Giovanna di Fiandra

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Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il personaggio omonimo, vedi Giovanna di Costantinopoli.
Giovanna di Fiandra
Countess Jeanne.jpg
Duchessa reggente di Bretagna
In carica 26 settembre 1341- 1344
Predecessore Giovanni IV di Bretagna
Successore Giovanni IV di Bretagna
Altri titoli Contessa di Richmond e
contessa di Montfort
Nascita 1295 circa
Morte 1374 circa
Dinastia Casa dei Dampierre
Padre Luigi I di Nevers
Madre Giovanna di Rethel
Consorte Giovanni IV di Bretagna
Figli Giovanni e
Giovanna

Giovanna di Fiandra (1295 circa – 1374) come moglie di Giovanni di Montfort, fu Contessa consorte di Richmond dal 1341 al 1342, Contessa consorte di Montfort dal 1329 e, come pretendente duchessa di Bretagna dal 1341 al 1345, resse il ducato durante la prigionia del marito; fu inoltre protagonista della guerra di successione bretone (che prende anche il nome di "guerra delle due Giovanne").

Origine[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna era figlia del Conte di Nevers, Luigi I, e della moglie, la Contessa di Rethel, Giovanna[1], come ci conferma la Continuation anonyme de la Chronique de Jean de S. Victor, pur senza nominarla, ricorda che la contessa Giovanna, dopo essere rimasta vedova, rientrò nella contea di Bethel, e ricevette in dote metà della contea di Nevers[2].
Giovanna di Rethel (morta nel 1325), figlia di Ugo IV, Conte di Rethel, e di Isabella di Grandpré[1].
Secondo gli Extraits de la Chronique attribuée à Jean Desnouelles, Luigi I di Nevers era il figlio primogenito del Conte di Nevers e futuro conte delle Fiandre, Roberto di Bethune o di Dampierre e della Contessa di Nevers, Iolanda di Borgogna[3], figlia del Signore consorte di Borbone, conte di Nevers, Auxerre e Tonnerre, Oddone di Borgogna e della dama di Borbone, Matilde di Borbone-Dampierre, come ci viene confermato dalla Histoire généalogique des ducs de Bourgogne de la maison de France[4].

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1329, Giovanna sposò a Chartres Giovanni, che, secondo le Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, era il figlio maschio primogenito del visconte di Limoges e Conte di Richmond, duca di Bretagna, Pari di Francia e conte di Penthièvre, Arturo II[5] e della sua seconda moglie, l'ex regina consorte di Scozia e futura contessa di Montfort-l'Amaury, Iolanda di Dreux[6], che, secondo il Florentii Wigorniensis monachi Chronicon, era figlia del conte di Dreux, Roberto IV[7] e di Beatrice di Montfort, che secondo gli Obituaires de la province de Sens. Tome 2, era figlia del conte di Montfort, Giovanni I[8] e di Giovanna, signora di Chateaudun.

Il suocero, Arturo II, dalla sua prima moglie, Maria, viscontessa di Limoges[9], aveva avuto tre figli[10][11]:

Secondo il Chronicon Britannicum il fratellastro del marito, il duca, Giovanni III morì nel 1341 (MCCCXLI obiit Johannes dux Britanniæ), il 30 aprile (ultima die mentis aprilis)[15].
Dopo la morte di Giovanni III, per la successione al ducato ci furono due pretendenti: suo marito, Giovanni e Carlo di Blois, marito della contessa di Penthièvre, Giovanna, figlia di Guido, fratello di Giovanni III. Entrambi i pretendenti chiesero di rendere omaggio al re di Francia, Filippo VI[16]; la corte di Parigi, dopo lunghe discussioni, si pronunciò a favore del nipote del re, Carlo di Blois[16]; la Bretagna però era divisa, la parte orientale dove la terra era più fertile e si parlava francese, avendo rapporti con l'Angiò e la Francia, parteggiava per Carlo, mentre la parte occidentale, più brulle e selvaggia, dove si parlava il bretone, parteggiava per Giovanni di Montfort[17]. Sostenuti dalle amministrazioni locali e dalla piccola nobiltà, Giovanna di Penthièvre ed il marito, Carlo di Blois, assunsero nel 1341 il controllo del ducato senza tenere in conto le rimostranze del pretendente, Giovanni di Montfort, che era appoggiato dal re d'Inghilterra, Edoardo III ed aveva supporto nella zona occidentale del ducato, per cui iniziò una guerra per la successione del ducato, che si innestò in quella dei cent'anni: (Filippo VI di Valois appoggiava Carlo, Edoardo III Plantageneto sosteneva Giovanni).

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Guerra di successione bretone.
Giovanna, detta Jeanne La Flamme a Hennebont

Allo scoppio della guerra, Giovanna sostenne strenuamente il marito, Giovanni di Montfort, che stabilì la sua sede a Nantes, che fu assediata a conquistata da Carlo e Filippo VI il 21 novembre 1341[18]. Suo marito, Giovanni fu catturato e imprigionato nel palazzo del Louvre[18], ma i suoi sostenitori, animati da sua moglie Giovanna di Fiandra, continuarono a combattere.
Giovanna, definita «con un cuore da uomo e da leone» condusse di persona, con erica energia, la prima parte della guerra[17]; in questa fase Giovanna fu alla difesa di Hennebont, un assedio divenuto leggendario[17]; poi le arrivarono gli aiuti inglesi, e in un secondo tempo, re Edoardo III di persona[17], e nel 1343, Giovanna seguì Edoardo III, in Inghilterra[19].

