Audi A6 C7

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Audi A6 C7
Audi A6 2.0 TDI (C7) – Frontansicht, 1. November 2012, Velbert.jpg
Descrizione generale
Costruttore Germania  Audi
Tipo principale Berlina
Altre versioni Avant
Produzione dal 2011 al 2018
Sostituisce la Audi A6 C6
Sostituita da Audi A6 C8
Euro NCAP (2011[1]) 5 stelle
Altre caratteristiche
Dimensioni e massa
Lunghezza 4920 mm
Larghezza 1870 mm
Altezza 1460 mm
Passo 2910 mm
Massa da 1575 a 2035 kg
Altro
Assemblaggio Neckarsulm
Stile Wolfgang Egger
Jurgen Loffler
Altre antenate Audi A6
Stessa famiglia Audi A7
Auto simili BMW Serie 5
Cadillac CTS
Infiniti M
Jaguar XF
Lexus GS
Maserati Ghibli (2013)
Mercedes Classe E
Audi A6 2.0 TDI (C7) – Heckansicht, 1. November 2012, Velbert.jpg

L'Audi A6 C7 è la quarta generazione dell'Audi A6, un'autovettura prodotta dal 2011 al 2018 dalla casa automobilistica tedesca Audi.

Profilo e storia[modifica | modifica wikitesto]

Genesi e debutto[modifica | modifica wikitesto]

Nonostante il grande successo dell'Audi A6 C6 che consolida la posizione del marchio tra le vetture del segmento E, la settima generazione dell'Audi A6 debutta all'inizio del 2011 in versione berlina. La nuova serie propone molti contenuti dell'Audi A7 e si allinea ai nuovi contenuti stilistici e contenutistici del brand dei quattro anelli, come la realizzazione di molti elementi in lega d'alluminio, per contenere il peso.

Design e interni[modifica | modifica wikitesto]

Interni di una Audi A6 Avant 2.0 TDI

La nuova serie deriva della A7 e propone forme a metà strada tra la A4 e la A8 rafforzate da accenti più sportivi. L'auto grossomodo non viene stravolta anche se si ha l'impressione di trovarsi di fronte ad un'auto nel complesso più affilata e sportiva. Le dimensioni rimangono sostanzialmente le stesse del modello precedente (si segnala solo un +1,5 cm in larghezza), mentre lo stile è più moderno pur senza intaccare la sua identità di berlina di rappresentanza con i tre volumi ben definiti. Il muso riprende la calandra Single Frame, tipicamente Audi, e i fari hanno un profilo “mosso” grazie alla geometria delle luci diurne a led, che diventa particolarmente “cattiva” con l'optional delle luci interamente a led. La fiancata è invece forse meno aggressiva e muscolosa ma guadagna notevolmente in eleganza soprattutto per le superfici della carrozzeria, lisce, pulite e raccordate con il tetto ad arco. La coda invece appare più cattiva del modello precedente: è infatti più corta, c'è un accenno di spoiler sul cofano posteriore e i fari sono estesi in larghezza per dare l'impressione di un'auto più piantata al suolo. Anche internamente l'auto riprende gli stilemi dell'Audi A7, pur mantenendo gli spazi della generazione precedente e l'alto livello per le finiture e la scelta dei materiali. Nei posti anteriori si sta molto comodi e seduti piuttosto in basso, con l'ampio tunnel centrale che separa nettamente i due sedili. Il quadro strumenti è più esteso del modello precedente e integra un grande schermo, in opzione anche a colori, per il computer di bordo. La plancia pur non avendo forme particolari è diversa da quella del modello precedente, soprattutto per l'adozione di un monitor a scomparsa per l'infotainment e i servizi di bordo, e si caratterizza per gli estesi inserti in legno o alluminio. Un piccolo difetto è rappresentato dai tanti comandi raggruppati subito dietro la leva del cambio: essi servono a gestire la radio, l'eventuale navigatore e la risposta di sterzo, cambio, motore e sospensioni ma sono molto numerosi e costringono ad abbassare lo sguardo per trovare il comando giusto. I posti posteriori sono altrettanto comodi (anche grazie al clima quadrizona opzionale con cui ciascuno può crearsi il giusto ambiente), ma si viaggia bene in quattro, e meno in cinque, a causa del tunnel della trasmissione. Si registra un piccolo passo indietro rispetto alla precedente versione nel vano bagagli, non tanto per la sfruttabilità e la regolarità, e nemmeno per le ottime finiture, ma per la capienza inferiore (530 litri contro 546).

Struttura, meccanica e motori[modifica | modifica wikitesto]

Le maggiori novità arrivano dalla scocca che deriva da quella della A7 ed è composta di acciai alto resistenziali, usati in spessori differenziati e modellati a caldo, e per il 20% in alluminio utilizzato strutturalmente per i montanti delle sospensioni anteriori, la culla del motore e le zone di assorbimento dietro i paraurti. Anche i parafanghi anteriori, il cofano motore, il cofano bagagli e le portiere, ma anche la zona della cappelliera e della paratia del portabagagli sono di alluminio. Estremamente curata l'aerodinamica sia dal punto di vista dell'efficienza (cx: 0,26 con superficie frontale di 2,3 metri quadrati) sia di quello del comfort al cui miglioramento contribuisce anche il comportamento vibrazionale della scocca che, rispetto a una analoga tutta in acciaio, pesa il 15% in meno. Sonno presenti novità anche sul fronte dei motori, forniti di Start&Stop. Al debutto l'auto può essere equipaggiata con il 2.8 FSI a benzina da 204 cv, il 3.0 TFSI con 300 CV o con il 3.0 TDI declinato in due diversi livelli di potenza: 204 cv e 245 cv. La vettura riprende il classico schema Audi con motore anteriore longitudinale e trazione anteriore o integrale Quattro. Sul fronte dei cambi disponibili non ci sono profonde novità: come nel modello precedente l'auto può essere equipaggiata con un cambio manuale a 6 marce, con il cambio a variazione continua di rapporto Multitronic (nelle versioni a trazione anteriore), con il cambio automatico tradizionale Tiptronic (nelle versioni a trazione integrale) o con il cambio a doppia frizione S-Tronic (nelle versioni a trazione integrale). L'auto inoltre è all'avanguardia sul fronte della sicurezza, sia attiva che passiva: l'auto infatti ha guadagnato cinque stelle[1] nel crash test dell'Euro NCAP ed è equipaggiata con 6 airbag, numerosi sistemi e controlli elettronici per la stabilità tra cui ABS e ESP, poggiatesta anteriori attivi, break warning, cinture di sicurezza anteriori e posteriori con pretensionatore, attacchi Isofix e sistema di controllo pressione pneumatici. Inoltre sono disponibili altri equipaggiamenti per la sicurezza come l'Adaptive light con regolazione continua della profondità dei fari, gli airbag laterali posteriori, i fari allo xeno o a led e numerosi il sistema per assistenza al parcheggio.

Evoluzione[modifica | modifica wikitesto]

La parte posteriore di una A6 C7 Avant

Nell'aprile 2011 iniziano ad essere consegnati ai clienti i primi esemplari dell'autovettura e nel frattempo la gamma dell'Audi A6 viene completata con altre versioni. Debuttano infatti alcune versioni con cambio automatico e/o trazione integrale per le motorizzazioni già a listino e compaiono sulla scena nuovi propulsori come il 2.0 TDI con 177 CV. In settembre debutta inoltre la versione Station Wagon, al solito denominata Avant. Essa presenta una coda molto sportiva, con il lunotto piuttosto inclinato e il tetto basso, simile tuttavia a quella del vecchio modello. I vantaggi rispetto alla berlina si possono notare nell'abilità posteriore migliorata (soprattutto per la testa) e nel vano bagagli, che migliora di 20 litri la sua capacità massima (565/1680 litri) e diventa più facilmente accessibile: ad esempio è possibile richiedere un optional con cui, tenendo la chiave in tasca o nella borsa, mettendo un piede sotto al paraurti posteriore che viene riconosciuto da un sensore, il portellone si apre automaticamente agevolando il carico di oggetti.

Audi A6 C7 Allroad Quattro

Nel 2012 debuttano la Audi Allroad Quattro, variante crossover della A6 Avant con protezioni in plastica e metallo e un sistema più evoluto di trazione integrale. Sempre in tale anno debuttano la 2.0 TFSI a benzina con 180 CV, la 3.0 TDI Quattro tiptronic a gasolio con turbocompressore e 313 CV e la 2.0 TFSI Hybrid Tiptronic, cioè la variante ibrida. In questa versione, solo berlina, il 2.0 TFSI da 211 CV è aiutato da un motore elettrico da 40 kW (54 CV) che eroga una coppia massima di 210 Nm. Insieme i motori permettono all'auto di avere una potenza massima complessiva di 245 CV e una coppia di 480 Nm. L'auto può avanzare in modalità elettrica in pressoché totale silenziosità ad una velocità costante di 60 km/h con un'autonomia di 3 km. Questa versione, piuttosto rara, è stata prodotta in poche migliaia di esemplari che montano cerchi in lega 18" e un colore "argento artico" dedicati solo a questa versione.

S6[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Audi S6.

Nel 2012 debutta la S6, ossia la versione sportiva meno estrema delle A6 dotata di un 4.0 litri V8 biturbo con 420 CV e di lievi modifiche estetiche.

