Audi A2

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Audi A2
Audi A2 front 20071002.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Audi
Tipo principale monovolume
Produzione dal 2000 al 2005
Euro NCAP (2002[1]) 4 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 3826 mm
Larghezza 1673 mm
Altezza 1553 mm
Passo 2405 mm
Massa 855-1030 kg
Altro
Assemblaggio Neckarsulm
Stile Luc Donckerwolke
[2]
Auto simili Fiat Idea
Ford Fusion
Lancia Musa
Opel Meriva
Renault Modus
Toyota Yaris Verso
Mercedes-Benz Classe A W168
Honda Jazz
Audi A2 rear 20071002.jpg

La Audi A2 (sigla interna 8Z) è un'autovettura compatta prodotta dal 1999 al 2005 dalla casa automobilistica tedesca Audi.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La Audi AL2, prototipo da cui deriva la Audi A2

Il progetto W10, relativo alla “piccola” di casa Audi[3], venne avviato all’inizio del 1996. In pochi mesi trapelarono bozze e indiscrezioni[4], tra cui il massiccio uso della lega di alluminio per la carrozzeria, soluzione fino ad allora impiegata solo nell’ammiraglia A8 che avrebbe portato a una significativa riduzione di peso e, quindi, di consumi.

Nel 1997 venne presentata al Salone di Francoforte[5] la concept AI2 (il cui nome si rifà al simbolo dell'alluminio), già vicina in aspetto al modello definitivo, con cui la Audi annunciò l'inserimento nella gamma di un motore a gasolio che avvicinasse la soglia dei 3 litri di carburante ogni 100 km[6] (progetto in fase di sviluppo anche per la Volkswagen Lupo).

La vettura di pre-serie venne presentata a Francoforte nel settembre 1999,[7] e la produzione iniziò nel mese di novembre presso lo stabilimento di Neckarsulm, con avvio della commercializzazione tra primavera ed estate 2000 (a seconda dei mercati) con il nome A2[5].

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Design e interni[modifica | modifica wikitesto]

Gl interni di una A2

La A2 era una monovolume lunga 3,82 m, poco più della sua principale concorrente, la Mercedes-Benz Classe A, con un ampio lunotto interrotto da uno spoiler posteriore, quindi senza tergicristallo. Lo spoiler segnala il focus sull'aerodinamica, che ha comportato un Cx di 0,28, inferiore allo 0,30 della Classe A[8], ma anche un tetto più basso che in quest'ultima per i passeggeri posteriori (soltanto due: a differenza della Classe A, infatti, il quinto posto era optional[8]). Lo stile mostra, in dettagli come i fari anteriori e la silhouette frontale, richiami alla contemporanea Audi TT.

Il bagagliaio aveva una capacità di 390 litri con il divano in posizione. Quest’ultimo era abbattibile e (nella versione a 4 posti) frazionabile a metà, ma non regolabile in lunghezza. Abbattendolo completamente, la capacità del bagagliaio diventava 1085 litri[8].

Struttura, meccanica e motori[modifica | modifica wikitesto]

La struttura in alluminio di una A2

Lo schema utilizzato per la realizzazione della scocca era lo stesso ASF (Audi Space Frame) già impiegato per la A8,[9] ripensato per dimensioni più compatte. Il telaio era costituito da una gabbia in profilati estrusi e pesava appena 75,1 kg, pur garantendo un'elevata rigidità (che le guadagnò 4 stelle nel crash test dell'EuroNCAP del 2002[10]). I montanti erano costituiti da elementi pressofusi, mentre per l’intelaiatura del tetto venivano impiegati profilati di varie sezioni. I pannelli carrozzeria erano anch’essi tutti in alluminio[5]. Grazie al suo massiccio uso, la A2 pesava 200 kg meno di una Classe A di motorizzazione analoga[8].

A2 1.6 FSI in allestimento colour.storm Edition, versione di punta della gamma

Le sospensioni erano piuttosto convenzionali, con un avantreno di tipo MacPherson e un retrotreno con ponte torcente ad U. L’impianto frenante era misto, con freni a disco sull’asse anteriore e freni a tamburo sull’asse posteriore. Presenti comunque anche i dispositivi elettronici per la gestione di frenata (ABS), controllo di trazione (ASR) e antislittamento (EDS).

