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Virgo (personaggio)

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«Messaggero fra la terra ed il cielo sarò durante il corso della mia vita.»

(Shaka di Virgo riguardo a se stesso.)
Shaka di Virgo
ICDZ Virgo.PNG
Shaka nella sesta casa della Vergine
UniversoI Cavalieri dello zodiaco
Nome orig.乙女座のシャカ (Barugo no Shaka)
Lingua orig.Giapponese
AutoreMasami Kurumada
StudioToei Animation
EditoreShūeisha
1ª app. inShōnen Jump
Editore it.Granata Press
app. it. inManga Compact
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaIndia India[1]
Data di nascita19 settembre[1]

Virgo, Shaka di Virgo (乙女座のシャカ Barugo no Shaka?) nella traduzione del manga[2] è un personaggio della serie di anime e manga I Cavalieri dello zodiaco. È il Cavaliere d'oro appartenente alla costellazione della Vergine ed appare (oltre che nel manga classico e nelle produzioni animate da esso tratte, tra cui due film d'animazione) anche nel prequel/sequel Next Dimension e nel prequel I Cavalieri dello zodiaco - Episode G di Megumu Okada.
Caratteristica peculiare del personaggio è quella di possedere poteri legati alla tradizione buddista.

Creazione e sviluppo[modifica | modifica wikitesto]

Masami Kurumada creò Virgo in occasione del capitolo dedicato al passato di Phoenix. Disse a tal proposito: «Pensai di metterci un personaggio fantastico come Cavaliere d'Oro, quindi, d'improvviso, mi venne in mente il nome Shaka. Deciso il nome, prese subito vita l'immagine del personaggio. Sarebbe stato un uomo di nome Shaka a superare il settimo senso».[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Serie classica[modifica | modifica wikitesto]

Virgo è il primo Cavaliere d'oro a fare la sua comparsa nel manga (differentemente dall'anime). Fa la sua prima apparizione nel volume 5, più precisamente nel capitolo 18,[4] incentrato sull'investitura di Phoenix a cavaliere della Fenice. Virgo si reca sull'isola della Regina Nera per eliminare tutti i Cavalieri neri, ma al suo arrivo scopre che Phoenix aveva già provveduto ad ucciderli. Phoenix si scontra anche con Virgo, che lo sconfigge con facilità ma lo risparmia, non percependo in lui alcuna malvagità. Prima di andarsene, Virgo cancella dalla mente di Ikki ogni memoria del loro incontro, dicendo soltanto che, se mai un giorno si dovesse trovare di nuovo davanti a lui come un nemico, quei ricordi riaffioreranno, colmandolo di terrore.[5]

Virgo ricompare quando Ioria, dubbioso sull'identità del Grande Sacerdote Arles, lo accusa di non agire secondo la volontà della dea; Virgo, che riteneva, invece, il Sacerdote la voce ufficiale della divinità e non aveva percepito il cambiamento del suo animo, si schiera a sua difesa, impegnandosi in un combattimento contro il cavaliere del Leone. Le forze dei due sembrano equivalersi e avrebbero dato origine ad una "guerra dei mille giorni" se Arles non fosse intervenuto a plagiare la mente di Ioria.[6][7] Nell'anime è questa la prima apparizione di Virgo, in quanto lo scontro con Phoenix sull'isola della Regina Nera non esiste nel cartone.[8] Sempre nell'anime, inoltre, Virgo fa una breve apparizione negli episodi 54 e 55, dove assiste i suoi allievi, Loto e Pavone, nella lotta contro Phoenix, che fino a quel momento si era assentato dalle battaglie alle dodici case per riparare la propria armatura sull'isola del riposo. Virgo, che si trova alla sesta casa, utilizza il suo cosmo per immobilizzare il cavaliere della Fenice, dando così maggiore vantaggio ai suoi due allievi. Il cosmo di Virgo è però interrotto dalla dea Atena e così Phoenix, nuovamente libero nei movimenti, sconfigge con poche difficoltà Loto e Pavone e si appresta a partire per il Grande Tempio.[9][10]

Successivamente, Virgo affronta alla sesta casa Pegasus, Sirio e Andromeda, riuscendo facilmente a batterli; la situazione cambia solo all'arrivo di Phoenix, che fino a quel momento si era assentato per riparare la propria armatura. La superiorità del cavaliere d'oro porta ad un combattimento apparentemente a senso unico, durante il quale Phoenix viene privato progressivamente dei cinque sensi grazie al sacro Virgo. Dopo che Virgo lo priva anche del sesto senso, l'intuito, Phoenix riesce ad espandere al massimo il suo cosmo, raggiungendo il settimo senso; Phoenix, dunque, privato di tutti e sei i sensi, raggiunge il massimo del suo cosmo e decide di sacrificare la propria vita, portando Virgo con sé nello spazio eterno e permettendo così agli altri cavalieri di passare la sesta casa.[11] Il combattimento contro Phoenix rappresenta un punto di svolta per Virgo: il personaggio borioso, sempre certo di essere nel giusto, viene assalito per la prima volta da un dubbio proprio a causa della determinazione del cavaliere della Fenice; Virgo decide dunque di salvare la vita al cavaliere, chiedendo aiuto al Grande Mur per poter tornare dallo spazio eterno insieme allo stesso Phoenix (in quanto dotato di teletrasporto, Virgo sarebbe potuto tornare dallo spazio eterno, come asserito dallo stesso Grande Mur, ma da solo. Virgo infatti può teletrasportare solo se stesso a differenza del Grande Mur), e permettendogli così di proseguire la corsa verso le sale del Sacerdote.[12] Al termine della battaglia, Virgo versa il suo sangue sull'armatura in pezzi di Andromeda, generando la seconda versione che il cavaliere di bronzo indosserà contro Nettuno e i Generali degli Abissi.[13] Diversa la storia nell'anime, dove è l'armatura di Phoenix e non quella di Andromeda a ricevere il sangue di Virgo.[14]

Nella saga di Hades, durante la scalata delle dodici case compiuta dagli ex-cavalieri d'oro divenuti Specter, si scontra contro Gemini, Capricorn e Aquarius, i quali, non riuscendo a sconfiggerlo in maniera convenzionale ed essendo stati privati di quattro sensi ciascuno vengono costretti, spronati dallo stesso Virgo, ad utilizzare un colpo proibito, l'Urlo di Atena, che convoglia il cosmo di tre cavalieri d'oro in un colpo dalla potenza simile al Big Bang.[15] Virgo, in questo frangente mostra il rosario dei Virgo i cui 108 grani rappresentano i mali dell'umanità e gli Spectre.[16] Virgo è consapevole della sua imminente morte (che ha in un certo senso pianificato lui stesso) e decide di affrontare questo combattimento nel giardino adiacente la sua casa, dove crescono i due alberi di Sala sotto i quali trovò la morte anche il Buddha.[15] Apparentemente sconfitto dal colpo proibito, grazie alla padronanza dell'ottavo senso Virgo non muore, ma giunge nell'Ade da vivo, in qualità di accompagnatore della dea Atena, attraversando il regno dei morti con essa, giungendo alla Giudecca.[17] Dopo lo scontro tra Hades e Atena nel quale Andromeda viene liberato dallo spirito del dio che fugge nell'Elisio insieme ad Atena, Virgo tenta di distruggere l'immenso Muro del Pianto che divide Inferno da Elisio, ma non ci riesce poiché soltanto gli dei posso superare questo muro. Dopo aver tentato inutilmente insieme a Dohko di abbattere il muro del pianto con le armi di Libra, si sacrificherà con gli altri cavalieri d'oro: unendo i loro cosmi nella freccia del Sagittario daranno origine ad un colpo che mima la luce e l'energia del sole stesso, questo successivamente creerà un varco nell'impenetrabile Muro del Pianto.[18]

Next Dimension[modifica | modifica wikitesto]

