Giovanna II di Borgogna

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Giovanna II di Borgogna
Joan II of Burgundy.jpg
Regina consorte di Francia e di Navarra
In carica 20 novembre 1316 - 3 gennaio 1322
Predecessore Clemenza d'Ungheria
Successore Bianca di Borgogna
contessa di Borgogna
In carica 1315 –
1330
Predecessore Roberto
Successore Giovanna III
Contessa d'Artois
In carica 1329 –
1330
Predecessore Mahaut d'Artois
Successore Giovanna III
Nome completo Giovanna di Borgogna
Altri titoli Contessa di Chalon e Signora di Salins
Nascita 15 gennaio 1291
Morte Roye, Somme, 21 gennaio 1330
Luogo di sepoltura Chiesa dei Cordiglieri, Parigi
Dinastia Anscarici
Padre Ottone IV di Borgogna
Madre Matilde di Artois
Consorte Filippo V di Francia
Figli Giovanna
Margherita
Isabella
Filippo
Bianca e
Luigi

Giovanna di Borgogna, in francese Jeanne II de Bourgogne (15 gennaio 1291Roye, 21 gennaio 1330) fu Signora di Salins, dal 1303, contessa di Borgogna e Contessa di Chalon, dal 1315 e Contessa d'Artois, dal 1329 alla sua morte; fu anche regina di Francia e regina di Navarra dal 20 novembre 1316 al 3 gennaio 1322.

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Come ricordato dalla madre nel proprio testamento del 1328, Giovanna era la figlia femmina primogenita del Signore di Salins, Conte di Chalon e Conte di Borgogna, Ottone IV e dalla futura contessa regnante d'Artois, Matilde di Artois[1], che secondo le Gesta Philippi Tertii Francorum Regis, era la figlia primogenita del conte d'Artois, Roberto II il Nobile[2] (1250-1302) e della signora di Conches Amici di Courtenay figlia di Pietro di Courtenay (1218 - † 1250), signore di Conches e di Mehun, e di Petronilla di Joigny, come ci conferma la Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay[3].
Ottone IV di Borgogna, secondo il documento n° LIV del Monumenta Zollerana, datato 1269, era figlio di Ugo di Chalon e della Contessa di Borgogna, Adelaide I[4], che, come risulta dal documento del contratto di matrimonio stipulato dai genitori, riportato nella Histoire généalogique des Sires de Salins (Besançon), Tome I, era la figlia maggiore del duca d'Andechs e di Merania e Conte consorte di Borgogna, Ottone I d'Andechs e di Merania[5] e della prima moglie, la Contessa di Borgogna, Beatrice II, che era la figlia secondogenita (secondo il Monacho Novi Monasterii Hoiensis Interpolata era l'unica figlia[6]) del Conte di Borgogna e, per un breve periodo anche conte di Lussemburgo, Ottone I e della moglie (il matrimonio viene confermato dal Historiens occidentaux II, Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum ("L'estoire de Eracles Empereur et la conqueste de la terre d'Outremer"), Continuator[7]) Margherita di Blois[8][9] (1170-1230), che, come si apprende dal documento n° XXV degli Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun, datato 1183, era figlia del conte di Blois, Châteaudun e Chartres, Tebaldo V e di Alice di Francia[10], a sua volta figlia del re di Francia Luigi VII e della duchessa d'Aquitania e Guascogna e contessa di Poitiers, Eleonora, come ci conferma la Chronica Albrici Monachi Trium Fontium[11].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1302, alla morte di suo nonno, il conte d'Artois, Roberto II il Nobile, alla Battaglia di Courtrai[12], a causa della morte prematura dei due suoi zii (fratelli di Matilde), Roberto ancora bambino, nel 1272, e Filippo, nel 1298, la contea d'Artois, venne contesa tra sua madre, Matilde, ed il nipote, ancora minorenne, Roberto, figlio di Filippo, che rivendicava il feudo, in quanto discendente della linea maschile. Ebbe la meglio Matilde.

