Jula de Palma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Jula De Palma)
Jula de Palma
Jula-de-palma-presenta.jpg
Jula de Palma negli anni '70
NazionalitàItalia Italia
GenereMusica leggera
Jazz
Periodo di attività musicale1949 – 1974
EtichettaCGD, Columbia, Karim, Surf, Fonit Cetra, Parade, RCA Italiana
Album pubblicati7
Studio6
Live1
Raccolte3
Sito ufficiale

Jula de Palma, pseudonimo di Iolanda Maria Palma[1] (Milano, 21 aprile 1931), è una cantante italiana di musica leggera e jazz.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli inizi[modifica | modifica wikitesto]

Scoperta dal maestro Lelio Luttazzi (che le fa firmare un contratto discografico con la CGD, l'etichetta fondata da Teddy Reno), debutta in radio nel 1949 con un repertorio e uno stile assolutamente innovativi rispetto agli standard italiani dell'epoca: alla melodia e alle cesellature dei cantanti tradizionali, Jula contrappone la sua vocalità moderna e il suo senso dello swing, interpretando con gusto ed eleganza gli standard americani.

Jula de Palma e Claudio Villa nel 1955

Jula de Palma è la prima voce a intonare le note di una canzone in diretta dalla giovane televisione italiana, entra nella scuderia dei cantanti RAI a soli diciotto anni. Nella prima parte della sua carriera incide numerose canzoni in francese, lingua che parla così come l'inglese, riscuotendo un discreto successo anche al di là delle Alpi.

Oltre a cantare con la famosa "orchestra d'archi ritmica" di Luttazzi, Jula de Palma è la voce solista del gruppo di Carlo Loffredo e dell'orchestra di Gorni Kramer, protagonisti di svariate trasmissioni.

Partecipa a molte edizioni del Festival di Sanremo tra il 1955 e il 1961 e incide numerosi brani musicali, tra i quali alcune composizioni degli stessi Luttazzi e Kramer (Quando una ragazza a New Orleans, Souvenir d'Italie, Mia vecchia Broadway, Simpatica, Non so dir ti voglio bene), canzoni tratte da film (Que sera sera, A Woman in Love, Estate violenta), pezzi francesi (Domino, Majorlaine, Paris canaille), americani (Mister Paganini, All the way, That old black magic), napoletani (Anema e core, Vieneme 'nzuonno).

Alla fine degli anni cinquanta incide due EP di jazz in inglese, Jula in Jazz e Jula in Jazz 2, accompagnata e diretta dai migliori musicisti italiani del periodo.

Nel giugno del 1957 si sposa con il compositore Carlo Lanzi.

Il successo[modifica | modifica wikitesto]

Jula de Palma con il marito, il compositore Carlo Lanzi, nel 1957

La canzone che tuttavia rimane indissolubilmente legata al suo nome è Tua, eseguita in coppia con Tonina Torrielli al Festival di Sanremo 1959, scritta da Bruno Pallesi per il testo e dal maestro Walter Malgoni. Grazie alla sua interpretazione, Tua verrà premiata dalle giurie (che le attribuiranno il quarto posto) e dal pubblico (che le decreterà un ottimo successo commerciale), ma verrà sommersa dalle polemiche. L'interpretazione di Jula de Palma viene giudicata troppo sensuale dai funzionari RAI e da certa stampa. Secondo le critiche, l'interpretazione di Jula lasciava sottintendere un rapporto fisico tra un uomo e una donna: uno scandalo per l'epoca, che determina una piccola battuta d'arresto nella carriera della cantante. La De Palma arrivò a ricevere più di cinquemila lettere di improperi e venne persino aggredita per la strada, e il disco venne censurato e scattò il divieto di radiotrasmetterlo.[2] Lo scandalo sanremese innescato dal perbenismo dei funzionari Rai, con la conseguente difesa dell'Osservatore Romano e della Radio Vaticana (come succederà più tardi per De André), rendono tuttavia Jula de Palma ancor più popolare come star della canzone melodica; va però ricordato che la De Palma sarà nuovamente presente a Sanremo l'anno successivo e persino in quello successivo ancora senza alcun problema, segno che l'eco dello "scandalo", in capo a un anno, si era già spenta.

In realtà la popolarità è frutto del suo lavoro di dieci anni, di molto studio, di molta esperienza maturata lavorando con i migliori talenti in circolazione, spinta dall'amore per il jazz e da uno spirito innovativo e cosmopolita piuttosto raro all'epoca, in un'Italia ancora succube del bel canto e ancorata al melodramma musicale da una parte, e alla sceneggiata o all'Opera dall'altra.

Nel 1958 partecipa al Festival della Canzone di Vibo Valentia, dove si aggiudica la vittoria con il pezzo Sotto il verde dei tigli, scritto da Mauriello e Scognamiglio. Partecipa quindi a diverse edizioni di Canzonissima, due Festival di Napoli (nel 1959 e 1960), il Festival delle Rose del 1964. Nel 1962 partecipa al Gran Festival di Piedigrotta.

