Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Toro (I Cavalieri dello zodiaco)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

« Il toro selvaggio dorato che diventa risoluto, orgoglioso di proteggere una fortezza inespugnabile! »

(Introduzione della Saint Seiya Encyclopedia sul personaggio. Traduzione amatoriale)
Toro
ICDZ Toro.PNG
Toro alla seconda delle dodici case.
UniversoI Cavalieri dello zodiaco
Nome orig.牡牛座のアルデバラン (Taurusu no Arudebaran)
Lingua orig.Giapponese
Soprannomestella gigante
AutoreMasami Kurumada
StudioToei Animation
EditoreShūeisha
1ª app. inShōnen Jump
Editore it.Granata Press
app. it. inManga Compact
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaBrasile Brasile
Data di nascita8 maggio (20 anni)

Aldebaran di Taurus (牡牛座のアルデバラン Taurusu no Arudebaran?), nelle traduzioni del manga classico e in quella di Episode G Aldebaran del Toro, mentre nell'adattamento italiano della serie animata noto semplicemente come Toro, è un personaggio della serie di anime e manga I Cavalieri dello zodiaco, creata da Masami Kurumada nel 1986.

È un Cavaliere d'oro, appartenente alla costellazione del Toro.

Nella versione italiana dell'anime (come molti altri personaggi) il Cavaliere non ha un nome proprio, e viene chiamato semplicemente Toro, curiosamente l'unico tra i Cavalieri d'Oro ad essere indicato col corrispettivo del segno ma in italiano[1].

Creazione e concezione[modifica | modifica wikitesto]

Kurumada introduce Aldebaran per la prima volta nel capitolo 29 dell'opera, contenuto nel volume 8 del suo manga, presentandolo come il Cavaliere d'Oro della Seconda casa dello Zodiaco al Santuario di Atene, il Palazzo del Toro d'oro. È l'unico dei 12 cavalieri d'Oro a non apparire o non avere alcun ruolo direttamente o indirettamente nell'arco narrativo sino alla sua apparizione.[2]

Il nome originale del guerriero deriva dalla stella Aldebaran, la più luminosa della costellazione del Toro. Per la sua mole e la sua forza è soprannominato il "toro selvatico d'oro".[3].

Originariamente Kurumada ha concepito Aldebaran come un guerriero tranquillo e possente, dalla lunga e folta chioma bionda ed uno stile di combattimento prevalentemente d'attesa. Nella trasposizione animata, i realizzatori hanno deciso di rendere Aldebaran con dei tratti del viso più marcati e con dei capelli corti e di colore scuro (generalmente viola, in alcuni frangenti bruni). Il personaggio torna ad avere capelli lunghi, ma viola, negli OAV di Hades e in Soul of Gold. È il Cavaliere d'Oro più imponente e forte fisicamente: alto 2,10m è dotato di una forza fisica pressoché sovrumana e secondo in prestanza fisica soltanto ad Argetti di Heracles.

Dai dati forniti da Kurumada, Aldebaran è divenuto cavaliere d'oro all'età di 7 anni ed è brasiliano di origine[4]: quest'ultimo aspetto, data la poca frequenza di personaggi brasiliani nelle opere giapponesi, ha reso il personaggio piuttosto popolare in Brasile, dove Saint Seiya ha avuto un discreto successo e seguito[5].

Personalità del personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Aldebaran è molto differente dagli altri cavalieri d'oro, decisamente più astiosi o irriverenti nei confronti degli avversari e rimane quasi sempre pacato e in posizione d'attesa. Nonostante l'entrata in scena minacciosa, Aldebaran si rivela presto il classico "gigante buono", mostrandosi contrariato di dover eliminare Pegasus mentre pensa ad alta voce, ritenendolo un bravo ragazzo ed un giovane di talento. Il dato che Aldebaran non incontri grosse difficoltà ad affrontare i cavalieri di bronzo e che in realtà freni i suoi colpi, viene confermato da Mur in una conversazione successiva allo scontro che dice al custode della seconda casa che avrebbe potuto spazzarli tutti via con la sola forza di un dito[6], oltre che dall'episodio successivo della battaglia con Niobe, fatto esplodere con un colpo solo.[7] Fuori dagli scontri Aldebaran mostra un carattere molto ilare e scherzoso: quando Pegasus riesce nell'impresa di staccargli il corno, invece di infuriarsi scoppia in una fragorosa risata e chiude il combattimento con una battuta. Questo lato giocoso del carattere emerge anche in Episode G, dove si scopre che la sua passione è l'acquisto di souvenir che compra in enorme quantità vicino al Jamir (suscitando l'ira di Aiolia).[8]

