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Capricorn (personaggio)

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Capricorn
ICDZ Capricorn.PNG
Capricorn alla decima delle dodici case.
UniversoI Cavalieri dello zodiaco
Nome orig.山羊座のシュラ (Kapuricōn no Shura)
Lingua orig.Giapponese
SoprannomeS (Solo in Episode G Assassin[1])
AutoreMasami Kurumada
StudioToei Animation
Editori
1ª app. inShōnen Jump
Editori it.
  • Granata Press prima edizione manga classico
  • Star Comics seconda edizione del manga classico
  • Panini Comics Episode G
app. it. inManga Compact
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaSpagna Spagna
Data di nascita? ? (23 anni)
Poterivedi colpi

« Questa è la lama che recide ogni ingiustizia! »

(Capricorn ai soldati di Crono[2])

Capricorn (山羊座のシュラ Kapuricōn no Shura?) è un personaggio della serie di anime e manga I Cavalieri dello zodiaco, creata da Masami Kurumada nel 1986. È il Cavaliere d'oro appartenente alla costellazione del Capricorno e protagonista della side story apparsa sull'artbook Jump Gold Selection 2 dedicato alla serie animata e protagonista del web-manga spin-off Saint Seiya - Episode G: Assassin.
Nelle due edizioni in lingua italiana del fumetto originale di Kurumada e nel manga prequel di Megumu Okada I Cavalieri dello zodiaco - Episode G il nome del Cavaliere viene adattato in Shura del Capricorno[3] (Shura di Capricorn nel secondo doppiaggio ufficiale del terzo film d'animazione), ripristinando così il suo nome proprio.

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Capricorn è un uomo con i capelli scuri, corti e spettinati e lo sguardo tagliente. Non lo si vede mai in abiti civili, ma sempre mentre indossa o la sua sacra armatura, oppure la Surplice datagli da Ade dopo il suo ritorno in vita.
L'elmo di Capricorn nel manga originale è diverso da quello presentato nell'anime classico: mentre nella versione animata ricopre completamente la testa del cavaliere, nella versione su carta è più una specie di diadema, che lascia liberi capelli e nuca. Questa modifica non viene ripetuta nelle serie OAV della trilogia I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades per la Surplice indossata dal Cavaliere.

I suoi attacchi si basano principalmente sul lanciare dei fendenti tramite gli arti, senza l'utilizzo di armi (odiate ad Atena). In quanto Cavaliere della costellazione del Capricorno egli possiede all'interno del suo braccio la spada sacra nota come Excalibur.
Inizialmente il manga classico la presenta come una tecnica che non viene mai chiamata "Excalibur" ma solo "spada sacra", sarà l'anime a definire Excalibur come la spada che alberga nel braccio dei Cavalieri del Capricorno, come dono della dea per la fedeltà dimostrata dal primo Cavaliere di questa costellazione (nella versione a fumetti il termine "Excalibur" sarà utilizzato solo dalla battaglia contro i Generali di Nettuno in poi[4]). Nella side story viene spiegato che la spada si risveglia nel braccio del Cavaliere, il quale però è già in grado di usare una tecnica in grado lanciare fendenti con i propri arti.

Il nome "Shura" deriva dal giapponese ed è il termine che nel Paese del Sol Levante viene usato per indicare gli "Asura" (una classe di demoni guerrieri della mitologia indiana), e inizialmente era destinato al personaggio di Gemini (Saga)[5]. Il nome "Excalibur" fa riferimento all'omonima spada di re Artù.

Carattere[modifica | modifica wikitesto]

La personalità di Capricorn nel capitolo del manga in cui appare non è molto ben definita, tuttavia il Cavaliere sembra seguire una visione che identifica la forza con la giustizia, tant'è che (secondo quanto detto da Fish) lui era uno dei tre Cavalieri d'oro che appoggiava Gemini come Sacerdote, pur sapendo che in passato aveva tentato di uccidere Atena, ritenendo che in futuro le sue azioni sarebbero state riconsiderate come giuste[6]. Saranno la serie animata, il terzo film e la side story a modificare il personaggio (pur lasciando invariati gli eventi) facendone un Cavaliere realmente fedele ad Atena e pronto a sacrificarsi per essa (caratterizzazione che Kurumada riprenderà durante la battaglia contro Ade).