Shaka sulla copertina dell'8° volume dell'edizione italiana di Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades

Nel sequel ufficiale del manga classico cioè Next Dimension, Virgo appare sotto forma di spirito emanato dall'armatura di Andromeda (essendo stata bagnata dal suo sangue in precedenza), e lo aiuta a superare la sesta casa, scontrandosi direttamente con il potere di Shijima, Cavaliere d'Oro della Vergine del XVIII secolo, suo predecessore che difende la casa da tutti gli intrusi.[19] Alla fine del terribile scontro Virgo e Shijima permettono ad Andromeda e Tenma di oltrepassare la sesta casa. Prima che il suo spirito ritorni al Nirvana, Virgo spiega che Andromeda è colui che dovrà ereditare l'armatura della Vergine dopo di lui.[20]

Apparirà inseguito sempre sotto forma di spirito insieme a tutti gli altri Gold Saint del ventesimo secolo, in aiuto di Atena e Shijima che erano finiti in una distorsione spazio tempo[21]

Soul of Gold[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie ONA Saint Seiya: Soul of Gold, i Cavalieri d'Oro del XX secolo ritornano in vita per un breve periodo, dopo la distruzione del Muro del pianto nei territori di Asgard, trasformati in Einherjar. Insieme ad Aiolia e i suoi compagni Gold Saint, si scontreranno contro il dio nordico Loki, per poter salvare Asgard, e riusciranno a sconfiggerlo. In questa serie Shaka riuscirà a far evolvere la sua Gold Cloth, in God Gold Cloth (un'armatura divina).[22]

Tecniche e abilità[modifica | modifica wikitesto]

Non essendo solito impegnarsi in combattimenti fisici, i suoi poteri sono per lo più legati alla meditazione, grazie alla quale è in grado di generare emanazioni cosmiche e potenti illusioni anche a grande distanza dalla sua ubicazione.[23] Può inoltre teletrasportarsi,[12] paralizzare l'avversario a distanza usando l'emanazione del suo cosmo,[9][10] cancellare la memoria dell'avversario, come fa con Phoenix nel manga classico,[5] viaggiare da solo e a suo piacimento nel tempo e nello spazio e riuscire a prevedere gran parte degli avvenimenti futuri senza alcuna influenza.

Tenendo il senso della vista sigillato nei momenti di quiete, risulta capace di accumulare ulteriormente il proprio Cosmo (già ampio di norma), disponendo così di una grande riserva di energia da usare nei momenti di bisogno[1][11] (questo metodo è usato anche dal suo predecessore Shijima;nella saga di Ade, Gemini esorta Capricorn e Aquarius, durante l'attraversamento della casa del Cancro da parte dei tre, a stare attenti di fronte ai suoi colpi, definendolo un avversario insidioso.[24]

Tecniche[modifica | modifica wikitesto]