Il castello di Dourdan, immagine tratta dal libro Très Riches Heures du duc de Berry

Nel 1303 rimase orfana di padre. Infatti Ottone IV morì il 7 marzo 1303, a Melun, a seguito delle ferite riportate nella battaglia di Cassel, del 5 dicembre del 1302, a seguito della spedizione voluta dal re di Francia, Filippo il Bello[13], di cui Ottone IV era a capo[14], in quanto come nuovo conte d'Artois dovette combattere contro le truppe dei fiamminghi, del Principato vescovile di Liegi[13].
Giovanna succedette al padre come Signora di Salins, mentre suo fratello, Roberto (1300-1315), succedette al padre, divenendo conte di Borgogna all'età di 3 anni, avendo come tutore la madre, Mahaut, che dovette far fronte, tra il 1314 e il 1315, alle sollevazioni della piccola noviltà di Artois e di Borgogna, schierandosi con il sovrano di Francia, Filippo IV il Bello[15] e, dopo la sua morte, con Luigi X l'Attaccabrighe[16].

Nel 1307, a Corbeil, Giovanna aveva sposato Filippo il Lungo, il secondogenito maschio del re di Francia, Filippo IV detto il Bello, e della regina regnante di Navarra, contessa di Champagne e Brie, Giovanna, come ci viene confermato dal Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco[17].

All'inizio del 1314, il re, Filippo il Bello, la fece arrestare, insieme a sua cognata, Margherita di Borgogna, figlia del Duca di Borgogna e re titolare di Tessalonica, Roberto II e della moglie, Agnese di Francia[18], moglie del figlio primogenito, Luigi X l'Attaccabrighe e a sua sorella Bianca, moglie del terzogenito Carlo il Bello)[19], con l'accusa di adulterio, come riportato dalla Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco[20].
Sua cognata, Margherita era sospettata di aver commesso l'adulterio con il cavaliere normanno Philippe d'Aunay, mentre il fratello, Gauthier, aveva commesso adultero con sua sorella, Bianca, e per questo, entrambe erano state ripudiate[20], mentre Giovanna fu assolta dall'accusa di adulterio, ma condannata, per complicità con la sorella e la cognata[21].
Philippe d'Aunay ed il fratello, Gauthier, dopo aver confessato che la tresca durava da circa tre anni[20], furono condannati a morte per lesa maestà e furono giustiziati in modo atroce:

  • nella città di Pontoise, il 19 aprile 1314, furono evirati, torturati, scorticati vivi, e quindi decapitati, dopo che erano morti i loro corpi furono trainati da un cavallo per le strade della città ed infine furono appesi per le ascelle[22].
    Il loro sesso, strumento del crimine, fu dato in pasto ai cani.
    Dopo che i loro amanti, Philippe e Gauthier, sotto tortura, ebbero confessato anche Bianca e Margherita ammisero l'adulterio e, dalla corte giudicante, che le riteneva colpevoli di flagrante adulterio, furono condannata ad essere rinchiusa in fortezza[20]; le furono tagliati i capelli e vennero rinchiuse nella fortezza di Château-Gaillard, Eure.
    Giovanna invece, condannata per complicità, venne relegata nel castello di Dourdan[21].

Nel 1315, mentre Giovanna era ancora rinchiusa nel castello di Dourdan[21], suo fratello, Roberto, morì a Parigi[23], e Giovanna gli succedette, divenendo la contessa di Borgogna, Giovanna II, ma la contea venne amministrata dalla madre, Matilde e dal marito, Filippo il Lungo, fratello di Luigi X, re di Francia dal 1314.

