Louis Barthou

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Louis Barthou
Louis Barthou 01.jpg

Ministro degli affari esteri della Repubblica francese
Durata mandato 23 ottobre 1917 –
16 novembre 1917
Presidente Raymond Poincaré
Capo del governo Paul Painlevé
Predecessore Alexandre Ribot
Successore Stephen Pichon

Durata mandato 9 febbraio 1934 –
9 ottobre 1934
Presidente Albert Lebrun
Capo del governo Gaston Doumergue
Predecessore Édouard Daladier
Successore Pierre Laval

Presidente del Consiglio dei ministri
Durata mandato 22 marzo 1913 –
9 dicembre 1913
Presidente Raymond Poincaré
Predecessore Aristide Briand
Successore Gaston Doumergue

Ministro dell'interno
Durata mandato 29 aprile 1896 –
28 giugno 1898
Presidente Félix Faure
Capo del governo Jules Méline
Predecessore Ferdinand Sarrien
Successore Henri Brisson

Dati generali
Partito politico Alleanza Democratica
Firma Firma di Louis Barthou

Jean Louis Barthou (Oloron-Sainte-Marie, 25 agosto 1862Marsiglia, 9 ottobre 1934) è stato un politico francese, Primo Ministro della Francia dal 22 marzo al 9 dicembre 1913. Fu ucciso a Marsiglia assieme al re Alessandro I di Jugoslavia il 9 ottobre 1934.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Avvocato, nel 1889 fu eletto deputato per i Bassi Pirenei nelle file del centro-destra; da allora intraprese una rapida e brillante carriera politica, sostenendo sempre una politica moderata. Dal 1894 Barthou ricoprì vari incarichi ministeriali, fino a diventare Primo ministro di Francia dal marzo al dicembre 1913; una riforma del suo gabinetto fu l'introduzione del servizio militare obbligatorio triennale.

Dopo aver assunto il dicastero degli Esteri nel 1917, in piena Prima Guerra mondiale, e quello della Guerra nel biennio 1921-1922, Barthou fece parte della commissione incaricata delle riparazioni di guerra tedesche, sostenendo una politica d'intransigenza verso la Germania. Nominato senatore nel 1922, divenne infine ministro degli Esteri il 22 marzo 1934: in tale veste cercò di trovare un'intesa con l'Unione Sovietica, facendola ammettere nella Società delle Nazioni, e lavorò ad un "patto dell'Est" in funzione antitedesca, allacciando rapporti con la Polonia e la Piccola Intesa.

In quest'ottica si colloca la visita di re Alessandro I di Jugoslavia in Francia il 7 ottobre 1934: Barthou, in rappresentanza del governo, lo accolse personalmente a Marsiglia, ma, appena saliti sulla vettura governativa, sia lui che il re morirono in un attentato condotto dall'indipendentista macedone Vlado Černozemski, che aprì il fuoco sul sovrano slavo, finendo poi crivellato di colpi dagli agenti di scorta. Paradossalmente furono proprio questi a uccidere il ministro francese, che spirò il 9 ottobre.

Nel 1919 era stato eletto membro dell'Académie française, e aveva pubblicato varie opere storico-letterarie: Mirabeau (1913), Lamartine orateur (1914) e Les amours d'un poète (1920).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Primo Ministro della Repubblica Francese Successore Flag of France.svg
Aristide Briand 1913 Gaston Doumergue
Predecessore Seggio 28 dell'Académie française Successore
Henry Roujon 1918 - 1935 Claude Farrère
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