  • Abbandono dell'Oriente (天魔降伏 Tenma Kōfuku, Capitolazione dei Demoni?): nella traduzione del manga classico (edizione Star Comics) Rassegnazione del male e Sottomissione dei demoni.[25] Virgo concentra il suo cosmo nelle sue mani sotto forma di sfera luminosa, la quale esplode in un bagliore dorato che investe i nemici, uccidendoli dopo aver loro mostrato illusioni legate all'Oriente.[11]
  • Om (ॐ): espande la sua energia cosmica, che gli permette di utilizzare tutta la misura del suo potere.[11]
  • Hāṃ (カーン Kān?): è una tecnica di difesa quasi impenetrabile, che riesce a proteggere Virgo, ma anche le persone a lui vicine, da qualsiasi attacco nemico generando una barriera sferica. Il suo nome deriva dal Bija-Mantra di Fudō Myō-ō, protettore contro le impurità fisiche e spirituali.[11]
  • Il cielo distrugge il male degli spiriti maligni di fiumi e montagne (天空破邪魑魅魍魎 Tenkū Haja Chimi Mōryō?), più prosaicamente Il cielo distrugge tutti gli spiriti maligni, nel doppiaggio italiano dell'anime l'attacco viene invocato con la formula Elevatevi, spiriti; danzate, ombre delle tenebre, mentre nella traduzione della Panini Comics diventa Spiriti malefici, dominate il cielo.[25] Non si tratta di un colpo fisico, bensì di una evocazione di spiriti provenienti da un'altra dimensione, i quali attaccano il nemico potendo anche risultare mortali. Agitando il suo rosario e facendolo tramite del suo immenso cosmo, Shaka richiama un'orda di spiriti dall'Ade che trascinano l'avversario verso la morte.[11]
  • Sei Vie della Trasmigrazione (六道輪廻 Rikudō Rinne?): termine buddhista che indica l'eterno ciclo di trasmigrazioni secondo il quale ogni anima, a seconda del suo comportamento in una vita, trascorrerà una vita più o meno lunga in uno dei sei mondi della religione buddhista; nella edizione italiana dell'anime viene chiamato Volta di Minosse[25] e i mondi in cui la vittima viene confinata vengono descritti alla stregua dei gironi danteschi.[26] L'attacco porta la vittima alla morte, facendone perdere l'anima in uno dei sei Mondi Inferiori, ovvero:
  1. Mondo Infernale (地獄界 Jigokukai?): un mare di fiamme, una montagna di spuntoni acuminati ed il terrore che non cessa mai. Coloro che si recano qui decadranno per l'eternità, contorcendosi nell'agonia.[11] Nelle versione italiana è rinominato "Mondo dei traditori"[25]: qui essi sono sommersi dalle lacrime di quelli che avevano riposto fiducia in loro.[26]
  2. Mondo degli Spiriti Affamati (餓鬼界 Gakikai?): il corpo del malcapitato si riduce a pelle e ossa, la pancia si gonfia e la fame è tale da spingere a cibarsi anche di cadaveri. In italiano è rinominato "Mondo degli ingordi", dove questi sono condannati a soffrire la fame eterna cibandosi senza mai saziarsi.[11]
  3. Mondo delle Bestie (畜生界 Chikushōkai?): è il mondo ferino, dove è giusto schiacciare i più deboli e anche cibarsi di loro, come tra gli animali.[11] Nella versione italiana è rinominato "Mondo degli ipocriti",[25] che in quanto tali vengono tramutati in bestie.[26]
  4. Mondo degli Asura (修羅界 Shurakai?): qui la guerra imperversa e durerà per sempre, e si è tramutati in demoniaci esseri assetati di sangue.[11] In italiano è rinominato "Mondo dei violenti",[25] dove essi sono destinati a combattere per l'eternità, senza che ci siano vincitori o vinti.[26]
  5. Mondo Umano (人界 Jinkai?): il mondo in cui viviamo, che Virgo descrive come inferno in quanto gli umani sono destinati a cedere alle tentazioni e ai vizi, generando così il caos. In questo caso non ci sono grosse differenze tra la versione italiana e quella originale, se non che Virgo fa diretto riferimento al fatto che gli uomini, in quanto schiavi delle passioni, non sono liberi di dedicarsi né al bene assoluto né al male assoluto.[11]
  6. Mondo Celeste (天界 Tenkai?): chiamato anche "Paradiso", malgrado il suo nome, è il più pericoloso dei sei mondi, in quanto da qui si può facilmente cadere all'indietro in uno dei primi cinque mondi.[11] In italiano è stato rinominato "Mondo della dimenticanza"[25]: qui per i dannati non è prevista una pena particolare, se non quella di essere dimenticati dalle persone care e dal resto del mondo come se non fossero mai esistiti.[26]
  • Per il Sacro Virgo - Celestiale Danza del Sacro Circolo (天舞宝輪 Tenbu Hōrin, Celeste Danza del Prezioso Circolo?): nella traduzione del manga classico della Star Comics "Danza celeste del tesoro sacro" e dalla Panini Comics "Sacri anelli celesti danzanti"[25]. È il supremo colpo di Virgo, l'uomo che ha raggiunto l'illuminazione sulle verità dell'Universo e dunque riesce ad unire in un unico colpo attacco e difesa: mentre disorienta il nemico con una serie di vivide allucinazioni (di solito di natura buddhista), Virgo usa il suo cosmo per colpire i sei sensi del nemico, uno dopo l'altro, rendendolo alla fine poco più di un vegetale, ancora vivo ma incapace di fare alcunché. È anche in grado, se necessario, di "spegnere" il cervello del nemico, come nel caso di Phoenix. Chi subisce questa tecnica non può né attaccare né fuggire. È una delle tecniche più potenti tra quelle utilizzate nel manga, eccezion fatta per gli attacchi delle varie divinità in quanto, nel primo capitolo della saga di Hades, essa riesce a mettere alle strette addirittura tre cavalieri d'oro allo stesso tempo, obbligandoli ad utilizzare l'Urlo di Atena per evitare la sconfitta.[15]
  • Agyo: il nome indica "Inizio", ed è il potere di Shaka utilizzato per contrastare Ungyo (la "Fine") di Shijima. In breve, Shaka, utilizzando il senso che di solito ha sempre sigillato (la vista), genera con il suo sguardo una luce immensa, la luce della nascita dell'universo che può distruggere qualsiasi oscurità.[19]

