Idrottsförening Elfsborg

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IF Elfsborg
Calcio Football pictogram.svg
IF Elfsborg Logo.png
Ellos, Di Gule, Eleganterna
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Giallo e Nero.svg Giallo e nero
Dati societari
Città Borås
Nazione Svezia Svezia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Sweden.svg SvFF
Campionato Allsvenskan
Fondazione 1904
Presidente Svezia Bo Johansson
Allenatore Svezia Jimmy Thelin
Stadio Borås Arena
(17.800 posti)
Sito web www.elfsborg.se
Palmarès
Titoli nazionali 6 Campionati svedesi
Trofei nazionali 3 Svenska Cupen
1 Supercoppa di Svezia
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L'Idrottsförening Elfsborg, meglio noto come IF Elfsborg è una società calcistica svedese con sede nella città di Borås. Milita nell'Allsvenskan, la massima divisione del campionato svedese.

Fu fondata il 26 giugno 1904 come Borås Fotbollslag. Ha debuttato nel massimo campionato svedese nella stagione 1926-1927. Vanta in bacheca 6 campionati svedesi (1936, 1939, 1940, 1961, 2006 e 2012) e due Svenska Cupen, oltre che la prima edizione della Supercoppa di Svezia (2007).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione e primi campionati[modifica | modifica wikitesto]

L'IF Elfsborg Borås fu fondato il 26 giugno 1904. Nel 1906 il nome fu cambiato in IF Elfsborg.

Affrontò il suo primo campionato nella stagione 1924-1925 partendo dalla seconda serie, ma non ottenne la qualificazione alla categoria superiore. Nella stagione successiva, la 1925-1926, l'Elfsborg vinse la competizione riuscendo ad avere l'opportunità per la promozione nella categoria superiore. Per qualificarsi, però, l'Elfsborg sfidò l'Halmstads Bollklubb. Le prime due partite (andata e ritorno) a nulla servirono perché terminarono con un pareggio e perciò si giocò una terza partita decisiva a Göteborg. La partita fu vinta dall'Elfsborg per 4-1. I quattro goal della squadra di Borås furono tutti ad opera di Nils Hedin e siglati tutti nel secondo tempo. Ciò significava che l'Elfsborg si stava avvicinando al massimo campionato per la prima volta.

L'Elfsborg debuttò nella massima serie svedese nella stagione 1926-1927 che terminò al decimo posto, con un margine di due punti sul Westermalms IF, che retrocesse insieme all'IFK Uddevalla. Successivamente, il club migliorò e si affermò come una delle migliori squadre della Allsvenskan, classificandosi al quinto posto di essa nella stagione 1927-1928. Nella stagione 1930-1931, l'Elfsborg andò vicinissimo alla retrocessione. Stavolta arrivò di nuovo decimo a pari punti col Redbergslids IK ma fu salvato dalla differenza reti (-20 contro -25). Il club poi iniziò a fare degli investimenti nel 1930.

Il periodo aureo 1934 - 1947[modifica | modifica wikitesto]

Nella stagione 1934-1935, l'Elfsborg salì per la prima volta nella sua storia sul podio della Allsvenskan, posizionandosi al terzo posto. Tuttavia, i tifosi erano convinti che fosse solo l'inizio della strada che avrebbe portato all'affermazione del club.

I sostenitori non avevano torto. Infatti, nella stagione successiva, quella del campionato 1935-1936, l'Elfsborg vinse per la prima volta la Allsvenskan. Determinanti furono gli scontri diretti con l'AIK (vicecampione). Infatti, l'Elfsborg vinse 3-2 a Stoccolma e 4-1 in casa, dove si registrarono 16.348 spettatori per la partita (che è record di pubblico per il Ramnavallen). Un altro match memorabile della stagione fu la trasferta contro l'IFK Eskiltuna del 19 aprile 1936 che si giocò allo Stadio Tunavallen, a Eskilstuna. L'Elfsborg riportò una grande vittoria: 12-2. Questo risultato può essere spiegato dal fatto che l'IFK era ultimo in classifica con una squadra molto modesta. Questa è ancora oggi la vittoria con il maggiore scarto di reti nella storia dell'Elfsborg e della Allsvenskan.

Le due stagioni successive (1936-1937 e 1937-1938) si conclusero al quinto e al quarto posto.

Nell'estate del 1938, in occasione del campionato mondiale di calcio 1938, che si svolse in Francia, furono convocati anche alcuni giocatori dell'Elfsborg.

Nella stagione 1938-1939, l'Elfsborg arrivò di nuovo al primo posto in Campionato. Questa volta il margine di vittoria sull'AIK (che anche stavolta arrivò secondo) fu di nove punti.

