Gasdotto Trans-Adriatico

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
TAP - Gasdotto Trans Adriatico
Localizzazione
Nazioni attraversate Grecia Grecia
Albania Albania
Italia Italia
Inizio Kipoi
Fine Melendugno
Informazioni generali
Tipo Gas naturale
Progettista Trans Adriatic Pipeline
Statoil
BP
Socar
Enagas
Fluxys
Axpo
Informazioni tecniche
Lunghezza 870 km
Capacità 10 miliardi di m³/anno espandibili a 20 miliardi di m³/anno
Profondità max 820 m
Diametro 0,9 m
 

Il Gasdotto Trans-Adriatico (conosciuto con l'acronimo inglese di TAP, Trans-Adriatic Pipeline) è un progetto volto alla costruzione di un nuovo gasdotto che dalla frontiera greco-turca attraverserà Grecia e Albania per approdare in Italia, nella provincia di Lecce permettendo l'afflusso di gas naturale proveniente dall’area del Mar Caspio (Azerbaigian) in Italia e in Europa.[1]

TAP ha la propria sede centrale a Baar, in Svizzera, e uffici operativi in tutti i paesi attraversati dal gasdotto (Grecia, Albania e Italia). Gli azionisti attuali del progetto sono la norvegese Statoil (20%), l'inglese BP (20%) l'azera SOCAR (20%), la belga Fluxys (19%), la spagnola Enagás (16%), la svizzera Axpo (5%).[2]

TAP, insieme a TANAP (Trans Anatolian Pipeline che attraverserà da Est a Ovest la Turchia) e a SCP (South Caucasus Pipeline) è una delle infrastrutture di trasporto che apriranno il Corridoio Sud del Gas, consentendo l’accesso al mercato europeo delle gigantesche riserve di gas naturale dell’area del Mar Caspio. Il gas che TAP trasporterà appartiene al Consorzio Shah Deniz II, proprietario del gas proveniente dall’omonimo giacimento offshore azerbaigiano situato nel Mar Caspio a sud di Baku.[3] 

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto è nato per volere della EGL, ora denominata Axpo, società attiva soprattutto nel trading di elettricità, gas e prodotti finanziari energetici, che nel 2003 iniziò uno studio di fattibilità conclusosi nel 2006 con parere positivo circa la realizzabilità tecnica, economica e ambientale del gasdotto[4]

Il 28 giugno 2013, il Consorzio Shah Deniz II ha selezionato TAP come progetto vincente per il trasporto del gas dell’Azerbaigian in Italia e in Europa preferendolo al progetto concorrente Nabucco West. Il 19 settembre 2013 Enel, Hera, Shell, E.ON, Gas Natural Fenosa, Gdf Suez, Axpo, Bulgargaz e Depa hanno firmato a Baku con il Consorzio Shah Deniz II i contratti di fornitura per la più importante vendita nella storia del gas (stima: 130 miliardi di Euro).[5]

Il 17 dicembre 2013, il Consorzio Shah Deniz II ha annunciato la Decisione Finale di Investimento per sviluppare il giacimento di Shah Deniz II e gli azionisti di TAP hanno confermato la Resolution to Construct per lo sviluppo e la realizzazione del progetto Trans Adriatic Pipeline.[6]

Incidenti e aree attraversate[modifica | modifica wikitesto]

Secondo le più recenti statistiche dell'European Gas Pipeline Incident Data Group (EGIG) per gasdotti con tubi di spessore superiore ai 25 mm (nel caso di TAP lo spessore sarà di 26,8 mm), nel periodo 1970-2011 non si sono mai registrati incidenti.[7] 

Percorso e caratteristiche tecniche[modifica | modifica wikitesto]

Tracciato del gasdotto

Il gasdotto partirà da Kipoi in Grecia. Sarà lungo 870 km circa, di cui 104 km offshore nel Mar Adriatico. L'altezza massima raggiunta sarà di circa 1.800 metri sulle catene montuose dell'Albania; la profondità massima sarà di circa 820 m. Sono previste 3 stazioni di compressione lungo il percorso (2 per la fase iniziale) e il diametro del tubo sarà di 48" (1,22m) sul tratto a terra e di 42" (1,07m) per il tratto marino.[8] 

Capacità e fonti di approvvigionamento[modifica | modifica wikitesto]

TAP trasporterà circa 10 miliardi di metri cubi all'anno di gas naturale, una quantità pari a quella utile per coprire il fabbisogno di 7 milioni di famiglie. Con l'aggiunta di una terza stazione di compressione il gasdotto sarà in grado di duplicare la quantità trasportata a 20 miliardi di metri cubi/anno, ferme restando tutte le altre sezioni del gasdotto.[9]

Il 17 dicembre 2013 il consorzio Shah Deniz II si è impegnato a finanziare con 20 miliardi di euro lo sviluppo del "Corridoio Sud" in cui il TAP è inquadrato.[10] 

Status Europeo[modifica | modifica wikitesto]

L’Unione europea riconosce a TAP un ruolo importante nel raggiungimento dell’obiettivo di politica energetica per  garantire la sicurezza e la diversificazione dell'approvvigionamento energetico in Europa. Una volta realizzato, TAP contribuirà, in maniera significativa, al futuro energetico dell’Europa. TAP è uno dei più importanti progetti energetici infrastrutturali e permetterà al gas proveniente dal Mar Caspio di raggiungere i mercati energetici europei. Il gasdotto, infatti, aprirà il Corridoio Meridionale del Gas, vero e proprio punto cardine della strategia energetica europea. Questa nuova rotta si aggiungerà alle esistenti rotte dalle quali l’Europa riceve gas naturale, rendendo così i suoi approvvigionamenti energetici più sicuri e flessibili.[11] La Commissione Europea, il Parlamento e il Consiglio hanno assegnato a TAP lo status di  Progetto di Interesse Comune (PCI), secondo le nuove linee guida TEN-E (Trans-European Energy infrastructure).  I Progetti di Interesse Comune rivestono un ruolo importante nel nuovo regolamento dell’Unione in materia di infrastrutture energetiche transeuropee, rispondendo all'ingente fabbisogno di investimenti nel comparto. TAP è stato selezionato come Progetto di Interesse Comune, perché funzionale all’apertura del Corridoio Meridionale del Gas, uno dei 12 cosiddetti corridoi energetici, reputati prioritari dall’Unione europea per il conseguimento degli obiettivi di politica energetica. Lo status di Progetto di Interesse Comune è riservato a progetti infrastrutturali chiave. Tali progetti contribuiranno all’integrazione dei mercati energetici degli Stati membri, consentendo loro di diversificare le fonti energetiche e ponendo fine all’isolamento energetico di alcuni di essi.[12][13][14]

Decreto di Compatibilità Ambientale[modifica | modifica wikitesto]

A settembre del 2013 TAP ha consegnato la documentazione di Valutazione di Impatto Ambientale al Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare.  Ad aprile del 2014, come richiesto dal Ministero, sono state consegnate alcune integrazioni al progetto e le risposte alle osservazioni del pubblico. A settembre del 2014 il Ministro dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, ha firmato il decreto di compatibilità ambientale, superando il parere negativo espresso dalla Regione Puglia e del Ministero dei Beni Culturali. Il parere positivo del Ministero dell’Ambiente, a valle di un’approfondita analisi delle alternative di circa 50 pagine, ha confermato che il sito migliore per l’approdo del gasdotto sulle coste salentine è San Foca, per il minor impatto ambientale e paesaggistico. “Valutato pertanto, per quanto sopra riportato circa l’approfondimento delle alternative, effettuato considerando ulteriori aree di indagine e parametri di valutazione così come richiesto durante la fase istruttoria, che l’ipotesi D1 (San Foca) risulta l’alternativa migliore sotto i profili tecnico, ambientale e paesaggistico. Si evidenzia che in questa alternativa la tecnologia del microtunnel permetterà di ridurre al minimo le interferenze con la fascia litoranea (potenziali impatti sul turismo, sul paesaggio e sull'ambiente).”[15][16]

Il 9 ottobre 2014, con la pubblicazione dell’avviso di avvio del procedimento di Autorizzazione Unica è cominciata l’ultima tappa del percorso autorizzativo: la conferenza di servizi presso il Ministero dello Sviluppo economico dovrà nei prossimi mesi licenziare il progetto dell’opera e rilasciare l’Autorizzazione Unica con la quale TAP conta di aprire i cantieri nei primi mesi del 2016. [17]

Il 20 maggio 2015 il Ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi ha firmato il Decreto di Autorizzazione Unica, abilitando la costruzione e l’esercizio dell’opera, approvando il progetto e dichiarando altresì la pubblica utilità, indifferibilità e urgenza dell’infrastruttura, anche ai fini degli espropri. I lavori inizieranno entro il 16 maggio 2016 e l’operatività dell’infrastruttura dovrà avvenire entro il 31 dicembre 2020.[18]

La reazione popolare[modifica | modifica wikitesto]

Alcune associazioni e alcuni comitati locali salentini si sono opposti alla realizzazione di quest'opera attraverso manifestazioni e proteste.[19][20][21]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Quell'hub italiano dell’energia che piace «sempre di più» all'Europa.
  2. ^ Tap: Enagas nuovo azionista con il 16%. Escono E.On e Total.
  3. ^ Shah Deniz II investirà 20 mld, al via gasdotto Tap.
  4. ^ TAP, un cammino durato 10 anni.
  5. ^ Gasdotto Tap selezionato per portare gas azero in Europa.
  6. ^ Shah Deniz II: firmata la decisione finale d’investimento.
  7. ^ Gas Pipeline Incidents - 8th Report of the European Gas Pipeline Incident Data Group.
  8. ^ Corridoio sud: il progetto TAP.
  9. ^ Il Senato approva il progetto per il maxi-gasdotto dell'Adriatico.
  10. ^ Shah Deniz II: firmata la decisione finale d’investimento.
  11. ^ Vittoria del TAP contro il Nabucco West rivoluzione la geografia energetica dell’Europa.
  12. ^ PROGETTI PRIORITARI UE, PUBBLICATA LA LISTA.
  13. ^ A tu per tu con Enagás, ‘investire su progetti che garantiranno le forniture all’Europa’.
  14. ^ Energia, dal Senato via libera al gasdotto Tap.
  15. ^ Gasdotto Tap,Galletti firma decreto compatibilità ambientale.
  16. ^ Ok al gasdotto Tap. Renzi: è sbloccato.
  17. ^ Tap, Mise: al via iter per autorizzazione unica..
  18. ^ Ministero dell sviluppo Economico, TAP: Ministro Guidi firma decreto autorizzazione unica metanodotto.
  19. ^ Gasdotto: marcia No Tap in Salento.
  20. ^ Roy Paci, le band e Radio Norba scaricano la Tap, disobbedienza artistica contro il gasdotto.
  21. ^ Guarda come scricchiola l’opposizione ambientalista al Tap.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]