François Fillon

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
François Fillon
Dédicace F Fillon 06297 (cropped).JPG

Membro dell'Assemblée Nationale
Durata mandato 17 giugno 2012 –
20 giugno 2017
Presidente François Hollande
Predecessore Jean Tiberi
Successore Gilles Le Gendre
Circoscrizione Parigi 2

Primo Ministro della Francia
Durata mandato 17 maggio 2007 –
16 maggio 2012
Presidente Nicolas Sarkozy
Predecessore Dominique de Villepin
Successore Jean-Marc Ayrault

Ministro dell'ecologia e dei trasporti
Durata mandato 22 febbraio 2012 –
16 maggio 2012
Predecessore Nathalie Kosciusko-Morizet
Successore Nicole Bricq

Ministro dell'istruzione e della ricerca
Durata mandato 31 marzo 2004 –
31 maggio 2005
Capo di Stato Jacques Chirac
Capo del governo Jean-Pierre Raffarin
Predecessore Luc Ferry
Successore Francois Loos

Ministro degli affari sociali
Durata mandato 7 maggio 2002 –
30 marzo 2004
Capo del governo Jean-Pierre Raffarin
Predecessore Èlisabeth Goigou
Successore Jean'Louis Borloo

Presidente del consiglio regionale
Durata mandato 20 marzo 1988 –
16 maggio 2002
Predecessore Olivier Gouichard
Successore Jean-Luc Horousseau
Circoscrizione Passo della Loira

Dati generali
Partito politico Raggruppamento per la Repubblica (prima del 2002)
Unione per un Movimento Popolare (2002-2015)
I Repubblicani (dal 2015)
Firma Firma di François Fillon

François Fillon (Le Mans, 4 marzo 1954) è un politico francese, primo ministro dal 17 maggio 2007 al 16 maggio 2012.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di un notaio, laurea magistrale in diritto pubblico nel 1976, è il più stretto collaboratore di Joël Le Theule. Aderisce al Raggruppamento per la Repubblica (RPR) e, dopo la morte prematura di Le Thuele nel 1980, inizia una brillante carriera politica e si avvicina a Philippe Séguin, capofila del gollismo sociale. L'obiettivo del gollismo sociale è la tutela della democrazia sociale senza tuttavia rimettere in discussione il capitalismo. Questa forma di gollismo, legata alla difesa dell'indipendenza nazionale e al ruolo della Francia nel mondo, è la più vicina al gollismo tradizionale.

Carriera politica[modifica | modifica wikitesto]

È sindaco di Sablé-sur-Sarthe dal 1983 al 2001, presidente del consiglio generale della Sarthe dal 1992 al 1998 e presidente dell'assemblea regionale dei Paesi della Loira dal 1998 al 2002, poi primo vicepresidente fino al 2004.

Eletto deputato all'Assemblée Nationale nel 1981, viene rieletto nel 1986, 1988, 1993, 1997 e nel 2002. È ministro dell'Insegnamento superiore e della Ricerca nel governo di Edouard Balladur (marzo 1993 - maggio 1995). Alle elezioni presidenziali del 1995 appoggia la candidatura di Balladur. Dopo l'elezione di Jacques Chirac, è uno dei pochissimi sostenitori di Balladur a figurare nel nuovo governo. È nominato, infatti, ministro delle Tecnologie dell'informazione e delle Poste nel primo governo di Alain Juppé (maggio-novembre 1995). Ministro degli Affari sociali, del Lavoro e della Solidarietà nel secondo governo di Juppé (novembre 1995 - giugno 1997).

Nel 1997 entra nella segreteria del RPR e, nel 1998, diventa portavoce della commissione esecutiva del partito. Nel 1999, dopo le dimissioni di Philippe Séguin dalla presidenza dell'RPR presenta la sua candidatura a succedergli. Al primo turno, arriva terzo con il 25% dei voti. Escluso dal ballottaggio, appoggia Michèle Alliot-Marie, che sarà eletta.

Dopo la rielezione di Jacques Chirac alla presidenza della Repubblica nel maggio 2002, aderisce all'Unione per un Movimento Popolare (UMP) ed è indicato come possibile nuovo primo ministro. Chirac, invece, sceglie Jean-Pierre Raffarin. Quest'ultimo costituisce il suo governo e nomina Fillon ministro degli Affari sociali, del Lavoro e della Solidarietà. In tale veste, fa approvare dal Parlamento una riforma delle pensioni e dell'orario lavorativo di 35 ore. Alle elezioni regionali del marzo 2004 non è rieletto presidente della regione Pays de la Loire. Nel rimpasto conseguente alle elezioni diventa ministro dell'Educazione nazionale, dell'Insegnamento superiore e della Ricerca. Intraprende una riforma globale degli studi superiori, ma a causa delle proteste degli studenti liceali dovrà ridimensionare il suo progetto iniziale.