La vittoria del campionato si ripeté la stagione successiva, quando l'Elfsborg vinse per la terza volta (la seconda consecutiva) la Allsvenskan. Il campionato terminò a pari punti con l'IFK Göteborg ma la differenza reti fu di nuovo a vantaggio della squadra di Borås.

Dopo che nei campionati 1940-1941 e 1941-1942 si classificò prima al quarto e poi al settimo posto, nelle tre stagioni successive, (1942-1943, 1943-1944 e 1944-1945) arrivò al secondo posto. In particolare, nella stagione 1942-1943, sfiorò il quarto titolo, poiché solo un punto lo separò dai vincitori dell'IFK Norrköping.

I giocatori dell'Elfsborg della stagione 1942-1943.

Nonostante anche nella stagione 1946-1947 l'Elfsborg non riuscì a salire sul podio (quarto posto), il periodo dal 1934 al 1947 fu aureo per la squadra svedese. In questo periodo infatti, l'Elfsborg riuscì ad arrivare almeno terzo per ben dieci volte su tredici.

Il declino, la prima retrocessione e la ripresa[modifica | modifica wikitesto]

Dalla stagione 1947-1948, e fino alla stagione 1952-1953, l'Elfsborg terminò tutti i campionati, ad eccezione di uno solo, sempre al decimo posto, evitando con molta fatica la retrocessione (che valeva per l'11º e il 12º qualificato).

La fortuna, col passare del tempo, voltò le spalle al team di Borås che nella stagione 1953-1954 non riuscì ad evitare la retrocessione in nessun modo. Dopo ventotto stagione di fila nel massimo campionato svedese, l'Elfsborg retrocesse per la prima volta nella sua storia. Il club si classificò addirittura ultimo, a sei punti dalla salvezza.

Nella prima stagione in Division 2 (all'epoca era il secondo livello del calcio svedese, oggi è il quarto) dopo quasi un trentennio, l'Elfsborg si classificò terzo ma per qualificarsi all'Allsvenskan era necessario vincere il campionato che fu vinto dall'altra squadra di Borås, il Norrby IF.

Poi, per quattro stagioni di fila, l'Elfsborg si qualificò secondo, non riuscendo comunque a ritornare nell'élite del calcio svedese.

Nel 1960 riuscì finalmente a qualificarsi per l'Allsvenskan, distaccando di ben tredici punti la seconda. L'assenza dal massimo livello del calcio nazionale era finita dopo sei anni di attesa.

I record del 1961[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1961, dopo solo un anno dalla promozione, l'Elfsborg debutta nella ritrovata Allsvenskan vincendo il titolo di "Campione di Svezia". Un evento del genere non si era mai verificato: una neopromossa che vinceva la massima serie svedese non c'era mai stata. In quell'anno una partita (contro l'IFK Göteborg) terminò 5-5 e poco dopo (nella partita interna contro l'IFK Norrköping) si verificò il record assoluto di presenze al Ryavallen con 22.654 persone.

Il ritorno nell'anonimato e in Seconda Divisione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo l'exploit del 1961, l'Elfsborg non è in grado di riconfermarsi ma soprattutto anno dopo anno peggiora. Nel 1962 non va oltre un deludente settimo posto. Nel 1963 il club di Borås rischia di fare un altro record, ma stavolta negativo: evita di soli quattro punti la retrocessione. Non era altro che un segnale preoccupante che fu riconfermato l'anno successivo. Nel 1965 ci fu il canto del cigno: l'Elfsborg arrivò a due punti dalla riconferma di "Campione di Svezia". Dopodiché rischiò più volte la retrocessione che arrivò inevitabile nel 1971. La promozione però arriverà solo un anno dopo, nel 1972.

Un argento per tre[modifica | modifica wikitesto]

Anche se non ha portato alla vincita del titolo nazionale, il 1977 è stato sicuramente uno degli anni più positivi nella storia dell'Elfsborg. Innanzitutto, si qualificò secondo al termine dell'Allsvenskan in compagnia di Kalmar FF e di IFK Norrköping. Poi, questo è stato l'anno della consacrazione di Thomas Ahlström, un bomber che con i suoi goal portò l'Elfsborg ai vertici della classifica. Lo stesso Ahlstrom fu convocato per la Nazionale di calcio svedese per i Mondiali del 1974. Ahlstrom è stato uno dei pochi giocatori appartenenti al club giallo-nero ad essere convocato in nazionale.

Tra Allsvenskan e Seconda Divisione[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1981 e il 1984 l'Elfsborg galleggiò letteralmente in Allsvenskan, riuscendo ad evitare la retrocessione sempre di pochi punti (ad eccezione del 1982, quando i giallo-neri arrivarono terzi). Tuttavia, il team di Borås tornò per l'ennesima volta in Seconda Divisione nel 1984 e soltanto due anni dopo risalirà di livello.

