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Bleach (manga)

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Bleach
BLEACH
Bleachcopertina.jpg
Copertina italiana del primo volume
manga
Lingua orig. giapponese
Paese Giappone
Autore Tite Kubo
Editore Shūeisha
Rivista Weekly Shōnen Jump
Target shōnen
1ª edizione 7 agosto 2001 – in corso
Periodicità settimanale
Tankōbon 73 / 74 Completa al 99%
Editore it. Panini Comics - Planet Manga
1ª edizione it. 11 maggio 2006 – in corso
Periodicità it. trimestrale
Volumi it. 69 / 74 Completa al 93%
Genere azione
Bleach
BLEACH
Bleach logo.png
Logo della serie TV
serie TV anime
Autore Tite Kubo
Regia Noriyuki Abe
Char. design Masashi Kudo
Dir. artistica Natsuko Suzuki, Sawako Takagi
Musiche Shiro Sagisu
Studio Pierrot
Rete TV Tokyo
1ª TV 5 ottobre 2004 – 27 marzo 2012
Episodi 366 (completa) in 16 stagioni
Aspect ratio 4:3 (ep. 1-167), 16:9 (ep. 168-366)
Generi azione, avventura

Bleach (BLEACH?) è un manga scritto ed illustrato da Tite Kubo. Il titolo dell'opera, che significa "candeggina" in inglese, è stato scelto perché richiama il significato della parola "White", bianco, titolo originale dell'opera ma scartato dall'autore poiché considerato troppo blando. In Giappone Bleach è pubblicato sulla rivista Weekly Shōnen Jump dall'agosto 2001, ed è tuttora in corso. Ad oggi sono stati pubblicati 648 capitoli settimanali, che la casa editrice Shūeisha ha finora raccolto in 73 volumi (fino al capitolo 674). In Italia il manga è distribuito dalla Panini Comics che attualmente ha pubblicato 69 volumi (per un totale di 632 capitoli).

Dalla fortunata serie manga è stata tratta una serie televisiva anime, prodotto dalla Pierrot con la regia generale di Noriyuki Abe. La trasmissione è iniziata a partire dal 5 ottobre 2004 su TV Tokyo e la conclusione è avvenuta il 27 marzo 2012[1], per un totale di 366 episodi, raggruppati in 16 stagioni televisive. Altre opere derivate sono due OAV, quattro film animati, un musical rock, numerosi videogiochi, un gioco di carte collezionabili e due light novel. La casa di produzione cinematografica statunitense Warner Bros. ha acquistato i diritti del manga con l'intenzione di realizzare un film tratto da esso[2][3].

Bleach ha riscosso consensi positivi in più parti del mondo, tra cui il Nord America e varie parti d'Europa. Il manga ha venduto finora complessivamente più di 82 milioni di copie in Giappone, e negli Stati Uniti è uno dei manga più venduti in classifica. Ha ricevuto inoltre il prestigioso premio Shogakukan per i manga nel 2005, e l'anime è stato nominato all'American Anime Awards.

Ambientazione[modifica | modifica wikitesto]

In Bleach esistono diversi tipi di razze, tra cui umani e spiriti. Gli umani, normalmente, non sono in grado di vedere gli spiriti, fatta eccezione per una persona ogni 50.000, e solo un terzo di questi può vederli ben distintamente[4]. I Plus sono gli spiriti delle persone morte[5]; essi vengono inviati nella Soul Society dagli Shinigami attraverso il rituale della sepoltura dell'anima (魂葬 konso?). Una volta giunto nella Soul Society, il Plus è in grado di vivere molto più a lungo di un essere umano, nell'ordine delle migliaia d'anni[6]. Gli spiriti generalmente non muoiono se non uccisi, anche se possono perire a causa di malattie. Una volta che l'anima muore nella Soul Society viene mandata nuovamente nel mondo normale per reincarnarsi in un nascituro, mantenendo così l'equilibrio tra i mondi.

Gli Shinigami (死神? lett. "dei della morte") sono delle sorte di psicopompi che conducono le anime dei defunti nella Soul Society. Sono composti da materia spirituale e non possono essere né visti né percepiti da normali esseri umani. In combattimento gli Shinigami utilizzano principalmente le zanpakutō (斬魄刀? lett. "spada mieti-anime") e il kidō (鬼道? lett. "patto demoniaco"). Gli Hollow (ホロウ Horō?, lett. "vuoti"), sono degli spiriti malvagi che risiedono nell'Hueco Mundo, nati originariamente da spiriti umani abbandonati a loro stessi o attaccati da altri Hollow. Come gli Shinigami, gli Hollow sono composti da materia spirituale, non possono essere individuati da normali esseri umani e si nutrono di anime. Ogni Hollow indossa una maschera più o meno bianca che, se rimossa tramite un processo particolare, permette loro di diventare entità più stabili e potenti chiamate Arrancar (アランカル Arankaru?).

Veduta aerea della Soul Society: al centro il Seireitei, tutt'attorno il Rukongai

I Quincy (滅却師(クインシー) Kuinshi?) sono una tribù di esseri umani dotati di poteri spirituali, che combattono gli Hollow e che utilizzano armi composte da energia spirituale che eliminano completamente gli Hollow invece di purificarli come le zanpakutō. La maggior parte dei Quincy è estinta a causa dello sterminio compiuto dagli Shinigami mille anni prima delle vicende narrate. I Vizard (ヴァイザード Vaizādo?) sono Shinigami che hanno subito un processo di hollowficazione. Create dalla Soul Society tramite il progetto "Spearhead", lo scopo delle anime modificate (改造魂魄 kaizō konpaku?) era quello di dare la caccia agli Hollow utilizzando corpi umani privi d'anima ma con particolari aspetti potenziati, come forza e velocità. I Fullbringer (フルブリンガー Furuburingā?) sono invece umani che hanno acquisito poteri particolari quando le loro madri sono state attaccate dagli Hollow.