Suo marito, Giovanni, riuscì a fuggire e, nel 1344, raggiunse l'Inghilterra, e , l'anno dopo, rese omaggio a Edoardo III, per il ducato di Bretagna[18].
In quello stesso 1345 rientrò in Bretagna, al seguito di un esercito inglese[18].
Secondo le Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, Giovanni (nobilis Johannes comes Montisfortis filius Arturi frater Johannis et pater Johannis ducis) si ammalò e morì nel 1345, nei pressi di Hennebont, essendo al seguito degli inglesi che assediavano Quimper[5], lasciando come erede il minorenne figlio Giovanni[5].
Giovanna, dopo la morte del marito, continuò la lotta per proteggere i diritti del proprio figlio, il futuro Giovanni V di Bretagna.

Per il forte ruolo suo e di Giovanna di Penthièvre nella guerra di successione bretone, il conflitto è anche detto "guerra delle due Giovanne".

Però Giovanna , dopo il 1343, non fece più ritorno in Bretagna, vivendo inizialmente alla corte di Edoardo III, e poi, fu esiliata nella contea di York[19]; secondo lo storico francese considerato il padre della storiografia bretone, Arthur de La Borderie, dal mese di dicembre di quello stesso anno, Giovanna fu relegata, sotto custodia, nel castello di Tickhill (South Yorkshire), mentre i figli vivevano a Londra; Arthur de La Borderie ritiene che questo improvviso mutamento di Edoardo III, nei confronti di Giovanna, sia dovuto al fatto che la duchessa, che prima era tenuta in grande considerazione, fosse diventata pazza, passando il resto della sua esistenza, anche cambiando dimora, ma sempre sotto custodia, sino al febbraio 1374, quando viene citata per l'ultima volta. Si presume che, poco dopo quella data, morì folle in Inghilterra[20].

Figli[modifica | modifica wikitesto]

Giovanna a Giovanni diede due figli[21][22]:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy:conti delle FIANDRE - LOUIS de Flandre
  2. ^ (FR) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, Continuation anonyme de la Chronique de Jean de S. Victor, pagina 677
  3. ^ (FR) Recueil des historiens des Gaules et de la France. Tome 21, Extraits de la Chronique attribuée à Jean Desnouelles, pagina 184
  4. ^ (FR) Histoire généalogique des ducs de Bourgogne de la maison de France, p. 88.
  5. ^ a b c d (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCCXXXXV, colonna 113.
  6. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, Autre traitè de mariage..., colonne 1293 -1295
  7. ^ (LA) Florentii Wigorniensis monachi Chronicon, pag. 236
  8. ^ (LA) Obituaires de la province de Sens. Tome II, Abbaye de Haute-Bruyère, pag. 225
  9. ^ (LA) Rerum Gallicarum et Francicarum Scriptores, tomus XXI: Majus Chronicon Lemovicense, pag. 786
  10. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: DUKES of BRITTANY 1213-1514 (DREUX-CAPET) - ARTHUR de Bretagne
  11. ^ (EN) #ES Genealogy : Capet 16 - Arthur I
  12. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCLXXXV, colonna 112
  13. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, colonna 1375
  14. ^ (FR) Lobineau, G. A. (1707) Histoire de Bretagne (Paris), Tome I, pag. 278
  15. ^ (LA) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome I, anno MCCCXLI, colonna 113
  16. ^ a b A. Coville, "Francia: la guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI, pag. 617
  17. ^ a b c d A. Coville, "Francia: la guerra dei cent'anni (fino al 1380)", cap. XVI, vol. VI, pag. 618
  18. ^ a b c d (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: DUKES of BRITTANY 1213-1514 (DREUX-CAPET) - JEAN de Bretagne
  19. ^ a b (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: COUNTS of FLANDERS 1244-1405 (DAMPIERRE) - JEANNE de Flandre
  20. ^ (FR) Histoire de Bretagne. 3 / par Arthur Le Moyne de La Borderie, pagg. 488-491
  21. ^ (EN) #ES Foundation for Medieval Genealogy: DUKES of BRITTANY 1213-1514 (DREUX-CAPET) - JEANNE de Flandre (JEAN de Bretagne)
  22. ^ (EN) #ES Genealogy : Capet 16 - Jeanne (Jean IV "le Conquérant")
  23. ^ (FR) Histoire de Bretagne. 3 / par Arthur Le Moyne de La Borderie, pag 490
  24. ^ (FR) Mémoires pour servir de preuves à l'Histoire ecclésiastique et civile de Bretagne, Tome II, testament du Duc Jean, colonne 496 - 498

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Fonti primarie[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura storiografica[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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