Ottavo senso[modifica | modifica wikitesto]

Virgo viene definito "l'uomo in assoluto più vicino a Dio"[11], in quanto è l'unico cavaliere d'oro a possedere l'ottavo senso, avendolo raggiunto all'età di sei anni.[1] Nel manga, questo viene definito come l'ottavo livello di conoscenza che può essere raggiunto solo superando il settimo senso, raggiungendo così uno stato superiore di coscienza; normalmente tutti gli esseri umani o gli spiriti non possiedono l'ottavo senso.[17] Nei suoi discorsi con il Buddha, questi gli rivela l'essenza della vita: «La morte non è la fine di tutto, ma al più un cambiamento. Solo se apprenderai ciò con la meditazione, nonostante la tua natura di essere umano, sarai l'uomo più vicino agli dei».[15] L'ottavo senso consiste, infatti, nell'essere padroni di questo profondo cambiamento spirituale, in modo tale da poter entrare da vivi nel regno dei morti, caratteristica propria solo degli Specter, che possono entrarvi ed uscirne grazie alla protezione delle Surplici. Durante la battaglia contro i cavalieri d'oro resuscitati da Ade, la padronanza dell'ottavo senso gli permette di mascherare la sua discesa nel regno di morti, mentre tutti lo credono ucciso dall'Urlo di Atena di Gemini, Capricorn e Aquarius.[17]

Tra gli altri cavalieri di Atena solo Orpheo possiede l'ottavo senso prima della saga di Ade, poiché discende da vivo negli inferi seguendo Euridice.[27]

Armatura[modifica | modifica wikitesto]

La sacra armatura di Virgo possiede un elmo perfettamente liscio che copre a casco l'intero capo del cavaliere, arrivando a proteggere la zona prossima alla bocca. Quattro corni d'oro più scuro svettano sulla parte anteriore, racchiudendo una gemma rossa. Due elementi dalle sembianze di ali spiegate si dispongono nei due lati (quando non indossato, essi riproducono i capelli della vergine). Il blocco centrale dell'armatura ha una vistosa piastra fatta di placche orizzontali che avvolge spalliere, busto e dorso del cavaliere lasciando scoperto il ricco collare che rimane aperto alla gola (quando non è indossata, tale piastra riproduce le ali della vergine). La cintura è decorata con fregi e con una gemma rossa ed è relativamente lunga arrivando a toccare le ginocchiere. Bracciali, ginocchiere schinieri sono anch'essi elaborati nelle forme.