A dispetto del carattere bonario, Aldebaran è comunque un personaggio molto acuto e dotato di grande senso di giustizia, notando subito come gli avversari che ha di fronte non siano dei traditori e usurpatori delle armature che indossano e permettendo loro di oltrepassare il proprio tempio perché meritevoli. Nel manga dirà a Mur che il combattimento e lo spirito nobile dei suoi avversari hanno ulteriormente alimentato dubbi che già aveva in merito al Grande Sacerdote, mentre nell'anime non dubita della legittimità del Grande Sacerdote ma subito si domanda se la missione che gli è stata affidata non sia in realtà frutto di una valutazione sbagliata. Scoperta la vera identità del Sacerdote, si schiera immediatamente dalla parte di Atena. La lealtà ad Atena lo porta spesso al sacrificio per la vita di Lady Isabel e dei suoi amici.

Nonostante la sua mole Aldebaran sembra avere un animo piuttosto sensibile: dalla serie animata di Hades riceve infatti un fiore da una bambina e rimane piuttosto impacciato, ma lo rivediamo nel suo tempio contemplare il fiore colpito da quel gesto.[9]

Armatura[modifica | modifica wikitesto]

La sacra armatura del Toro è la più imponente e massiccia delle 12 sacre armature d'oro. Con riflessi più scuri delle altre, è formata da un torso riccamente decorato che denota la muscolatura imponente del prescelto che la deve indossare (è l'unica che evidenzia addominali e pettorali, anche se nel manga vengono evidenziati i pettorali dell'armatura del leone), ad evidenziare uno dei tratti più comuni del simbolo che rappresenta: il toro è infatti un animale decisamente imponente e muscoloso.[3] Sulle spalle vi sono due enormi spalliere decorate da grossi spuntoni, presenti anche sui gambali e sui bracciali.[3] Un enorme collare circonda il collo del cavaliere; l'elmo, decisamente caratteristico, richiama molto gli elmi di guerra vichinghi, ed è formato da un casco centrale, decorato solo nella serie animata da una parte blu scuro con borchie d'oro, arricchito da due evidenti corni, uno dei quali verrà spezzato poi da Pegasus.[3]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Manga classico[modifica | modifica wikitesto]

Santuario[modifica | modifica wikitesto]

Appare in assoluto per la prima volta nella corsa alle dodici Case all'interno del proprio tempio, nel quale sarà il primo nemico ad affrontare Pegasus. Lo stesso cavaliere di bronzo cerca di distrarre con il suo Fulmine di Pegasus il cavaliere d'oro cercando di far passare oltre i compagni, ma Aldebaran ignora completamente l'attacco e atterra immediatamente Sirio, Andromeda e Cristal, lasciandoli privi di sensi. Nello scontro con Pegasus, unico superstite, si trova facilmente in vantaggio e con pochi colpi lo mette in difficoltà per poi schiacciarlo a terra con la sua grossa mole. Creduto morto il rivale, si appresta contrariato ad eliminare gli altri privi di sensi, ma in quel momento Pegasus, ripresosi dallo stato d'incoscienza e ricordati degli allenamenti fatti con la spada in passato con Castalia, ritrova la forza dentro di sé e torna a lottare. Aldebaran sembra opporsi a Pegasus più convintamente, in realtà resta molto sorpreso dalle doti del ragazzo e dai suoi intenti nobili, decidendo di metterlo alla prova. Accortosi della costante crescita del cavaliere di bronzo in combattimento, accetta la sfida di Pegasus che gli promette di staccargli uno dei corni d'oro, assicurandogli che se dovesse riuscire nell'impresa, gli lascerebbe passare il proprio tempio. Pegasus riesce a spezzare la posizione di difesa e attacco congiunti del Cavaliere d'Oro e, acquisito il settimo senso, combatte alla pari con lui. Attaccandolo di sorpresa, gli stacca col taglio della mano il corno sinistro dell'elmo. A seguito di questo gesto Aldebaran, che inizialmente sembra furioso, scoppia in una fragorosa risata e lascia passare Pegasus e i suoi compagni, accorsi dopo essersi ripresi.

Aldebaran riappare successivamente davanti al suo tempio dove viene raggiunto da Mur che gli chiede perché abbia lasciato passare i cavalieri di bronzo. In un primo tempo il Cavaliere del Toro cerca di mascherare i suoi intenti e di far credere all'amico di essere stato realmente sconfitto, ma quando Mur lo incalza sostenendo che avrebbe potuto fare un "lago di sangue" se solo avesse voluto, Aldebaran ammette di aver voluto semplicemente mettere alla prova gli avversari per dare conferma ai forti dubbi che nutre sulla figura del Gran Sacerdote, in particolare dopo aver sentito voci che lo indicano come responsabile di uccisioni nel Grande Tempio.

Poseidon[modifica | modifica wikitesto]

Aldebaran appare all'inizio della saga di Poseidon, mostrandosi ad Atena nell'ospedale dove la stessa sta accudendo i protagonisti in coma dopo le vicende del Grande Tempio con l'intento di proteggere lei e i ragazzi. Affronta quindi il Generale degli Abissi Sorrento di Siren, giunto per uccidere i cavalieri di bronzo.[10] Dopo una lunga lotta, il Generale degli Abissi utilizza la sua melodia, in modo da ridurre la forza del cavaliere d'oro all'uno per cento del suo cosmo, ma quest'ultimo, dopo aver capito la situazione, si rompe i timpani con le dita in modo da non ascoltare più la melodia del nemico.[10] Quest'ultimo gesto si rivelerà inutile, in quanto la melodia arriva direttamente al cervello. Sorrento sembra quindi aver la meglio sul Cavaliere d'Oro, apparentemente ridotto in polvere, ma in un flashback successivo Sorento racconta che in realtà Aldebaran era riuscito a fuggire dal suo cloth ed evitare il colpo. Proprio in quel momento giunge Atena che gli ordina di cessare l'ostilità e di essere condotta al Santuario di Nettuno.[10] Aldebaran non può opporsi al volere della dea e torna immediatamente al Grande Tempio sconfortato, mentre Sorrento porta via Atena.[10] Ricompare nel momento in cui i Cavalieri d'Oro discutono se intervenire o meno nella battaglia contro i Generali degli Abissi.

Saga di Hades[modifica | modifica wikitesto]

Durante la serie di Hades, mentre era intento a meditare su un fiore donatogli da una ragazzina, viene attaccato dallo Specter Niobe di Deep che, approfittando della sordità di quest'ultimo (causata nello scontro con Sorento nel manga), lo colpisce e lo uccide. Prima di morire, però, Aldebaran riesce a lanciare il Sacro Toro ("Grande Corno") sull'avversario, che morirà poco dopo, e, inoltre, fa in modo che una parte del cosmo nella sua armatura possa avvertire un eventuale amico del pericolo nascosto che si cela nel suo tempio.[7][9]

Il suo spirito ritornerà per sacrificarsi alla Giudecca (quartier generale di Hades nell'oltretomba) con gli altri 12 Cavalieri d'Oro, unendo i loro 12 cosmi nella freccia del Sagittario creeranno un colpo simile alla luce del sole che è assente nel regno dei morti, è ciò creerà un varco nell'impenetrabile Muro del Lamento (Muro del Pianto in originale) che divide Inferno da Elisio.[11][12]

Serie animata classica[modifica | modifica wikitesto]

Le vicende che riguardano Aldebaran sono forse quelle che hanno subito più variazioni nella trasposizione da manga a serie animata riguardanti un cavaliere d'Oro.

Lo scontro con i Cavalieri di Bronzo al Grande Tempio si svolge sostanzialmente nello stesso modo, ma Aldebaran non ha inizialmente dubbi e smette di lottare seriamente solo quando percepisce un cosmo molto potente che aiuta e protegge Pegasus. Pegasus spezza spontaneamente il corno del suo elmo ed Aldebaran decide di farlo passare più per stupore che per promessa. Mentre nel manga fa passare tutti i protagonisti insieme, nell'anime si oppone brevemente anche agli altri tre cavalieri, sostenendo che devono meritarsi di passare la casa, in realtà per metterli alla prova e convincersi dei propri dubbi. Nonostante i tre Cavalieri di Bronzo combattano unendo le loro forze, riescono soltanto a costringerlo a spezzare la sua posizione di difesa, congelandogli per breve tempo le braccia, ma convincendolo a farli passare. Mentre concede loro il diritto di passare la sua casa, Aldebaran li mette in guardia sul fanatismo di alcuni Cavalieri d'Oro e sulle insidie che incontreranno. Riflette poi da solo sul fatto che il Grande Sacerdote abbia compiuto un errore di valutazione, ritenendo Pegasus e compagni degni delle armature che indossano, al contrario di quanto gli era stato riferito.[3] Il dialogo con Mur si svolge in maniera similare, ma Aldebaran non dice a Mur di aver fatto passare i protagonisti perché dubbioso del Grande Sacerdote (che ritiene eventualmente solo in errore sui protagonisti e i loro intenti), quanto perché turbato dalla presenza di un cosmo superiore durante la battaglia con Pegasus e perché colpito dalla tenacia e dai poteri del ragazzo[13]. È Mur e non Aldebaran a parlare delle stragi avvenute nel Grande Tempio e ad insidiare dubbi nella mente dell'amico, rivelandogli poi che la presenza che ha sentito durante il combattimento era quella della Dea Atena che proteggeva Pegasus.

Nel resto della corsa alle Dodici Case, il Toro riappare in qualche scena sporadica nella quale medita o viene sorpreso dall'Eufonia di Sagitter nonché, infine, quando sale alle stanze di Arles assieme ai reduci cavalieri d'oro con Lady Isabel per fermare Gemini.

Manga ed anime differicono nettamente nella saga di Nettuno e in quella filler di Asgard. Aldebaran dona infatti il suo sangue per rigenerare l'armatura di Andromeda, mentre nel manga non è presente in quanto partito per proteggere Atena. L'armatura di Andromeda nel manga è rigenerata dal sangue di Shaka.[14][15] Nell'anime non c'è lo scontro con Sorento (il suo posto viene preso da Orion, che combatte in maniera similare rompendosi i timpani), ma viene invece attaccato dal Cavaliere di Asgard Mizar che riesce a coglierlo di sorpresa alle spalle e ad atterrarlo.[16] In realtà, in un momento successivo, Aldebaran in un ospedale racconterà a Castalia, in modo che possa mettere in guardia i Cavalieri di Bronzo, di aver evitato facilmente l'attacco violento dell'avversario ma di essere stato poi atterrato da una sorta di ombra, che si rivelerà poi essere Alcor, fratello gemello di Mizar.[17] In seguito, sempre nell'anime, ripresosi dall'attacco di Mizar ed Alcor, appare nel momento in cui i Cavalieri d'Oro discutono su un loro eventuale intervento in sostegno dei Cavalieri di Bronzo.

Nella serie di Hades, la trasposizione animata è fedele al manga e viene soltanto aggiunto il flashback dove una bambina gli dona un fiore.

Episode G[modifica | modifica wikitesto]

Aldebaran nel manga prequel Episode G appare sin dal primo volume (secondo nell'edizione italiana) dove insieme agli cavalieri d'oro affronta i Titani, risvegliati dal Dio Ponto e comandati da Crono. Dopo essere apparso per la prima volta durante il Chrysos Synagein, Aldebaran accompagna Aiolia e Lythos in Jamir da Mur, in modo da riparare l'armatura del Cavaliere del Leone, dimostrando di conoscere da tempo il Cavaliere dell'Ariete. Dopo aver aiutato Mur a riparare la sua torre dai danni causati dall'attacco del Titano Giapeto, Aldebaran viene poi teletrasportato al Santuario dal Cavaliere dell'Ariete, in modo che possa giungere in aiuto di Aiolia e Shura del Capricorno, salvandoli dagli attacchi di Temi e Rea, sconfiggendo i serpenti, l'idra, e l'enorme bilancia evocati dalle dee.[18].
Viene poi inviato nel Tartaro da Mur insieme a Camus dell'Acquario, Milo dello Scorpione e Shura del Capricorno per dare manforte ad Aiolia contro i Titani, in modo che possa salvare Lythos.

Soul of Gold[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie ONA Saint Seiya: Soul of Gold, i Cavalieri d'Oro del XX secolo ritornano in vita dopo la distruzione del Muro del pianto nei territori di Asgard, trasformati in Einherjar. Insieme ad Aiolia e i suoi compagni Gold Saint, si scontreranno contro il dio nordico Loki, per poter salvare Asgard, e riusciranno a sconfiggerlo. In questa serie Aldebaran riuscirà a far evolvere la sua Gold Cloth, in God Gold Cloth, cioè un'armatura divina.[19]

Altre apparizioni[modifica | modifica wikitesto]

Aldebaran del Toro compare nel film L'ultima battaglia, dove viene sconfitto dai demoni di Lucifero. Si rialza a fine lungometraggio coi compagni pari rango per aiutare i protagonisti. Compare anche nel film Le porte del paradiso, in cui viene sigillato con gli altri Cavalieri d'Oro in un pilastro di pietra dagli dei dell'Olimpo per il ruolo che ha svolto negli eventi che hanno portato alla morte di Ade.

