Capricorn (personaggio)

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Shura di Capricorn
ICDZ Capricorn.PNG
Shura mentre utilizza Excalibur nell'episodio 65 dell'anime classico
UniversoI Cavalieri dello zodiaco
Nome orig.山羊座のシュラ (Kapuricōn no Shura)
Lingua orig.Giapponese
SoprannomeS (solo in Episode G Assassin[1])
AutoreMasami Kurumada
StudioToei Animation
Editori
1ª app. inCapitolo 40
Voci orig.
Voci italiane
SessoMaschio
Luogo di nascitaSpagna Spagna[2]
Data di nascita12 gennaio (23 anni all'inizio della serie classica)[2]
PoteriVedi sotto

Shura del Capricorno (山羊座のシュラ Kapuricōn no Shura?), o più semplicemente Capricorn nel doppiaggio televisivo italiano,[7] è uno dei personaggi dei manga e degli anime dell'universo fantastico de I Cavalieri dello zodiaco (Saint Seiya in originale), nato dal mangaka Masami Kurumada. Oltre al manga classico di Kurumada di Kurumada e ai suoi adattamenti (l'anime degli anni ottanta e la trilogia OAV su Hades), egli compare anche in altre opere, come due film d'animazione, altri manga (Episode G, Next Dimension, Saint Seiya - Episode 0), un film CGI e la serie ONA Saint Seiya: Soul of Gold.

È il Gold Saint (o Cavaliere d'oro) appartenente alla costellazione del Capricorno, oltre che Spectre di Ade (sebbene serva solo apparentemente il Dio dell'Oltretomba). Caratteristica peculiare del personaggio è quella di possedere la leggendaria spada Excalibur, incarnata nelle sue braccia e donata dalla Dea Atena a tutti i Gold Saints del Capricorno come premio per la loro fedeltà.

In Italia, il nome originale del personaggio, Shura, è stato mantenuto solo nell'edizione Star Comics del manga classico e nell'adattamento Dynamic dei film, oltre che nei successivi manga tratti dalla serie come Episode G e Next Dimension. Nel doppiaggio italiano della Mediaset e nella prima edizione Granata Press del manga classico, invece, ci si riferisce a lui con il nome latino della sua costellazione, ovvero Capricorn.[7]

Creazione e concezione[modifica | modifica wikitesto]

Il nome "Shura" deriva dal giapponese ed è il termine che nel Paese del Sol Levante viene usato per indicare gli "Asura" (una classe di demoni guerrieri della mitologia indiana), e inizialmente era destinato al personaggio di Saga dei Gemelli.[8] Il nome "Excalibur" fa riferimento all'omonima spada di re Artù.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Serie classica[modifica | modifica wikitesto]

Shura è il Gold Saint del Capricorno, inviato, prima degli eventi della serie, ad uccidere Aiolos del Sagittario, responsabile del "tentato assassinio" della Dea Atena.[9] Nonostante sia uno dei tre Gold Saints al corrente della malvagità del Grande Sacerdote (gli altri due sono Death Mask del Cancro e Aphrodite dei Pesci),[10] Shura giura ugualmente fedeltà a quest'ultimo e, tredici anni dopo lo scontro con Aiolos, fa ritorno al Grande Tempio allo scopo di presiedere la decima casa ed ostacolare i Bronze Saints al servizio di Saori Kido. In quest'occasione, Shura ingaggia una dura lotta contro Shiryu di Dragon che, al termine di una estenuante battaglia, decide di usare il suo colpo più potente (il Rozan Koryuha) per portare lui e il Gold Saints nello spazio esterno e scomparire insieme. Durante l'ascesa al cielo, colpito dal coraggio di Shiryu, disposto a sacrificarsi per il bene degli altri, Shura capisce i suoi errori e decide di salvare la vita del suo avversario.[11] E così, prima di perdere la vita a causa dell'attrito con l'atmosfera, Shura non solo salva Shiryu, facendogli indossare il suo Gold Cloth per riportarlo sulla Terra,[12] ma gli fa anche dono di Excalibur, come si scoprirà durante la battaglia tra il Bronze Saint e Krishna di Crisaore.[13]