A causa dell'adulterio della regina Margherita, anche la legittimità della figlia di Margherita, Giovanna, fu messa in discussione, non ostante che la nonna, Agnese di Francia, affiancata dal figlio, il Duca di Borgogna, Oddone IV, si battesse, specialmente dopo la morte della figlia Margherita (strangolata o forse soffocata dai suoi capelli; ancora la Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco riporta la morte di Margherita nel corso del 1315[24]), perché i diritti della nipotina Giovanna di diventare regina sia di Francia che di Navarra, fossero garantiti[25].
Alla morte del padre di Giovanna, Luigi X, (5 giugno 1316), il marito di Giovanna II di Borgogna, fratello, e zio di Giovanna, Filippo il Lungo, conte di Poitiers, fu prima nominato reggente in attesa, per la fine dell'autunno, della nascita dell'erede al trono (al momento della morte di Luigi X l'Attaccabrighe, la sua seconda moglie, Clemenza d'Ungheria, era in attesa del suo primogenito)[25]. In novembre, nacque un erede maschio, Giovanni I il Postumo, che però visse solo 5 giorni; allora, privando Giovanna dei suoi diritti, Filippo V fu eletto re[25]. Giovanna II di Borgogna riottenne la libertà e, il 9 gennaio del 1317, fu incoronata regina di Francia, assiema al marito, il re di Francia, Filippo V il Lungo[25]; all'incoronazione assistettero solo sua madre, Mahaut, e lo diodi Filippo, Carlo di Valois[25]. Nel mese di febbraio, poi, una commissione di prelati, cittadini autorevoli, feudatari e dottori dell'università enunciarono il principio che una donna non può accedere al trono di Francia[25].

Nel 1322, alla morte del marito di Giovanna II di Borgogna, il re di Francia e di Navarra, Filippo V il Lungo, essendo i due figli maschi premorti al padre, trascurando i diritti della figlia primogenita, anche lei di nome Giovanna, sia sul trono di Francia che su quello di Navarra, succedette suo cognato Carlo IV il Bello[25], mentre sua sorella, Bianca, colpevole di adulterio, era ancora tenuta segregata nella fortezza[20] di Château-Gaillard. Carlo IV avrebbe voluto divorziare, ma la chiesa non riteneva l'adulterio causa sufficiente per concedere il divorzio[26].
Sua madre Mahaut, fu la causa involontaria dello scioglimento del matrimonio di Bianca, regina di Francia, ma reclusa, in quanto Mahaut era stata la madrina di battesimo di Carlo IV[27]; per cui la chiesa permise che il matrimonio tra Carlo IV e Bianca, fosse sciolto[26], come ci conferma la Chronique Parisienne anonyme du XIV siècle[28], e il 19 maggio 1322, papa Giovanni XXII pronunciò lo scioglimento del matrimonio, come ci conferma il E floribus chronicorum auctore Bernardo Guidonis[29].
Il nuovo re di Francia e Navarra, Carlo IV, in quello stesso anno, si sposò, in seconde nozze, con Maria del Lussemburgo, figlia dell'imperatore Enrico VII di Lussemburgo e di Margherita di Brabante[29].

Nel 1322, Giovanna II di Borgogna, dopo essere rimasta vedova, lasciò la corte di Parigi e si ritirò in Borgogna.

Nel 1329, alla morte della madre, Mahaut, come espressamente indicato nel suo testamento, redatto nel 1328[1], Giovanna II divenne Contessa d'Artois, dove si recò e dove morì, a Roye, il 21 gennaio del 1330[30], all'età di 39 anni. Fu tumulata nella Chiesa dei Cordiglieri, a Parigi[30].
Le succedette, sia come contessa di Borgogna che Contessa d'Artois, la figlia Giovanna, come indicato nel testamento della nonna[1].