Abilità[modifica | modifica wikitesto]

Stile di combattimento[modifica | modifica wikitesto]

Il modo di combattere di Aldebaran si basa sulla sua enorme possenza e forza fisica, che non ha pari in nessuno dei Cavalieri di Atena. Inoltre, egli riesce a coniugare perfettamente queste qualità con un'estrema agilità e un'incredibile velocità, grazie alla quale la potenza dei suoi attacchi risulta essere ancora più devastante.

La posizione da battaglia del Toro, a braccia conserte, riunisce efficacemente attacco e difesa. La possibilità di colpire alla velocità della luce permette al Cavaliere di attaccare e riportarsi in posizione di difesa quasi istantaneamente, impedendo al suo avversario di capire dove indirizzerà i suoi colpi. Come notato da Pegasus nel manga, questa forma di combattimento è stata ispirata a Kurumada dalla disciplina dello iaijutsu. Nella Taizen invece viene riportato dallo stesso autore che lo stile di combattimento del personaggio è riconducibile alla disciplina dello Iainuki (o Iaikiri), una disciplina con la spada simile a quella che compare nel flashback di Pegasus. Il cavaliere ha inoltre mostrato, soltanto nel manga classico però, l'abilità di creare piccole illusioni: ciò avviene nello scontro con Sorrento di Siren, non presente nell'anime.[10]

Aldebaran è uno dei Cavalieri d'oro più sfortunati a causa del copione della storia. Nonostante, infatti, venga indicato da Mur dell'Ariete come il più potente tra i 12 Cavalieri d'oro e nonostante lo stesso Milo di Scorpio mostri una certa stima verso il cavaliere della seconda casa davanti ad Arles, chiedendogli il permesso di unirsi ad un'eventuale lotta, vediamo come, dopo i Cavalieri di Bronzo, egli venga sconfitto abbastanza facilmente in diverse occasioni. Da copione, infatti, verrà attaccato sempre di spalle, a volte anche da più cavalieri[3]; nel caso di Sorento, l'unico che affronta in battaglia aperta, invece si trova dinanzi forse al nemico più ostico per le caratteristiche del proprio modo di combattere.[10] Da rilevare anche che nella saga di Hades il cavaliere non sente Niobe perché è sordo, ma non mancano considerazioni sul fatto che sia morto semplicemente perché a Kurumada servivano tre cavalieri per fare eseguire l'Urlo di Atena e che lui sarebbe stato di troppo.

Attacchi[modifica | modifica wikitesto]

  • Nell'anime/manga classico e fino alla serie di Hades Aldebaran mostra un solo colpo segreto, il Great Horn (グレート・ホーン Gurēto Hōn?, letteralmente "Grande corno", nella versione italiana dell'anime semplicemente Per il Sacro Toro[3]) che consiste in una esplosione di energia cosmica indirizzata rivolgendo i palmi delle mani aperte contro il nemico, il quale viene così schiacciato dalla forza del colpo.[3] Di questo attacco Aldebaran può modificare intensità e forma, rendendolo devastante alla massima potenza, con la particolarità di unire offesa e difesa incrociando le braccia. In particolare la Taizen sostiene che a braccia conserte il colpo assume una potenza distruttiva ma più contenuta, mentre a braccia distese risulta essere devastante e la potenza raddoppia. Il Great Horn viene definito in Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades, anche se lanciato da Ox del Toro, un colpo così potente da ridurre l'avversario in polvere.

