Il cinico, l'infame, il violento

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Il cinico, l'infame, il violento
Il cinico, l'infame, il violento (inseguimento).JPG
La sequenza dei titoli di testa
Titolo originaleIl cinico, l'infame, il violento
Lingua originaleitaliano
Paese di produzioneItalia
Anno1977
Durata100 min
Rapporto2.35 : 1
Generepoliziesco, azione
RegiaUmberto Lenzi
SoggettoSauro Scavolini
SceneggiaturaErnesto Gastaldi,
Dardano Sacchetti,
Umberto Lenzi
ProduttoreLuciano Martino
Casa di produzioneDania Film,
Medusa Produzione
Distribuzione (Italia)Medusa Film
FotografiaFederico Zanni
MontaggioEugenio Alabiso
MusicheFranco Micalizzi
CostumiSilvio Laurenzi
Interpreti e personaggi
Doppiatori originali

Il cinico, l'infame, il violento è un film del 1977 diretto da Umberto Lenzi con Tomás Milián, Maurizio Merli, John Saxon e Renzo Palmer.

La pellicola tenta una commistione tra il poliziottesco e il film di rapina, in voga in quegli anni.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

A Milano la criminalità dilaga, dopo l'uscita di galera del perfido Luigi Maietto, conosciuto come il Cinese, che vuole vendicarsi dell'ex commissario Leonardo Tanzi, che ha nel frattempo lasciato la polizia trasferendosi da Roma al capoluogo lombardo e che, con la sua testimonianza in un processo, l'aveva fatto condannare all'ergastolo.
Tanzi viene ferito in un agguato da parte del Cinese e in giro si crede sia morto; il Cinese tenta quindi la scalata, accordandosi con il boss senza scrupoli Di Maggio. Nel frattempo Tanzi torna a Roma, dove s'è appena trasferito Maietto. Seguendo le tracce d'una rapina, Tanzi scopre un traffico di denaro tra la Svizzera e Roma e riesce ad arrivare a Proietti, uno degli uomini di Di Maggio. Il Cinese scopre che Tanzi è ancora vivo e cerca così di eliminarlo; le sanguinose vicende si concluderanno con l'uccisione di Di Maggio e del Cinese, ucciso da Tanzi dopo una fuga a piedi.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film in realtà sarebbe dovuto uscire con un altro nome: Insieme per una grande rapina, tuttavia grazie all'insistenza di Lenzi, che reputò tale titolo inefficace, il film cambiò nome in il cinico, l'infame, il violento, benché ormai il trailer con il primo nome fosse stato già prodotto e diffuso presso le sale cinematografiche italiane.

Riprese[modifica | modifica wikitesto]

Le riprese del film si svolsero a Milano e a Roma.[1][2][3]

Incidenti[modifica | modifica wikitesto]

Durante le riprese di una sequenza d'azione Maurizio Merli si fece male con la pistola, dalla quale partì un colpo a salve.[3] Durante un'altra sequenza Merli ebbe un duro diverbio con l'attrice Gabriella Giorgelli e con Umberto Lenzi, in quanto la Giorgelli gli chiese se avesse tolto il caricatore dalla pistola, per realizzare la scena.[3] Iniziò una movimentata discussione, in cui Merli tentò di sferrare un calcio alla Giorgelli, ma si mise in mezzo una parrucchiera, che ricevette il calcio.[3] La Giorgelli fu più sfortunata nella sequenza in cui le viene gettato sulla faccia del vetriolo: le fu gettato infatti un liquido che doveva solo emettere del fumo, ma le procurò un'allergia che le bruciò veramente la pelle.[3]

Distribuzione[modifica | modifica wikitesto]

Il film, diretto seguito di Roma a mano armata (1976), uscì in Italia il 3 febbraio 1977,[4] incassando 1.800.000.000 di lire.[5]

Accoglienza[modifica | modifica wikitesto]

Paolo Mereghetti scrisse che il film è «scontato dall'inizio alla fine»[6] e che l'interpretazione di Maurizio Merli era pessima, «inespressiva».[6] Sempre secondo Mereghetti, l'unica attrattiva del film sono i litri di sangue spesi inutilmente.[6]

Massimo Pepoli disse invece, a proposito della pellicola, che la delusione maggiore per il pubblico era stato il trovare un Tomás Milián non più nei panni d'er Monnezza,[7] ma in quelli di un criminale sadico qualunque.[7]

L'unica che difese il film fu Giovanna Grassi del Corriere della Sera, che lodò la bravura di Lenzi nel ricavare un buon film da un soggetto non eccezionale di Sauro Scavolini.[8] Sempre la Grassi lodò l'ironia del film e la performance di Tomas Milian, oltreché la mescolanza dei generi.[8]

Colonna sonora[modifica | modifica wikitesto]

Le tracce sono le seguenti:

  1. Big Fight
  2. L'ultima minaccia
  3. Droga e paura
  4. Senza via d'uscita
  5. Dark Suspense
  6. Pronti per l'agguato
  7. Tensione notturna
  8. Running To The Airport
  9. A un passo dal pericolo
  10. Deep Night
  11. Caccia al cinese
  12. Fiato sospeso
  13. Autostrada della morte
  14. Affanno

Collegamenti ad altre pellicole[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Riprese for Il cinico, l'infame, il violento, su italian.imdb.com. URL consultato il 30 dicembre 2007.
  2. ^ I luoghi milanesi del film
  3. ^ a b c d e Manlio Gomarasca, Monnezza e i suoi fratelli. Guida al cinema poliziesco di Tomas Milian, Milano, Nocturno, 2005.
  4. ^ Date di uscita for Il cinico, l'infame, il violento, su italian.imdb.com. URL consultato il 30 dicembre 2007.
  5. ^ Marco Giusti, Dizionario dei film italiani stracult, Roma, Frassinelli, 2004.
  6. ^ a b c Il Giorno: Il cinico, l'infame, il violento, su pollanetsquad.it. URL consultato il 30 dicembre 2007.
  7. ^ a b Il Messaggero: Il cinico, l'infame, il violento, su pollanetsquad.it. URL consultato il 30 dicembre 2007.
  8. ^ a b Corriere della Sera: Il cinico, l'infame, il violento, su pollanetsquad.it. URL consultato il 30 dicembre 2007.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Cinema Portale Cinema: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di cinema