Giorgio Mulé

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Giorgio Mulé
Giorgio Mulé daticamera.jpg

Portavoce di Forza Italia
In carica
Inizio mandato 10 aprile 2018
Presidente Silvio Berlusconi
Predecessore Deborah Bergamini

Deputato della Repubblica Italiana
In carica
Inizio mandato 23 marzo 2018
Legislature XVIII
Gruppo
parlamentare
Forza Italia
Coalizione Coalizione di centro-destra del 2018
Circoscrizione Liguria
Collegio 1 - San Remo
Sito istituzionale

Dati generali
Partito politico Forza Italia
Titolo di studio Laurea in Scienze della Comunicazione
Università Università degli Studi di Palermo
Professione Giornalista

Giorgio Mulé (Caltanissetta, 25 aprile 1968) è un giornalista e politico italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Giornalismo[modifica | modifica wikitesto]

Dopo gli studi a Mazara del Vallo, si laurea in scienze della comunicazione all'Università degli Studi di Palermo.[1]

Inizia la sua carriera giornalistica nel 1989 al Giornale di Sicilia di Palermo, cronista di nera e giudiziaria, con una parentesi newyorkese a Il Progresso Italoamericano; nel 1992 passa a Il Giornale, allora diretto da Indro Montanelli.

Nel 1996, il direttore Vittorio Feltri gli affida la responsabilità di guidare la neonata cronaca di Roma e poi la redazione romana. Passa a Panorama dove in breve tempo (dopo aver ricoperto diverse cariche, da inviato a caporedattore) diventa prima vicedirettore e poi vicedirettore esecutivo. Dopo il passaggio del direttore Carlo Rossella al TG5, si parla di una sua possibile guida a Panorama, ma alla fine Mondadori affida l'incarico al conterraneo Pietro Calabrese. Mulé passa quindi a dirigere, dal 25 novembre 2004, Panorama Economy.

Dal dicembre 2005, contestualmente alla direzione di Economy, ricopre anche la carica di vicedirettore Videonews, la struttura che cura i programmi di approfondimento giornalistico di Mediaset.[2] Nel maggio 2006 è nominato direttore di Videonews; lascia ogni incarico nella carta stampata.[3] Gli succede alla guida di Panorama Economy Sergio Luciano. Suo programma di successo è Tempi Moderni, trasmissione incentrata sull'inchiesta d'attualità, in onda su Rete 4, a cura di Fabio Tricoli e Antonello Sette, e condotto da Irene Pivetti (nella prima edizione) e da Ilaria Cavo (nella seconda). Dall'11 ottobre 2007 al 31 agosto 2009 ha diretto Studio Aperto, il telegiornale di Italia 1, succedendo a Mario Giordano.[4] Nel mese di agosto 2008, ha firmato il programma di Italia 1 Tutto in 1 notte, settimanale di Studio Aperto e successivamente anche Rewind, Borders e Live.

Dal 1º settembre 2009 al 31 gennaio 2018 è stato il direttore del settimanale Panorama (per il quale aveva in passato ricoperto l'incarico di vicedirettore esecutivo), succedendo a Maurizio Belpietro, e del settimanale Economy.[5]

Nell 2014 è stato professore straordinario a tempo determinato di Teorie e tecniche della comunicazione presso l'Università telematica "Pegaso" di Napoli.

Attività politica[modifica | modifica wikitesto]

Elezione a deputato[modifica | modifica wikitesto]

In vista delle elezioni politiche a gennaio 2018 entra a far parte di Forza Italia e dopo essersi dimesso dalla direzione di Panorama, si candida alla Camera dei Deputati nel collegio uninominale 1 della circoscrizione Liguria (Sanremo) per il centrodestra, dove viene eletto con oltre il 46% delle preferenze, ed anche come capolista di Forza Italia nel collegio plurinominale 01 della Liguria (Ponente ligure).[6]

Nella puntata del 14 febbraio 2018 di Porta a Porta ha affermato che la sua candidatura sarebbe entrata in auge durante il dicembre 2017 quando il noto giornalista ha incontrato Silvio Berlusconi ed hanno discusso di un impegno politico. Giorgio Mulè dice di aver preso due giorni per pensarci e successivamente di aver accettato la proposta del leader di Forza Italia.

Il 10 aprile viene nominato portavoce unico dei gruppi di Camera e Senato per Forza Italia.[7]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]