Le vicende di Bleach si svolgono nel moderno Giappone, in prossimità di Tokyo, nel quartiere Karakura. La Soul Society (尸魂界(ソウルソサエティ) Souru Sosaeti?, lett. "Mondo degli spiriti"), nell'universo di Bleach, corrisponde al paradiso e somiglia al Giappone del periodo Edo. Consiste, nel nucleo centrale, in una enorme città cinta da mura che prende il nome di Seireitei (瀞霊廷? lett. "Corte delle anime pure"), e ottanta distretti che la circondano, detti nel loro complesso Rukongai (流魂街? lett. "Città degli spiriti vaganti"). La numerazione di questi distretti fornisce anche un'idea delle relative condizioni sociali. Mentre il primo distretto è il più tranquillo e civile, l'ottantesimo distretto ospita criminali e pessime condizioni. Il Re Spirito e la famiglia reale vivono in una dimensione separata al centro della Soul Society, luogo che può essere aperto solo grazie all'Oken, la chiave regale. L'Hueco Mundo (虚圏(ウェコムンド) Weko Mundo?, lett. "Mondo inghiottito") costituisce quell'area che si trova tra la Soul Society e il mondo degli umani dove risiedono gli Hollow.

Il Gotei 13 (護廷十三隊 Goteijūsantai?, lett. "Tredici brigate di protezione") è l'organizzazione militare a protezione della Soul Society alla quale appartiene la maggioranza degli Shinigami introdotti nella storia. Si divide in tredici divisioni, da cui il nome, alcune con una particolare specializzazione. La quarta, ad esempio, è addetta al supporto e alle cure mediche, l'undicesima al combattimento con la spada, la dodicesima alla ricerca scientifica.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Bleach ed Episodi di Bleach.

Ichigo Kurosaki è un giovane dotato dell'abilità di vedere gli spiriti. La sua vita subisce un drastico cambiamento quando una Shinigami di nome Rukia Kuchiki, incrocia il suo cammino in cerca di un Hollow. Durante lo scontro con lo spirito Rukia rimane gravemente ferita ed è costretta a trasferire parte dei suoi poteri ad Ichigo, che accetta la proposta della Shinigami nel tentativo di proteggere i suoi familiari. Tuttavia, durante il processo di trasferimento, qualcosa va storto ed Ichigo assorbe tutti i poteri di Rukia, diventando uno shinigami a pieno titolo. Avendo perso i suoi poteri, Rukia rimane bloccata nel mondo dei vivi finché non recupererà le forze. Nel frattempo, Ichigo sostituisce Rukia nei suoi doveri di Shinigami, combattendo gli Hollow e guidando le anime verso il regno dell'aldilà, noto come Soul Society.

Col passare del tempo, i superiori di Rukia vengono a sapere del trasferimento dei poteri, considerato illegale nella Soul Society, e condannano la Shinigami a morte. Nonostante non riesca ad impedire che Rukia venga riportata nella Soul Society, Ichigo si appresta a salvare la ragazza, grazie all'aiuto dei suoi compagni di classe Orihime Inoue, Uryū Ishida e Yasutora Sado e degli ex-Shinigami Yoruichi Shihōin e Kisuke Urahara. Giunti nella Soul Society, Ichigo e compagni si battono con l'élite degli Shinigami, potenziandosi nel processo, per raggiungere Rukia prima della sua esecuzione.

Sia l'esecuzione di Rukia, che il tentativo di salvataggio di Ichigo e compagni, facevano parte del piano di Sōsuke Aizen, un capitano Shinigami, precedentemente creduto morto, che voleva entrare in possesso dell'Hōgyoku, oggetto magico dai grandi poteri. Assieme ad altri due capitani, Gin Ichimaru e Kaname Tōsen, Aizen tradisce i suoi compagni Shinigami e si allea con i più potenti tra gli Hollow, potenziandoli ulteriormente, proprio grazie all'Hōgyoku, e tramutandoli in Arrancar. I capitani traditori prendono residenza nell'Hueco Mundo, la patria degli Hollow, e, grazie all'aiuto dei dieci più potenti esponenti degli Arrancar, gli Espada, rapiscono Orihime allo scopo di attirare Ichigo, i suoi alleati e alcuni degli Shinigami più potenti, lontano dalla città di Karakura, luogo dove Aizen potrà creare la Chiave del Re e avere così accesso alla residenza del Re Spirito per ucciderlo.

A Karakura i capitani traditori, i tre Espada più potenti ed i loro sottoposti, scoprono che la città è stata sostituita con una copia e che un grande contingente di Shinigami è sul posto per sbarragli la strada. Gli ultimi rimasti in piedi dopo lo scontro tra Shinigami ed Espada sono Aizen ed Ichigo, che nel frattempo è riuscito a tornare dall'Hueco Mundo. I due, giunti presso la vera città di Karakura, iniziano a battersi fino a quando Aizen viene sigillato grazie ad Urahara e trasportato nel Seireitei dove viene condannato a 20.000 anni di reclusione mentre Ichigo, dopo essere rimasto svenuto per un mese, ritorna alla sua vita avendo perso i poteri da Shinigami.

Diciassette mesi dopo lo scontro con Aizen, un'organizzazione formata da Fullbringer, nota come Xcution, contatta Ichigo con l'intenzione di aiutarlo a riguadagnare i suoi poteri. Esso tuttavia si rivela un inganno per rubargli i poteri da Fullbringer, tuttavia il ritorno di Rukia e degli altri Shinigami permette ad Ichigo di riottenere i suoi poteri, e sconfiggere il leader dell'organizzazione, Kūgo Ginjō. Dopo questo, Ichigo torna ad essere il Sostituto Shinigami a Karakura. Successivamente, un gruppo di Quincy sopravvissuto al precedente massacro, denominato Vandenreich e al comando di Yhwach, dichiara guerra alla Soul Society.

Personaggi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Personaggi di Bleach.
  • Ichigo Kurosaki (黒崎一護 Kurosaki Ichigo?) è il protagonista della serie; ha dei corti capelli a punta arancioni, per i quali veniva spesso picchiato dai suoi stessi compagni di scuola, per questo ha dovuto sviluppare una grande forza e resistenza fisica. È un ragazzo particolare, che grazie al padre ex-Shinigami, possiede l'abilità di vedere gli spiriti dei defunti, che spesso aiuta e riconduce nell'aldilà. A seguito dell'incontro con la Shinigami Rukia Kuchiki, Ichigo diventerà egli stesso uno Shinigami, il cui compito è quello di ricondurre gli spiriti alla Soul Society. Il nome della sua spada è Zangetsu.
  • Rukia Kuchiki (朽木ルキア Kuchiki Rukia?) è la co-protagonista e una Shinigami. La sua vita viene stravolta dopo l'incontro con Ichigo, il quale diverrà Shinigami al suo posto per salvare la sua famiglia dall'attacco di un Hollow. Rukia si troverà così costretta ad assistere il nuovo dio della morte nel suo lavoro, disobbedendo alle leggi del suo mondo. La sua spada è Sode no Shirayuki.
  • Orihime Inoue (井上織姫 Inoue Orihime?) è una compagna di classe di Ichigo e Rukia. Ha vissuto fin da piccola col fratello, morto tre anni prima dell'inizio della storia. Non si sa se i genitori siano ancora vivi. Al momento vive da sola, grazie all'aiuto di alcuni parenti. Ha la strana abitudine di cucinare cibi stranissimi, mischiando dolce e salato.
  • Uryū Ishida (石田雨竜 Ishida Uryū?) è un compagno di classe di Ichigo e Rukia e uno degli ultimi Quincy rimasti. Dal giorno in cui il suo maestro, nonché nonno, fu ucciso a causa di un ritardo nell'intervento degli Shinigami, Uryū odia tutti gli Shinigami. Il suo modo di parlare è piuttosto drammatico ed è un tipo solitario.
  • Yasutora Sado (茶渡泰虎 Sado Yasutora?), chiamato Chad (チャド Chado?), è un compagno di classe di Ichigo e Rukia, nonché migliore amico di Ichigo, un tipo solitario e molto forte. Nato in Giappone e persi i genitori a soli 6 anni, viene affidato a suo nonno che vive in Messico. Arrabbiato con il mondo intero, fa a pugni con tutti, finendo spesso nei guai; sarà poi il nonno ad insegnargli come è giusto che usi la sua forza, decidendo in seguito di utilizzarla solo in difesa di altri, e mai per se stesso. Possiede un Fullbring, che perfezionerà nel corso del tempo.
  • Renji Abarai (阿散井 恋次 Abarai Renji?) è il luogotenente della Sesta Divisione del Gotei 13, all'inizio nemico di Ichigo, ma col passare del tempo si rivolterà contro la Soul Society, per salvare Rukia, ed inoltre aiuterà Ichigo nel suo addestramento per apprendere il bankai. In seguito, lo aiuterà anche nello scontro con gli Espada e anche contro i Fullbringer. La sua spada è Zabimaru.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Bleach è nato dal desiderio di Tite Kubo di disegnare shinigami in kimono, che ha gettato le basi per il design degli shinigami all'interno della serie e alla creazione di Rukia Kuchiki, il primo personaggio creato[7][8]. La storia iniziale è stata presentata al Weekly Shōnen Jump poco dopo la cancellazione del manga precedente di Kubo Zombie Powder, ma è stato inizialmente rifiutato per essere troppo simile a Yu degli spettri di Yoshihiro Togashi[9]. Il celebre mangaka Akira Toriyama vide però la storia e scrisse una lettera di incoraggiamento a Kubo[8]. Bleach venne dunque accettato per la pubblicazione qualche tempo dopo, nel 2001, ed è stato concepito inizialmente come una serie breve, con una serializzazione di massimo cinque anni[8]. Le prime idee per la storia non includevano la struttura gerarchica della Soul Society, ma avevano già previsto dei personaggi ed elementi che non vennero introdotti nella storia fino alla saga degli Arrancar[7]. La serie si doveva intitolare inizialmente "Black" a causa del colore degli abiti degli shinigami. Kubo provò poi con il nome "White", ma si affezionò al titolo Bleach per la sua associazione con il colore bianco e perché non era troppo banale[10].

Il processo creativo del manga ruota attorno al character design dei personaggi. Quando deve scrivere delle nuove linee narrative o se in difficoltà nel generare nuovo materiale, Kubo comincia ad ideare nuovi personaggi, fino a dieci per volta, e a rileggere i volumi precedenti[7][11]. Kubo ha affermato di divertirsi a creare personaggi con aspetto che non rispecchia la loro vera natura - un elemento che si ritrova in molti protagonisti di Bleach - dal momento che è "attratto da persone con questa apparente contraddizione" e ha il "desiderio di disegnare i personaggi così" quando lavora[12]. L'autore considera ogni personaggio, unico, e si sforza di sviluppare ognuno di loro con il proseguire della serie[10]. La terminologia utilizzata nel manga ha una varietà di ispirazioni, con ogni razza di personaggi a cui è attribuito un diverso e specifico tema linguistico. Molti dei nomi delle zanpakuto e dei kido usati dagli shinigami prendono ispirazione dalla letteratura giapponese antica. Gli Hollow e gli Arrancar sono associati a termini spagnoli, perché la lingua gli sembrava "seducente e suadente". Il fullbring dei Fullbringer è invece ispirato al vocabolario inglese. Infine sia i Quincy che i Bount utilizzano dei termini ispirati alla lingua tedesca[12].

