Deborah Bergamini

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on. Deborah Bergamini
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Luogo nascita Viareggio
Data nascita 24 ottobre 1967
Titolo di studio Laurea in lingue e letterature straniere
Professione Giornalista professionista
Partito Il Popolo della Libertà - Forza Italia
Legislatura XVI, XVII
Gruppo Popolo della Libertà - Forza Italia
Circoscrizione XII (Toscana) (XVI), XI (Emilia-Romagna) (XVII)
Incarichi parlamentari
  • segretario della delegazione parlamentare presso l'assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa (25 settembre 2008 -)
  • membro della IX commissione trasporti, poste e telecomunicazioni (21 maggio 2008 -)
  • membro della delegazione parlamentare presso l'assemblea parlamentare dell'Unione dell'Europa Occidentale (24 settembre 2008 -)
  • membro della commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale (13 luglio 2010 -)
  • vicepresidente della IX Commissione trasporti, poste e telecomunicazionid(7 maggio 2013 -)
  • membro della III Commissione affari esteri e comunitari (7 maggio 2013 -)(in sostituzione del Vice Ministro degli Affari esteri Archi Bruno)
  • membro della IX Commissione trasporti, poste e telecomunicazioni (7 maggio 2013 -)
  • membro della Giunta delle elezioni (7 maggio 2013 -)
  • membro della delegazione presso l'Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa (26 giugno 2013 -)
  • membro del Comitato per la comunicazione e l'informazione esterna (17 luglio 2013 -)
Pagina istituzionale

Deborah Bergamini (Viareggio, 24 ottobre 1967) è una politica, manager e giornalista italiana.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Dopo la maturità classica e la laurea in lingue all'Università di Firenze, nel 1992 vince una borsa di studio presso lo Smith College di Northampton, Massachusetts, dove si è specializzata in American Studies[l'equivalente italiano di...?].

Inizia a lavorare nel 1993 presso due emittenti televisive toscane, Italia 7 e Rete 37 e come cronista di nera e giudiziaria presso il quotidiano La Nazione.

Nel 1996 diventa caporedattrice presso l'editore parigino "Analyses et Synthèses", dal 1997 è giornalista a Londra presso Bloomberg.

Nel 1999 Berlusconi la ingaggia come propria consulente per la comunicazione e in questa veste, Bergamini lo segue a Palazzo Chigi nel 2001.

Nel 2002 viene assunta in RAI come vice direttore del marketing strategico,[1] con deleghe allo sviluppo di business e marketing internazionale. Nel 2003 viene nominata Consigliere di Amministrazione di Rai International[2] e successivamente di Rai Trade, nello stesso anno viene nominata componente del comitato di consulenti del MIBAC.

Nel 2004 diventa direttore marketing della RAI, ruolo che ricopre fino al gennaio 2008, anno in cui lascia la RAI a seguito della vicenda conosciuta anche come Struttura Delta.

Attività politica[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 è eletta alla Camera dei Deputati nelle liste del Popolo della Libertà per il collegio Toscana[3].

Nel 2013 è candidata nel collegio Emilia-Romagna[4] e viene rieletta[5].

Il 16 novembre 2013, con la sospensione delle attività del Popolo della Libertà, aderisce a Forza Italia[6][7]. Due giorni dopo, Berlusconi le conferisce l'incarico di responsabile comunicazione del partito[8]. Il 24 marzo 2014 diventa membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia.

Attività parlamentare[modifica | modifica sorgente]

Eletta nel 2008 alla Camera dei Deputati, entra a far parte della IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e, successivamente, della Commissione Parlamentare d'Inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale, della quale viene poi eletta vicepresidente all'unanimità[9].
Nel 2008, già membro della Delegazione Italiana all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE)[10], ne diviene il segretario. È inoltre uno dei tre membri designati dal Ministero delle pari opportunità per far parte del Comitato Paritetico istituito tra lo stesso Ministero e l'Istituto di Autodisciplina Pubblicitaria.
Nel quadro della sua attività di deputato, Bergamini è prima firmataria e relatrice della Legge 7 luglio 2010, n. 106 (cosiddetta "legge Viareggio") che, in seguito al grave incidente ferroviario avvenuto nella città toscana il 29 giugno 2009, ha stanziato fondi di solidarietà per i parenti delle vittime[11].

Fa parte del nutrito gruppo di parlamentari che si oppone "al decreto Pisanu" che prevede l'obbligo per i pubblici esercizi che offrono l'accesso Wi-Fi, di richiedere una speciale licenza e l'identificazione degli utenti[12].

In Commissione contraffazione si occupa in particolare di tutela del Made in Italy nel settore agroalimentare[13], in quello dei tabacchi, del tessile e del lusso e, infine, di contrasto alla pirateria digitale.