I successi del nuovo millennio[modifica | modifica wikitesto]

Anders Svensson, primatista di presenze (421) tra Allsvenskan e serie cadetta.[1]

Dopo altri anni di anonimato, il nuovo millennio comincia con una vittoria per l'Elfsborg. Il 25 maggio 2001 nella bacheca del club arriva la prima Svenska Cupen dopo un match molto combattuto contro l'AIK (10-9 per l'Elfsborg ai calci di rigore). Ma il 2001 è anche l'anno della prima partecipazione ad una competizione europea: la Coppa UEFA (oggi Europa League). Tuttavia, l'avventura europea termina velocemente con l'eliminazione al primo turno per mano del Legia Warszawa (sconfitto per 4-1 all'andata e 6-1 al ritorno).

Il 2003 vede l'Elfsborg vincere di nuovo la Svenska Cupen, battendo in finale l'Assyriska FF per 2-0.

Nel 2004 partecipa di nuovo alla Coppa UEFA ma anche stavolta esce al primo turno perdendo 2-0 contro la Dinamo Zagabria.

Il 17 aprile 2005 viene inaugurata la Borås Arena, lo stadio in cui l'Elfsborg giocherà le partite casalinghe; la partita inaugurale è Elfsborg - Örgryte 1-0.

Nel 2006 arriva il quinto titolo nazionale, vinto con un punto di scarto sulla seconda (l'AIK).

Il 31 marzo 2007 vince anche la prima Supercoppa di Svezia, la cui prima edizione ha luogo proprio in quell'anno, battendo 1-0 l'Helsingborg. Nel 2007 parteciperà per la prima e (finora) unica volta alla Champions League, dove arriverà fino al terzo turno preliminare, per poi perdere 3-0 all'andata e 2-1 al ritorno. Il club retrocederà quindi in Coppa UEFA. Stavolta l'avventura europea degli svedesi va oltre le aspettative: riescono a qualificarsi per la fase a gironi della competizione. I giallo-neri giocano nel girone C con Villarreal, Fiorentina, AEK Atene e Mladá Boleslav arrivando ultimi.

Nel 2010 gli svedesi giocano per l'ultima volta in Europa: stavolta nella neo-nata Europa League. Stavolta la loro avventura si conclude ai play-off, dove vengono eliminati dal Napoli di Walter Mazzarri per 3-0 con gol di Lavezzi all'andata[2] e doppietta di Cavani al ritorno[3].

Nel 2012 si laurea campione di Svezia per la sesta volta, chiudendo il campionato con 59 punti, due in più dell'Häcken[4].

Strutture[modifica | modifica wikitesto]

Stadio[modifica | modifica wikitesto]

La Borås Arena, che ospita le partite interne, ha una capacità di 17.800 spettatori contro i 19.100 del precedente stadio, il Ryavallen.

Palmarès[modifica | modifica wikitesto]

Competizioni nazionali[modifica | modifica wikitesto]

1935-1936, 1938-1939, 1939-1940, 1961, 2006, 2012
2001, 2003, 2013-14
2007

Altri piazzamenti[modifica | modifica wikitesto]

Secondo posto: 1942-1943, 1943-1944, 1944-1945, 1965, 1977, 2008
Terzo posto: 1934-1935, 1966, 1979, 2009, 2011
Finalista: 1942, 1980-1981, 1996-1997
Semifinalista: 2014-2015
Finalista: 2014

Organico[modifica | modifica wikitesto]

Rosa[modifica | modifica wikitesto]

aggiornata al 26 aprile 2018

N. Ruolo Giocatore
1 Danimarca P Kevin Stuhr Ellegaard (capitano)
2 Svezia D Jesper Manns
5 Norvegia D Jørgen Horn
6 Svezia D Jon Jönsson
7 Svezia C Daniel Gustavsson
8 Svezia C Samuel Holmén (vice capitano)
10 Svezia C Simon Lundevall
11 Tunisia C Issam Jebali
12 Svezia D Joakim Nilsson
13 Svezia D Rami Kaib
14 Svezia D Ibrahim Drešević
16 Svezia C Robert Gojani
N. Ruolo Giocatore
17 Svezia A Per Frick
18 Svezia C Simon Olsson
19 Svezia A Jesper Karlsson
20 Svezia C Emir Bajrami
21 Svezia D Christopher McVey
22 Svezia A Viktor Prodell
23 Montserrat C Alex Dyer
24 Svezia C Stefan Ishizaki
25 Svezia A Arian Kabashi
26 Svezia A Marokhy Ndione
30 Svezia P David Olsson

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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