Riferimenti alla cultura buddista[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgo richiama continuamente la figura di Siddharta Gautama, il Buddha che è noto anche come Śakyamuni. Lo stesso nome Shaka non è che la translitterazione comunemente usata in Giappone per chiamare l'Illuminato della nostra era. Nel manga infatti viene detto che Shaka è una delle reincarnazioni del Buddha.
  • Ecco un breve elenco dei momenti in cui Kurumada cita la vita del Buddha servendosi del guardiano della sesta casa:
    • Alla propria nascita, egli pronunciò la frase Tenjō tenge yuiga dokuson, che tradotto suonerebbe come "Né sopra il cielo né al di sotto di esso (cioè in tutto il creato) esiste persona più preziosa di me". Siddharta fece la stessa affermazione dopo aver compiuto sette passi in ciascuna delle otto direzioni. Con questa frase annunciò che quella sarebbe stata la sua ultima incarnazione come schiavo del ciclo di morte e rinascita.
    • Per combattere con i tre Cavalieri d'oro divenuti Specter di Ade, Virgo procede fino al giardino di fiori a fianco della casa della Vergine, dove fioriscono gli alberi gemelli di Sala, e lì si lascerà uccidere, non prima però di aver comunicato il suo ultimo insegnamento.[15] Śakyamuni, secondo la tradizione, cessa la sua esistenza terrena tra due alberi identici dopo aver donato ai discepoli l'ultimo Dharma.
    • Giunto alla fine della sua esistenza terrena, Virgo non muore semplicemente per poi reincarnarsi, piuttosto continua la sua esistenza sotto una forma differente, dotata dell'ottavo senso e che gli permette di entrare nell'Ade da vivo.[17] Come lui il Buddha storico non muore, ma permane nella nostra dimensione sotto molteplici forme differenti.
  • La scena in cui Phoenix cerca di fuggire da Virgo durante il loro scontro, per poi ritrovarsi nella mano di una statua gigante di un Buddha, è una citazione dal romanzo di Wu Chengen Viaggio in Occidente. Sun Wukong, il protagonista del romanzo, viene provocato da Śakyamuni, il quale afferma che lo scimmiotto non è in grado di volar via dalla sua mano; per tutta risposta Wukong compie un balzo enorme e atterra in una sezione vuota del Paradiso, in cui sono presenti soltanto cinque pilastri. Dopo aver scritto "Sun WuKong è stato qui" su uno di essi, ritorna nel palmo della mano del Buddha; questi, sorridendo, gli mostra il suo indice: la frase appena recitata è stata in realtà scritta sul dito dell'Illuminato. La stessa scena è ripresa nella serie ONA Saint Seiya: Soul of Gold, quando Shaka affronta Baldr di Hraesvelg. Anche in questo caso, il cavaliere, certo di essere scampato alle Sei vie della Trasmigrazione, si ritrova sul palmo di Buddha e viene ammonito dal cavaliere che lo schernisce dicendo "Non sei altro che una misera scimmia al cospetto del Buddha".
  • Non mancano i riferimenti alla stessa religione Buddhista:
    • Virgo tiene sempre gli occhi chiusi per far sì che il suo cosmo si elevi all'ennesima potenza grazie all'interruzione continua del senso della vista e infatti, quando li apre, il suo cosmo è pronto per essere utilizzato alla massima potenza nel sacro Virgo.[11] In maniera simile, durante la meditazione, si tenta di limitare l'utilizzo dei sensi, che per il Buddhismo sono sei; essi costituiscono, nella forma in cui noi li concepiamo, nient'altro che una zavorra al fine del raggiungimento dell'illuminazione.
    • Prima di ognuno dei suoi colpi, il Cavaliere dispone le mani in modo da riprodurre un Mudrā: prima dell’Abbandono dell'Oriente le mani riproducono l'Anjali Mudra, mentre prima della Volta di Minosse il Dharmachakra Mudra[28].
    • La Volta di Minosse spedisce in una delle sei sfere di reincarnazione del Saṃsāra, il mondo dei sensi, di continua morte e rinascita. Il fine ultimo di ogni tipologia di Buddhismo è quello di trarre in salvo da questo ciclo ogni singolo essere vivente. I sei stadi nei quali è possibile reincarnarsi sono, dal peggiore al migliore: dannato, residente all'inferno buddhista, Avici; Preta, ossia spettro perennemente affamato; animale; essere umano; Asura (anti-dio o demone della guerra) e infine Deva (divinità).
  • Altri riferimenti al Buddismo, vi sono in Saint Seiya Next Dimension, dove durante lo scontro tra lo spirito di Shaka e Shijima, vi sono riferimenti alla reicarnazioni, al ciclo delle rinascite e morte, ai diversi tipi di Buddha.[29]

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Shaka appare anche negli ultimi 2 film dedicati alla serie: L'ultima battaglia e Le porte del paradiso. L'immagine di Shaka e la sua armatura appaiono nei vari prodotti di merchandising, come card e modellini (esempio quelli della serie Myth Cloth), basati sulla sua versione "classica". Il personaggio appare anche come PG nei due videogiochi della serie per PlayStation 2 e nei due videogiochi per PlayStation 3.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Saint Seiya Encyclopedia, pp. 88-89.
  2. ^ Ci si riferisce sia alle due edizioni italiane del manga classico (edite rispettivamente da Granata Press e Star Comics) che a quella di Episode G edita da Planet Manga, per maggiori informazioni si veda quest'articolo
  3. ^ Raccolta Delle Interviste A Masami Kurumada
  4. ^ In realtà, l'intero capitolo è uno speciale che fu scritto da Kurumada in contemporanea con i primissimi capitoli della saga delle dodici case, e solo in seguito venne retroattivamente inserito nel volume 5.
  5. ^ a b Saint Seiya,  vol. 5, cap. 18
  6. ^ Saint Seiya,  vol. 7, cap. 27
  7. ^ Saint Seiya,  vol. 8, cap. 28
  8. ^ I Cavalieri dello zodiaco, episodio 41
  9. ^ a b I Cavalieri dello zodiaco, episodio 54
  10. ^ a b I Cavalieri dello zodiaco, episodio 55
  11. ^ a b c d e f g h i j k l m n Saint Seiya,  vol. 10, cap. 35
  12. ^ a b Saint Seiya,  vol. 12, cap. 44
  13. ^ Saint Seiya,  vol. 14, cap. 50
  14. ^ I Cavalieri dello zodiaco, episodio 83
  15. ^ a b c d e Saint Seiya,  vol. 21, cap. 77
  16. ^ Saint Seiya,  vol. 21, cap. 76
  17. ^ a b c d Saint Seiya,  vol. 22, cap. 83
  18. ^ Saint Seiya,  vol. 26, cap. 98
  19. ^ a b Saint Seiya - Next Dimension,  vol. 8, cap. 57
  20. ^ Saint Seiya - Next Dimension,  vol. 8, cap. 58
  21. ^ Saint Seiya Next Dimension volume 10
  22. ^ Anche gli altri 11 gold saint del XX secolo, proprio come ha fatto Shaka, faranno evolvere il loro Gold Cloth in God Gold Cloth
  23. ^ Saint Seiya,  vol. 20, cap. 72
  24. ^ I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades episodio 5
  25. ^ a b c d e f g h Gli adattamenti della serie
  26. ^ a b c d e I Cavalieri dello zodiaco, episodio 56
  27. ^ Saint Seiya,  vol. 24, cap. 88
  28. ^ Elenco fotografico dei Mudra in quest'articolo
  29. ^ saint seiya next dimension volume 8 Jpop cap. 58

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masami Kuramada, Saint Seiya, Tokyo, Shūeisha, 1985-1990, ISBN non esistente.
  • Megumu Okada, Saint Seiya - Episode G, Tokyo, Shōnen, 2002 (in corso), ISBN non esistente.
  • Masami Kuramada, Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades, Tokyo, Shūeisha, 2006 (in corso), ISBN non esistente.
  • (JA) Masami Kuramada, Saint Seiya Taizen, Shueisha, maggio 2001, ISBN 4-8342-1690-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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