Gruppo Ortles-Cevedale
Coordinate: 46°26′53″N 10°37′15″E / 46.44806°N 10.62083°E
| Gruppo Ortles-Cevedale | |
|---|---|
| Il ghiacciaio del Cevedale, visto dalla Val Martello | |
| Continente | Europa |
| Stati | |
| Catena principale | Alpi dell'Ortles (nelle Alpi Retiche meridionali) |
| Cima più elevata | Ortles (3.902 m s.l.m) |
Il Gruppo Ortles-Cevedale (in tedesco Ortlergruppe) è una catena montuosa delle Alpi Retiche meridionali. Si trova in Italia settentrionale fra Trentino-Alto Adige e Lombardia.
Il gruppo è incluso nel Parco nazionale dello Stelvio.
Indice |
Classificazione [modifica]
Secondo la classificazione della SOIUSA si tratta di un supergruppo alpino con la seguente classificazione:
- Grande parte = Alpi Orientali
- Grande settore = Alpi Sud-orientali
- Sezione = Alpi Retiche meridionali
- Sottosezione = Alpi dell'Ortles
- Supergruppo = Catena Ortles-Cevedale
- Codice = II/C-28.I-A[1].
Secondo l'AVE possiede confini diversi. In particolare ingloba la Catena delle Maddalene e la Catena Casina-Umbrail-Pizzo della Forcola che sono attribuite dalla SOIUSA, rispettivamente, alle Alpi della Val di Non ed alle Alpi della Val Müstair. Costituisce il gruppo n. 48a di 75 nelle Alpi Orientali
Caratteristiche [modifica]
Si tratta di uno dei maggiori gruppi montuosi alpini, con parecchie cime che oltrepassano i 3000 metri di quota e numerosi ghiacciai.
Ai piedi delle cime maggiori si trovano alcune località turistiche estive e invernali di importanza internazionale, quali Santa Caterina Valfurva e Bormio.
Il 53º corso allievi agenti del Corpo Forestale dello Stato è intitolato al Monte Ortles.
Geografia [modifica]
Il gruppo Ortles-Cevedale occupa un'area molto estesa, delimitata da profonde vallate di origine glaciale. A ovest, la Valtellina lo separa da altri massicci montuosi delle Alpi Retiche tra cui il Bernina, a sud è chiuso dall'alta Valle Camonica e dalla Val di Sole, che lo separano dalle Alpi dell'Adamello e della Presanella, mentre ad est si apre in un ventaglio di catene secondarie che dominano la Val Venosta.
La dorsale principale inizia al Passo dello Stelvio (2758 m), uno dei più alti valichi transitabili d'Europa, e si innalza in numerose vette al di sopra dei 3500 metri, come la Punta Thurwieser (3652 m), il Gran Zebrù (3857 m), il Cevedale (3769 m). Da questa dorsale si staccano creste secondarie, comunque molto elevate, che dividono tra loro importanti vallate.
Sul versante altoatesino, da nord verso sud si incontrano la valle di Trafoi, la valle di Solda, la Val Martello, tributarie della media Val Venosta, e la Val d'Ultimo, che confluisce nella valle dell'Adige a sud di Merano. La vetta più alta del gruppo, l'Ortles, si eleva sulla dorsale che divide la valle di Solda dalla valle di Trafoi.
Sul versante lombardo, la Valfurva (che culmina al Passo Gavia, un altro importante valico percorso da una strada carrozzabile) divide il massiccio dalla Catena Solbretta-Gavia.
Ruotando in senso orario i limiti geografici sono: Passo dello Stelvio, Valle di Trafoi, bassa Val Venosta, Merano, Val d'Ultimo, Passo di Rabbi, Val di Rabbi, Val di Sole, passo del Tonale, Val di Pezzo, Valle delle Messi, Passo di Gavia, Valle di Gavia, Valfurva, alta Valtellina, Valle del Braulio, Passo dello Stelvio.
