Valentina Giovagnini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Valentina Giovagnini
Fotografia di Valentina Giovagnini
Nazionalità Italia Italia
Genere Musica celtica
Pop
Musica latina
Periodo di attività 2001-2009
Etichetta Virgin, Edel
Album pubblicati 2
Studio 2
Sito web
« Il cuore ha il passo silenzioso della neve ormai »
(Il passo silenzioso della neve, da Creatura nuda, 2002)

Valentina Giovagnini (Pozzo della Chiana, 6 aprile 1980Siena, 2 gennaio 2009) è stata una cantante italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Primogenita di Giovanni e di Maura Pagliucoli, cresce a Pozzo della Chiana, suo paese natale, frazione del comune di Foiano della Chiana. Si avvicina alla musica fin da molto piccola, studiando danza e in seguito canto, pianoforte e flauto. Frequenta il liceo musicale ad Arezzo, diplomandosi ed iscrivendosi poi alla facoltà di lettere con indirizzo musica e spettacolo, dove approfondisce i temi che si ritroveranno nelle sue opere successive, come lo studio della cultura medioevale e della musica celtica, conosciuta e subito apprezzata tramite lo studio del tin whistle.[senza fonte]

Nel 1997 incontra il suo futuro produttore Davide Pinelli con il quale inizierà una fruttuosa collaborazione quattro anni più tardi. A loro si aggiunge l'autore Vincenzo Incenzo. Nel 2001 incide il suo primo CD singolo, dal titolo Dovevo dire di no, che non riscuote un grande successo, ma che le permette di accedere e di superare la selezione per la categoria Giovani del Festival di Sanremo 2002. Prima del Festival vero e proprio, Valentina prende parte alla trasmissione Sanremo Giovani interpretando La prima cosa bella.

Nel 2002 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone Il passo silenzioso della neve, di Vincenzo Incenzo e Davide Pinelli. Arriva seconda per soli 21 punti[1][2] nella categoria Giovani dietro ad Anna Tatangelo. Il brano vince il Premio per il Miglior arrangiamento ottenendo inoltre un enorme consenso di pubblico e critica. Nelle successive settimane raggiunge il quattordicesimo posto nella classifica dei singoli.

Il 15 marzo dello stesso anno viene pubblicato il suo primo album Creatura nuda, contenente brani composti da Davide Pinelli e Vincenzo Incenzo, in un paio di casi con la stessa Giovagnini, nonché un madrigale di Cipriano de Rore e la versione allemanda di Senza origine. L'album raggiunge il ventottesimo posto nella classifica degli album e per questo, a distanza di un mese dal Festival di Sanremo Valentina viene premiata a Sanremo Top come l'artista più venduta della categoria Giovani. L'estate seguente partecipa al Festivalbar con il secondo singolo Senza origine e, per la prima volta, al Girofestival, con Il passo silenzioso della neve e Senza origine.

Nei mesi successivi, arrivano prestigiose nomination dagli Italian Music Awards e dal Premio Titano - Festival di San Marino, rispettivamente nelle categorie Miglior artista emergente e Miglior artista femminile dell'anno. Il brano Creatura nuda, terzo singolo estratto dall'omonimo album, viene impiegato in una puntata ambientata in Italia della soap opera Beautiful, trasmessa da Canale 5.

Sulla fine del 2002, Valentina torna in sala di registrazione, per incidere il suo secondo album, anticipato nel maggio 2003 dal singolo Non piango più, ennesimo esperimento nel quale ad un sorprendente intro di archi a tempo di tango argentino, ci sono sonorità elettroniche e ritmiche stile anni ottanta. Con questo singolo partecipa per la seconda volta come ospite al Girofestival. L'uscita del secondo album, prevista di lì a poco, viene bloccata per problemi derivanti dal calo degli investimenti nel mercato discografico italiano.

Nell'estate del 2004 partecipa ancora una volta come ospite al Girofestival, dove presenta Mi fai vivere e Dovevo dire di no, dal primo album Creatura nuda.

