Raffaele Costa
| Raffaele Costa | |
|---|---|
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| Presidente della Provincia di Cuneo | |
| Durata mandato | 13 giugno 2004 – 9 giugno 2009 |
| Predecessore | Giovanni Quaglia |
| Successore | Gianna Gancia |
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| Ministro per gli Affari Regionali | |
| Durata mandato | 28 giugno 1992 – 21 febbraio 1993 |
| Presidente | Giuliano Amato |
| Predecessore | Francesco D'Onofrio |
| Successore | Gianfranco Ciaurro |
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| Ministro per le politiche comunitarie | |
| Durata mandato | 28 giugno 1992 – 21 febbraio 1993 |
| Presidente | Giuliano Amato |
| Predecessore | Pierluigi Romita |
| Successore | Valdo Spini |
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| Ministro dei Trasporti della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 28 aprile 1993 – 10 maggio 1994 |
| Presidente | Carlo Azeglio Ciampi |
| Predecessore | Giancarlo Tesini |
| Successore | Publio Fiori |
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| Ministro della Sanità della Repubblica Italiana | |
| Durata mandato | 10 maggio 1994 – 17 gennaio 1995 |
| Presidente | Silvio Berlusconi |
| Predecessore | Maria Pia Garavaglia |
| Successore | Elio Guzzanti |
| on. Raffaele Costa | |||
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| Luogo nascita | Mondovì | ||
| Data nascita | 8 settembre 1936 | ||
| Titolo di studio | Laurea in giurisprudenza | ||
| Professione | politico | ||
| Partito | Partito Liberale Italiano (VII, VIII, IX, X e XI), Forza Italia (XII, XIII e XIV) | ||
| Legislatura | VII Legislatura della Repubblica Italiana, VIII, IX, X, XI, XII, XIII, XIV | ||
Raffaele Costa (Mondovì, 8 settembre 1936) è un politico italiano del Popolo della Libertà.
Membro del Partito Liberale Italiano, è stato Vice-segretario del partito tra il 1985 e il 1986 e poi Segretario dalla primavera 1993 allo scioglimento del PLI nel febbraio 1994. Alle elezioni dello stesso anno, il nuovo partito fondato da Costa, l'Unione di Centro si schierò con Forza Italia, presentando i suoi candidati nelle liste del nuovo partito fondato da Silvio Berlusconi. Dal 2004 al 2009 è stato presidente della Provincia di Cuneo.
Biografia [modifica]
Laureato in giurisprudenza e scienze politiche, è stato eletto deputato per trent’anni (esattamente nel 1976, 1979, 1983, 1987, 1992, 1994, 1996 e 2001).
Più volte sottosegretario dal 1979 al 1989, è ministro per il Coordinamento politiche comunitarie e affari regionali nel primo Governo Amato, dei Trasporti e ad interim della Marina mercantile nel Governo Ciampi e della Sanità nel primo Governo Berlusconi.
Nel '79 è sottosegretario agli Affari esteri e pone il veto sulla distribuzione nelle sale cinematogafiche italiane del film del regista siro-statunitense Mustapha Akkad Il leone del deserto[1]. Il film è dedicato alla resistenza cirenaica all'esercito dell'Italia fascista.
Nel 1997 è stato candidato dalla Casa delle libertà a sindaco di Torino, risultando sconfitto nel ballottaggio dal candidato di centrosinistra Valentino Castellani con uno scarto di appena 4.700 voti (pari allo 0,8% del totale).
È editore e direttore politico di una rivista quindicinale, "Il Duemila", abbastanza seguita dai liberali della sua area politica, da lui fondata nel 1971 e che vanta quindi 38 anni ininterrotti di vita.
Parallelamente alla sua attività di politico, Raffaele Costa ha da qualche anno affiancato quella di scrittore, realizzando 5 libri (“Il dottore è fuori stanza”, “La mia prima repubblica”, “L’Italia degli sprechi”, “L’Italia dei privilegi” e “Politica e Giustizia ai tempi delle BR”, diario di un sottosegretario liberale).
È stato eletto deputato europeo alle elezioni europee del 1999. Durante il mandato nel Parlamento Europeo ha ricoperto gli incarichi di membro della Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la politica dei consumatori, di membro sostituto nella Commissione per i Bilanci, di membro della Delegazione alle commissioni parlamentari di cooperazione UE-Armenia, UE-Azerbaigian e UE-Georgia.
Dopo le elezioni politiche del maggio 2001, declina l'offerta a entrare nel secondo Governo Berlusconi come vice ministro della Salute.
È stato eletto Presidente della Provincia di Cuneo nel turno elettorale del 2004 (elezioni del 12 e 13 giugno), raccogliendo il 53,5% dei voti in rappresentanza di una coalizione di centrodestra.
È stato sostenuto, in Consiglio provinciale, da una maggioranza costituita da:
- Forza Italia
- Lista Costa
- UDC
- Alleanza Nazionale
- Uniti con Lombardi
- Impegno per la Granda
Il mandato amministrativo è scaduto nel 2009; alle elezioni amministrative è stata eletta Gianna Gancia, della Lega Nord.
Nel giugno 2009, è stato nominato Difensore del Cittadino, ufficio del PDL del quale, attualmente, sta definendo struttura ed organici.
| MPE italiano | Gruppo | Lista di elezione | Partito italiano | Circoscrizione | Preferenze |
|---|---|---|---|---|---|
| 1999 - 2004 | PPE-DE | Forza Italia | Forza Italia | - | - |
| Predecessore | Presidente della Provincia di Cuneo | Successore | |
|---|---|---|---|
| Giovanni Quaglia | 13 giugno 2004 — 8 giugno 2009 | Gianna Gancia |
| Predecessore | Ministro per gli Affari Regionali | Successore |
|---|---|---|
| Francesco D'Onofrio | 28 giugno 1992 - 21 febbraio 1993 | Gianfranco Ciaurro |
| Predecessore | Ministro per le politiche comunitarie | Successore |
|---|---|---|
| Pierluigi Romita | 28 giugno 1992 - 28 aprile 1993 | Valdo Spini |
| Predecessore | Ministro dei Trasporti della Repubblica Italiana | Successore | |
|---|---|---|---|
| Giancarlo Tesini | 28 aprile 1993 - 10 maggio 1994 | Publio Fiori |
| Predecessore | Ministro della Sanità della Repubblica Italiana | Successore | |
|---|---|---|---|
| Maria Pia Garavaglia | 1994 - 1995 | Elio Guzzanti |
Note [modifica]
- ^ Gianni Lannes, Ustica 1911, il lager della vergogna, l'Unità, 14 9 2001. URL consultato in data 12-12-2009.. In evidenza il brano: «In Germania, che pure non è tanto critica col suo passato nazista vedono nelle sale "Scindler's list", a noi italiani ci è stato negato di vedere un film crudo e veritiero nei minimi dettagli, trattasi di "Omar Mukhtar - il leone del deserto" con Anthony Quin, Gastone Moschin, Raf Vallone che racconta la storia dei partigiani libici scannati dall'esercito savoiardo. Il liberale Raffaele Costa rispose ad una interpellanza parlamentare dicendo che "Il film non poteva essere proiettato sugli schermi italiani perché offendeva il nostro esercito".»
Collegamenti esterni [modifica]
Controllo di autorità VIAF: 230677367
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