Salvatore Cassisa

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Salvatore Cassisa
arcivescovo della Chiesa cattolica
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Titolo Monreale
Incarichi attuali Arcivescovo emerito di Monreale
Nato 12 dicembre 1921 a Trapani
Ordinato presbitero 3 settembre 1944
Consacrato vescovo 24 gennaio 1974 dal cardinale Salvatore Pappalardo
Elevato arcivescovo 11 marzo 1978

Salvatore Cassisa (Trapani, 12 dicembre 1921) è un arcivescovo cattolico italiano.

Breve biografia[modifica | modifica sorgente]

Ordinato sacerdote il 3 settembre del 1944. È stato eletto alla sede vescovile di Cefalù il 1º dicembre 1973. Viene consacrato vescovo dal cardinale Salvatore Pappalardo il 24 gennaio del 1974, successivamente viene promosso alla sede arcivescovile di Monreale l'11 marzo 1978.[1]

È stato al centro di inchieste che lo vedevano coinvolto in affari loschi nella gestione della Diocesi, non esenti da infiltrazioni mafiose. Lascia la guida della diocesi e diviene "emerito" il 24 maggio 1997 senza mai lasciare il palazzo arcivescovile di Monreale, ma trasferendosi al piano superiore.

Nel 1989 propone per la nomina episcopale l'ex Vescovo di Trapani, poi dimesso d'autorità dalla S. Sede nel 2012 Francesco Miccichè, allora Tesoriere del Duomo di Monreale.

È grand'Ufficiale dell'Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme.

Il suo successore Pio Vittorio Vigo dopo un periodo di governo pastorale a Monreale, chiede a Giovanni Paolo II di essere trasferito in altra sede. Il successore di Vigo, Cataldo Naro, dopo quattro anni di governo pastorale, ottiene dalla Congregazione per i Vescovi il decreto per l'immediato allontanamento di Mons. Cassisa dal palazzo arcivescovile, pena la sospensione a Divinis. Il decreto entrerà in vigore il primo ottobre 2006. Due giorni prima Mons. Naro si era improvvisamente spento.

Inchieste giudiziarie[modifica | modifica sorgente]

L'Arcivescovo Cassisa è stato più volte implicato - risultando poi sempre prosciolto - in inchieste penali per collusione mafiosa, appropriazione indebita e falso in atti d'ufficio. Nel 1991 il parroco della Chiesa del Carmine a Monreale, il Rev. Mons. Giuseppe Governanti (presidente della sezione siciliana del Tribunale Ecclesiastico), inviò una lettera al Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il Cardinale Camillo Ruini, per chiedere l'invio di un Visitatore apostolico per fare chiarezza sull'operato amministrativo di Cassisa, riguardo alla ristrutturazione della Basilica-Cattedrale di Monreale (v. Adista n. 68/93). Alla presidenza della CEI, alla lettera del sacerdote non venne fatto seguito sino al 1993, quando nel corso di indagini sull connessioni tra mafia e politica nella gestione di appalti pubblici emerse che per il Duomo di Monreale erano circolate tangenti miliardarie gestite dal costruttore Angelo Siino, imprenditore che curava gli interessi del boss Totò Riina. Fra i vari incartamenti, viene trovata anche la lettera di don Governanti. Mons.Cassisa provvede immediatamente a rimuovere don Governanti dall'ufficio di parroco della Chiesa del Carmine, con divieto di celebrare la Messa all'interno dell'Arcidiocesi di Monreale, poiché "ha intaccato, svilito e pregiudicato, il prestigio e la funzione dell'autorità diocesana"[senza fonte]. Pochissimi giorni dopo Cassisa rivide la decisione, dopo che i fedeli di don Governanti scrissero a Giovanni Paolo II.

Altri episodi hanno caratterizzato l'episcopato di Mons. Cassisa: l'avviso di garanzia al suo segretario per favoreggiamento mafioso (v. Adista n. 7/94), il telefonino del segretario venne usato dal boss Leoluca Bagarella.

La procura di Palermo ordinò anche una perquisizione all'interno del palazzo arcivescovile di Monreale, ma nello studio di Cassisa vengono trovati solo appunti, numeri quali quelli dell'presidente della Regione Mario D'Acquisto, del senatore Gualtiero Nepi e del senatore Giulio Andreotti, e i numeri di conti aperti presso lo IOR (banca vaticana).

Qualche anno dopo Cassisa è al centro di un altro scandalo, una truffa ai danni dell'Unione europea. Dopo una condanna in primo grado e in appello[2], nel 2003 la Cassazione annulla la sentenza e ordina un nuovo processo dal quale Mons. Salvatore Cassisa viene assolto.

Genealogia episcopale[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Genealogia episcopale.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Monreale (Archdiocese) [Catholic-Hierarchy]
  2. ^ (v. Adista n. 19/2001)
Predecessore Vescovo di Cefalù Successore BishopCoA PioM.svg
Calogero Lauricella 1º dicembre 1973 - 11 marzo 1978 Emanuele Catarinicchia
Predecessore Arcivescovo di Monreale Successore ArchbishopPallium PioM.svg
Corrado Mingo 11 marzo 1978 - 24 maggio 1997 Pio Vittorio Vigo