Nonostante la difficoltà di tornare sul mercato discografico e l'esclusione alle edizioni 2003 (con L'amore non ha fine), 2004 (con L'attesa infinita), 2005 (con Inimmaginabile)[3] e 2008 (con Sonnambula) del Festival di Sanremo, Valentina continua ad esibirsi in pubblico (ha organizzato 8 tour tra il 2002 ed il 2008), ed a comporre nuova musica.

Il 15 novembre 2008, ospite alla trasmissione Sabato & Domenica Village su Rai1, Valentina dichiara di essere al lavoro per la pubblicazione di un nuovo album.

Morte[modifica | modifica wikitesto]

Il 2 gennaio del 2009 la cantante viene ricoverata al policlinico Le Scotte di Siena in gravissime condizioni a causa di un incidente stradale avvenuto alle 15.30 tra Pozzo della Chiana e Foiano della Chiana, presso la frazione di Santa Luce: la ragazza era al volante della sua Nissan Micra quando è uscita di strada ribaltandosi contro un albero e finendo la sua corsa in mezzo ad un campo. Sul posto intervengono i sanitari del 118 ed il medico che, considerato il gravissimo trauma cranico riportato dalla giovane, ne dispone il trasferimento all'ospedale Le Scotte di Siena tramite l'eliambulanza Pegaso.

Valentina muore nella tarda serata nonostante un disperato intervento chirurgico[4][5].

I funerali, a cui hanno partecipato oltre duemila persone, si sono svolti il 4 gennaio 2009 presso la chiesa parrocchiale di Pozzo della Chiana.[6]

L'associazione Onlus in suo nome[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2009, subito dopo la sua terribile scomparsa, nasce in sua memoria un'associazione Onlus denominata Valentina Giovagnini Onlus. L'associazione, gestita dalla famiglia di Valentina, ha come obiettivo quello di onorare e mantenere sempre vivo il ricordo della cantante attraverso progetti in ambito sociale e di opere di beneficenza.

L'amore non ha fine - l'album postumo[modifica | modifica wikitesto]

Il 15 maggio 2009, a 4 mesi dall'improvvisa scomparsa, esce postumo il secondo e ultimo album di Valentina, intitolato emblematicamente L'amore non ha fine e distribuito dall'etichetta discografica Edel. Come primo singolo viene scelto l'omonimo brano di cui viene realizzato un video, dove duetta con il tenore Aldo Caputo. La pubblicazione dell'album, contenente 12 brani registrati tra il 2003 e il 2008 più 2 ghost-tracks, è stata fortemente voluta dai familiari dell'artista ed i ricavati delle vendite vanno a finanziare l'associazione no profit intitolata alla sua memoria.

I brani Il passo silenzioso della neve e Voglio quello che sento (inciso nel 2003 e successivamente incluso nell'album L'amore non ha fine) sono stati inseriti dal regista Gianfrancesco Lazotti nel film del 2010 Dalla vita in poi.

Valentina Giovagnini, tra vita e sogno - il libro[modifica | modifica wikitesto]

Il 6 aprile 2012 esce in tutte le librerie il libro Valentina Giovagnini - Tra vita e Sogno scritto dall'autore delle sue canzoni Vincenzo Incenzo e racconta la storia di Valentina attraverso la testimonianza di parenti, amici e fan della cantante. Il libro inoltre contiene degli inediti e delle poesie scritte dall'artista stessa.

Premio Valentina Giovagnini[modifica | modifica wikitesto]

Ogni anno a Pozzo della Chiana si svolge il premio "Valentina Giovagnini", concorso canoro per giovani emergenti di risonanza a livello nazionale.[7]

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Album[modifica | modifica wikitesto]

Singoli[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ [1]
  2. ^ http://www.rockol.it/musicaitaliana.com/news/it/2002/02030901.html
  3. ^ http://www.rockol.it/musicaitaliana.com/news/it/2004/04122103.html
  4. ^ La Nazione: Muore Valentina Giovagnini. Fu una promessa di Sanremo
  5. ^ Corriere della Sera: Muore in un incidente stradale Valentina Giovagnini
  6. ^ La Nazione - Giovagnini, 2mila all'addio: "Ciao, Valentina"
  7. ^ Premio Valentina Giovagnini - Concorso canoro nazionale per voci nuove

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: 250938022 LCCN: no2012077041 SBN: IT\ICCU\UBOV\667182