Suddivisione [modifica]
Secondo la SOIUSA il gruppo è suddiviso in tre gruppi ed undici sottogruppi[2]:
- Gruppo dell'Ortles (1)
- Gruppo del Cristallo (1.a)
- Gruppo Trafoi (1.b)
- Gruppo Ortles-Gran Zebrù (1.c)
- Gruppo Forni-Confinale (1.d)
- Gruppo Vertana-Angelo-Lasa (1.e)
- Gruppo del Cevedale (2)
- Gruppo Cevedale-San Matteo (2.a)
- Catena Revidal-Boai (2.b)
- Catena Venezia-Sternai (A.3)
- Gruppo Venezia (A.3.a)
- Gruppo Vegaia-Tremenesca (A.3.b)
- Gruppo Gioveretto-Sternai (A.3.c)
- Gruppo dell'Orecchia di Lepre (A.3.d)
Cime [modifica]
Il gruppo è costituito da numerose cime tra le più alte della Lombardia e del Trentino-Alto Adige (in particolare, il monte Ortles è il più elevato della regione). In particolare il Cevedale è la prima vetta delle tredici cime che contribuiscono alla formazione di uno dei più grandi ghiacciai italiani: il Ghiacciaio dei Forni.
| Italiano | Tedesco | metri |
|---|---|---|
| Ortles | Ortler | 3.902 |
| Gran Zebrù | Königsspitze | 3.857 |
| Monte Cevedale | Zufallspitze | 3.769 |
| Monte Zebrù | 3.735 | |
| Palon de la Mare | 3.705 | |
| Punta San Matteo | 3.692 | |
| Monte Vioz | 3.645 | |
| Punta Thurwieser | Thurwieserspitze | 3.641 |
| Punta Taviela | 3.612 | |
| Pizzo Tresero | 3.602 | |
| Punta Pedranzini | 3.599 | |
| Cima di Trafoi | Trafoier Eiswand | 3.565 |
| Monte Pasquale | Osterberg | 3.553 |
| Cima Vertana | Vertainspitze | 3.541 |
| Punta Cadini | 3.524 | |
| Angelo Grande | Hohe Angelusspitze | 3.521 |
| Punta dello Scudo | Schildspitze | 3.461 |
| Punta delle Bàite | Tuckettspitze | 3.458 |
| Cima Sternai | Hintere Eggenspitze | 3.444 |
| Gioveretto | Zufrittspitze | 3.439 |
| Monte Cristallo | 3.434 | |
| Cima Venezia | Veneziaspitze | 3.384 |
| Croda di Cengles | Tschenglser Hochwand | 3.378 |
| Cima Solda | Suldenspitze | 3.376 |
| Monte Confinale | 3.370 | |
| Corno dei Tre Signori | 3.360 | |
| Punta di Lasa | 3.305 | |
| Orecchia di Lepre | Hasenöhrl | 3.257 |
| Cime dei Forni | 3.247 | |
| Cima Careser | 3.189 | |
| Punta di Ercavallo | 3.068 | |
| Cima Nera | 3.037 | |
| Cima Vegaia | 2.890 | |
| Cima Tremenesca | 2.882 |
Rifugi [modifica]
Per favorire l'escursionismo di alta quota e l'ascesa alle cime nel massiccio Ortles-Cevedale sono presenti alcuni rifugi alpini:
- Rifugio Mantova al Vioz - 3.535 m
- Rifugio Casati - 3.269 m
- Rifugio Payer - 3.029 m
- Rifugio Quinto Alpini - 2.877 m
- Rifugio Serristori (in tedesco Düsseldorfer Hütte) - 2.721 m
- Rifugio Pizzini - 2.706 m
- Rifugio Larcher - 2.608 m
- Rifugio Tabaretta - 2.556 m
- Rifugio Cesare Branca - 2.487 m
- Rifugio Bozzi - 2.478 m
- Rifugio Silvio Dorigoni - 2.437 m
- Rifugio Nino Corsi (Zufàll-Hütte) - 2.265 m
- Rifugio Ghiacciaio dei Forni - 2.200 m
Note [modifica]
- ^ Quando non diversamente specificato nella voce si segue la classificazione della SOIUSA.
- ^ Tra parentesi vengono riportati i codici SOIUSA dei gruppi e sottogruppi.
Bibliografia [modifica]
- Sergio Marazzi, Atlante Orografico delle Alpi. SOIUSA, Pavone Canavese, Priuli & Verlucca, 2005.
Voci correlate [modifica]
Altri progetti [modifica]
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