Anna di Bretagna

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Anna di Bretagna
Anna di Bretagna
Anna di Bretagna
Regina consorte di Francia
In carica 6 dicembre 1491 - 7 aprile 1498
8 gennaio 1499 - 9 gennaio 1514
Incoronazione 18 novembre 1502
Predecessore Carlotta di Savoia
Giovanna di Valois
Successore Giovanna di Valois
Maria Tudor
Altri titoli Duchessa di Bretagna
Arciduchessa d’Austria
Regina dei Romani
Regina di Sicilia
Regina di Gerusalemme
Duchessa di Milano
Nascita Nantes, 25 gennaio 1477
Morte Blois, 9 gennaio 1514
Luogo di sepoltura Basilica di Saint-Denis, Francia.
Casa reale Dreux-Montfort
Padre Francesco II di Bretagna
Madre Margherita di Foix
Consorte Massimiliano I
Carlo VIII di Francia
Luigi XII di Francia
Figli Claudia di Francia
Renata di Francia

Anna di Bretagna (Nantes, 25 gennaio 1477Blois, 9 gennaio 1514) fu duchessa di Bretagna dal 1488 al 1514 e, per matrimonio, arciduchessa d'Austria e regina dei Romani (1490-1491), poi regina di Francia (1491-1498) e regina di Sicilia e di Gerusalemme, poi di nuovo regina di Francia (1499-1514) e duchessa di Milano.

Era la figlia di Francesco II (1435-1488), duca di Bretagna, e della sua seconda sposa Margherita di Foix (v. 1449-1486), principessa di Navarra.

Fu una figura centrale nelle lotte d'influenza che scoppiarono dopo la sua morte in occasione dell'unione della Bretagna alla Francia. Ebbe, e ancora ha, un posto a parte nell'immaginario collettivo bretone come colei che difese il ducato dall'appetito dei vicini.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Educazione[modifica | modifica sorgente]

È probabile che ella ricevette l'educazione di una giovane nobile dei suoi tempi: apprese a leggere e a scrivere in francese, poi qualche nozione di latino. Fu allevata da una governante, Françoise de Dinan, dama di Laval e di Châteaubriant; le vennero insegnate la danza, il canto e la musica. Inoltre dovette dar prova di eleganza e per questo le vennero insegnate anche la poesia, la pittura e il ricamo.

Erede della Bretagna[modifica | modifica sorgente]

Monumento funebre di Luigi XII e Anna di Bretagna

In questo periodo la legge di successione era ancora imprecisa, definita principalmente dal primo trattato di Guérande/Gwennrann promulgato da Giovanni IV nel 1365 al termine della Guerra di successione bretone. Il trattato prevedeva la successione maschile, in linea prioritaria nella famiglia di Montfort, in seconda linea nella famiglia di Penthièvre. Nel tardo XV secolo della linea Montfort non restava che Anna (poi Isabella)e in quella Blois-Penthièvre, Nicoletta di Penthièvre. Nel 1480 Luigi XI acquistò i diritti della famiglia di Penthièvre per 50.000 scudi. Anna di Beaujeu confermò la vendita nel 1485 alla morte di Giovanni di Brosse marito Nicoletta di Penthièvre.

Per la successione all'ultimo duca, Francesco II, la mancanza di un erede maschio minacciava di far ripiombare la Bretagna nel pieno di una crisi dinastica oppure di vedere passare il ducato nella mani del re di Francia. Francesco II decise di fare riconoscere come sua erede la figlia. La decisione venne ratificata dagli Stati generali di Bretagna malgrado la vigenza del primo trattato di Guérande nel 1486. Le conseguenze furono una crescita delle opposizioni nel ducato, la concorrenza di pretendenti al matrimonio con Anna di Bretagna e il malumore nella corte di Francia.

Fidanzamenti[modifica | modifica sorgente]

Facendo sposare sua figlia, Francesco II contava di rinforzare la propria posizione contro il re di Francia. La prospettiva di unire il ducato al dominio francese gli permise successivamente di ottenere l'alleanza di diversi principi europei:

  • Anna è dapprima fidanzata ufficialmente nel 1481 al principe di Galles Edoardo, figlio di Edoardo IV d'Inghilterra. Alla morte di suo padre, fu per un breve periodo re Edoardo V d'Inghilterra e deposto poco dopo dallo proprio zio.
  • Enrico Tudor, futuro re Enrico VII (al tempo detenuto in Bretagna, tuttavia questo matrimonio non gli interessava)
  • Massimiliano I d'Austria, re dei Romani, arciduca, (vedovo di Maria di Borgogna, ereditiera di Carlo il Temerario)
  • Alain I d'Albret, condottiere rozzo, puzzolente e vecchio (48 anni), che spaventò la piccola Anna (10 anni)
  • Luigi, duca d'Orléans, cugino germano del re Carlo VIII e futuro re Luigi XII, e per ora ministro del duca Francesco II, tuttavia era già sposato con Giovanna di Francia
  • Giovanni di Chalons, principe d'Orange, cugino di Anna e possibile erede di Bretagna.
  • Francesco di Rohan, figlio primogenito del visconte Giovanni II di Rohan di Maria di Bretagna, cugino di Anna e possibile erede di Bretagna anche lui. Fu ucciso dai soldati francesi durante la battaglia di St-Aubin-du-Cormier nel 1488.
  • Giovanni di Rohan, secondo figlio del visconte Giovanni II di Rohan di Maria di Bretagna. Tuttavia aveva combattuto con l'esercito francese contro quello bretone alla battaglia di St-Aubin-du-Cormier nel 1488.

Matrimoni[modifica | modifica sorgente]

Anna col delfino Carlo Orlando su un medaglia del 1494

Nel 1488, la sconfitta delle armate di Francesco II a Saint-Aubin-du-Cormier che concluse per ora la guerra franco-bretone, lo costrinse ad accettare il trattato di Verger, una delle cui clausole dichiara che le figlie di Francesco II non potranno sposarsi senza l'assenso del re di Francia.

Alla morte di Francesco II, si apre un nuovo periodo di crisi che porta a una seconda guerra Franco-Bretone. A Rennes il 19 dicembre 1490 Anna, divenuta duchessa, sposa in prime nozze per procura il futuro imperatore Massimiliano I che portava al tempo già il titolo di re dei Romani. Facendo ciò, Anna divenne regina . Nonostante i rinforzi inglesi e castigliani venuti a sostenere le truppe ducali, la primavera del 1491 vide un altro successo di Louis de la Trémoille, già vincitore la prima volta, e Carlo VIII pose l'assedio a Rennes, dove si trovava Anna, per impadronirsi dell'ereditiera stessa e sposarla.

Dopo un lungo assedio, senza aiuti e senza più alcuna speranza di resistere, la città si arrese. Il fidanzamento di Anna con Carlo VIII fu celebrato quasi immediatamente nella cappella dei Giacobini di Rennes. In seguito, ella fu scortata fino a Langeais per le nozze dei due fidanzati. L'Austria si impegnò da quel momento in una battaglia diplomatica davanti al Pontificato, sostenendo che la duchessa vinta era stata rapita dal re di Francia e che la loro discendenza era dunque da considerarsi illegittima.

Effigie di Anna di Bretagna

Il 6 dicembre 1491, Anna sposa in seconde nozze al castello di Langeais il re di Francia Carlo VIII. Tale matrimonio fu concluso con urgenza per paura di un attacco austriaco per liberare la duchessa, tre mesi prima che il Papa Innocenzo VIII (il 15 febbraio 1492) si decidesse a inviare alla corte di Francia l'atto di annullamento antidatato del primo matrimonio di Anna. Nel frattempo, ella fu considerata come bigama. Gli sposi si scambiarono come da contratto i loro diritti sulla Bretagna. In caso di assenza di un erede maschio, fu deciso che ella avrebbe dovuto sposare il successore di Carlo VIII. Da questa unione nacquero sei figli, tutti morti in tenera età.

In seguito alla morte di Carlo VIII, Anna sposò in terze nozze Luigi XII di Francia, l'8 gennaio 1499 a Nantes. Anche in quel caso, l'atto di annullamento del matrimonio del re con Giovanna di Francia non era ancora pervenuto quando il matrimonio ebbe luogo, ma la decisione del Papa Alessandro VI era questa volta certa.

Regina di Francia[modifica | modifica sorgente]

Con il matrimonio del 1491, Anna di Bretagna divenne regina di Francia. Il contratto matrimoniale precisava di essere stato concluso per assicurare la pace tra il ducato di Bretagna e il regno di Francia.

Fu quasi perpetuamente incinta (un figlio ogni quattordici mesi in media). Al tempo delle guerre d'Italia, la reggenza fu attribuita a Anna di Beaujeu, che aveva già brillantemente tenuto lo stesso ruolo dal 1483 al 1491. Del resto, Anna di Bretagna era ancora giovane, e la cognata ne era oltretutto sospettosa.

Il suo primo viaggio in Bretagna si compì nell'ottobre del 1498, divenuta vedova: viaggiò attraverso tutto il ducato visitando anche luoghi che da bambina non aveva frequentato. Il suo primo atto alla morte di Carlo VIII fu di riprendere la testa dell'amministrazione del ducato e di nominare alcuni uomini di fiducia affinché discutessero il suo matrimonio con il nuovo re Luigi XII.

Il suo secondo contratto di matrimonio, nel 1499, quando la Bretagna era ormai saldamente legata alla Francia, la riconobbe come ereditiera del ducato (al contrario del primo), cosa che la obbligava a sostenere la politica dei re di Francia. Fu nuovamente investita del titolo di duchessa di Bretagna. D'altra parte, tutte le decisioni riguardanti la Bretagna erano prese a nome della duchessa e confermate del re, che in tali occasioni prendeva il titolo di duca di Bretagna.

La loro figlia Claudia di Francia fu fidanzata a Carlo V nel 1501 per rinforzare l'alleanza spagnola. Tuttavia il fidanzamento fu annullato quando l'assenza di un delfino, che avrebbe ereditato la Bretagna, fece temere una situazione in cui il regno sarebbe stato completamente accerchiato dalle forze nemiche. Fu così che Claudia fu promessa al futuro Francesco I.

Funerali[modifica | modifica sorgente]

Reliquiario del cuore di Anna, Musée Dobrée, Nantes

La regina Anna di Bretagna fu inumata nella Basilica di Saint-Denis. I suoi funerali furono di una grandezza eccezionale: durarono quaranta giorni e ispirarono in seguito tutti i funerali reali fino al XVIII secolo.

Secondo la sua volontà, il suo cuore fu conservato in un reliquiario in oro decorato da bassorilievi e trasportato quindi con grandi cerimonie a Nantes per essere deposto, il 19 marzo 1514, nella cappella dei Carmi, nella tomba che Anna aveva fatto costruire per i propri genitori. Fu trasferito più tardi nella Cattedrale di Saint-Pierre di Nantes.

Sul reliquario del cuore della duchessa Anna di Bretagna vi sono inscrizioni in lettere d'oro decorate di verde, blu, rosso, alla gloria del cuore di Anna « in Francia, due volte regina, duchessa dei Bretoni, reale e sovrana ». Fu eseguito da un orafo anonimo della corte di Blois, forse secondo un disegno di Jean Perréal.

Nel 1792, per ordine della Convenzione Nazionale, il reliquario fu riesumato, vuotato e, in quanto metallo prezioso appartenente alle chiese, spedito alla zecca di Nantes per essere fuso. Trasferito alla zecca di Parigi come gioiello notevole, fu consegnato alla Biblioteca Nazionale. Fu riportato a Nantes nel 1819 dove è conservato dai Musei del dipartimento della Loira-Atlantica, attualmente appunto al Musée Dobrée.

Discendenza[modifica | modifica sorgente]

Degli otto figli nati dal suo secondo matrimonio, sopravvissero solo due femmine:

  • Claudia di Francia (1499-1524), duchessa di Bretagna e regina di Francia (1515-1524) per matrimonio con Francesco I, re di Francia. Fu la nonna di Enrico III (1551-1589), che fece assassinare il proprio cugino Enrico di Guisa (cfr. sotto);
  • Renata di Francia (1510-1575), dama di Montargis, duchessa di Chartres (1528-?), sposò nel 1528 Ercole II d'Este (1508-1559), duca di Ferrara, Modena e Reggio. Fu la nonna di Enrico di Guisa (1550-1588), terzo duca di Guisa, assassinato per ordine di suo cugino Enrico III di Francia.

Ascendenza[modifica | modifica sorgente]

Anna di Bretagna Padre:
Francesco II di Bretagna
Nonno paterno:
Riccardo di Bretagna
Bisnonno paterno:
Giovanni V di Bretagna
Trisnonno paterno:
Jean IV duca di Bretagna
Trisnonna paterna:
Johanna van Vlaanderen
Bisnonna paterna:
Giovanna di Navarra
Trisnonno paterno:
Carlo II di Francia
Trisnonna paterna:
Jeanne de Valois
Nonna paterna:
Margherita di Valois-Orléans
Bisnonno paterno:
Luigi I di Valois-Orléans
Trisnonno paterno:
Carlo V di Francia
Trisnonna paterna:
Giovanna di Borbone
Bisnonna paterna:
Valentina Visconti
Trisnonno paterno:
Gian Galeazzo Visconti
Trisnonna paterna:
Isabella di Valois
Madre:
Margherita di Foix
Nonno materno:
Gastone IV di Foix
Bisnonno materno:
Giovanni I di Foix
Trisnonno materno:
Archambaud de Grailly
Trisnonna materna:
Isabella di Foix
Bisnonna materna:
Jeanne d'Albret
Trisnonno materno:
Carlo I d'Albret
Trisnonna materna:
Marie de Sully
Nonna materna:
Eleonora di Navarra
Bisnonno materno:
Giovanni II d'Aragona
Trisnonno materno:
Ferdinando I di Aragona
Trisnonna materna:
Eleonora d'Alburquerque
Bisnonna materna:
Blanca di Navarra
Trisnonno materno:
Carlo III di Navarra
Trisnonna materna:
Leonor di Trastàmara

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]

Controllo di autorità VIAF: 44273323 LCCN: n92059537