Tempo dopo scoppia una nuova guerra sacra tra Atena e Ade e quest'ultimo riporta in vita Shura, Shion dell'Ariete, Saga dei Gemelli, Camus dell'Acquario, Death Mask del Cancro e Aphrodite dei Pesci, arruolandoli nel suo esercito di Spectre con la missione di uccidere la Dea.[14] Nonostante inizialmente sembrino passati dalla parte di Ade, Shura e gli altri Gold Saints fingono solamente di obbedire al Dio dell'Oltretomba, in quanto il loro vero obbiettivo è quello di ottenere il sacrificio di Atena e ridestare il God Cloth della Dea.[15] Al termine di un'estenuante scalata alle Dodici Case, nella quale uccidono apparentemente Shaka della Vergine con l'Atena Exclamation,[16] Shura, Saga e Camus arrivano al cospetto di Atena. La Dea, che ha compreso le reali intenzioni dei suoi sottoposti, decide di suicidarsi con le sue stesse mani per poter giungere da viva nell'Oltretomba, così da sfidare di persona Ade.[17] Poco dopo anche Shura, insieme a Saga e Camus, torna nell'Oltretomba, a causa dello scadere delle dodici ore di vita provvisoria concessagli da Ade,[18] ma riappare alla Giudecca, insieme a tutti gli altri Gold Saints, sacrificandosi per distruggere l'immenso Muro del Pianto e permettere a Shiryu e agli altri Bronze Saints di raggiungere Atena nell'Elisio.[19]

Adattamento animato[modifica | modifica wikitesto]

Nell'adattamento anime realizzato negli anni ottanta la storia di Shura differisce per alcuni punti. Egli non è al corrente della malvagità del Grande Sacerdote e, di conseguenza, viene dipinto come un personaggio più positivo. L'anime, inoltre, mostra un flashback dello scontro tra Aiolos e Shura (che però diverge sia da quello mostrato in Episode G, dove i due Gold Saints non combattono, che in Episode 0 realizzato da Kurumada), dove quest'ultimo riuscì a vincere il Gold Saint del Sagittario solo per fortuna, colpendolo con Excalibur e facendolo precipitare in un crepaccio. Decise invece di risparmiare la piccola Atena, riconoscendo inconsciamente in lei un barlume del cosmo divino.[20][21] Nell'anime, inoltre, Shiryu mozza il braccio di Shura,[21] mentre nel manga tutto ciò non avviene.[11]

Shura compare anche nella saga di Asgard, presente solo nell'anime, sotto forma di spirito a Shiryu di Dragon per incoraggiarlo nella sua battaglia contro il God Warrior (o Cavaliere di Asgard) Luxor.[22][23]

Il passato del personaggio, inoltre, è approfondito dallo sceneggiatore Takao Koyama in un racconto riempitivo in continuità con l'anime intitolato "La storia segreta di Capricorn". In questa storia, Shura torna al Grande Tempio circa un anno prima della nascita di Atena, al termine di un periodo di perfezionamento in Spagna riunendosi con l'amico Aiolos (amicizia ripresa sia in Episode G che in Episode 0) e facendo la conoscenza con Saga dei Gemelli. Durante questo periodo nel braccio del Gold Saint del Capricorno si risveglia la spada sacra Excalibur (segno che il ritorno della dea Atena sulla Terra è ormai prossimo), ed ha l'occasione di proteggere il Grande Sacerdote Shion dall'attacco di uno dei soldati semplici dell'esercito di Nettuno (in realtà si tratta di Saga travestito), ferendolo gravemente ad un braccio. La storia compie un balzo temporale di un anno circa, arrivando al momento in cui Saga, sotto le mentite spoglie di Arles (Silver Saint, primo ministro e braccio destro di Shion ucciso dallo stesso Gold Saint dei Gemelli a causa dei suoi sospetti sull'attentato al Sacerdote), gli dà l'ordine di uccidere Aiolos quando questi scappa con la piccola Atena.[24]

Episode G[modifica | modifica wikitesto]

Shura (dietro Aiolia) sulla copertina di un volume del manga Episode G.

In Episode G, ambientato tempo dopo il tradimento di Aiolos del Sagittario e poco prima dell'inizio della storia narrata nella serie classica, Shura fa ritorno al Grande Tempio e viene messo al corrente della minaccia di Crono e dalla sua armata di Titani.[25] Durante questo periodo si convince dell'innocenza di Aiolos e della colpevolezza di Saga. Decide, così, di accusarlo davanti al Grande Sacerdote, scoprendo poi, con grande sorpresa, che quest'ultimo non è altri che il Gold Saint dei Gemelli. Preso di sorpresa, Shura subisce per ben due volte il Genrō Maō-Ken del parigrado, che cerca di prender possesso della sua volontà. Shura diventa così la prima vittima del Genrō Maō-Ken, ma l'inesperienza di Saga nel padroneggiare questa tecnica e la totale devozione del Gold Saint del Capricorno alla giustizia (unita alla sua grande forza di volontà) impediscono al nemico di esercitare su di lui il controllo totale, limitandosi a cancellare dalla sua mente i ricordi dello scontro e a rinnovare la devozione di Shura al Grande Sacerdote, annullando così qualsiasi eventuale volontà futura di tradirlo.[26][27]

Durante gli scontro con i Titani al Grande Tempio, Shura affronta prima il Gigante Lama Cinerea,[28] e poi il ben più potente Titano Crio. Contro quest'ultimo, a causa degli effetti del Genrō Ken, Shura si trasforma temporaneamente in una specie di demone, cosa che porta la sua spada Excalibur ad andare in frantumi, visto che solo un cavaliere dall'animo nobile può utilizzarla. A questo punto, però, lo spirito Shion, il precedente Grande Sacerdote, si mette in contatto con Saga, convincendo quest'ultimo a liberare Shura dal maleficio. Ritornato in sé, il Gold Saint del Capricorno riesce a rigenerare Excalibur ed a spezzare la spada di Crio, che sceglie di interrompere il duello ed abbandonare il Grande Tempio.[29]

Dopo essersi ripreso dallo scontro con Crio, Shura giunge in soccorso di Aiolia nello scontro con Crono, affrontando le due Titane Rea e Temi,[30] per poi essere teletrasportato da Mu dell'Ariete nel mondo dei Titani insieme ad altri quattro suoi compagni (Milo dello Scorpione, Aldebaran del Toro, Camus dell'Acquario e Shaka della Vergine), per soccorrere Aiolia.[31] Qui sconfigge definitivamente Crio,[32] poi, insieme a Aldebaran, affronta e sconfigge il Gigante Armatura di Giada, una delle tre guardie del corpo del dio Crono.[33]

Next Dimension[modifica | modifica wikitesto]

In Next Dimension, che alterna gli avvenimenti del passato (la guerra del XVIII secolo contro Ade) con quelli del presente (cioè nel XX secolo, dopo la sconfitta del Dio nell'Oltretomba al termine della serie classica), Shura, insieme agli altri Gold Saints della sua epoca, compare sotto forma di spirito per aiutare Atena e Shijima di Virgo ad uscire da una distorsione spazio-temporale.[34]

Soul of Gold[modifica | modifica wikitesto]

Nella serie ONA Soul of Gold, dopo aver distrutto il Muro del Pianto, tutti i Gold Saints (Shura compreso) vengono misteriosamente riportati in vita come Einherjar nei territori di Ásgarðr con l'obbiettivo di ostacolare il nuovo celebrante di Odino, Adreas Riise, e i suoi God Warrior (o Cavalieri di Asgard).[35] Interviene prima in aiuto di Aiolia del Leone contro le illusioni generate dall'albero Yggdrasil,[36] poi affronta Camus dell'Acquario, schieratosi dalla parte degli asgardiani. Dopo una dura battaglia tra Gold Saints, Shura cade a terra privo di sensi, venendo ucciso da Adreas Riise e catturato dalle radici di Yggdrasil.[37]

Nel prosieguo della serie si scopre che è stato Odino a riportare in vita i Gold Saints ad Asgard allo scopo di fermare Andreas Riise che, controllato da Loki, intende utilizzare Yggdrasil per far rinascere la lancia Gungnir, un'arma divina dal potere sconfinato. Shura, che dopo lo scontro con Surt era stato catturato dalle radici di Yggdrasil, riappare nella battaglia finale contro Loki, quando, insieme con tutti i Gold Saints, interviene per soccorrere Aiolia del Leone e Aiolos del Sagittario.[38] Grazie a dei petali intrisi del sangue di Atena e inviati proprio dalla Dea dall'Elisio, i dodici risvegliano i loro rispettivi God Cloths definitivi, sconfiggono Loki e salvano Asgard. Prima di lasciare ancora una volta il mondo dei vivi, i Gold Saints vengono contattati da Poseidone che, risvegliato dal cosmo dei dodici, si offre di usare la propria forza divina per inviare i Gold Cloths in aiuto dei cinque Bronze Saints, impegnati a combattere Ade nell'Elisio.[39]

Episode 0[modifica | modifica wikitesto]

Questo mini-manga di Kurumada si svolge parallelamente alla fuga di Aiolos di Sagitter con la piccola Atena. Shura è uno dei Gold Saints più maturi, ma nonostante ciò, al momento di eleggere il nuovo Grande Sacerdote, decide di candidare Aiolos e Saga, poiché considerati da lui più esperti e meritevoli di tale carica.[40] Contrariamente ai Gold Saints più giovani, Shura rimane al Santuario insieme ad Aiolos, Death Mask del Cancro e Aphrodite dei Pesci. Dopo che Aiolos riesce a salvare Atena dalle grinfie di Saga, che ha usurpato di nascosto la carica di Grande Sacerdote, Shura viene incaricato da quest'ultimo di ostacolare il Gold Saint del Sagittario. E così, quando Aiolos sconfigge Aphrodite alla dodicesima casa ed entra nella decima, Shura è costretto a battersi contro colui che considerava suo amico. Tradito dalla sua giovane età e dalla sua inesperienza, Shura viene sconfitto facilmente da Aiolos, seppur quest'ultimo rimanga gravemente ferito nel combattimento.[41] In seguito, quando il Gold Saint del Sagittario è intento ad attraversare un ponte di legno, Shura lo taglia in due con Excalibur, facendo precipitare sia il presunto traditore che la piccola Atena, i quali vengono creduti morti.[42]

Personaggio[modifica | modifica wikitesto]

Aspetto e personalità[modifica | modifica wikitesto]

Shura è un uomo con i capelli neri (con riflessi verdi nell'anime), corti e spettinati e lo sguardo tagliente. In Soul of Gold, quando non è provvisto del Gold Cloth, indossa una maglietta beige, un pantalone nero con polsini e cintura marroni.

Nel manga, alla sua prima apparizione, Shura sembra seguire una visione che identifica la forza con la giustizia, tant'è che (secondo quanto detto da Aphrodite dei Pesci) lui è uno dei tre Gold Saints che appoggia Saga dei Gemelli come Sacerdote, pur sapendo che in passato aveva tentato di uccidere Atena, ritenendo che in futuro le sue azioni sarebbero state riconsiderate come giuste.[10]

Nell'adattamento anime realizzato negli anni ottanta la personalità di Shura è stata parzialmente modificata, visto che è stato dipinto come un Gold Saint devoto e fedele ad Atena che combatte contro i Bronze Saints protagonisti solo perché ingannato dalle parole del Grande Sacerdote.[21] Come per altri personaggi il carattere di Shura nell'adattamento italiano dell'anime varia rispetto alla versione originale (principalmente per la lacunosità dei copioni su cui lavoravano i dialoghisti italiani[43]): oltre a non fare riferimento alla sua fede nella forza del Grande Sacerdote, il personaggio viene definito come il Cavaliere «più caro alla Dea di Micene stesso».[20]

Nel suo manga Episode G Megumu Okada ha conciliato le due versione del personaggio, quella cartacea e quella animata, spiegando come Shura sia stato vittima del Genrō Maō-Ken di Saga dei Gemelli all'epoca della battaglia contro i Titani.[27] In questo manga, inoltre, il personaggio appare come un Saint introverso e ombroso, che tiene per sé le proprie emozioni e non lascia mai intendere ciò che sta realmente pensando. Nella sua prima apparizione mette subito in chiaro quale sia la sua linea di pensiero: secondo lui la giustizia, se priva di una grande forza a supportarla non ha alcun valore. Sebbene questo discorso a prima vista possa sembrare vicino all'ottica di personaggi come Death Mask, esso va inteso come la necessità della presenza di qualcuno in possesso di una grande forza che si assicuri di preservare la giustizia, come i Gold Saints.[25]

Il racconto riempitivo La storia segreta di Capricorn, Episode G e, più recentemente, il mini-manga Episode 0 rivelano che Shura era molto amico di Aiolos di Sagitter, prima che quest'ultimo venisse ingiustamente accusato di essere un traditore.[25] In Episode G, addirittura, Shura giura di impegnarsi con tutte le sue forze in difesa di Atena e di farlo anche a nome di Aiolos, nell'attesa di poter riabilitare il nome del suo vecchio compagno. Durante la guerra contro Ade, inoltre, Shura stringe una grande amicizia con Camus dell'Acquario, cosa che viene confermata in Soul of Gold quando il Gold Saint dell'Acquario si dice addolorato per la morte del suo parigrado per mano di Surt di Eikthyrnir.[37]

Cloth[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Armature (I Cavalieri dello zodiaco).

Come tutti i Cavalieri di Atena anche Shura indossa un Cloth (o Sacra Armatura), più precisamente il Gold Cloth (o Armatura d'oro) del Capricorno. Questa armatura rappresenta un capricorno, raffigurato come stambecco e non come creatura metà capro e metà pesce. Il Cloth del Capricorno esiste anche come Surplice, ovvero le armature degli Spectre di Ade, con una tinta viola e grigia e forme leggermente modificate.[14] L'elmo di Capricorn nel manga originale è diverso da quello presentato nell'anime classico: mentre nella versione animata ricopre completamente la testa del cavaliere, nella versione su carta è più una specie di diadema, che lascia liberi capelli e nuca. Questa modifica non viene ripetuta nelle serie OAV della trilogia I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades per la Surplice indossata dal Cavaliere.[44]

Nel film La leggenda dei guerrieri scarlatti, Shura non indossa il suo Gold Cloth originale, bensì una copia meno resistente donatagli da Apollo.

In Saint Seiya: Soul of Gold, il Gold Cloth di Shura, che è stato bagnato dalle lacrime di Atena dopo la battaglia alle Dodici Case[36] e, successivamente, dal sangue della Dea tramite dei petali inviati da quest'ultima dall'Elisio, riesce ad evolversi in God Cloth (o Armatura divina); esso copre quasi totalmente la superficie del corpo di Shura ed è dotato di ali.[39]

Una versione in parte ridisegnata del Gold Cloth del Capricorno compare nel film remake La leggenda del Grande Tempio, dove mostra forme estetiche vagamente basate sulla serie classica, ma stavolta con numerose piastre o placche azzurrine dalle forme simili a pinne.

Tecniche e abilità[modifica | modifica wikitesto]

In qualità di Gold Saint, e quindi facente parte dell'élite dell'esercito della Dea Atena, Shura possiede il Settimo senso, abilità che gli permette di muoversi e di lanciare attacchi alla velocità della luce, cioè 300.000 chilometri al secondo.[8][45]
Di seguito vengono riportare le tecniche usate dal personaggio nel corso dei vari manga e anime:

  • Excalibur (聖剣(エクスカリバー) Ekusukaribā?, letteralmente Sacra Spada): il colpo principale del Cavaliere, che consiste nel conferire al suo cosmo la forma di una lama, la quale viene scagliata contro il nemico tramite il movimento fulmineo di uno qualsiasi dei quattro arti. La tecnica, già di per sé pericolosa (in quanto permette a Capricorn di decapitare, o addirittura fare a pezzi il proprio avversario con un singolo colpo), è resa ancor più mortale grazie alla scintilla del cosmo di Atena presente nel braccio destro di tutti i cavalieri di Capricorn, che se usata rende Excalibur un colpo devastante e quasi sempre letale, contro cui non esiste difesa (infatti viene provato che solo le armi e le armature divine, e comunque solo in alcune occasioni, si sono rivelate in grado di contrastarla); l'unico modo per riuscire ad evitarla è muoversi ad una velocità superiore a quella della luce.[11] Curiosamente, la lama di Shura non viene mai chiamata "Excalibur" durante la sua prima apparizione nel manga, ma solo "spada sacra".[11] Il nome "Excalibur" è però usato in uno dei titoli su Shonen Jump, e sarà poi ripreso nell'anime classico,[20] e alla fine anche nel manga a partire dalle battaglie contro Poseidone.[13]
    • Excalibur (variante)[46] (聖剣乱舞(エクスカリバー)? lett. danza della spada sacra, pronunciata sempre Exacalibur per via del furigana): variante della precedente Excalibur, usata solo in Episode G durante lo scontro con Saga dei Gemelli. Questa variante permette a Shura di tagliare in cubi tutto ciò che rientra nel suo campo visivo.[27]
    • Ex-Caliburn (カリバーン改 Karibān Kai?, cioè "La nuova Caliburn"): è il nome che Shura dà alla sua spada dopo averla rigenerata col suo cosmo durante lo scontro con Crio in Grecia.[29] Secondo l'autore questa versione di Excalibur è in grado di spezzare le armi divine.[47]
    • Double Excalibur (二刀聖剣(ダブルエクスカリバー) Daburu Ekusukaribā?, lett. doppia spada sacra): Shura rivela questo colpo durante gli eventi di Episode G e consiste sostanzialmente nel lanciare i colpi di Excalibur con entrambe le braccia contemporaneamente. Con questo colpo è stato in grado di sconfiggere Crio nel Tartaro.[32]
  • Jumping Stone (ジャンピングストーン Janpingu Sutōn?): tecnica che consiste nel rivolgere la potenza dell'attacco nemico contro chi lo ha lanciato.[11]

Oltre a queste tecniche, Shura è in grado di utilizzare l'Athena Exclamation (アテナ・エクスクラメーション Atena Ekusukuramēshon?, Urlo di Atena nel doppiaggio italiano[7]). Tale tecnica è effettuabile solo da tre Gold Saints contemporaneamente, e consiste in una semplice ondata di energia dotata tuttavia di uno spaventoso potere distruttivo, paragonabile a quello del Big Bang.[16] Tale attacco è ritenuto pericoloso da Atena stessa e di conseguenza i Gold Saints possono servirsene solo con il consenso della Dea.[16] Shura utilizza l'Athena Exclamation insieme a Saga dei Gemelli e Camus dell'Acquario e prima per sconfiggere Shaka della Vergine[16] e in seguito per contrastare il trio formato da Aiolia del Leone, Milo dello Scorpione e Mu dell'Ariete.[48]

Apparizioni in altri media[modifica | modifica wikitesto]