Non sappiamo se il guerriero abbia altri attacchi da sferrare, nella serie Episode G tuttavia si scopre un nuovo attacco del cavaliere d'oro del Toro, il "Braccio Possente". Tale attacco, che altro non è che un violentissimo colpo inferto col braccio levato, viene usato da Aldebaran per sconfiggere i serpenti di pietra evocati dalla Titanide Rea, desiderosa di uccidere Aiolia del Leone e Shura del Capricorno.[18]

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Toro fa brevi apparizioni negli ultimi due film dedicati alla serie: nel quarto appare all'inizio dove viene sconfitto dai demoni di Lucifero, mentre nel quinto Le porte del paradiso lo si vede venire sigillato assieme agli altri Cavalieri d'Oro in un pilastro di pietra dagli dei dell'Olimpo per il ruolo che ha svolto negli eventi che hanno portato alla morte di Ade.
In I Cavalieri dello zodiaco - La leggenda del Grande Tempio Toro diverge soltanto nell'aspetto: l'armatura, oltre a essere oro, è decorata con motivi verdi e rossi e presenta degli spallacci raffiguranti delle teste di toro; le corna dell'elmo sono rivolte in avanti e ondulate, così come le due enormi presenti dietro la schiena; indossa un corto e largo mantello rosso bordato oro, che ricorda una muleta; in combattimento il volto viene ricoperto da una maschera aurea. Esattamente come nel manga sfida Pegasus finché il ragazzo non gli spezza un corno dell'armatura, permettendo poi al gruppo di passare attraverso la Casa del Toro. Combatterà insieme ai restanti Cavalieri d'oro contro una statua del dio egizio Anubi, animata da Gemini. Dopo la sconfitta del Cavaliere dei Gemelli, sarà al fianco di Atena insieme agli altri Cavalieri d'oro.
L'immagine di Toro e la sua armatura appaiono nei vari prodotti di merchandising, come card e modellini (esempio quelli della serie Myth Cloth), basati sulla sua versione della "serie classica". Il personaggio appare anche come PG nei videogiochi della serie per PlayStation 2 e PlayStation 3. L'immagine di Toro e la sua armatura appaiono nei vari prodotti di merchandising, come card e modellini (esempio quelli della serie Myth Cloth), basati sulla sua versione "classica". Il personaggio appare anche come PG nei videogiochi della serie per PlayStation 2 e PlayStation 3.

Aldebaran appare in un cameo in Saint Seiya Next Dimension, sequel del manga originale di Saint Seiya. Dove sotto forma di spirito aiuta Atena ad uscire da una distorsione spazio-temporale.[20]