Jula de Palma con Claudio Villa

A partire dalla seconda metà degli anni sessanta, un po' per il sopraggiungere di altre tendenze musicali, un po' per i suoi impegni familiari, Jula dirada le sue apparizioni, fino a decidere nel 1972 di ritirarsi dalle scene.

Jula de Palma nel 1970 è la prima artista donna a ottenere un recital tutto suo al teatro Sistina di Roma, a dirigerla è il maestro Gianni Ferrio. I musicisti sono tutti affermati solisti personalmente scelti dalla cantante. Il filmato del concerto verrà trasmesso a più riprese dalla Rai. Dall'avvenimento viene tratto un long playing (RCA PSL-10456).

Nel 1974 pubblica l'album Jula presenta. Dopo un'ultima apparizione televisiva nella trasmissione Milleluci (1974), Jula de Palma si trasferisce con la famiglia in Canada, dove vive tuttora.

Nel 2001 Jula de Palma è tornata a cantare durante la seconda di due trasmissioni monografiche sulla sua carriera, condotte da Paolo Limiti e trasmesse dalla Rai.

Nel 2010 le viene assegnato l'Honorary Award, premio alla carriera, per la 4ª edizione degli Italian Jazz Awards.

La popolarità e il ritiro[modifica | modifica wikitesto]

Jula de Palma a Sanremo mentre interpreta Tua (1959)
Jula de Palma con Pippo Baudo

Jula de Palma è stata una pioniera nel panorama artistico italiano. Numerose in quegli anni le trasmissioni radiofoniche e televisive che la vedono ospite fissa o conduttrice. In Buone vacanze duetta con Johnny Dorelli e il Quartetto Cetra, a Sanremo e al festival della canzone napoletana riscuote numerosi consensi. I giornali di costume e spettacolo le dedicano copertine e numerosi articoli. Jula si esibisce spesso all'estero, cantando in diverse lingue (italiano, inglese, francese, portoghese, tedesco, spagnolo, greco e addirittura arabo).

Una tournée in Brasile viene raccontata dai giornali italiani come un trionfo di pubblico e critica, con folla e striscioni agli aeroporti, locali e teatri esauriti. In Egitto la stampa la definisce "una grande vedette della canzone". Si esibisce a Cuba di fronte a una platea di vip statunitensi e cubani. I suoi dischi vengono stampati in Francia, Spagna, Portogallo, Brasile, Argentina.

Gli anni sessanta sono gli anni della ricerca e del perfezionamento: si riducono gli impegni all'estero e dal vivo, ma gli LP che vengono dati alle stampe toccano vette artistiche notevoli. Hello Jula e Whisky e Dixie escono in questo periodo.

Il successo di pubblico però diminuisce. Nel 1964 scopre Paolo Limiti: il giovane, paroliere per hobby, infatti è un suo ammiratore e le spedisce il testo di tre canzoni; la De Palma ne inciderà uno, 1000 ragazzi fa (mentre gli altri due verranno incisi da suo marito Carlo Lanzi con il nome d'arte Dick Salomon), e chiede a Limiti di venire a Roma a conoscerla, invitandolo a continuare a scrivere canzoni perché ha talento[3]

Durante Milleluci, trasmissione Tv presentata da Mina e Raffaella Carrà, Jula de Palma si esibisce nella puntata dedicata alla radio interpretando con le due conduttrici Tulipan del Trio Lescano. E poi in una versione jazzata di Pippo non lo sa dove l'amico Gianni Ferrio le dà man forte con l'arrangiamento.

Jula de Palma con Renato Rascel

Nel 1970 Jula al Sistina e nel 1974 Jula presenta fotografano una voce e una presenza notevoli, capaci di trascinare nello swing e nel blues il repertorio melodico italiano e francese, la bossa nova brasiliana.

Jula de Palma durante il concerto al Sistina del 1970

Ma non arriva nessun rilancio; negli anni seguenti nessun disco di Jula de Palma viene ristampato, e il personaggio Jula de Palma sembra sparire nell'oblio. Come per una sorta di cancellazione, il suo nome scompare anche dalle cronache della storia di Sanremo.

Jula de Palma con Mina e Raffaella Carrà a Milleluci

Come da lei stessa dichiarato, l'oblio fu deciso dalla stessa Jula che all'inizio della sua carriera promise a sé stessa che se fosse diventata un nome importante avrebbe lasciato le scene una volta compiuti i 25 anni di carriera in modo tale da non affrontare il declino, dovuto all'avanzare dell'età. E così fu, nel 1974, in un momento di grandissimo successo, lasciò l'Italia con la sua famiglia e si trasferì a Toronto (Canada) dove tuttora risiede.

