Cannibal Ferox

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Cannibal Ferox
Cannibal Ferox (titoli di testa).jpg
I titoli di testa del film
Titolo originale Cannibal Ferox
Lingua originale inglese
Paese di produzione Italia
Anno 1981
Durata 92 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 1,85:1
Genere orrore
Regia Umberto Lenzi
Soggetto Umberto Lenzi
Sceneggiatura Umberto Lenzi
Casa di produzione Dania Film,
Medusa Distribuzione,
National Cinematografica
Fotografia Giovanni Bergamini
Montaggio Enzo Meniconi
Effetti speciali Giannetto De Rossi
Musiche Budy (Roberto Donati) - Maglione (Fiamma Maglione)
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani
« Sono stata una stupida a cercare fuori da New York le motivazioni del cannibalismo. Proprio noi, che vantiamo una civiltà superiore, siamo i responsabili della loro ferocia. »
(Lorraine De Selle/Gloria Davis)

Cannibal Ferox è un film del 1981, diretto da Umberto Lenzi.

Fu vietato in Italia ai minori di 14 anni, mentre all'estero fu bandito in 31 paesi.[1]

Il film si ricorda soprattutto per tre scene veramente agghiaccianti: l'evirazione e lo scoperchiamento della calotta cranica di Giovanni Lombardo Radice, e Zora Kerowa appesa per le mammelle infilzate con degli uncini.

Nel cast sono presenti anche Robert Kerman e Perry Pirkanen, già attori in Cannibal Holocaust, diretto da Ruggero Deodato due anni prima.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Mike Logan è un piccolo spacciatore di New York, messosi in grossi guai dopo avere rubato un'ingente somma di denaro a una banda di Brooklyn. Per cercare di recuperare il debito, si reca in Amazzonia con un collaboratore a cercare smeraldi. I due ingaggiano un indigeno e lo costringono a ricercare smeraldi per conto loro, con l'aiuto della popolazione di un villaggio d'indigeni. Nel frattempo, una laureanda in Antropologia, Gloria Davis, decide di recarsi in Amazzonia, insieme al fratello Rudy e all'amica Pat, per dimostrare la propria tesi secondo la quale il cannibalismo non è mai esistito.

Una scena del film

Durante la loro marcia s'imbatteranno per caso in Mike e il suo collaboratore che, nel frattempo stavano cercando di fuggire dal villaggio degli indigeni. Mike racconterà d'essere stato prigioniero e d'essere scappato per miracolo dalla furia degli indigeni. Il gruppo ritornerà al villaggio per curare il compagno di Mike dalle ferite e poi ripartire. Ben presto, tuttavia, il compagno di Mike rivelerà agli altri componenti che era stato lo stesso Mike a perpetrare terribili torture agli indigeni, infuriato per non avere trovato smeraldi. Ma sarà troppo tardi: gli indigeni prepareranno la loro terribile vendetta. I quattro vengono catturati e condotti al villaggio per essere atrocemente suppliziati: Rudy verrà ucciso con un dardo avvelenato, Gloria e Pat rinchiuse in una gabbia per essere costrette ad assistere al supplizio di Mike, che prima viene evirato, poi gli viene mozzata una mano e infine con un colpo netto gli viene scoperchiata la parte superiore della scatola cranica. Infine, tocca a Pat essere suppliziata: viene infilzata nei seni per essere appesa a dei ganci uncinati fino a morire dissanguata. L'unica che si salverà, con l'aiuto di un giovane indigeno, sarà Gloria che verrà messa in salvo da alcuni bracconieri che la ritroveranno agonizzante nella giungla. Al ritorno a New York, Gloria, presenterà la sua tesi di laurea in cui confermerà la non esistenza del cannibalismo senza riferire nulla di ciò che accadde realmente durante il viaggio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Roberto Curti; Tommaso La Selva. Sex and violence. Percorsi nel cinema estremo. Milano, Lindau, 2003. ISBN 88-7180-468-6

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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