Errori e curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel manga, durante l'attacco degli specter al Grande Tempio, Aldebaran è sordo in quanto, per contrastare Syria, si era rotto i timpani.[10] Nell'anime, questa caratteristica è inesistente, in quanto lo scontro con Syria non è mai apparso nella serie animata, venendo sostituito con quello tra Toro contro Mizar e Alcor.[16] Questo, quindi, non fa capire agli spettatori come nell'anime Toro non si accorga della presenza di Niobe durante la serie Hades.[7]
  • Nella prima puntata della saga di Asgard un errore di doppiaggio vuole il Toro alla prima casa invece che alla seconda[16]: lo stesso errore è nelle ultime puntate dell'anime della prima serie, quando il doppio di Arles fa la medesima osservazione. Nel primo caso è possibile che ci si riferisse alla prima casa occupata, essendo la casa dell'Ariete solitamente disabitata.
  • Sempre nella serie animata, durante lo scontro con Pegasus, Toro dice tra sé e sé di aver portato un Sacro Toro alla massima potenza.[3] Quest'affermazione viene smentita in seguito sia dal dialogo tra Toro e Mur, sia dall'episodio di Hades nel quale col colpo alla massima potenza provoca un colpo ritardato devastante nei confronti di Niobe.[7]
  • Nei primi storici modellini Bandai e nelle repliche prodotte anni dopo, il Toro ha inspiegabilmente capelli ed occhi color arancio intenso: questo è abbastanza curioso dato che sono viola, blu o marroni scuri a seconda delle puntate nell'anime e biondi e lunghi nel manga.
Un elmo medievale dotato di corna, molto simile all'elmo dell'armatura del Toro
  • Nel manga, durante la saga di Hades, Niobe compare di fronte a Mu dopo aver completamente distrutto l'armatura di Aldebaran. L'armatura poi ritornerà perfettamente integra al Muro del Pianto. Nell'anime (terzo OAV di Hades) Niobe si limita invece a far saltare in aria i vari pezzi, scomponendo l'armatura senza danneggiarla.
  • Nello scontro con Pegasus alle Dodici Case c'è una importante differenza tra l'edizione italiana dell'anime e il manga, dato che nella serie animata il Cavaliere di Bronzo spezza spontaneamente il corno dell'elmo del Toro, mentre nel manga lo spezza in quanto Aldebaran gli promette di cedergli il passo nel caso Pegasus riesca a fare una cosa del genere.[3] L'episodio è molto più lineare nella versione a fumetto, dato che per giustificare il gesto nell'anime si ricorre a giustificazioni strampalate, come il fatto che il Toro abbia tutto il suo potere nei corni.[3], mentre il potere di un Cavaliere si misura dal cosmo.
  • Kurumada aveva disegnato il personaggio con lunghi e folti capelli biondi, ma durante la trasposizione nell'anime si decise di farglieli corti e scuri per evitare l'eccessivo uso del giallo (l'unico rimasto biondo dei personaggi è infatti Virgo, oltre a Ioria che però li ha di una tonalità più scura). Nell'OAV di Hades si è scelto di utilizzare i capelli lunghi come nel manga, ma sempre scuri (sono violacei).
  • Nell'anime durante l'attacco di Mizar, il cavaliere fa cadere l'elmo di Toro a terra che si frantuma in mille pezzi come fosse di vetro.[16] Tuttavia in episodi successivi, l'elmo riappare assurdamente integro, ma con il corno ancora spezzato. L'episodio è comunque assurdo perché le armature d'oro in più passi di manga e anime vengono definite praticamente indistruttibili e congelabili solo allo zero assoluto. Discorso ovviamente analogo per la rottura del corno dell'elmo da parte di Pegasus.
  • L'immagine di Aldebaran e la sua armatura appaiono nei vari prodotti di merchandising, come card e modellini (esempio quelli della serie Myth Cloth), basati sulla sua versione "classica".
  • Il personaggio appare anche come PG nei videogiochi della serie per PlayStation 2 e PlayStation 3.
  • Nel manga sequel della serie classica Next Dimension, il cavalierie d'oro del Toro del XVIII secolo di nome OX, assomiglia fisicamente ad Aldebaran, ed anche le sue tecniche e il suo carattere sono molto simili.[21]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Solitamente chi non ha un nome proprio ha come nome il segno in latino, corretto o a volte storpiato, come Sagitter, o in inglese come Fish e Capricorn
  2. ^ Ariete, Leone, Gemelli, Sagittario e Bilancia appaiono inizialmente senza mostrare la loro identità di Cavalieri d'Oro; Cancro e Scorpione intervengono prima della corsa alle 12 case; Pesci, Capricorno e Acquario hanno ruoli determinanti nell'arco della storia richiamati in flashback, essendo il primo l'esecutore materiale della morte di Albione, il secondo della morte di Micene di Sagitter e l'ultimo il maestro di Cristal
  3. ^ a b c d e f g h i j k Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 29, edizione tankobon
  4. ^ Saint Seiya, Masami Kurumada, vol.12
  5. ^ Toei Announces Streaming Deal in Brazil, su todotvnews.com.
  6. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 44 e si veda il volume relativo nel manga
  7. ^ a b c d Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 69, edizione tankobon
  8. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G capitolo 5
  9. ^ a b Anime de I Cavalieri dello Zodiaco - Saint Seiya - Hades, episodio 12
  10. ^ a b c d e f g Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 47, edizione tankobon
  11. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 97, edizione tankobon
  12. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco - Saint Seiya - Hades, episodio 25
  13. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 29, edizione tankobon
  14. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 49, edizione tankobon
  15. ^ Nell'anime Shaka rigenera col suo sangue l'armatura della Fenice, mentre nel manga sia Ikki che il suo cloth sono ritenuti dispersi nella dimensione oscura di Gemini. Va precisato che Ikki contro Saga già indossava una V2: nel riportarlo alla sesta casa, Shaka fa risorgere il cloth della Fenice, ma la resurrezione aiutata dal cosmo del Cavaliere della Vergine ha la proprietà anche di potenziarla. Contrariamente alle altre, non essendo bagnata dal sangue di un cavaliere d'oro, non diverrà mai dorata nel manga
  16. ^ a b c d Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 74
  17. ^ Anime de I Cavalieri dello Zodiaco, episodio 91
  18. ^ a b Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G capitolo 35
  19. ^ Anche gli altri 11 gold saint del XX secolo, proprio come ha fatto Aldebaran, faranno evolvere il loro Gold Cloth in God Gold Cloth
  20. ^ Saint Seiya Next Dimension Capitolo Speciale 2015.
  21. ^ Saint Seiya Next Dimension volume 3 Jop
Anime e manga Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga