Gasdotto Trans-Adriatico

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TAP - Gasdotto Trans Adriatico
Logotap.gif
Localizzazione
Nazioni attraversate Grecia Grecia
Albania Albania
Italia Italia
Inizio komotini
Fine fra Melendugno
Informazioni generali
Tipo Gas naturale
Progettista Axpo
Statoil
E.ON
Informazioni tecniche
Lunghezza 791 km
Capacità 10 miliardi di m³/anno
Profondità max 810 m
Diametro 1,2 m
 

Il Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l'acronimo inglese di TAP, Trans-Adriatic Pipeline) è un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che connetterà Italia e Grecia attraverso l'Albania, permettendo l'afflusso di gas naturale proveniente dalla zona del Caucaso, del Mar Caspio (Azerbaigian) e, potenzialmente, del Medio Oriente. Gli azionisti attuali del progetto sono la norvegese Statoil (20%), l'inglese BP (20%) l'azera SOCAR (20%), la belga Fluxys (16%), la francese Total (10%), la svizzera Axpo Holding (5%) e la tedesca Eon-Ruhrgas (9%).

Nessuna delle società citate risulta comunque presente nella visura della Trans Adriatic Pipeline AG che ha sede a Baar in Svizzera.[senza fonte]

Storia[modifica | modifica sorgente]

Il progetto è nato per volere della EGL, ora denominata Axpo Italia SpA, società attiva soprattutto nel trading di elettricità, gas e prodotti finanziari energetici, che nel 2003 iniziò uno studio di fattibilità conclusosi nel 2006 con parere positivo circa la realizzabilità tecnica, economica e ambientale del gasdotto[1]. Nel febbraio del 2008, la compagnia di stato norvegese Statoil è entrata in joint-venture con la EGL dando vita alla TAP AG, società controllata alla pari responsabile dello sviluppo, costruzione e gestione del gasdotto[2]. A marzo del 2009 è stato siglato un accordo intergovernativo fra Italia e Albania per la cooperazione nei campi dell'elettricità e del gas e che individuava il TAP come progetto di interesse prioritario per entrambi i Paesi[3]. Nel 2011 sono stati lanciati i progetti di monitoraggio del fondo marino e valutazione del percorso da seguire su terra in Albania e il 24 gennaio 2012 sono iniziati i monitoraggi i sondaggi marini di fronte la costa di San Foca con lo scopo di raccogliere campioni dal fondale marino lungo il possibile percorso del gasdotto. L’indagine sta comportando l'utilizzo di una piattaforma sollevabile vicino alla riva per eseguire un’analisi geotecnica del terreno.[4] La piattaforma dovrebbe completare la propria attività entro la prima metà di febbraio. Quando il lavoro della piattaforma sarà terminato, essa verrà sostituita da una chiatta che porterà a termine le analisi scientifiche. Questa chiatta rimarrà nella zona fino alla metà di marzo 2012 a seconda delle condizioni meteorologiche[5]. Il progetto TAP è nella fase di valutazione di impatto ambientale e sociale che prevede una riduzione del percorso del gasdotto in Italia portando la sezione sulla terra ferma italiana dai 22 km iniziali progettati a 5 km[6] cambiando il punto di allacciamento alla rete nazionale tramite Snam Rete Gas. TAP nel frattempo continua nella raccolta delle osservazioni e dei commenti dei residenti locali e di tutte le parti interessate con un incontro pubblico con i residenti locali che si terrà a Melendugno il 16 febbraio[7]. L'azione di convincimento di TAP verso il territorio ha provocato grandi tensioni. Anche l'arrivo del nuovo country manager Giampaolo Russo non ha risolto il problema con il rapporto con il territorio.[senza fonte] Stando a una denuncia del comitato "No Tap" e della cooperativa "Il Delfino", durante la seconda campagna di prospezioni svoltasi dal dicembre 2012 al febbraio 2013 le imbarcazioni di TAP avrebbero collezionato innumerevoli infrazioni e provocato danni alla piccola pesca della marina di San Foca </nowiki>[8] Questo ha portato i pescatori a denunciare i danni subiti e ARPA Puglia a dichiarare i sondaggi difformi dalle regole.[9] Il nuovo progetto, presentato il 10 settembre 2013[10] in sostituzione del primo bocciato a fine 2012, è stato nuovamente bocciato dalla commissione VIA regionale il 14 gennaio 2014. Il no espresso è solo consultivo ma politicamente molto pesante in vista dell'autorizzazione unica,i rappresentanti del governo hanno intenzione di tenerlo in debito conto[11], si attende il parere definitivo del Governo.[12]