Il 1º giugno 2005 Dominique de Villepin succede a Raffarin, e forma un governo da cui Fillon è escluso. Ferito, il 4 giugno scrive un articolo sul quotidiano della sera Le Monde dove si esprime con parole sprezzanti nei confronti del presidente della Repubblica: "Di Chirac non si ricorderà nulla, tranne le mie riforme".

Dal settembre 2005 è senatore. Alle elezioni presidenziali del 2007 è uno dei principali sostenitori della candidatura di Nicolas Sarkozy.

Primo ministro[modifica | modifica wikitesto]

È nominato primo ministro il 17 maggio 2007 da Nicolas Sarkozy, all'indomani dell'insediamento di quest'ultimo alla Presidenza della Repubblica. La formazione del governo è stata ufficializzata il 18 maggio 2007. A seguito delle elezioni legislative del 10 e 17 giugno 2007, seguendo la tradizione della Quinta Repubblica, il governo ha rassegnato le dimissioni il 18 giugno 2007. Il Presidente Nicolas Sarkozy ha nuovamente nominato Fillon primo ministro, e il nuovo governo è stato costituito il 19 giugno 2007. Il 14 novembre 2010 costituice il Governo Fillon III, che resta in carica fino al 16 maggio 2012, quando il nuovo presidente della Repubblica François Hollande nomina Primo ministro Jean-Marc Ayrault. Eletto deputato all'Assemblée nationale il 3 giugno 2012.

Il 30 giugno 2012 annuncia la sua candidatura ufficiale alle elezioni per la presidenza dell'UMP fissate per il 18 novembre. Il 30 luglio, mentre è ospite a Capri di Luca di Montezemolo, è vittima di un incidente in motorino, e in conseguenza delle fratture è costretto a rientrare precipitosamente in Francia per subire le cure del caso. In seguito, è sottoposto a un nuovo intervento chirurgico per calcoli renali. A causa di questi imprevisti è costretto a ridurre la sua attività nel corso della campagna elettorale per la presidenza del partito. Nonostante i pronostici lo dessero in largo vantaggio sul concorrente Jean-François Copé, la sera del 19 novembre, dopo 24 ore di incertezza, risulta battuto da quest'ultimo con uno scarto ridottissimo (50,03%, contro 49,97, ossia solo 93 voti di differenza). I risultati divengono immediatamente l'oggetto di contestazioni, e Fillon rilascia a caldo una dichiarazione durissima, scartando qualsiasi ipotesi di collaborazione con l'avversario. Andati a vuoto i tentativi di mediazione esperiti da Alain Juppé e da Nicolas Sarkozy, e respinta da Copé la soluzione di un referendum, il 28 novembre, 68 deputati che si richiamano a Fillon costituiscono un gruppo autonomo all'Assemblée nationale, che prende il nome di R-UMP (Rassemblement-UMP). In seguito a un accordo con Copé, il gruppo è sciolto nel gennaio successivo.

Il 9 maggio 2013, nel corso di un viaggio ufficiale in Giappone annuncia alla stampa che sarà candidato alla primarie dell'UMP per le presidenziali del 2017.

Dal 15 giugno 2014, insieme a Alain Juppé e Jean-Pierre Raffarin è stato membro di un triumvirato che ha retto l'UMP fino al congresso straordinario nell'ottobre dello stesso anno.

Primarie presidenziali del 2016 ed elezioni presidenziali del 2017[modifica | modifica wikitesto]

Il 20 novembre 2016 Fillon vince il primo turno delle primarie del partito di centrodestra dei Repubblicani col 44,1%, nonostante i sondaggi lo dessero terzo con circa il 20% dei consensi. Si impone soprattutto nei piccoli centri urbani e nelle aree rurali, tradizionalmente più conservatrici rispetto alle città. Il 27 novembre, Fillon ha battuto col 66,5% Alain Juppé nel ballottaggio delle primarie. Egli sarà dunque il candidato di quel partito alle elezioni presidenziali del 2017, che determineranno il successore di François Hollande.