È la prima firmataria del Progetto di Legge per l'istituzione della giornata nazionale di sensibilizzazione sul fenomeno della contraffazione, che ritiene necessaria in quanto il fenomeno, nel Paese, è altamente sottostimato.
Secondo Bergamini, infatti, "si tende spesso a pensare che siano attività di nicchia che riguardano pochi soggetti deboli. Si tratta, invece, di veri e propri business che coinvolgono la criminalità organizzata e causano danni ingenti al sistema Italia".
Per lo stesso motivo, insieme ai colleghi Gianni Fava (LN) e Ludovico Vico (PD), ha scritto al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, chiedendo che anche i media si impegnino a "sensibilizzare i cittadini sugli effetti del fenomeno contraffattivo e sui rischi per la salute che potrebbero derivare dall'acquisto di un prodotto contraffatto". Secondo gli scriventi, infatti, "ancora troppe persone sottovalutano, quando addirittura non tollerano o giustificano, il problema".

Le critiche al governo Berlusconi e il mancato appoggio al governo Monti[modifica | modifica sorgente]

Nel 2010 è tra i fondatori dell'associazione "Spazio aperto", nata dall'iniziativa di 40 parlamentari per mediare tra Berlusconi e Fini[14].
Sempre nel 2010 entra in polemica, insieme ad altri esponenti del PDL, col coordinatore toscano Verdini, definendo "sovietico" il carattere del partito in Toscana[15]. Le critiche alla gestione di Verdini continuano anche in occasione del distacco di Fini dal PDL: “Berlusconi è come Theoden, il re buono finito sotto l’incantesimo del malvagio Vermilinguo. Speriamo che spunti un Gandalf, un mago che lo liberi[16]. Già critica con la visione economica dell'allora ministro Giulio Tremonti[17], nel mese di agosto del 2011 fa parte del combo dei nove deputati del Pdl[18] che preannunciano emendamenti[19] al decreto il quale contiene la manovra aggiuntiva elaborata da Tremonti e resasi necessaria in seguito all'aumento dello spread tra i titoli di stato italiani e tedeschi[20].
Con lei anche Antonio Martino, Guido Crosetto, Santo Versace, Giorgio Straquadanio, Alessio Bonciani, Isabella Bertolini, Giuseppe Moles e Giancarlo Mazzuca.
La proposta raccoglie l'attenzione del segretario Angelino Alfano[21] e, in seguito a essa, la Bergamini sarà sempre annoverata tra i frondisti del PdL[22] e non voterà le successive manovre del IV governo Berlusconi.
Il rapporto con Alfano resta però buono, tanto che la Bergamini ne sollecita l'iniziativa per rafforzare il partito e aprirlo "alle istanze del territorio".[23].

Esponente della "corrente liberale" del PdL che fa capo ad Antonio Martino, non voterà mai la fiducia posta sui provvedimenti del governo tecnico di Mario Monti[24], assumendo posizioni molto critiche sul suo operato[25].
Un nuovo fronte polemico si apre con la discussione in Parlamento sulla modifica della legge elettorale[26]. Modifica che non è avvenuta perché le Camere sono state sciolte anticipatamente in seguito alle dimissioni di Monti[27].
Le idee liberali della Bergamini si estendono anche ai temi cosiddetti etici, come il parere favorevole a un Testamento Biologico[28].

Attività all'estero e nel Consiglio d'Europa[modifica | modifica sorgente]

Dal 2008 Deborah Bergamini è segretario della delegazione italiana all'Assemblea Parlamentare del Consiglio d'Europa (APCE). All'APCE siede in Commissione Cultura ed è Presidente della Sottocommissione dedicata ai Media e all'Information Society.

È inoltre il parlamentare di riferimento per l’Italia nel Network istituito dal Consiglio d'Europa per contrastare la violenza domestica.
Nell'ambito della campagna europea su questo tema, Bergamini realizza, istituendo una collaborazione tra la Camera dei Deputati e YouTube, il concorso cinematografico "Action for Women"[29], destinato a giovani registi che hanno la possibilità di sottoporre i propri cortometraggi dedicati al tema della violenza sulle donne, caricati su YouTube, a una giuria internazionale composta da Giuseppe Tornatore, Francesca Comencini, Roberta Torre, Renata Litvinova, Jago Van Dormael ed Enrico Magrelli. Madrina del concorso è Michelle Hunziker.

Nel 2009 Bergamini è eletta Presidente del Centro Nord Sud (CNS) del Consiglio d'Europa [30], carica in cui sarà confermata nel 2011 per un altro biennio.