Il 18 marzo 2014 la commissione VIA ha formulato 48 richieste d'integrazione [13] che mettono in discussione le scelte progettuali,TAP ha 45 giorni per integrare pena la chiusura del procedimento.

Incidenti e aree attraversate[modifica | modifica sorgente]

Esiste un'ampia casistica d'incidenti legati al trasporto di gas ad alta pressione[14] che hanno limitato i danni a cose e persone solo perché l'infrastruttura era in zone isolate e scarsamente abitate. Uno dei dubbi sollevati dalle popolazioni è relativo a l'alta densità di popolazione nelle zone interessate nel tratto italiano. Nello stesso documento presentato al ministero si parla d'impatti "medio/alti" per le persone che abitano a 500 metri dai grossi cantieri e dall'area PRT. Attualmente nella zona interessata sono stati individuati 150 nuclei famigliari.[15]

Percorso e caratteristiche tecniche[modifica | modifica sorgente]

Tracciato del gasdotto

Il gasdotto partirà da Kipoi in Grecia, dove si connetterà alla rete di trasmissione greca già esistente. Sarà lungo 800 km circa, di cui 115 km offshore nel mar Adriatico. L'altezza massima raggiunta sarà di circa 1.800 metri sulle catene montuose dell'Albania; la profondità massima sarà di circa 820 m. Sono previste 3 stazioni di compressione lungo il percorso (2 per la fase iniziale) e il diametro del tubo sarà di 48" (1,22m) sul tratto a terra e di 42" (1,07m) per il tratto marino[16]. È allo studio, inoltre, la costruzione di un deposito di stoccaggio in una caverna salina in territorio albanese, al fine di bilanciare l'offerta di gas diretta in Italia ed Europa[17].

Il 17 aprile 2014 TAP ha risposto alla richiesta d'integrazione fatta dalla commissione VIA,nelle integrazioni è stato presentato un progetto di"pre-fattibilità" del tratto di gasdotto che da Melendugno deve arrivare a Brindisi [18].In questo progetto SNAM precisa che la rete in cui il TAP si deve collegare non è in grado supportare le portate richieste e richiede un aggiornamento da Brindisi a Minerbio(BO) per ulteriori 672km.

Attualmente quindi il "corridoio sud" di cui TAP fa parte manca di un tratto molto importante per portare il gas all'hub europeo in Austria.

Capacità e fonti di approvvigionamento[modifica | modifica sorgente]

Il TAP trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all'anno di gas naturale, una quantità ritenuta insufficiente a creare un vero vantaggio per il mercato europeo di destinazione. Con l'aggiunta di una terza stazione di compressione il gasdotto sarà in grado di duplicare la quantità trasportata a 20 miliardi di metri cubi/anno. Per quanto riguarda le fonti, bisogna ricordare che Statoil detiene il 15,5% degli interessi e della produzione del campo in esaurimento di Shah Deniz in Azerbaigian dopo aver ceduto il 10% a Socar(6,7%) e BP(3,3%) a causa di contrasti nello sviluppo del secondo step di Shah Deniz denominato Shah Deniz II. Il 17 dicembre 2013 il consorzio Shah Deniz si è impegnato a finanziare con 20 miliardi di € lo sviluppo del"corridoio sud"in cui il TAP è inquadrato. Questa somma è ritenuta da molti analisti assolutamente insufficiente per la prosecuzione del progetto che richiede un finanziamento più che doppio. In oltre lo sviluppo di Shah Deniz II porterà a l'estrazione di appena 16 miliardi di m³ di gas annui di cui 6 destinati alla Turchia,tutto questo rende assolutamente impraticabile un raddoppio del TAP in tempi ragionevoli e economicamente vantaggiosi. Nell'attuale situazione il tentativo europeo di slegarsi dalle forniture russe sembra decisamente in discussione.

Status e Finanziamento Europeo[modifica | modifica sorgente]

Il TAP fa parte dei progetti infrastrutturali in campo energetico ritenuti prioritari dall'Unione Europea ed è inserito fra i progetti cofinanziabili dall'Unione Europea tramite il programma Reti Trans-Europee dell'Energia (conosciuto con l'acronimo inglese di TEN-E). Dall’avvio del progetto il gasdotto TAP ha già ottenuto due finanziamenti dall’UE: il primo per lo Studio di Fattibilità (dicembre 2005) e il secondo per lo studio di Basic Engineering (dicembre 2006). L’Unione Europea ha messo a disposizione i fondi nel 2009 e nel febbraio dello stesso anno la Commissione europea ha confermato lo status del progetto TAP come interconnettore nell’ambito di un sistema regolatore unificato tra Grecia, Albania e Italia[19]. Non è ben chiaro dopo il mancato finanziamento del consorzio Shah Deniz chi garantirà per la costruzione.[20].

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Altri gasdotti del Mar Mediterraneo

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ http://www.egl.ch/int/ch/en/about/history.html (EN)
  2. ^ http://www.egl-italia.it/int/it/it/media/news/archiv/2008/febbraio/statoilhydro_si_associa.html
  3. ^ http://www.trans-adriatic-pipeline.com/news/intergovernmental-agreement-between-albania-and-italy-important-milestone-for-the-tap-project_en.html (EN)
  4. ^ http://www.lecceprima.it/cronaca/piattaforma-al-largo-di-san-foca-partono-le-indagini-per-il-gasdotto.html (IT)
  5. ^ IT) Trans Adriatic Pipeline: European Commission issues payment to TAP following successful submission of studies
  6. ^ IT) Trans Adriatic Pipeline: European Commission issues payment to TAP following successful submission of studies
  7. ^ Cresce il "Comitato No Tap" per difendere San Foca, mentre si attende il confronto sul gasdotto - Ambiente - SalentoWebTv
  8. ^ http://www.lecceprima.it/cronaca/indagini-per-il-gasdotto-tap-nei-fondali-i-pescatori-interpellano-l-arpa.html (EN)
  9. ^ http://www.trnews.it/2013/05/03/arpa-contro-tap-carotaggi-difformi-dalle-regole/12341265/ (EN)
  10. ^ http://www.va.minambiente.it/Ricerca/SchedaProgetto.aspx?ID_Progetto=625 (EN)
  11. ^ http://bari.repubblica.it/cronaca/2014/01/15/news/tap_parere_negativo_della_regione_il_governo_ne_terr_conto-76023519/ (EN)
  12. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/impresa-e-territori/2014-01-14/puglia-regione-boccia-la-seconda-volta-gasdotto-tap-153255.shtml?uuid=ABAF2fp(EN)
  13. ^ http://www.va.minambiente.it/DownloadFile.ashx?id=104640&t=VIA
  14. ^ http://www.cbc.ca/news2/interactives/pipeline-incidents/ (EN)
  15. ^ http://www.va.minambiente.it/DownloadFile.ashx?id=93852&t=VIA (EN)
  16. ^ http://www.trans-adriatic-pipeline.com/tap-project/technical-2_.html (EN)
  17. ^ http://www.trans-adriatic-pipeline.com/tap-project/storage_.html (EN)
  18. ^ http://www.va.minambiente.it/DownloadFile.ashx?id=106341&t=VIA
  19. ^ http://www.trans-adriatic-pipeline.com/it/progetto-tap/status-ue-del-tap/ (IT)
  20. ^ http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-12-18/al-via-investimenti-portare-europa-gas-shah-deniz-064917.shtml?uuid=ABTKyjk (IT)