Nel suo manga Episode G Megumu Okada cerca di conciliare queste due immagini, spiegando come Capricorn sia stato vittima del Demone dell'Oscurità di Gemini all'epoca della battaglia contro i Titani, a causa dei sospetti che il Cavaliere nutriva su una possibile connessione fra il rapimento della piccola Atena e la scomparsa del Cavaliere dei Gemelli.
In questo manga Capricorn appare come un cavaliere introverso e ombroso, che tiene per sé le proprie emozioni e non lascia mai intendere ciò che sta realmente pensando. Nella sua prima apparizione mette subito in chiaro quale sia la sua linea di pensiero: secondo lui la giustizia, se priva di una grande forza a supportarla non ha alcun valore. Sebbene questo discorso a prima vista possa sembrare vicino all'ottica di personaggi come Cancer, esso va inteso come la necessità della presenza di qualcuno in possesso di una grande forza che si assicuri di preservare la giustizia, come i Cavalieri d'Oro.
Il manga di Okada mostra anche come il Cavaliere soffra per il fatto di aver combattuto contro l'amico Micene, quando questi scappò dal Grande Tempio: anche se convinto di aver agito nel giusto, Capricorn non ha mai potuto perdonarsi l'aver dovuto combattere contro un Cavaliere che considerava sia un fratello sia un modello. Per farsi perdonare quell'azione il Cavaliere del Capricorno giurò di impegnarsi con tutte le sue forze in difesa di Atena al posto di Micene, nell'attesa di poter riabilitare il nome del suo vecchio compagno.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Manga classico[modifica | modifica wikitesto]

Durante la battaglia alle Dodici Case, affronta Sirio il Dragone quando i Cavalieri di bronzo giungono alla Decima Casa da lui presidiata. Tra i due non c'è confronto, ed infatti Capricorn prende subito il sopravvento, tagliando in due con un solo colpo il resistente scudo del Dragone, sul quale Sirio faceva molto affidamento. Lo scontro sembra volgere definitivamente al termine quando Capricorn, con una serie di colpi lanciati ad alta velocità, distrugge l'armatura del dragone ferendo ripetutamente l'eroe. Ormai intenzionato a finirlo, Capricorn dirige il suo colpo verso il petto nudo di Sirio, ferendolo gravemente ma non uccidendolo. Tuttavia Sirio riesce a spezzare a mani nude il braccio di Capricorn, rompendo il braccio destro. Tuttavia Capricorn rivela di poter sferrare il suo colpo anche col sinistro; sferra il suo attacco finale verso il cuore del nemico, ma Sirio decide di usare il suo colpo più potente (la Pienezza del Dragone) per portare lui e il Cavaliere d'Oro nello spazio esterno e scomparire insieme.
Durante l'ascesa al cielo Sirio e Capricorn hanno un breve scambio di battute che convince definitivamente il Cavaliere d'Oro della bontà di quello del Dragone, decidendo così di salvargli la vita cedendogli la sua armatura al fine di farlo tornare sulla Terra[7].

Successivamente lo spirito di Capricorn appare a Sirio durante la battaglia del Cavaliere contro il Generale di Nettuno dell'Oceano Indiano Crisaore, rivelandogli che oltre ad avergli salvato la vita gli ha affidato anche la spada sacra Excalibur, che in precedenza era nel suo braccio[4].

Durante la battaglia contro Ade, dal quale viene riportato in vita insieme ad Aquarius, Gemini e altri Cavalieri d'Oro (fra cui l'ex Grande Sacerdote Shin) col compito di uccidere Atena[8], combatte contro i suoi ex-compagni fino a quando lui e gli altri ex-Cavalieri d'Oro confessano di non avere mai tradito la dea e di aver organizzato un piano per sconfiggere definitivamente Ade[9]. Successivamente all'arrivo delle dodici Armature d'oro alla Giudecca, lo spirito di Capricorn si sacrifica per la distruzione del Muro del Lamento, insieme agli altri Cavalieri d'Oro.[10]

Serie animata[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie animata del 1987 la storia di Capricorn è essenzialmente la stessa della versione a fumetti; viene però inserito un flashback che mostra il suo combattimento contro Micene dopo la fuga del Cavaliere del Sagittario con la piccola Atena (flashback che divergerà molto da quello successivamente mostrato nel manga Episode G, dove i due Cavalieri d'Oro non combattono) e come in quell'occasione abbia risparmiato la vita della neonata, riconoscendo inconsciamente in lei un barlume del cosmo divino[11]. Altra differenza è il fatto che Sirio taglia il braccio sinistro di Capricorn[12], mentre invece nel manga evita solo il colpo.
Durante la battaglia ad Asgard viene mostrata in flashback la scena dove viene rivelato come il Cavaliere d'Oro salva la vita a Sirio, quando lo spirito di Capricorn fa inoltre una breve apparizione durante la battaglia del Cavaliere di Bronzo contro il Cavaliere di Asgard, Luxor[13].

Side Story[modifica | modifica wikitesto]

Nella seconda side story (scritta dallo sceneggiatore della serie animata Takao Koyama), Capricorn torna al Grande Tempio circa un anno prima della nascita di Lady Isabel, al termine di un periodo di perfezionamento in Spagna riunendosi con l'amico Micene e facendo la conoscenza con Gemini. Durante questo periodo nel braccio del Cavaliere si risveglia la spada sacra Excalibur (segno che il ritorno della dea Atena sulla Terra è ormai prossimo), ed ha l'occasione di proteggere il Grande Sacerdote Shin dall'attacco di uno dei soldati semplici dell'esercito di Nettuno (in realtà si tratta di Gemini travestito), ferendolo gravemente ad un braccio.
La storia compie un balzo temporale di un anno circa, arrivando al momento in cui Gemini sotto le mentite spoglie di Arles (cavaliere d'argento, primo ministro e braccio destro di Shin ucciso dallo stesso Cavaliere dei Gemelli a causa dei suoi sospetti sull'attentato al Sacerdote) gli dà l'ordine di uccidere Micene quando questi scappa con la piccola Atena.[14]

OAV[modifica | modifica wikitesto]

Nella trilogia di serie OAV I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades le vicende di Capricorn si svolgono in maniera simile a quelle del manga. L'unica differenza è che nel duello alla sesta casa di Virgo,nello scontro tra Gemini, Capricorn,Aquarius e Scorpio, Mur e Ioria sono presenti Pegasus, Sirio, Andromeda e Crystal (mentre nel manga vi è solo il Cavaliere del Dragone) ed un breve momento in cui stringe la mano a Sirio, davanti al Muro del Lamento[15].

Soul of Gold[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie ONA Saint Seiya: Soul of Gold, i Cavalieri d'Oro ritornano in vita per un breve periodo dopo la distruzione del Muro del Lamento nei territori di Asgard, trasformati in Einherjar dal dio Loki, che intende utilizzare il potere delle loro armature usando contro di loro un nuovo gruppo di cavalieri di Asgard. Capricorn, inizialmente sembra perire contro Acquarius (passato brevemente al nemico per via della sua amiciazia con un Cavaliere di Asgard) per poi tornare per aiutare Ioria contro il dio degli inganni, riuscendo a far evolvere la propria corazza in un'armatura divina grazie all'aiuto di Lady Isabel.

Episode G[modifica | modifica wikitesto]

Capricorn (dietro Ioria) nella copertina di un volume del manga Episode G.

