la precizione "La gloria misura nel ciel", "Entra nel petto mio", "L'universo a Dio fa simil", "Che madre fa a suo figlio" e "Del regno").

La sigla italiana della nuova serie, inedita e dal titolo Il ritorno dei Cavalieri dello zodiaco (da non confondere con l'omonima sigla di Massimo Dorati del 1991), è scritta da Alessandra Valeri Manera, Massimo Longhi e Giorgio Vanni ed è interpretata dallo stesso Giorgio Vanni. Inizialmente i responsabili di Italia 1 avevano intenzione di usare la storica sigla di Dorati ma a causa di alcune problematiche insorte è stato deciso di crearne una nuova.[5]

Ricezione[modifica | modifica wikitesto]

Nella classifica commissionata nel 2006 da TV Asahi, la serie di OAV (all'epoca costituita solo da Sanctuary e Meikai) si è posizionata all'11ª posizione tra i migliori 100 anime prodotti tra il 2000 e il 2006, mentre la serie classica ha raggiunto il 25º posto in quanto apprezzamento e popolarità tra tutti gli anime di sempre.

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

In Giappone la serie di Hades ha visto in produzione vari prodotti di merchandsing: dai portachiavi, alle magliette ai prodotti per la scuola, cappelli, orologi, ecc... La serie ha visto il lancio anche di numerose figure della linea myth cloth. Dal 2008 la Toei ha reso disponibili per il mercato mondiale, tutti è 31 gli episodi oav della saga di Hades, in formato dvd, oltre che i cd musicali delle musiche dell'anime.[6]

Videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

I videogiochi relativi alla saga di Hades sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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