Sebastiano Rampulla

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Sebastiano Rampulla detto "Zu Vastianu", (Mistretta, 12 maggio 1946Milano, 25 novembre 2010) è stato un criminale italiano, considerato uno dei principali capi di Cosa nostra messinese; precisamente boss in carica della famiglia di Mistretta.

Il suo ruolo nell'organizzazione mafiosa è sempre stato rilevante, tanto che si legge di lui in uno dei pizzini sequestrati nel covo di Bernardo Provenzano. Si ipotizza anche una possibile alleanza con il boss catanese Nitto Santapaola, oltre ovviamente agli stretti contatti con i boss dei clan barcellonesi, tortoriciani e peloritani.

Tristemente famoso è suo fratello Pietro che come lui sarebbe coinvolto nelle stragi mafiose degli anni '90. In particolare è stato individuato come colui che nel 1992 confezionò il micidiale ordigno della strage di Capaci, in cui morì il giudice Giovanni Falcone.

Il suo clan, il clan di Tortorici e quello di Barcellona Pozzo di Gotto (definita la "Corleone messinese") avrebbero mire sui lavori dell'Autostrada Messina-Palermo e sui progetti del Ponte sullo Stretto, anche se quest'ultimo è conteso anche dai clan peloritani e dalla 'ndrangheta oltre che dalla cupola di Cosa nostra.

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