La A2 debuttò con due motorizzazioni, una a benzina ed una a gasolio:

Per entrambe la trazione era anteriore ed il cambio manuale a 5 marce.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

Una A2 3L con motore 1.2 TDI

I primi aggiornamenti arrivarono a fine estate 2001, con una seconda motorizzazione diesel, sempre a tre cilindri ma con cilindrata e potenza ridotte a 1191 cm³ e 61 CV: questo era il motore che avrebbe garantito un consumo di 3 litri per 100 km. La A2 1.2 TDI riusciva in effetti a percorrere 33 km con un litro nel misto urbano/extraurbano, arrivando addirittura ad appena 2,7 l/100 km (ovvero 37 km/l) nell'extraurbano. A questo risultato contribuirono un’aerodinamica ancora più curata (con un Cx che vari accorgimenti, come parafanghi più stretti, ridussero a 0,25), il nuovo cambio manuale automatizzato a 5 marce, e il dispositivo Stop&Start che spegne il motore automaticamente quando l’auto si trova ferma in coda o ad un semaforo e lo riaccende appena tolto il piede dal freno[11].

Nel maggio del 2002, arrivò la 1.6 FSI, spinta da un 1.6 benzina a iniezione diretta da 110 CV. Questo modello, il top della gamma, fu l’unico ad essere equipaggiato con impianto frenante a quattro dischi.

Una A2 dopo il restyling

Restyling 2003[modifica | modifica wikitesto]

A fine 2003, di fronte a vendite inferiori alle previsioni, la A2 ricevette un lieve restyling (con, come unica differenza estetica, una differente griglia frontale) e un nuovo motore 1.4 TDI, basato sul 1.4 TDI già presente, che affiancò senza sostituire, ma con potenza portata a 90 CV.

La produzione terminò nel luglio 2005, con la commercializzazione conclusa progressivamente entro la fine dell'anno, con 176.377 esemplari prodotti.

La successiva Audi compatta, la hatchback Audi A1, venne presentata nel 2010.

Riepilogo caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Audi A2 (2000-05)
Modello Motore Cilindrata Alimentazione Potenza
CV/rpm
Coppia
Nm/rpm
Cambio/
N° marce
Massa a vuoto
(kg)
Velocità
max
Acceler.
0–100 km/h
Consumo
(l/100 km)
Emissioni CO2/
(g/km)
Anni di produzione
Versioni a benzina
A2 1.4 16v EA111
(AUA, BBY)
1390 Iniezione elettronica indiretta multipoint 75/5000 126/3800 Manuale
5 marce
895 173 12”3 5,9 142 11/1999-07/2005
A2 1.6 FSI EA111
(BAD)
1598 Iniezione elettronica diretta 110/5800 155/4400 995 202 9”8 05/2002-07/2005
Versioni a gasolio
A2 1.2 TDI EA188
(ANY)
1191 Iniezione diretta, iniettore-pompa, turbocompressore a geometria variabile, intercooler 61/4000 140/
1800-2400
Manuale automatizzato a 5 marce 855 168 14”9 3 81 03/2001-07/2005
A2 1.4 TDI
(75 CV)
EA188
(AMF, BHC)
1422 Iniezione diretta, iniettore-pompa, turbocompressore a geometria fissa, intercooler 75/4000 195/2200 Manuale
5 marce
990 173 12”6 4,3 116 11/1999-07/2005
A2 1.4 TDI
(90 CV)
EA188
(ATL)
Iniezione diretta, iniettore-pompa, turbocompressore a geometria variabile, intercooler 90/4000 230/
1900-2200
1.030 188 10”9 11/2003-07/2005

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Test Euro NCAP del 2002, su euroncap.com. URL consultato il 2 giugno 2020.
  2. ^ (EN) Autocar, Haymarket Motoring Pub., 2004. URL consultato l'11 ottobre 2021.
  3. ^ Quattroruote n°493, novembre 1996, pag.108, Editoriale Domus
  4. ^ Quattroruote n°490, agosto 1996, pag.92, Editoriale Domus
  5. ^ a b c Auto, maggio 2000, Conti Editore
  6. ^ Quattroruote n°504, ottobre 1997, pag.102, Editoriale Domus
  7. ^ (DE) Clino Trini Castelli, Transitive Design: A Design Language for the Zeroes, Electa, 1999, ISBN 978-88-435-7139-0. URL consultato il 21 novembre 2021.
  8. ^ a b c d Auto, ottobre 2000, Conti Editore
  9. ^ (EN) Bonnier Corporation, Popular Science, Bonnier Corporation, 2000-01. URL consultato il 21 novembre 2021.
  10. ^ Test EuroNCAP Audi A2 (2002) (PDF), su cdn.euroncap.com.
  11. ^ Quattroruote n°546, aprile 2001, pag.154, Editoriale Domus

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) Sito ufficiale, su audi.de. Modifica su Wikidata
  • Audi A2, su infomotori.com.
  • Audi A2, su audi.it. URL consultato il 13 novembre 2021 (archiviato dall'url originale il 23 settembre 2003).
  Portale Automobili: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di automobili