Bernard Cazeneuve

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Bernard Cazeneuve
Bernard Cazeneuve, (42399145362) (cropped).jpg

Primo ministro della Francia
Durata mandato 6 dicembre 2016 –
15 maggio 2017
Presidente François Hollande
Predecessore Manuel Valls
Successore Édouard Philippe

Ministro dell'interno della Repubblica francese
Durata mandato 2 aprile 2014 –
6 dicembre 2016
Capo del governo Manuel Valls
Predecessore Manuel Valls
Successore Bruno Le Roux

Ministro delegato al bilancio della Repubblica francese
Durata mandato 19 marzo 2013 –
31 marzo 2014
Capo del governo Jean-Marc Ayrault
Predecessore Jérôme Cahuzac
Successore Christian Eckert

Ministro delegato agli affari europei della Repubblica francese
Durata mandato 16 maggio 2012 –
19 marzo 2013
Capo del governo Jean-Marc Ayrault
Predecessore Jean Leonetti
Successore Thierry Repentin

Sindaco di Cherbourg-Octeville
Durata mandato 19 marzo 2001 –
23 giugno 2012
Predecessore Jean-Pierre Godefroy
Successore Jean-Michel Houllegate

Dati generali
Partito politico Partito Socialista
Titolo di studio Laurea in giurisprudenza
Università Institut d'études politiques de Bordeaux
Professione Avvocato

Bernard Cazeneuve (Senlis, 2 giugno 1963) è un politico francese, membro del Partito socialista francese, Primo ministro della Francia dal 6 dicembre 2016 al 15 maggio 2017.

Sindaco di Cherbourg-Octeville dal 2001 e Presidente della Comunità Urbana di Cherbourg, lascia l'incarico dopo la sua nomina a ministro degli Affari europei nel governo Ayrault I il 16 maggio 2012. Il 19 marzo 2013 venne nominato ministro del Bilancio nel governo Ayrault II dopo le dimissioni di Jérôme Cahuzac. Dal 2 aprile 2014 al 6 dicembre 2016 è stato ministro dell'Interno prima nel governo Valls I e poi nel governo Valls II.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione e inizi professionali[modifica | modifica wikitesto]

Proveniente da una famiglia schierata politicamente a sinistra, suo padre era responsabile per il Partito socialista al Oise. Il suo impegno politico fu precoce. Durante i suoi studi presso l'Institut d'études politiques di Bordeaux, diresse la Federazione di Movimento Giovanile di sinistra radicale della Gironda. Dopo essersi laureato all'IEP, si iscrisse al Partito Socialista.

Iniziò una carriera da legale presso la Banque populaire per poi passare a impieghi nei ministeri. Divenne quindi, nel 1991, consulente tecnico di Thierry de Beaucé, segretario di Stato per le relazioni culturali internazionali, quindi nel 1992 del capo di stato maggiore di Alain Vivien, segretario di stato per gli affari esteri, mentre nel 1993 venne nominato segretario generale del Consiglio di nautica e sport acquatici sotto l'allora segretario di Stato del mare, Charles Josselin.

L'impianto della Manica[modifica | modifica wikitesto]

Uomo di unità, vicino alla corrente fabiusana, si candidò nel 1994 nel cantone di Octeville per porre fine alle divisioni dei socialisti locali, che, nel 1989, avevano perso le elezioni comunali e il sindaco. Eletto consigliere generale, assunse, nel 1990, la direzione del municipio di Octeville, mentre il 1º giugno 1997 fu eletto deputato per la 5ª circoscrizione della Manica. Si spese nella campagna politica per la realizzazione del "Grand Cherbourg", progetto di fusione di sei comuni in un Grande Cherbourg. Un anno dopo la creazione della nuova città, Cherbourg-Octeville, nel 2001 divenne sindaco battendo il candidato RPR Jean Lemière. Nel corso delle elezioni del 2002 la sua ascesa venne interrotta dalla sconfitta nell'elezione a deputato, a opera di Lemière.

Contemporaneamente continuò nella sua carriera legale, registrandosi come avvocato a Cherbourg-Octeville nel 2003.

Nel 2004 François Hollande lo convinse ad assumere la guida della lista della Manica nelle elezioni regionali in Bassa Normandia, dopo la defezione di Jean-Pierre Godefroy. Si espresse fortemente a favore dell'energia nucleare, in una zona dove sono situate la centrale nucleare di Flamanville, l'impianto di riprocessamento di La Hague, l'arsenale di Cherbourg e in particolare l'impianto EPR nel Cotentin. Le sue posizioni confermarono il divorzio dei socialisti con i Verdi, formazione che, al primo turno, si unì ai radicali di sinistra. Dopo la vittoria dei socialisti fu nominato primo vicepresidente del Consiglio regionale, presiedendo il Comitato regionale del turismo normando, comune alle due regioni amministrative della Normandia. Difese il "no" al Trattato costituzionale europeo nel 2005.

Secondo mandato parlamentare[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 partecipò alle elezioni legislative francesi contro il candidato dell'UMP, Jean Lemière, venendo eletto con il 59% dei voti, e dimettendosi dal suo mandato regionale. Nel marzo 2008, anche a causa di una destra divisa, vinse al primo turno le elezioni comunali, assumendo nell'aprile 2009 la presidenza della comunità urbana di Cherbourg. Continuò a sottolineare il carattere marittimo della città di Cherbourg attraverso l'organizzazione di feste nautiche, gare internazionali di vela, e a coinvolgere la città in un progetto di rivitalizzazione e di rinnovamento urbano intorno ai quartieri Bassins e Provinces, combinando progetti commerciali, culturali e urbani, tra i quali lo sviluppo urbano e la ristrutturazione di alloggi sociali.

Segretario della Commissione Difesa Nazionale dell'Assemblea, fu relatore, tra il novembre 2009 e il maggio 2010, della missione parlamentare, dove mise in discussione il governo sul tema degli attentati di Karachi.

Dopo non aver sostenuto alcun candidato alle primarie del Partito Socialista nel 2011, François Hollande lo nominò come uno dei quattro portavoce in vista della candidatura alle elezioni presidenziali del 2012. Sotto l'egida di Hollande, Cazeneuve si occupò di questioni industriali e nucleari, argomenti che giocavano un ruolo importante, a livello nazionale, a causa della presenza del cantiere EPR a Flamanville e del ritrattamento di scorie nucleari presso l'impianto di riprocessamento di La Hague.

Ministro delegato agli Affari Europei[modifica | modifica wikitesto]

Incontro tra il Primo ministro della Lettonia Valdis Dombrovskis e Bernard Cazeneuve ministro degli affari europei nel settembre 2012.

Considerato come un potenziale ministro importante, per esempio alla difesa, fu invece nominato il 16 maggio 2012 Ministro degli affari europei, sotto il governo di Laurent Fabius. Fu ampiamente rieletto con il 55,39% al primo turno alle elezioni legislative del 2012. Il 23 giugno 2012 cedette la carica di sindaco del comune di Cherbourg a Jean-Michel Houllegatte, e la presidenza della comunità urbana di Cherbourg Tourlaville ad André Rouxel. Nel 2012 ricevette il compito di difendere il trattato fiscale europeo di fronte alla riluttanza dei parlamentari socialisti.

Ministro delegato al Bilancio[modifica | modifica wikitesto]

Il 19 marzo 2013, a seguito delle dimissioni di Jérôme Cahuzac, accusato di evasione fiscale, Cazeneuve fu nominato Ministro delegato al bilancio, venendo sostituito agli affari europei dall'ex vice ministro per la formazione professionale e apprendistato, Thierry Repentin. Cazeneuve affermò di voler continuare la politica di riduzione del disavanzo pubblico, risparmiando cinque miliardi di euro per il bilancio dello Stato nel 2014. Nel mese di ottobre 2013 intervenne personalmente per bloccare un emendamento che estendeva il campo di applicazione della tassa sulle transazioni finanziarie alle transazioni automatiche ad alta frequenza, una delle promesse elettorali del candidato François Hollande. Propose inoltre l'emendamento per alzare l'IVA sulle attività equestri dal 7% al 20%. Soprannominata la "équitaxe", questa misura provocò forti reazioni di professionisti e amatori del mondo dell'ippica in Francia.

Ministro dell'Interno[modifica | modifica wikitesto]

Cazeneuve saluta i poliziotti durante la sua visita alla stazione di polizia di Tolosa il 22 luglio 2015.

Il 2 aprile 2014 fu nominato ministro degli interni nel governo Valls I; in questa veste nel gennaio 2015 gestì la crisi legata agli attacchi jihadisti di Parigi.

Nel disegno di legge francese contro il terrorismo, il ministro dell'Interno introdusse un emendamento per consentire all'autorità amministrativa di richiedere ai motori di ricerca di dereferenziare i siti, senza l'intervento di un magistrato. Il settimanale francese Le Point affermò che tale emendamento limitava la democrazia, ricordando che "le libertà fondamentali devono essere ristrette dalla giustizia, non dall'esecutivo." Il sito web di notizie, Mediapart, dal canto suo, mise in evidenza come la nozione di "a sostegno del terrorismo" sia nella realtà "vaga e opinabile".

Nel luglio 2015 Cazeneuve propose una riforma dei diritti di permanenza nel Paese che, citando le sue paroleː "ha profondamente trasformato le regole di ingresso e soggiorno in Francia". Per l'avvocato Alexis Théas, questa riforma è un "messaggio di apertura verso l'immigrazione e la tolleranza per l'immigrazione clandestina senza precedenti nella storia della sinistra al potere".[senza fonte]

Primo ministro[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 dicembre 2016 Manuel Valls presentò le dimissioni da primo ministro per potersi presentare alle primarie del Partito Socialista in vista delle elezioni presidenziali della primavera del 2017. Nello stesso giorno, il presidente François Hollande nominò Cazeneuve nuovo primo ministro; il governo Cazeneuve nacque con il compito di guidare il Paese solo per pochi mesi fino alla tornata elettorale del 2017.[1]

L'ex premier Bernard Cazeneuve in conferenza a l'École polytechnique nel 2018.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine della Legion d'Onore (Francia)
— 2017
Gran croce al merito con placca dell'Ordine al merito di Germania (Germania) - nastrino per uniforme ordinaria Gran croce al merito con placca dell'Ordine al merito di Germania (Germania)
— 2016
Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al merito della Repubblica Italiana
— 2012

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Redazione, Cazeneuve è il nuovo premier francese, su Il Foglio, 6 dicembre 2016. URL consultato il 2 gennaio 2017.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo ministro della Repubblica francese Successore
Manuel Valls 6 dicembre 2016 - 15 maggio 2017 Édouard Philippe
Predecessore Ministro dell'interno della Repubblica francese Successore
Manuel Valls 2 aprile 2014 - 6 dicembre 2016 Bruno Le Roux
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Jérôme Cahuzac 19 marzo 2013 - 31 marzo 2014 Christian Eckert
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Jean-Pierre Godefroy 19 marzo 2001 - 23 giugno 2012 Jean-Michel Houllegate
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