Dopo lunghi anni di silenzio, nella notte fra il 6 e il 7 aprile 1995, Enzo Giannelli (conduttore Rai del "Notturno Italiano") si ricorda di lei e le dedica un'intervista di circa due ore in diretta con il Canada.

La riscoperta[modifica | modifica wikitesto]

Dalla fine degli anni novanta, anche grazie a un rinato interesse per il jazz, il nome di Jula de Palma torna di attualità. I suoi dischi mai più ristampati girano in rete; alcuni LP sono venduti a cifre notevoli su eBay e su siti per collezionisti giapponesi o americani.

Inoltre nel 2001 torna in Italia come ospite nella trasmissione di Paolo Limiti, nella quale parla di sé, della sua carriera e si esibisce in un medley di suoi vecchi successi.

Numerosi contributi sul web hanno riportato alle cronache questa artista, con numerose pubblicazioni, un sito monografico ufficiale, una pagina ufficiale su Facebook, e un canale video su You Tube.

Su alcune radio on-line si può ascoltare parte del suo repertorio. La nuova label nata dall'unione di Twilight Music e l'audioteca di Radio Rai, sta riportando alla luce il materiale inciso dalla cantante negli anni cinquanta per la radio.

Nel 2014 la cantante è tornata in sala d'incisione per partecipare al progetto Speciale per Lelio degli amici le Voci di Corridoio di Paolo Mosele (gruppo vocale attivo dal 1995). Jula de Palma canta nei brani Eccezionalmente sì e Mi piace.

Nel 2015, dopo oltre 40 anni dall'ultima realizzazione con materiale inedito, viene pubblicato l'album digitale Unforgettable Jula che raccoglie 10 tracce registrate in studio a Londra nel 1972 e mai pubblicate prima. Dieci nuove versioni di alcuni brani presenti in Jula al Sistina (RCA, 1970), alcuni appositamente tradotti in inglese per Jula dal liricista Norman Newell: The answer is yes (Eccezionalmente sì), The story of my tears (Bugiardo e incosciente) e All the days of my years (Emanuelle).

Dal racconto della stessa Jula si apprende che Norman Newell, manager della casa discografica EMI, autore e produttore inglese famoso per le sue collaborazioni con artisti come Shirley Bassey, Vera Lynn, Bette Midler, Judy Garland, Petula Clark e Bobby Crush, aveva conosciuto Jula de Palma a Londra ed era rimasto talmente colpito dall'ascolto di Jula al Sistina, da offrirle la sua collaborazione come autore per la versione inglese dei pezzi italiani presenti nel disco.

Discografia parziale[modifica | modifica wikitesto]

Jula de Palma con Renzo Arbore
Jula de Palma in TV con Lelio Luttazzi e Gianni Ferrio (1964)

78 Giri[modifica | modifica wikitesto]

33 giri[modifica | modifica wikitesto]

EP[modifica | modifica wikitesto]

45 giri[modifica | modifica wikitesto]

Raccolte[modifica | modifica wikitesto]

Musica Digitale[modifica | modifica wikitesto]

Partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

EP pubblicati all'estero[modifica | modifica wikitesto]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Jula de Palma, Tua per sempre - L'autobiografia della signora del jazz italiano, Coniglio Editore, pagg. 42-43 "A scuola sui registri e sui quaderni c'era scritto Jolanda Palma. Infatti il "de" è scritto minuscolo e non figura sui documenti"
  2. ^ Donata Giachini e Giulio Orecchia, La leggenda di Sanremo - parte 1, inserto a puntate di Oggi, 1988
  3. ^ L'episodio è stato raccontato dallo stesso Limiti nell'intervista rilasciata a Lucio Nocentini e pubblicata su Raro!, n° 239, gennaio 2012, pagg. 68-74

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Jula de Palma, Tua per sempre - L'autobiografia della signora del jazz italiano, prefazione di Enzo Giannelli, Coniglio Editore, pagine: 480, ISBN 978-88-6063-218-0, data di pubblicazione: 11/2009.
  • Autori Vari (a cura di Gino Castaldo), Dizionario della canzone italiana, ed. Curcio, 1990; alla voce De Palma, Jula, di Gianfranco Baldazzi, pagg. 530-532
  • Maurizio Becker, Quanto mi dai per Endrigo?, Coniglio editore, 2008; intervista a Jula De Palma, pagg. 109-117
  • Freddy Colt, Spaghetti Swing, Prontuario biografico della canzone jazzata, Editrice Zona, 2009, pag. 76, ISBN 978-88-6438-039-1
  • Enzo Giannelli, "Jula farewell show", intervista a Jula de Palma, in "Musica leggera", febbraio-marzo 2011, pp. 8–12
  • Felice Muscaglione, " C'era una volta", edizioni OGG, pagg. 206 - 224

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN169356669