Nel realizzare le scene di combattimento, Kubo ha rivelato di immaginarsi gli scontri con sfondo vuoto e poi cerca di trovare la migliore inquadratura per disegnarlo[7]. Inoltre cerca di rendere le ferite molto realistiche per cercare di veicolare ai lettori il dolore dei personaggi[11]. Kubo ha menzionato che a volte si annoia ad illustrare le tavole, e per renderle più divertenti aggiunge delle battute. Quando gli è stato chiesto di chiarire i rapporti romantici tra alcuni personaggi, Kubo ha risposto che non vuole far diventare la serie una storia d'amore, dato che pensa che ci siano aspetti della loro personalità, più interessanti[7]. Nell'edizione numero 10 del 2012 di Weekly Shōnen Jump è stato annunciato che Bleach è entrato nell'ultimo arco narrativo, che porterà a conclusione la storia[13]. Sul numero 31 del 2016 di Weekly Shonen Jump è stato reso noto che la conclusione della serie manga è oramai imminente[14] e con l'uscita del volume 73 viene annunciato che l'ultimo volume tankobon sarà il 74.[15]

Come regista per la serie TV anime è stato scelto Noriyuki Abe, mentre la sceneggiatura è stata fatta da Masashi Sogo. L'animazione e il character design sono stati curati da Masashi Kudo, con l'assistenza di Satoshi Taniguchia e un gruppo di animatori tra cui Hiroki Abe, Makoto Ito, Masami Tanaka, Natsuko Suzuki, Rie Hirakawa e Yuki Nakashima. Durante la produzione e trasmissione dei primi 167 episodi il rapporto adottato era 4:3; per le puntate dalla 168 alla 366, invece, si adottò il formato 16:9 wide screen. Kubo ha ammesso che il suo stile si è modificato nel corso della pubblicazione del manga e si è affinato e ha raggiunto il suo tratto definitivo solo dopo la presa visione dell'anime. Come esempio dell'influenza del lavoro di Masashi Kudo (il character designer dell'anime) sul suo stile, Kubo ha citato il fatto che non disegna più i capelli che crescono dietro alle orecchie dei personaggi[16].

Riferimenti culturali[modifica | modifica wikitesto]

Kubo ha citato come fonti d'ispirazione per Bleach altre serie manga, musica, lingue straniere, architettura e film. Egli attribuisce il suo interesse nel disegnare il soprannaturale e i mostri a GeGeGe no Kitarō di Shigeru Mizuki e l'attenzione alle armi e alle scene di combattimento di Bleach a I Cavalieri dello zodiaco di Masami Kurumada, che Kubo apprezzava da bambino[7]. Le scene d'azione e la narrazione si ispirano al cinema, anche se Kubo non ha rivelato nessun film in particolare come ispirazione[17]. Kubo ha anche dichiarato che desidera rendere Bleach un'esperienza che si può vivere solo leggendo il manga e ha escluso la possibilità di creare un adattamento live action della serie[8].

Kubo, grande appassionato di musica (specialmente rock) e cinema, non manca di inserire riferimenti a personaggi che interessano il mondo della musica o del cinema. Lo stesso titolo, può essere considerato come un riferimento all'omonimo album dei Nirvana, insieme a tanti altri titoli di capitoli che rievocano brani celebri, come ad esempio Back in Black, presente nel volume 8. Vengono inoltre citati anche Mike Ness, leader dei Social Distortion, Chad Smith, Paul Bostaph e i Coldplay. Nel capitolo 446, viene usato un Fullbring chiamato Invaders Must Die, il cui nome è anche il titolo di una canzone dei The Prodigy.

Stile[modifica | modifica wikitesto]

Le qualità del manga di Bleach le ritroviamo, oltre alla vastità dei personaggi introdotti, anche alla capacità dell'autore di dare risalto ad ogni tavola da lui creata, suggerendo a chi legge la sensazione di vivere in un'atmosfera surreale[18]. Tite Kubo utilizza, nel descrivere i mondi da lui creati e la vita dei personaggi in essi, un sapere raccolto in una ricerca approfondita di un misto di storia e religioni, sfruttandone al meglio l'utilizzo possibile nell'intreccio della storia del manga. Il talento dell'autore si nota soprattutto nelle piccole cose che ad una prima lettura possono sfuggire[19].

Una peculiarità dello stile dell'opera è costituito dal ripetuto uso di spoiler. Tale caratteristica la si ritrova fin dal primo numero della sua opera dove si vedono fra i compagni di classe Hirako Shinji, che sarà in realtà compagno di classe soltanto dopo tutte le avventure di Ichigo nel mondo della Soul Society[20]. Viene utilizzato anche con i personaggi minori come ad esempio per quanto riguarda Iceringer, un Arrancar che viene mostrato soltanto nell'episodio 144 anche se la sua ombra la si vede molto tempo prima nel manga[21].

Media[modifica | modifica wikitesto]

Manga[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Capitoli di Bleach.

Bleach è serializzato in Giappone dal 7 agosto 2001 sulla rivista Weekly Shōnen Jump della casa editrice Shūeisha. I singoli capitoli sono poi raccolti in volumi formato tankōbon, ognuno dei quali contiene un poema dedicato al personaggio di copertina. Il primo albo è stato pubblicato il 5 gennaio 2004[22] e la serie è ancora in corso di pubblicazione. I titoli dei capitoli dell'opera sono scritti per la maggior parte in inglese, con simboli katakana sopra alle parole per indicare la lettura in giapponese. Inoltre alcuni capitoli, che trattano eventi precedenti alla trama principale, sono stati pubblicati con un numero negativo. A partire dal 19 ottobre 2012, la Shūeisha ha ripubblicato i primi 43 volumi dell'opera in un'edizione formato ebook interamente a colori[23].

In Italia il manga è pubblicato dalla Panini Comics sotto l'etichetta Planet Manga. Il primo volume è stato messo in commercio l'11 maggio 2006[24] e i successivi sono stati pubblicati a cadenza mensile, diventata bimestrale dal numero 31. Una ristampa intitolata Bleach Manga Gold è stata pubblicata sempre da Panini Comics a partire dal 23 aprile 2009[25], in un'edizione disponibile anche con sovraccoperta[26].

L'opera è pubblicata anche in Francia, da giugno 2003 da Glénat[27], in Brasile, da gennaio 2004 da Panini Comics, negli Stati Uniti, da giugno 2004 da Viz Media[28], nel Regno Unito, da ottobre 2004 da Manga Entertainment, in Germania, da aprile 2006 da Tokyopop[29], in Spagna, da giugno 2006 da Editores de Tebeos, in Canada da Viz Media]], in Australia da Madman Entertainment, a Singapore da Chuang Yi e in Messico da Grupo Editorial Vid.

Anime[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Episodi di Bleach.

Una serie televisiva anime di Bleach è stata prodotta dalla Pierrot e diretta da Noriyuki Abe. Essa è andata in onda in Giappone dal 5 ottobre 2004 sull'emittente televisiva TV Tokyo[30] e si è conclusa il 27 marzo 2012[31], per un totale di 366 episodi divisi in sedici stagioni[32]. In Italia è tuttora inedita.

Tite Kubo ha prestato il suo aiuto, curando in parte il design dei personaggi della serie animata[33]. La serie TV presenta molti episodi originali rispetto al manga, e si conclude con il 366º episodio senza un vero e proprio finale, poiché di fatto non traspone la fine del manga, attualmente ancora in fase di pubblicazione. Oltre alle puntate filler vi sono altre differenze fra le due opere, che si possono riassumere nella diminuzione della violenza, ritenuta probabilmente eccessiva nel manga, l'allungamento di alcuni combattimenti per catturare maggiormente l'attenzione degli spettatori e l'eliminazione di aneddoti su personaggi minori, ritenuti non interessanti durante il processo di sviluppo dell'anime.

Musiche[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Colonne sonore di Bleach.

La colonna sonora dell'anime e dei film d'animazione di Bleach è stata composta da Shirō Sagisu e raccolta e pubblicata in 11 CD da Aniplex. Bleach Original Soundtrack 1 è stata pubblicata il 18 maggio 2005 e contiene 25 tracce, tra cui la prima opening ed ending[34]. Il 2 agosto 2006 ha fatto seguito Bleach Original Soundtrack 2, con 23 tracce strumentali[35]. Bleach Original Soundtrack 3 è stato messo in vendita dal 5 novembre 2008, con 27 brani strumentali[36]. Altre 30 tracce strumentali sono state pubblicate con il cd Bleach Original Soundtrack 4 il 16 dicembre 2009[37]. Bleach: Memories of Nobody Original Soundtrack è stato pubblicato con 25 tracce dal film Bleach: Memories of Nobody[38]; seguito da Bleach: The DiamondDust Rebellion Original Soundtrack, con 29 tracce del film Bleach: The DiamondDust Rebellion[39]; seguito da Bleach: Fade to Black Original Soundtrack con 29 brani di Gekijō-ban Bleach: Fade to Black - Kimi no na o yobu[40]; a cui ha fatto seguito Bleach: Hell Verse Original Soundtrack, contenente 21 brano di Gekijō-ban Bleach: Jigoku-hen[41]. Bleach: The Best e Bleach: Best Tunes, pubblicati il 17 dicembre 2008, contengono ognuno 12 delle sigle di apertura e di chiusura della serie in versione estesa[42][43].

Sono state utilizzate 15 sigle di apertura e 30 sigle di chiusura:

Episodi Opening Ending
Puntate 1-25 Asterisk (*~アスタリスク~?) degli Orange Range 1-13: Life is Like a Boat di Rie Fu
14-25: Thank You!! (サンキュー!! Sankyū!!?) dei Home Made Kazoku
Puntate 26-51 D-tecno Life degli Uverworld 26-38: Hōkiboshi (ほうき星?) di Younha
39-51: Happy People degli Skoop on Somebody
Puntate 52-74 Ichirin no Hana (一輪の花?) degli High and Mighty Color 52-63: Life di Yui
64-74: My Pace (マイペース Mai pēsu?) dei SunSet Swish
Puntate 75-97 Tonight, Tonight, Tonight dei Beat Crusaders 75-86: Hanabi (はなび?) degli Ikimono gakari
87-97: MOVIN!! dei Takacha
Puntate 98-120 Rolling Star di Yui 98-109: Baby It's You di June
110-120: Sakura Biyori (桜日和?) di Mai Hoshimura
Puntate 121-143 Alones degli Aqua Timez 121-131: Tsumasaki (爪先?) degli Ore Ska Band
132-143: Daidai (?) dei Chatmonchy
Puntate 144-167 After Dark (アフターダーク?) dei Asian Kung-Fu Generation 144-154: Tane wo maku hibi (種をまく日々?) di Kousuke Atari
155-167: Kansha. (感謝。?) dei Real Street Project
Puntate 168-189 Chu-Bura di Kelun 168-179: Orange (オレンジ Orenji?) delle Lil'B
180-189: Gallop (ギャロップ Gyaroppu?) di pe'zmoku
Puntate 190-214 Velonica degli Aqua Timez 190-201: Hitohira no Hanabira (ヒトヒラのハナビラ?) degli Stereopony
202-214: Sky Chord ~Otona ni Naru Kimi he~ (Sky Chord 〜大人になる君へ〜?) di Shion Tsuji
Puntate 215-242 Shōjo S delle Scandal 215-229: Kimi wo Mamotte, Kimi wo Aishite (君を守って君を愛して?) dei Sambomaster
230-242: Mad Surfer di Kenichi Asai
Puntate 243-265 Anima Rossa (アニマロッサ?) dei Porno Graffitti 243-255: Sakurabito (さくらびと?) dei SunSet Swish
256-265: Tabidatsu Kimi e (旅立つキミへ?) di RSP
Puntate 266-291 Change di Miwa 266-278: Stay Beautiful di Diggy-MO'
279-291: Echoes degli Universe
Puntate 292-316 Ranbu no Melody (乱舞のメロディ?) dei Sid 292-303: Last Moment degli Spyair
304-316: Song For... dei ROOKiEZ is PUNK'D
Puntate 317-342 Blue dei Vivid 317-329: Aoi Tori (アオイトリ?) di Fumika
330-342: Haruka Kanata (遥か彼方?) degli UNLIMITS
Puntate 343-366 Harukaze delle Scandal 343-354: Re:pray di Aimer
355-366: Mask degli Aqua Timez

OAV[modifica | modifica wikitesto]

Esistono due OAV di trenta minuti ciascuno che riguardano l'universo di Bleach. Il primo, Bleach Jump Festa 2004 Anime Tour: Memories in the Rain, è stato mostrato in Giappone durante lo show "Japan at the Jump Festa 2004 Anime Tour" e in seguito pubblicato su DVD. Esso funge da episodio pilota della serie e approfondisce il rapporto tra Ichigo e sua madre. Tite Kubo doppia Kon per pochi secondi, poi ritorna il doppiatore originale Mitsuaki Madono.

