Audi 90

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Audi 90
Audi 90 v sst.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Audi
Tipo principale Berlina
Produzione dal 1984 al 1991
Sostituita da Audi A4
Altre caratteristiche
Altro
Stile Giorgetto Giugiaro
Stessa famiglia Audi 80
Volkswagen Passat
Auto simili Opel Ascona
Ford Taunus
Audi 90 h sst.jpg

L'Audi 90 è una berlina, derivata dalla più celebre 80, prodotta in due serie tra il 1984 e il 1991.

Serie B2 (1984-1987)[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1984 l'intera gamma delle 80 subisce un profondo aggiornamento estetico, soprattutto nella parte frontale. Allo stesso tempo le versioni a 5 cilindri vengono "trasferite" sulla 90, nuova declinazione della fortunata berlina di Inglostadt che va a posizionarsi in una categoria superiore come già avvenuto con la 200 nei confronti della 100. La carrozzeria viene modificata con scudi anteriori e posteriori più aerodinamici e con un profilo che percorre la base della fiancata. La parte posteriore è immediatamente riconoscibile per la caratteristica fascia catarifrangente integrata con i gruppi ottici, mentre all'interno le differenze sono ancora più marcate perché la plancia, i rivestimenti e la dotazione sono più ricchi: la 90 può contare su chiusura centralizzata delle portiere, fari di profondità supplementari integrati nella parabola e le cinture di sicurezza anche per i passeggeri posteriori. A richiesta è possibile avere il condizionatore d'aria, cerchi in lega, alzacristalli elettrici, sedili anatomici, volante rivestito in pelle, e soltanto per la "2200" l'ABS. Le motorizzazioni disponibili, quindi, sono la 2.0 da 115 CV, la 2.2 da 136 CV (adesso nella nuova declinazione di 2226 cm³) abbinata esclusivamente alla trazione integrale "quattro" e la variante a gasolio col 1.6 turbodiesel da 69 CV.

Serie B3 (1987-1991)[modifica | modifica wikitesto]

Audi 90 B3

Con il passaggio alla serie B3 della 80 (1986), nel 1987 venne riproposta la 90, con le solite modifiche rispetto alla 80 (paraurti in tinta, frontale con fari e mascherina rivisti, gruppi ottici posteriori ampliati e interni più curati) e motori a 4 e 5 cilindri a benzina o 4 cilindri turbodiesel. La gamma italiana prevedeva:

  • 90 1.8 (disponibile da 05/1990): versione entry level della gamma equipaggiata col 4 cilindri in linea di 1781 cm³ a iniezione meccanica (siglato DZ) da 112 CV;
  • 90 2.0 E: versione medio-bassa di gamma, spinta dal 5 cilindri in linea di 1994 cm³ a iniezione elettronica (siglato PS) da 116 CV;
  • 90 2.0 20V: versione top di gamma, spinta dal 5 cilindri con la distribuzione bialbero e quattro valvole per cilindro, sempre di 1994 cm³ (siglato NM) con una potenza massima di 158 CV. Era disponibile anche in versione "quattro" a trazione integrale permanente con differenziale centrale Torsen e posteriore a bloccaggio manuale.

Non erano disponibili in Italia, per ragioni fiscali, i motori 5 cilindri 10v di 2226 cm³ (non catalitico) e 2309 cm³ entrambi eroganti 136 CV. E nemmeno il più potente dei 5 cilindri aspirati, il motore 7A 2309 cm³ 20V a benzina da 170 CV.

Col passaggio alla serie B4 della 80, la 90 non venne riproposta.

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata
(cm³)
Potenza Coppia max
(Nm)
Emissioni CO2
(g/km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(km/h)
Consumo medio
(km/l)
1.8 dal 1990 al 1991 Benzina 1781 82 Kw (112 CV) 160 n.d 9.6 194 12.2
2.0 E dal debutto al 1991 Benzina 1994 85 Kw (115 Cv) 165 n.d 9.5 187 11.5
2.0 20V dal 1988 al 1991 Benzina 1994 116 Kw (158 Cv) 196 n.d 9.0 215 10.7
2.2 quattro dal debutto al 1987 Benzina 2226 100 Kw (136 Cv) 186 n.d 9.0 200 10.2
1.6 Turbodiesel 70 dal debutto al 1987 Diesel 1588 51 Kw (69 Cv) 133 n.d 14.4 160 16.6
1.6 Turbodiesel 80 dal 1988 al 1991 Diesel 1588 59 Kw (80 Cv) 155 n.d 14.6 174 17.4

[1]

Attività sportiva[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1989 l'Audi 90 venne impiegata nel campionato IMSA GTO riservato a vetture ad alte prestazioni derivate dalla produzione in serie. La carrozzeria venne resa estremamente aerodinamica dopo numerosi test in galleria del vento e fu montata su di un telaio tubolare space-frame. Quasi tutto il corpo era in materiale composito, eccezion fatta per il tetto che era ripreso direttamente dalle vetture di serie. Per non intaccare la fluidità della linea, il terminale del tubo di scarico venne alloggiato nella portiera. Le sospensioni erano costituite da doppi bracci oscillanti con molle elicoidali, mentre i l'impianto frenante presentava quattro freni a disco. Il propulsore 2.2 era abbinato ad un turbocompressore KKK che permetteva di generare una potenza di 700 cv e una coppia di 720 Nm. il tutto era gestito da un cambio manuale a sei marce.

Il team Audi of America affidò la vettura ai piloti Hurley Haywood e Hans-Joachim Stuck e per le gare di durata furono ingaggiati anche Scott Goodyear e Walter Rohrl. La prima corsa fu una gara sprint di 45 minuti svoltasi a Miami, ma nessuno degli esemplari arrivò al traguardo. La corsa successiva al Summit Point fu invece un successo firmato con una doppietta. In totale furono vinte altre sei gare su nove disputate, ma i punti non permisero alla squadra di andare oltre il secondo posto, in quanto il campionato fu vinto da Pete Halsmer con la Mercury Cougar XR7.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati Tecnici Audi 90
  2. ^ Audi 90 Quattro IMSA GTO, su ultimatecarpage.com. URL consultato il 1º agosto 2015.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Automobili Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili