Val di Peio

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Val di Peio
Paese/i bandiera Italia
Regione/i Stemma Trentino-Alto Adige
Provincia stemma Trento
Comuni principali Peio
Fiume Noce

La Val di Peio (o Val di Pejo) è una valle alpina del Trentino che corrisponde al territorio comunale di Peio. Percorsa dal fiume Noce che ha le sue sorgenti nel Corno dei Tre Signori, ha andamento nord-sud, confluendo nella Val di Sole presso Fucine, frazione di Ossana.

Celebre per le sue acque minerali, è stazione turistica invernale ed estiva.

Cogolo piccolo paese montano a 1170 m, ideale località turistica per amanti della montagna e della natura. Immerso nel Parco nazionale dello Stelvio e ai piedi del Gruppo montuoso Ortles-Cevedale con le famose 13 cime. Il monte più alto raggiungibile in giornata è il monte Vioz a 3645 m raggiungibile da Peio Terme con gli impianti di risalita fino al Doss dei Gembri.

La valle di Peio è vicina al gruppo delle Dolomiti di Brenta e al gruppo Adamello-Presanella.

[modifica] La storia

La Val di Peio è nota per le acque minerali e per le miniere di ferro magnetite. Già i Romani e prima di essi i Galli sfruttarono forse queste miniere. I documenti affermano che nel febbraio del 1398 il principe vescovo di Trento Giorgio I concesse il diritto di cercare e di scavare metalli in Val di Sole. La Val di Peio risulta essere quindi terra di antica colonizzazione, dovuta alle risorse del sottosuolo. Era terra di passaggio verso la Lombardia attraverso il valico del Montozzo e verso la Valtellina, Bormio e la Svizzera attraverso il valico della Sforzellina. Era quindi zona di passaggio di molti contrabbandieri. La conformazione geologica dei monti di Peio è la principale responsabile di una certa floridezza economica nell'epoca dal 500 - 600 fino alla metà dell' 800, grazie alle estrazioni minerarie. La Valletta è stata terra di immigrazione ed emigrazione. L' attività mineraria fu monopolio di diverse famiglie lombarde, bergamasche e comasche, che si erano insediate in passato. La presenza del ferro è anche responsabile della mineralizzazione delle sorgenti d'acqua, la cui scoperta risale al XVI secolo. L'immigrazione fu di tale portata che ebbe una notevole influenza anche sulle condizioni glottologiche dell' alta Val di Sole

Nel nostro secolo la grande quantità di corsi d'acqua ha permesso l'avvio negli anni '20, di un intensivo sfruttamento idroelettrico con la costruzione di bacini artificiali e di centrali di trasformazione dell'energia idrulica. Per le tecniche costruttive del tempo, l'imponenza delle opere e le quote di realizzazione, le due dighe del Careser (2600 m) e del Palù (1800 m) possono essere considerate opere grandiose. Forte è stato l'impulso economico portato da queste opere alle modeste condizioni delle famiglie locali impegnate nei lavori. Nei cantieri lavoravano oltre 1000 operai. Tipica della zona, in particolare di Celledizzo, era l'emigrazione stagionale dei parolòti, i ramai e calderai ambulanti che numerosi in autunno lasciavano il paese per percorrere con il paiolo le strade di città e di paesi nelle provincie padane.

[modifica] Economia

Sia in estate e sia in inverno sono molte le attività che si possono praticare.

In Inverno: escursioni con le racchette da neve, scialpinismo, sci di fondo, sci alpino, snowboard, pattinaggio a ghiaccio, sledog, nordic walking. In estate: escursioni accompagnate nel Parco Nazionale dello Stelvio, trekking, attraversate, arrampicata sportiva, mountain bike, tennis, sport d'acqua come il rafting, la canoa, il canyoning, l'idrospeed. Sport d'aria parapendio. E inoltre molte attività per bambini nei parchi attrezzati con percorsi corde, tubbing, tiro con l'arco, mini golf.

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