In Episode G (ambientato sette anni prima del manga classico) Capricorn appare per la prima volta durante il Crysos Sinagei, indotto da Gemini per affrontare la minaccia dei Titani, e viene mostrato un flashback in cui viene ripreso il grande rapporto di amicizia che legava il Cavaliere del Capricorno a quello del Sagittario presentato nella side story, mostrando come Capricorn fu quello che più di tutti si sentì ferito per il tradimento di Micene, ed è l'unico a sapere che il suo vecchio amico non era morto (come il Grande Sacerdote aveva voluto far credere) poiché le ultime parole e il comportamento del Cavaliere del Sagittario lo avevano portato a credere che non era veramente un traditore[16].
Più avanti, Capricorn ipotizza una possibile correlazione tra il rapimento di Atena e la scomparsa del Cavaliere dei Gemelli (avvenuti quasi contemporaneamente) e quindi a sospettare una cospirazione oscura all'interno del Santuario, commette però lo sbaglio di manifestare i suoi dubbi al Grande Sacerdote, ma questi si rivela essere proprio Gemini. Capricorn diventa così la prima vittima del Demone dell'Oscurità, ma l'inesperienza di Gemini nel padroneggiare questa tecnica e la totale devozione di Capricorn alla giustizia (unita alla sua grande forza di volontà) impediscono al traditore di esercitare su di lui il controllo totale, limitandosi a cancellare dalla sua mente i ricordi dello scontro e a spingere il Cavaliere a credere il Grande Sacerdote l'incarnazione della giustizia stessa[17].
Successivamente sbaraglia i soldati dei Titani a Gravena, uccide il Gigante Lama Cinerea e poi si confronta col Titano Crio, manifestando momentaneamente gli effetti del colpo di Gemini[18]
Dopo essersi ripreso dallo scontro con Crio, Capricorn giunge in soccorso di Ioria nello scontro con Crono, affrontando le due Titane Rea e Temi[19], per poi essere teletrasportato da Mur nel Tartaro per dare man forte al Cavaliere del Leone al fine di salvare la piccola Lythos[20].
Arrivato nel mondo dei Titani il Cavaliere pone quindi fine al suo duello con Crio[21] ed in seguito affronta e sconfigge insieme a Toro il Gigante Armatura di Giada, una delle tre guardie del corpo del dio Crono[22], successivamente torna sulla Terra portando con sé il popolo dei Titani.

Colpi[modifica | modifica wikitesto]

  • Excalibur (聖剣(エクスカリバー) Ekusukaribā?, lett. Sacra Spada, pronunciata Excalibur tramite il furigana. Per questo motivo nelle traduzioni italiane spesso si usa l'espressione Sacra Spada Excalibur): il colpo principale del Cavaliere, i cui arti (sia inferiori che superiori), sono in grado di lanciare vere e proprie lame energetiche in grado di tagliare qualunque cosa, comprese le armature d'oro. Si tratta di una tecnica devastante e quasi sempre letale, contro cui non esiste difesa (infatti viene provato che solo le armi e le armature divine, e comunque solo in alcune occasioni, si sono rivelate in grado di contrastarla) dal momento che a Capricorn basta un solo colpo per decapitare o addirittura fare a pezzi un nemico; l'unico modo per riuscire ad evitarla è muoversi ad una velocità superiore a quella della luce.
    • Excalibur (variante)[23] (聖剣乱舞(エクスカリバー)? lett. danza della spada sacra, pronunciata sempre Exacalibur per via del furigana): variante del colpo, vista in Episode G durante lo scontro con Gemini, che taglia in cubi tutto ciò che rientra nel suo campo visivo[24].
    • Ex-Caliburn (カリバーン改 Karibān Kai?, cioè "La nuova Caliburn")[25]: è il nome che il Cavaliere dà alla sua spada dopo averla rigenerata col suo cosmo durante lo scontro con Crio in Grecia. Secondo l'autore questa versione di Excalibur è in grado di spezzare le armi divine[26].
    • Double Excalibur (二刀聖剣(ダブルエクスカリバー) Daburu Ekusukaribā?, lett. doppia spada sacra): Capricorn rivela questo colpo durante gli eventi di Episode G e consiste sostanzialmente nel lanciare i colpi di Excalibur con entrambe le braccia contemporaneamente. Con questo colpo, Capricorn è stato in grado di sconfiggere il Titano Crio nel tartaro[27].
  • Jumping Stone (ジャンピングストーン Janpingu Sutōn?): tecnica che consiste nel rivolgere la potenza dell'attacco nemico contro chi lo ha lanciato[28][29]. Nella versione usata contro Sirio Capricorn salta ed "aggancia" coi piedi il suo avversario sotto le ascelle, scagliandolo poi in aria violentemente.
  • Urlo di Atena (アテナ・エクスクラメーション atena ekusukuramēshon?, Athena Exclamation): colpo proibito da Atena, si tratta di un attacco portato da tre Cavalieri d'Oro contemporaneamente (nel caso di Capricorn insieme a Gemini e Aquarius) contro un solo nemico, la cui potenza distruttiva è paragonabile a quella del Big Bang.

Adattamento italiano[modifica | modifica wikitesto]

Come per altri personaggi il carattere di Capricorn nell'adattamento italiano della serie animata varia rispetto alla versione originale (principalmente per la lacunosità dei copioni su cui lavoravano i dialoghisti italiani[30]): oltre a non fare riferimento alla sua fede nella forza del Sacerdote, il personaggio viene definito come il Cavaliere più devoto ad Atena. Altre differenze riguardano la spada Excalibur, dichiarando che in quanto dono della dea Atena non possa essere usata per uccidere a sangue freddo e che risieda solo nel braccio destro del Cavaliere, mentre nel braccio sinistro vi è una seconda spada da lui creata[31].

Altri media[modifica | modifica wikitesto]

Capricorn appare anche nei film La leggenda dei guerrieri scarlatti e Le porte del paradiso. L'immagine del personaggio e la sua armatura appaiono nei vari prodotti di merchandising, come card e modellini (esempio quelli della serie Myth Cloth), basati sulla sua versione "classica". Il personaggio appare anche come PG giocabile nei due videogiochi della serie per PlayStation 2 e nei due videogiochi per PlayStation 3 ed è un personaggio non giocabile nei videogiochi Saint Seiya: Ougon Densetsu Kanketsu Hen, Saint Seiya: Ougon Densetsu Hen Perfect Edition e Saint Paradise.

Nel 2015 il personaggio ha avuto un cameso in un capitolo speciale del sequel diretto di Kurumada Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades, dove insieme a gl'altri 11 Gold Saint appare sotto forma di spirito per aiutare Atena ad uscire da una distorsione spazio-temporale.[32]

L'autrice del manga I Cavalieri dello zodiaco - The Lost Canvas - Il mito di Ade Shiori Teshirogi ha copiato il design e le tecniche di Capricorn per il Cavaliere del Capricorno (El Cid) dell'omonima serie, che si dimostra con un carattere più "marziale" rispetto la controparte novecentesca.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manga di Saint Seiya - Episode G Assassin, capitolo 1
  2. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo speciale 8
  3. ^ Gli adattamenti della serie su icavalieridellozodiaco.net, fansite
  4. ^ a b Manga di Saint Seiya I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 55 edizione tankobon
  5. ^ Raccolta delle interviste a Masami Kurumada, su icavalieri dello zodiaco.net, fansite. URL consultato il 20 marzo 2011.
  6. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitoli 39 e 42, edizione tankobon
  7. ^ Manga di Saint Seiya I Cavalieri dello zodiaco, capitoli 39 e 44, edizione tankobon
  8. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 69, edizione tankobon
  9. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 80, edizione tankobon
  10. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco capitolo 97, edizione tankobon
  11. ^ Anime de I Cavalieri dello zodiaco, episodio 65
  12. ^ Anime de I Cavalieri dello zodiaco, episodio 66
  13. ^ Anime de I Cavalieri dello zodiaco, episodio 79
  14. ^ La storia segreta di Capricorn su www.icavalieridellozodiaco.net/
  15. ^ I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades OAV 25
  16. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 5
  17. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitoli 12 e 13
  18. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo speciale 7 e capitoli da 27 a 29
  19. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G capitolo 34
  20. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 47
  21. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G capitolo da 53 a 56
  22. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 80
  23. ^ Megumu Okada, Enciclopedia Galattica (Galaxian Encyclopedia), in I Cavalier dello zodiaco - Episode G, vol. 0, 24 maggio 2012, pp. Pagina 169.
  24. ^ Manga di Episode G, capitolo 13
  25. ^ Manga di Episode G, capitolo 29
  26. ^ Megumu Okada, pagina 171
  27. ^ Manga de I Cavalieri dello zodiaco - Episode G, capitolo 56
  28. ^ Manga di Saint Seiya - I Cavalieri dello zodiaco, capitolo 39 edizione tankobon
  29. ^ Megumu Okada, pagina 174
  30. ^ Intervista a Stefano Cerioni su cdzmmillenium
  31. ^ Anime de I Cavalieri dello zodiaco, episodi 65 e 66, edizione italiana
  32. ^ Saint Seiya Next Dimension Capitolo Speciale 2015, Saint Seiya Next Dimension volume 10.
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