Discendenza[modifica | modifica wikitesto]

Dalla sua unione con Filippo il Lungo, nacquero 5[31] o 6 figli[32]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (LA) #ES Diplomatum Belgicorum nova collectio, sive supplementum ad opera diplomatica Auberti Miræi (Brussels), Tome IV, pagg. 267 -270
  2. ^ (LA) #ES Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Gesta Philippi Tertii Francorum Regis, pag. 508
  3. ^ (LA) #ES Histoire généalogique de la Maison royale de Courtenay, Preuves, pag. 56
  4. ^ (LA) (FR) Monumenta Zollerana, doc. LIX, pag. 89
  5. ^ (LA) Histoire généalogique des Sires de Salins, Tome I, Preuves, pag. 119
  6. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus XXIII: Monacho Novi Monasterii Hoiensis Interpolata, anno 1190, pag. 863
  7. ^ (FR) Historiens occidentaux II, Historia Rerum in partibus transmarinis gestarum Continuator: L'estoire de Eracles Empereur et la conqueste de la terre d'Outremer, chapitre IX, pag. 118, incluse note b e c
  8. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Conti di Borgogna (HOHENSTAUFEN) - BEATRIX de Bourgogne
  9. ^ (EN) #ES Genealogy: Hohenstaufen - Beatrix II, Comtesse Palatine de Bourgogne
  10. ^ (LA) Archives de la Maison-Dieu de Châteaudun, doc. XXV, pag. 20
  11. ^ (LA) Monumenta Germaniae Historica, tomus XXIII: Chronica Albrici Monachi Trium Fontium, anno 1152, pag. 841
  12. ^ Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI, pag. 589
  13. ^ a b Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII , pag. 420
  14. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Conti di Borgogna (IVREA) - OTHON de Bourgogne
  15. ^ Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI, pag. 600
  16. ^ Druon, p. 38
  17. ^ (LA) #ES Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, pag. 594
  18. ^ (FR) #ES Histoire des ducs de Bourgogne de la race capétienne, tome VI, pag. 115
  19. ^ (LA) #ES Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, pag. 597
  20. ^ a b c d e (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, Pag 609
  21. ^ a b c (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, Pag 610
  22. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, Pagg 609 e 610
  23. ^ (FR) Chronique parisienne anonyme du XIVe siècle, par. 13, pag. 30
  24. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, Pag 613
  25. ^ a b c d e f g Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI, pag. 603
  26. ^ a b Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI, pag. 606
  27. ^ L'essere madrina o padrino di battesino, dalla chiesa cattolica, era considerato un vincolodi parentela molto stretto quindi il matrimonio tra figli e figliocci, non era approvato.
  28. ^ (FR) Chronique parisienne anonyme du XIVe siècle, par. 88, pagg. 71 e72
  29. ^ a b (FR) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, E floribus chronicorum auctore Bernardo Guidonis, Pag 732
  30. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Conti di Borgogna (IVREA) - JEANNE de Bourgogne
  31. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: Re di Francia capetingi - JEANNE I Ctss Palatin de Bourgogne (PHILIPPE de France)
  32. ^ a b (EN) #ES Genealogy: Capet 5 - Jeanne I d'Artois (PHILIPPE V "le Long")
  33. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, Pag 620
  34. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 20, Continuatio Chronici Guillelmi de Nangiaco, Pag 625
  35. ^ (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, Extraits de la Chronique attribuée à Jean Desnouelles, Pag 197
  36. ^ a b (LA) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, E floribus chronicorum auctore Bernardo Guidonis, Pag 726

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

  • Hilda Johnstone, "Francia: gli ultimi Capetingi", cap. XV, vol. VI (Declino dell'impero e del papato e sviluppo degli stati nazionali) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 569–607.
  • Paul Fournier, "Il regno di Borgogna o d'Arles dal XI al XV secolo", cap. XI, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 383–410.
  • Henry Pirenne, "I Paesi Bassi", cap. XII, vol. VII (L'autunno del Medioevo e la nascita del mondo moderno) della Storia del Mondo Medievale, 1999, pp. 411–444.
  • (FR) Chronique parisienne anonyme du XIVe siècle.
  • (FR) Histoire des ducs de Bourgogne de la race capétienne, tome VI.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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