Oltre ai manga e agli anime, Shura compare in tre film. In La leggenda dei guerrieri scarlatti (1988), ambientato dopo le battaglie alle dodici case, viene resuscitato insieme a Camus dell'Acquario, Saga dei Gemelli, Death Mask del Cancro e Aphrodite dei Pesci dal Dio Apollo, che lo integra nella sua guardia personale. Quando capisce che il Dio del Sole ha in mente di uccidere Atena, Shura si ribella insieme a Camus, ma entrambi, svantaggiati dall'indossare solo delle copie meno resistenti delle originali Gold Cloths, vengono sconfitti con facilità da Atlas, Jao e Berenice. Questa pellicola non è in continuità con la serie classica.
Fa anche una breve apparizione in Le porte del paradiso (2005), ambientato dopo le battaglie contro Ade, dove viene punito per le sue azioni contro gli Dei e imprigionato, insieme agli altri Gold Saints (ad'eccezione di Aiolos), in una specie di scogliera d'ambra sulla Terra in stato di totale incoscienza. Inizialmente, questo film avrebbe dovuto essere l'inizio del seguito ufficiale della serie classica, con il benestare di Masami Kurumada, che aveva scritto un breve capitolo di prologo. Tuttavia, a seguito dello scarso successo del film al cinema, Le porte del paradiso venne successivamente disconosciuto dal mangaka, alludendo anche al fatto che molti elementi da lui proposti per la trama non furono usati dal regista Yamaguhi.[8]
Nel film in CGI I Cavalieri dello zodiaco: La leggenda del Grande Tempio (2014), che ri-narra la battaglia alle Dodici Case, con modifiche alla trama e al design dei personaggi, le vicende di Shura sono diverse. Mentre nel manga combatte contro Shiryu, nel film, coadiuvato da Milo dello Scorpione, ostacola Seiya e Shun alla casa del Sagittario.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Manga di Saint Seiya - Episode G Assassin, capitolo 1
  2. ^ a b Saint Seiya Encyclopedia, p. 94.
  3. ^ a b c "I Cavalieri dello Zodiaco"
  4. ^ a b c "I Cavalieri dello Zodiaco - I film"
  5. ^ a b "I Cavalieri dello Zodiaco - Hades"
  6. ^ a b "I Cavalieri dello Zodiaco - La leggenda del Grande Tempio"
  7. ^ a b c Gli adattamenti della serie
  8. ^ a b c Raccolta delle interviste a Masami Kurumada, su icavalieri dello zodiaco.net, fansite. URL consultato il 20 marzo 2011.
  9. ^ Saint Seiya,  vol. 11, cap. 39.
  10. ^ a b Saint Seiya,  vol. 12, cap. 42.
  11. ^ a b c d e Saint Seiya,  vol. 11, cap. 40.
  12. ^ Saint Seiya,  vol. 12, cap. 44.
  13. ^ a b Saint Seiya,  vol. 15, cap. 54.
  14. ^ a b Saint Seiya,  vol. 19, cap. 69.
  15. ^ Saint Seiya,  vol. 22, cap. 80.
  16. ^ a b c d Saint Seiya,  vol. 21, cap. 77.
  17. ^ Saint Seiya,  vol. 22, cap. 79.
  18. ^ Saint Seiya,  vol. 22, cap. 82.
  19. ^ Saint Seiya,  vol. 26, cap. 97.
  20. ^ a b c I Cavalieri dello zodiaco, ep. 65
  21. ^ a b c I Cavalieri dello zodiaco, ep. 66
  22. ^ I Cavalieri dello zodiaco, ep. 78
  23. ^ I Cavalieri dello zodiaco, ep. 79
  24. ^ La storia segreta di Capricorn
  25. ^ a b c Saint Seiya Episode G,  vol. 1, cap. 5.
  26. ^ Saint Seiya Episode G,  vol. 3, cap. 12.
  27. ^ a b c Saint Seiya Episode G,  vol. 3, cap. 13.
  28. ^ Saint Seiya Episode G,  vol. 7, cap. 28.
  29. ^ a b Saint Seiya Episode G,  vol. 7, cap. 29.
  30. ^ Saint Seiya Episode G,  vol. 9, cap. 34.
  31. ^ Saint Seiya Episode G,  vol. 11, cap. 47.
  32. ^ a b Saint Seiya Episode G,  vol. 14, cap. 56.
  33. ^ Saint Seiya Episode G,  vol. 19, cap. 80.
  34. ^ Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades,  vol. 10, cap. speciale.
  35. ^ Saint Seiya: Soul of Gold, ONA 1
  36. ^ a b Saint Seiya: Soul of Gold, ONA 5
  37. ^ a b Saint Seiya: Soul of Gold, ONA 7
  38. ^ Saint Seiya: Soul of Gold ONA 12
  39. ^ a b Saint Seiya: Soul of Gold ONA 13
  40. ^ Saint Seiya: Episode 0, cap. 1
  41. ^ Saint Seiya: Episode 0, cap. 2
  42. ^ Saint Seiya: Episode 0, cap. 3
  43. ^ Intervista a Stefano Cerioni su cdzmmillenium
  44. ^ I Cavalieri dello zodiaco - Saint Seiya - Hades OAV 2
  45. ^ Saint Seiya,  vol. 7, cap. 26.
  46. ^ Megumu Okada, Enciclopedia Galattica (Galaxian Encyclopedia), in I Cavalier dello zodiaco - Episode G, vol. 0, 24 maggio 2012, pp. Pagina 169.
  47. ^ Megumu Okada, pagina 171.
  48. ^ Saint Seiya,  vol. 21, cap. 79.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Masami Kuramada, Saint Seiya, Tokyo, Shūeisha, 1985-1990, ISBN non esistente.
  • Megumu Okada, Saint Seiya - Episode G, Tokyo, Shōnen, 2002 (in corso), ISBN non esistente.
  • Masami Kuramada, Saint Seiya - Next Dimension - Myth of Hades, Tokyo, Shūeisha, 2006 (in corso), ISBN non esistente.
  • (JA) Masami Kuramada, Saint Seiya Taizen, Shueisha, maggio 2001, ISBN 4-8342-1690-X.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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