Dopo un accesso della polizia nella sede dell'Assemblea Nazionale autorizzato dal relativo Presidente, si sta indagando sul fatto che la consorte Penelope sia stata assunta come assistente parlamentare, ma che lei non abbia mai messo piede negli uffici del marito all'Assemblea Nazionale, che non sia trovato né un badge d'ingresso, né un indirizzo e-mail"[1]. Questi avvenimenti destabilizzano la candidatura di Fillon, partito inizialmente favorito con circa il 29-32%,davanti anche alla Le Pen, nei sondaggi e rilevato poi terzo con circa il 17-19%.

Alle elezioni presidenziali dell'aprile 2017, Fillon ottiene il 20,01% dei voti (7.2 milioni di voti), che non gli permette,per 1.3 punti ,di accedere al ballottaggio previsto per il 7 maggio. Subito dopo la sconfitta, ha dichiarato in una conferenza stampa che sosterrà Emmanuel Macron, candidato del partito politico En Marche!.

Vita privata[modifica | modifica wikitesto]

Fillon si è sposato con la gallese Penelope Kathryn Clarke dalla quale ha avuto cinque figli. Due i drammi della sua vita: l'improvvisa scomparsa del suo mentore Joël Le Theule e la morte in un incidente automobilistico di un fratello diciottenne.

Incarichi[modifica | modifica wikitesto]

Incarichi di governo

Primo ministro: dal 17 maggio 2007 al 15 maggio 2012.

Ministro dell'Educazione nazionale: 2004-2005.

Ministro degli Affari sociali: 2002-2004.

Ministro delegato alle Poste, alle telecomunicazioni e allo spazio: 1995-1997.

Ministro delle Tecnologie dell'informazione e delle Poste: maggio-giugno 1995.

Ministro dell'Educazione superiore e della Ricerca: 1993-1995.

Mandati elettorali

Assemblea nazionale francese

Deputato all'Assemblée nationale (Francia) per la Sarthe : 1981-1993 (Divenne ministro nel 1993) / 1997-2002 (Divenne ministro nel 2002) / Rieletto nel 2007, ma resta Primo ministro. Eletto nel 1981, rieletto nel 1986, 1988, 1993, 1997, 2002, 2007, 2012.

Senato della Francia

Senatore della Sarthe: Eletto nel 2004, ma resta ministro / 2005-2007 (Divenne Primo ministro nel 2007).

Consiglio regionale

Presidente del Consiglio regionale dei Paesi della Loira : 1998-2002 (Dimissioni).

Vicepresidente del Consiglio regionale dei Paesi della Loira : 2002-2004.

Consigliere regionale dei Paesi della Loira : 1998-2007 (Dimissioni). Rieletto nel 2004.

Consiglio generale

Presidente del Consiglio generale della Sarthe : 1992-1998. Rieletto nel 1994.

Vicepresidente del Consiglio generale della Sarthe : 1985-1992. Rieletto nel 1988.

Consigliere generale della Sarthe : 1981-1998. Rieletto nel 1985, 1992.

Consiglio comunale

Sindaco di Sablé-sur-Sarthe : 1983-2001. Rieletto nel 1989, 1995.

Il vicesindaco di Sablé-sur-Sarthe : 1981-1983.

Consigliere comunale di Sablé-sur-Sarthe : 1981-2001. Rieletto nel 1983, 1989, 1995.

Consigliere comunale di Solesmes (Sarthe): Dal 2001. Rieletto nel 2008.

Consiglio dei Communauté de communes

Presidente della Communauté de communes de Sablé-sur-Sarthe. Dal 2001. Rieletto nel 2008.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Fillon è un appassionato di corse automobilistiche e corridore egli stesso nel circuito di Le Mans.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Giuseppe Corsentino, In parlamento con i familiari, ItaliaOggi, 15 febbraio 2017, sostiene che l'ipotesi accusatoria sarebbe che "il suo è stato (per un decennio!) un impiego fittizio, particolare non secondario su cui ora sta indagando la Procura anticorruzione di Parigi".

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grand'ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore - nastrino per uniforme ordinaria Grand'ufficiale dell'Ordine della Legion d'onore
Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di gran croce dell'Ordine nazionale al merito

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo Ministro della Repubblica Francese Successore Flag of France.svg
Dominique de Villepin 17 maggio 2007 - 15 maggio 2012 Jean-Marc Ayrault
Controllo di autorità VIAF: (EN1223971 · LCCN: (ENn2007059907 · ISNI: (EN0000 0001 1436 5674 · GND: (DE134218086 · BNF: (FRcb12389021r (data)