All'indomani della cosiddetta Primavera Araba organizza, a Montecitorio, una conferenza dedicata alle donne del bacino mediterraneo protagoniste del cambiamento, a cui partecipano donne provenienti dai paesi membri del Consiglio d’Europa e dai paesi del sud del Mediterraneo e che darà avvio alla creazione del programma "North-South process for the empowerment of women" del Consiglio d'Europa, nel cui ambito nasce l'Euro-Med Women Network.

Dal 2012 è membro del gruppo di lavoro strategico del Partito Popolare Europeo sulla politica estera.

A settembre del 2013 fa parte della delegazione parlamentare che si reca all'ONU per studiare le crisi siriana e somala. La delegazione, guidata dal Pierferdinando Casini e da Andrea Manciulli, ha avuto diversi incontri al Palazzo di vetro su sicurezza globale, sviluppo sostenibile e diritti umani[31].

Da gennaio 2014 è componente della Commissione Affari Politici dell'APCE[32].

Sempre da gennaio 2014 è vicepresidente del gruppo Ppe al Consiglio d'Europa.

L'impegno per le donne[modifica | modifica sorgente]

Si impegna, di concerto con la collega Federica Mogherini (PD), affinché l'Italia firmi la Convenzione di Istanbul contro la violenza sulle donne e la violenza domestica, il governo Italiano ha firmato la Convenzione il 27 settembre 2012.

Sotto la sua presidenza il Centro Nord-Sud del Consiglio d’Europa lancia l’Euro-Med Women Network, una rete femminile per la governance democratica[33], volta a investire nel capacity building, che favorisca l'accesso delle donne del Mediterraneo alla politica sia a livello nazionale che locale.
Il Network è organizzato attorno a una piattaforma web dove le donne che ne fanno parte possono scambiarsi esperienze e consigli e tenersi in contatto.

Nell'estate del 2012 riceve il Premio Voix des femmes[34] in omaggio al suo percorso professionale e politico, esempio per altre donne, e al suo impegno per il dialogo tra le due rive del Mediterraneo.

L'inchiesta giornalistica denominata "Struttura Delta"[modifica | modifica sorgente]

Nel 2008 lascia la RAI a seguito dello scandalo giornalistico della Struttura Delta denunciato dal quotidiano La Repubblica[35].
Il 21 novembre 2007, infatti, Repubblica diffonde i brogliacci di alcune sue conversazioni telefoniche[36], acquisite nell'ambito di un'indagine per cui non era indagata.
Dalla lettura delle intercettazioni, il quotidiano conclude che, assieme ad altri (la struttura “Delta”), Bergamini, all'epoca vicedirettore marketing della RAI, avesse collaborato a ritardare la diffusione televisiva dei dati elettorali delle Elezioni Regionali del 2005 allo scopo di occultarne l’esito[37].
In seguito alla pubblicazione degli articoli la RAI decide di sospenderla in via cautelativa e apre un'indagine interna.[38].
L'indagine si conclude senza nessun addebito per Bergamini.
Intanto, il 14 dicembre 2007, tre esponenti del PD: Francesco Ferrante, Esterino Montino e Marco Lion, presentano una denuncia alla magistratura romana per il reato di interruzione di pubblico servizio.
La magistratura apre dunque un’inchiesta.
Il 25 settembre 2008, il pm responsabile delle indagini, procede a una richiesta di archiviazione che arriva il 1º dicembre 2008, su decreto del giudice per le indagini preliminari[39].
Il 23 gennaio 2013 il quotidiano La Repubblica, in un articolo che parla degli “indagati graziati dal Cavaliere”[40] (nella composizione delle liste elettorali, ndr), la cita scrivendo che: "in Emilia c'è Deborah Bergamini, indagata per interruzione di pubblico servizio ma in vista di una possibile archiviazione chiesta dal pm".

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ CdA RAI, indicati vicedirettori di TSP e Divisioni. Articolo del 31/07/2002 apparso sul sito di Rainews24
  2. ^ Bilancio RAI 2003 pag.103
  3. ^ Pdl, ecco tutti i nomi in lista Articolo del 10/03/2008 apparso sul sito de Il Giornale
  4. ^ Silvio perdona l'ex frondista Deborah A lei posto sicuro in Emilia. Articolo del 22/01/2013 apparso sul sito del quotidiano Libero
  5. ^ Deborah Bergamini confermata alla camera. Stefania Giannini entra in Senato Articolo di Daniela Francesconi del 26/02/2013 apparso su Qui Versilia.it
  6. ^ Camera dei Deputati: Composizione del gruppo FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
  7. ^ L’addio al Pdl (in frantumi), rinasce Forza Italia
  8. ^ Berlusconi nomina Bergamini responsabile Comunicazione FI
  9. ^ Resoconto seduta Commissione
  10. ^ Examination of credentials of representatives and substitutes. Doc. 11721 dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa. 27/09/2008.
  11. ^ Viareggio, dieci milioni per la strage ma è polemica: Pochi per ricostruire. Articolo del 04/06/2010 apparso sul sito del quotidiano La Repubblica
  12. ^ Internet, la politica si sveglia. Articolo di Floriana Bulfon del 10/10/2010, apparso sul sito del settimanale L'Espresso.
  13. ^ CAMERA: LA COMMISSIONE ANTICONTRAFFAZIONE APPROVA RELAZIONE SU AGROALIMENTARE. Articolo del 06/12/2011, apparso su agenparl.it
  14. ^ Nasce Spazio Aperto per mediare tra Berlusconi e Fini. Articolo del 13/05/2010 apparso su ilsannita.it
  15. ^ Verdini: Chi mi attacca ha avuto tanto ma non dà nulla al partito. Intervista di Marco Imarisio del 15/07/2010 apparsa sul sito del Corriere della Sera
  16. ^ Berlusconi ha in mente un nuovo Pdl. Articolo di Cirigliano Rosario del 17/10/2010 apparso su politica24.it
  17. ^ Nel Pdl soffia la tremontana. Articolo di Fabrizio dell'Orefice del 15/02/2011 apparso sul sito del quotidiano Il Tempo.
  18. ^ Dai frondisti azzurri ai forzisti di Miccichè. Articolo di Celestina Dominelli del 17/08/2011 apparso sul sito de Il Sole 24Ore.
  19. ^ Articolo del 13/08/2011 apparso sul sito del TG3.
  20. ^ Il Pdl pressa Tremonti sulle pensioni e lui si rifugia dai lupi leghisti. Articolo del 19/08/2011 apparso sul sito del quotidiano Il Foglio.
  21. ^ Pdl, Alfano apre alle modifiche ma scarica le tasse sulla Lega. Articolo di Brunella Bolloli apparso sul sito del quotidiano Libero.
  22. ^ Il premier insiste: via la super-Irpef, aumentando l'Iva. Articolo di Emilia Patta del 14/08/2011 apparso sul sito de Il Sole 24Ore.
  23. ^ Pdl, i toscani malpancisti della prima ora con Alfano. Articolo del 10/10/2011 apparso sul sito del quotidiano Libero.
  24. ^ Il Cavaliere: dissidenti autorizzati Ma cresce il timore del «contagio». Articolo di Barbara Fiammeri del 17/12/2012 apparso sul sito de Il Sole 24Ore.
  25. ^ Per Monti fiducia al ribasso su Svuotacarceri. Articolo del 09/02/2012 apparso sul sito di Rai News24.
  26. ^ Bergamini: «Nel Pdl insofferenza». Intervista di Pietro Salvatori del 03/04/2012 apparso sul sito del quotidiano L'Opinione.
  27. ^ Monti si è dimesso, parola a Napolitano. Articolo del 21/12/2012 apparso sul sito di ADN Kronos.
  28. ^ Biotestamento, Fini chiede rispetto per le decisioni dei deputati. Articolo del 23/09/2009 apparso sul sito Siciliainformazioni.com.
  29. ^ Bergamini a Venezia per Action for Women. Articolo del 09/09/2009 a cura di Teresa Lavanga apparso su filmfilm.it
  30. ^ Deborah Bergamini eletta presidente del 'Centro Nord-Sud' al Consiglio d'Europa. Articolo del 19/03/2009, apparso su loschermo.it
  31. ^ Onu: delegazione parlamentari italiani a New York
  32. ^ Bureau EPP-CD Group in the Council of Europe
  33. ^ Nasce Euro-Med Women Network. Articolo apparso su alfemminile.com
  34. ^ Il Festival Voix des Femmes si svolge a Tetouan, in Marocco, e si propone di fare della cultura e dell’espressività femminile uno strumento di sviluppo sostenibile e un canale per il dialogo tra i popoli
  35. ^ La rete segreta del Cavaliere che pilotava Rai e Mediaset. Articolo di Walter Galbiati Emilio Randacio del 21/11/2007 apparso sul sito de La Repubblica
  36. ^ Le intercettazioni Rai-Mediaset pubblicate dal quotidiano la Repubblica. Articolo 21/11/2007 apparso sul sito di Radio Radicale
  37. ^ La Rai sospende Deborah Bergamini. Articolo del 29/09/2007 apparso sul sito del Corriere della Sera
  38. ^ Il canone Rai aumenta di due euro. Articolo di Sara Bianchi del 19/12/207 apparso sul sito del Sole 24Ore
  39. ^ La storia della “struttura Delta”. Articolo di Francesco Costa del 05/07/2011 apparso sul sito de Il Post
  40. ^ Formigoni, Verdini, Lombardo quegli indagati graziati dal Cavaliere. Articolo del 23/01/2013 apparso sul sito del quotidiano La Repubblica

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

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