Il secondo OAV è intitolato Bleach Jump Festa 2005 Anime Tour: The Sealed Sword Frenzy ed è stato trasmesso durante lo show "Jump Festa 2005 Anime Tour". Esso si colloca temporalmente dopo gli avvenimenti della saga della Soul Society. Baishin, che era stato sigillato dalla Soul Society tempo addietro, è ora libero sulla terra. Un casuale incontro con Ichigo risucchia la sua potenza spirituale. Rukia, Renji, e gli shinigami arrivano dalla Soul Society per dargli una mano e fermare il nemico. L'illustrazione della copertina fu eseguita da Tite Kubo, ma non conoscendo il nemico principale, lo disegnò di spalle[44].

Film[modifica | modifica wikitesto]

Sono stati realizzati quattro lungometraggi ispirati a Bleach, tutti diretti da Noriyuki Abe, regista della serie TV. Ogni film presenta una storia originale e personaggi inediti, disegnati personalmente da Tite Kubo; contrariamente alla pratica comune, che vede l'autore originale poco coinvolto nella realizzazione di film derivati[45].

Bleach: Memories of Nobody (劇場版BLEACH MEMORIES OF NOBODY Gekijō ban burīchi memorīzu obu nōbadi?) è uscito in Giappone il 16 dicembre 2006 ed è incentrato sulle attività di alcuni shinigami esiliati dalla Soul Society, che cercano di distruggere il mondo degli spiriti e dei vivi. Il film è stato pubblicato in Italia in DVD dall'editore Kazé a partire dal 3 novembre 2010[46]. Il secondo film, Bleach: The DiamondDust Rebellion (劇場版BLEACH The DiamondDust Rebellion もう一つの氷輪丸 Gekijō ban burīchi za daiamondodasuto riberion mō hitotsu no hiyourinmaru?), è uscito in Giappone il 22 dicembre 2007[47]. La storia vede il capitano della decima divisione, Tōshirō Hitsugaya, alle prese con il tentativo di recuperare un artifatto appartenente al re della Soul Society, sottratto mentre era sotto la sua custodia. È stato pubblicato in Italia in DVD e Blu Ray da Kazé a partire dal 24 agosto 2011[48].

Il terzo film si intitola Gekijō-ban Bleach: Fade to Black - Kimi no na o yobu (劇場版BLEACH Fade to Black 君の名を呼ぶ?) ed è uscito in Giappone il 13 dicembre 2008[49]. Nel lungometraggio i membri della Soul Society sono colpiti da amnesia, causata dall'infezione di un Hollow parassitico, che fa loro perdere la memoria e i ricordi connessi a Ichigo e Rukia. Gekijō-ban Bleach: Jigoku-hen (劇場版BLEACH 地獄篇?), il quarto film, è uscito in Giappone il 4 dicembre 2010[50].

Musical[modifica | modifica wikitesto]

Bleach è stato adattato in una serie di musical rock, intitolata Rock Musical Bleach e prodotta dalla Pierrot[51] e Nelke Planning[52]. Sono stati realizzati sei musical, che coprono gli avvenimenti delle saghe del Sostituto Shinigami e della Soul Society, e tre spettacoli aggiuntivi, intitolati Live Bankai Show, che non seguono le vicende del manga. La prima rappresentazione è stata eseguita dal 17 al 28 agosto 2005 allo Space Zero Tokyo Center a Shinjuku[53].

I musical sono diretti da Takuya Hiramitsu, con la sceneggiatura di Naoshi Okumura e le musiche di Shoichi Tama. Le canzoni sono originali e non sono state riprese dalla colonna sonora della serie anime. Tra gli attori si segnalano Tatsuya Isaka nei panni di Ichigo Kurosaki, Miki Satō che interpreta Rukia Kuchiki e Eiji Moriyama nelle vesti di Renji Abarai[54].

Giochi e videogiochi[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Videogiochi di Bleach.

Al pari di altre serie manga e anime di successo, sono stati prodotti numerosi videogiochi su Bleach per diversi tipi di console. La maggior parte segue da vicino le vicende della serie originale, ma alcuni se ne discostano e presentano storie e personaggi inediti. Tra le tipologie di giochi presenti vi sono picchiaduro, videogiochi d'azione e di ruolo. Tutti i giochi che utilizzano le piattaforme Sony sono stati sviluppati da Sony Computer Entertainment, mentre i giochi per le console Nintendo sono stati sviluppati e distribuiti da SEGA e quelli per Nintendo DS sono stati prodotti da Treasure. Tutti i videogiochi sono stati diffusi soltanto in Giappone, tranne i titoli Bleach: The Blade of Fate, Bleach: Dark Souls, Bleach: The 3rd Phantom, Bleach: Shattered Blade e Bleach: Soul Resurrección, che sono stati tradotti e distribuiti negli Stati Uniti e in Europa.

Bleach conta anche un gioco di carte collezionabili, intitolato Bleach Soul Card Battle e prodotto dalla società giapponese Bandai. La prima espansione, The Death And The Strawberry, è stata pubblicata in Giappone nel 2004[55] e la serie ne conta attualmente 21. Sviluppato da Aik Tongtharadol, Bleach Soul Card Battle è un gioco in cui due giocatori si scontrano con un mazzo di almeno 60 carte ognuno e vince il primo che riesce a far scendere a zero i punti dell'avversario. Le carte del gioco si dividono in sei tipi: carte guardiano, energia, personaggio, oggetti, arena ed evento[56].

Bleach Soul Card Battle è stato importato negli Stati Uniti da Score Entertainment nel maggio del 2007[57], ma la pubblicazione è stata interrotta nell'aprile del 2009, appena prima dell'uscita della settima espansione Bleach Infiltration[58]. Questa cancellazione è stata imputata alla grande recessione, che ha influenzato notevolmente le vendite del prodotto[58].