RS6[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Audi RS6.

Nel 2013 esce di produzione la 3.0 TFSI ma debutta la RS6, disponibile unicamente con carrozzeria Avant. Tale versione top di gamma è dotata di un 4.0 V8 a benzina con 560 CV e 700 Nm e va a porsi in diretta concorrenza con la BMW M5 (disponibile però con la sola carrozzeria berlina) e con la Mercedes-Benz W212 E63 AMG.

Restyling 2014[modifica | modifica wikitesto]

Posteriore Audi A6 C7 restyling 2014

Al Salone di Parigi 2014 Audi ha presentato il restyling di mezza età della vettura. L'aggiornamento coinvolge tutta la gamma e tutte le versioni e include modifiche di stile per la carrozzeria con fari riconoscibili con una nuova trama interna modificata con disponibilità opzionale dei fari a matrice di LED, la griglia anteriore motore modificata con i bordi superiori più accentuati e smussati e con una trama a listelli orizzontali più spessa, paraurti sia anteriori e posteriori più squadrati e sagomati con gli scarichi dalla forma rettangolare integrati nel paraurti e fanali posteriori rivisti dalla tonalità brunita.

Audi A6 Avant C7 restyling 2014

Miglioramenti sono stati eseguiti anche per i motori che ora soddisfano tutti la norma antinquinamento Euro 6. I motori sono stati ottimizzati per ottenere maggiori prestazioni e minori consumi di carburante. Il 2.0 TFSI eroga ora 185 kW (252 CV) invece dei 132 kW (180 CV) e la sua trasmissione a sei marce è stata sostituita dal cambio S tronic a sette marce. Il 150 kW (204 CV) 2.8 FSI è stato rimosso dalla gamma. Nuovo è l'ingresso del benzina 1.8 TFSI da 140 kW (190 CV) e varie versioni del 3.0 TDI Clean Diesel, i cui livelli di potenza vanno da 160 kW (218 CV) a 240 kW (326 CV). Ci sono stati cambiamenti anche per la trasmissione e per il sistema di infotainment.[2]

Motorizzazioni[modifica | modifica wikitesto]

Modello Disponibilità Motore Cilindrata Potenza Coppia Massima Emissioni CO2
(g/Km)
0–100 km/h
(secondi)
Velocità max
(Km/h)
Consumo medio
(Km/l)
2.0 TFSI 02.2012-09.2014 Benzina 1984 185 kw (252 Cv) 370 150 6.7 250 15.4
2.0 TFSI Multitronic 02.2012-09.2014 Benzina 1984 185 kw (252 Cv) 370 153 6.6 250 15.6
1.8 TFSI ultra 05.2011-09.2014 Benzina 1769 140 Kw (190 Cv) 320 138 7.9 233 13.0
1.8 TFSI S Tronic 12.2010-09.2014 Benzina 1769 140 Kw (190 Cv) 280 133 7.7 240 13.5
3.0 V6 TFSI Quattro S Tronic 12.2010-09.2014 Benzina 2995 245 Kw (333 Cv) 440 172 5.1 250 12.5
4.0 V8 TFSI Quattro Tiptronic (RS6) 12.2010-06.2012 Benzina 3993 412 Kw (560 Cv) 700 223 3.9 250 12.2
4.0 V8 TFSI Quattro S Tronic (S6) 05.2012-09.2014 Benzina 3993 331 Kw (450 Cv) 550 214 4.4 250 10.3
2.0 TDI Ultra 01.2014-09.2014 Diesel 1968 110 Kw (150 Cv) 350 114 9.5 214 20.4
2.0 TDI Ultra S Tronic 02.2011-09.2014 Diesel 1968 140 Kw (190 Cv) 400 110 8.2 232 20.4
3.0 V6 TDI S Tronic 05.2011-09.2014 Diesel 2967 160 Kw (218 Cv) 400 122 7.1 244 18.9
3.0 V6 TDI Quattro S Tronic 12.2010-09.2014 Diesel 2967 200 Kw (272 Cv) 580 133 5.5 250 19.6
3.0 V6 TDI Quattro Tiptronic 02.2012-09.2014 Diesel 2967 235 Kw (320 Cv) 650 159 5.0 250 15.9
3.0 V6 TDI Competition Quattro Tiptronic 02.2012-09.2014 Ibrido 2967 255 Kw (346 Cv) 650 164 4.9 250 16.1

[3]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Test Euro NCAP del 2011, su euroncap.com. URL consultato il 15 settembre 2016.
  2. ^ Audi A6, tempo di restyling, su Corriere della Sera. URL consultato il 25 aprile 2016.
  3. ^ Audi A6 (2010- ), su automoto.it. URL consultato il 15 settembre 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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