Light novel[modifica | modifica wikitesto]

Copertina dell'edizione italiana di Bleach Letters From The Other Side
Copertina dell'edizione italiana di Bleach The Honey Dish Rhapsody

L'opera è stata adattata in due light novel, scritte ed illustrate da Tite Kubo e Makoto Matsubara e pubblicate da Shūeisha. La prima, intitolata Bleach Letters From The Other Side, è stata pubblicata in Giappone il 15 dicembre 2001[59]; mentre la seconda, Bleach The Honey Dish Rhapsody, è stata messa in commercio a partire dal 30 ottobre 2006[60]. Entrambi i volumi sono stati pubblicati in Italia dalla Panini Comics, rispettivamente il 5 novembre 2009[61] e il 4 marzo 2010[62].

Artbook e databook[modifica | modifica wikitesto]

Un artbook di Bleach, intitolato Bleach: All Colour But The Black (BLEACHイラスト集 All Colour But The Black?), è stato pubblicato in Giappone il 4 dicembre 2006. Il tomo raccoglie una serie di illustrazioni colorate dai primi 19 volumi del manga, oltre a disegni inediti e commenti dell'autore[63]. In Italia è stato pubblicato da Panini Comics il 18 settembre 2008[64].

Sono stati pubblicati anche cinque databook sulla serie. I primi due Bleach: Official Character Book SOULs. (BLEACH―ブリーチ― OFFICIAL CHARACTER BOOK SOULs.?) e Bleach: Official Animation Book VIBEs. (BLEACH―ブリーチ― OFFICIAL ANIMATION BOOK VIBEs.?), sono usciti il 3 febbraio 2006[65][66]. Il terzo databook, Bleach Official Bootleg: KaraBuri+ (BLEACH OFFICIAL BOOTLEG カラブリ プラス?), è stato pubblicato il 3 agosto 2007. I aggiunta alle guide sui personaggi e ad articoli sugli aspetti della serie, il volume contiene anche i vari Tsuredure nichijou ekotoba karafuru buriichi (徒然日常絵詞 カラフル ブリーチ?), fumetti brevi che erano apparsi precedentemente sulla rivista V Jump e che rivelano maggiori dettagli sulla vita quotidiana dei protagonisti di Bleach[67].

Bleach: Official Character Book 2: MASKED (BLEACH―ブリーチ― OFFICIAL CHARACTER BOOK 2 MASKED?) è stato messo in commercio dal 4 agosto 2010. L'albo presenta dati e informazioni sugli arrancar e sui vizard, comparsi fino al volume 37[68]. Un quinto volume, intitolato Bleach: Official Character Book 3: UNMASKED (BLEACH―ブリーチ― OFFICIAL CHARACTER BOOK 3 UNMASKED?), è stato pubblicato il 3 giugno 2011 e copre il materiale fino al volume 48[69].

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Al maggio del 2007 erano state vendute 40 milioni di copie di Bleach, rendendola la 14ª serie per numero di vendite del Weekly Shōnen Jump[70]. Per febbraio 2012 il numero di copie vendute ha oltrepassato i 78 milioni, con cui la serie è salita al sesto posto nella classifica di vendite della rivista[71], vendite che hanno raggiunto gli 82 milioni di copie nel 2013[72]. Nel 2005 Bleach è stato insignito del Premio Shogakukan per i manga nella categoria shōnen[73]. Anche in Nord America le vendite sono state alte, con più di 1,2 milioni vendute in totale[74][75]. In un'intervista del 2010, Gonzalo Ferreyra, il vice presidente del dipartimento vendite e marketing di Viz Media, ha incluso Bleach nei sei titoli che continuano ad oltrepassare le aspettative, nonostante un mercato dei manga sempre più in difficoltà[76]. L'edizione in lingua inglese del manga è stata nominata come miglior manga e miglior tema all'edizione 2007 degli American Anime Awards, senza vincere in nessuna delle due categorie[77][78]. In una classifica pubblicata da TV Asahi sugli anime più popolari del 2006 e basata su un sondaggio on-line, Bleach si piazzò al settimo posto[79]; mentre nel 2005 occupava solo la 42ª posizione[80].

Merchandising[modifica | modifica wikitesto]

In America la Viz Media ha comprato i diritti per il merchandising per la distribuzione sul territorio nazionale, rivendendo i diritti a differenti società[81]. In Italia è possibile attraverso siti di importazione direttamente dal Giappone reperire oggetti quali portachiavi, cinturini, action figure, gashapon e calendari[82].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Termina Bleach anime, ma ecco il live action hollywoodiano, AnimeClick.it, 23 febbraio 2012. URL consultato l'8 marzo 2014.
  2. ^ (EN) Warner Brothers in Film Talks for Bleach Manga, Anime News Network, 22 marzo 2010. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  3. ^ Simone Rovellini, Film in arrivo per il manga Bleach, Badtaste.it, 22 marzo 2010. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  4. ^ Manga di Bleach, volume1 capitolo 1 pag. 9
  5. ^ Manga di Bleach, volume 1 capitolo 1 pagina 19-21
  6. ^ Manga di Bleach, volume 9 Più volte nel manga, a partire dal volume 9, viene accennata la vita plurisecolare degli spiriti viventi nella Soul Society
  7. ^ a b c d e f (EN) Deb Aoki, Interview: Tite Kubo, About.com. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  8. ^ a b c d (EN) Charles Solomon, Creator Tite Kubo surprised by 'Bleach' success, Los Angeles Times, 28 agosto 2008. URL consultato il 17 settembre 2008 (archiviato dall'url originale il 23 aprile 2009).
  9. ^ (EN) Tite Kubo, Metacritic. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  10. ^ a b (EN) Anime Insider, nº 61, Wizard Universe, ottobre 2008, p. 39, ISSN 1547-3767.
  11. ^ a b (EN) Kai-ming Cha, Kubo Comes to Comic-Con, Publishers Weekly, 5 agosto 2008. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  12. ^ a b (EN) Shonen Jump, vol. 6, nº 06, VIZ Media, giugno 2007, p. 12.
  13. ^ (EN) Tite Kubo's Bleach Manga to Enter Final Arc, Anime News Network, 1º febbraio 2012. URL consultato il 2 marzo 2014.
  14. ^ (EN) Tite Kubo's Bleach Manga Nears Ending, Anime News Network, 30 giugno 2016. URL consultato il 5 luglio 2016.
  15. ^ (EN) Bleach Manga to End in 74th Volume, Anime News Network, 3 luglio 2016. URL consultato il 5 luglio 2016.
  16. ^ (JA) Conversation about an animated cartoon, in Akamaru Jump, Shūeisha, maggio 2009, pp. 14-16.
  17. ^ (EN) Shonen Jump, vol. 5, nº 51, VIZ Media, marzo 2007, p. 328.
  18. ^ Manga di Bleach, volume 1, pagina 1, Commento di Elena Zanzi, curatrice dell'edizione italiana del manga di Bleach.
  19. ^ Manga di Bleach, volume 4, pagina 1 e volume 9, pagina 1, Commento di Simona Stanzani, addetta alla traduzione in lingua italiana del manga di Bleach.
  20. ^ Manga di Bleach, volume 1, capitolo 1, pagine 6-7
  21. ^ Manga di Bleach volume 3, pagina 184
  22. ^ (JA) BLEACH―ブリーチ―/1, Shūeisha. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  23. ^ (JA) BLEACH カラー版のシリーズ一覧, Sony. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  24. ^ Bleach 1, Panini Comics. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  25. ^ Bleach Manga Gold 1, Panini Comics. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  26. ^ Bleach Manga Gold Deluxe 1, Panini Comics. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  27. ^ (FR) Bleach - Tome 1, Glénat. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  28. ^ (EN) Bleach, Volume 1, Viz Media. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  29. ^ (DE) Bleach, Band 1, Tokyopop. URL consultato il 28 febbraio 2014.
  30. ^ (JA) あにてれ:BLEACH, TV Tokyo. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  31. ^ (EN) Bleach TV Anime Ending on March 27, Anime News Network, 23 febbraio 2012. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  32. ^ (JA) Bleach - しょぼいカレンダー, Cal.syoboi.jp. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  33. ^ Intervista a Tite Kubo pubblicata nel 2006 su Shonen Jump.
  34. ^ (JA) TV Animation BLEACH Original Soundtrack 1, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  35. ^ (JA) TV Animation BLEACH Original Soundtrack 2, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  36. ^ (JA) TV Animation BLEACH Original Soundtrack 3, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  37. ^ (JA) TV Animation BLEACH Original Soundtrack 4, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  38. ^ (JA) 劇場版 BLEACH MEMORIES OF NOBODY Original Soundtrack, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  39. ^ (JA) 劇場版 BLEACH The DiamondDust Rebellion Original Soundtrack, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  40. ^ (JA) 劇場版 BLEACH Fade to Black Original Soundtrack, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  41. ^ (JA) 劇場版 BLEACH 地獄篇 Original Soundtrack, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  42. ^ (JA) BLEACH: The Best, Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  43. ^ (JA) BLEACH BEST TUNES(DVD付), Amazon.co.jp. URL consultato il 3 marzo 2014.
  44. ^ Tite Kubo, All Colour But The Black The Art Of Bleach edizione italiana tradotto da Simona Stanzani, Modena, Planet Manga, 2008, ISBN 978-88-6346-052-0.
  45. ^ (JA) Note di Bleach: The DiamondDust Rebellion, Toho, 2008.
  46. ^ Kaze annuncia Summer Wars e Bleach - Memories of Nobody, AnimeClick.it, 30 settembre 2010. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  47. ^ (EN) Second Bleach Film's Title, Date Revealed, Anime News Network, 9 luglio 2007. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  48. ^ Bleach – The Movie 2, in Blu-ray e DVD KAZE, Comicsblog.it, 15 giugno 2011. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  49. ^ Bleach, novità sul terzo film della serie, AnimeClick.it, 17 luglio 2008. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  50. ^ (EN) December's Bleach: Jigoku-Hen Film Overseen by Kubo, Anime News Network, 12 luglio 2010. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  51. ^ (JA) ロックミュージカルBLEACH - ぴえろ, Pierrot. URL consultato il 30 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 29 febbraio 2012).
  52. ^ (JA) ロックミュージカル『BLEACH』, Nelke Planning. URL consultato il 30 dicembre 2011 (archiviato dall'url originale il 21 marzo 2007).
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  59. ^ (JA) BLEACH~Letters From The Other Side~, Shūeisha. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  60. ^ (JA) BLEACH―THE HONEY DISH RHAPSODY―, Shūeisha. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  61. ^ Bleach Letters From The Other Side, Panini Comics. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  62. ^ Bleach The Honey Dish Rhapsody, Panini Comics. URL consultato il 24 febbraio 2014.
  63. ^ (JA) BLEACHイラスト集 All Colour But The Black, Shūeisha. URL consultato l'8 marzo 2014.
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  69. ^ (JA) BLEACH―ブリーチ― OFFICIAL CHARACTER BOOK 3 UNMASKED, Shūeisha. URL consultato l'8 marzo 2014.
  70. ^ (EN) The Rise and Fall of Weekly Shonen Jump: A Look at the Circulation of Weekly Jump, Comipress.com, 6 maggio 2007. URL consultato il 2 marzo 2014.
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  73. ^ (JA) 小学館漫画賞: 歴代受賞者, Shogakukan. URL consultato il 2 marzo 2014.
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  75. ^ (EN) Viz Media's Shonen Jump Welcomes Bleach Manga Creator Tite Kubo for Ultra-Rare Appearance at 2008 San Diego Comic-Con International, Anime News Network, 21 maggio 2008. URL consultato il 2 marzo 2014.
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  80. ^ (EN) News: TV Asahi Top 100 Anime Part 2, Anime News Network, 23 settembre 2005. URL consultato il 25 febbraio 2014.
  81. ^ (EN) Viz Announces Bleach Merchandise Licenses, Anime News Network, 2 novembre 2006. URL consultato l'8 marzo 2014.
  82. ^ Le cover dei calendari vengono disegnati a partire dal 2005 da Tite Kubo, cfr. Tite Kubo, All Colour But The Black The Art Of Bleach edizione italiana tradotto da Simona Stanzani, Modena, Planet Manga, 2008, ISBN 978-88-6346-052-0.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Issei Handa, Daniel Komen, The Bleach Breakdown: The Unofficial Guide, Cocoro Books, 2007, ISBN 978-1-932897-22-7.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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