Pier Luigi Romita

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
on. Pier Luigi Romita
Bandiera italiana
Parlamento italiano
Camera dei deputati
Pier Luigi Romita IX Legislatura.jpg
Luogo nascita Torino
Data nascita 27 luglio 1924
Luogo morte Milano
Data morte 23 marzo 2003
Titolo di studio Laurea in ingegneria
Professione docente universitario
Partito PSDI, PSI
Legislatura III, IV, V, VI, VII, VIII, IX, X, XI
Collegio Cuneo/Collegio Unico Nazionale
Incarichi parlamentari
  • Presidente della VIII commissione (Istruzione e belle arti) (1981-1982)
  • Presidente della VI commissione (finanze) (1987-1989)
  • Presidente della Commissione parlamentare per il controllo sulle attività degli enti gestori di forme obbligatorie di previdenza ed assistenza sociale (1992-1994)
Pagina istituzionale

Pier Luigi Romita (Torino, 27 luglio 1924Milano, 23 marzo 2003) è stato un politico italiano, già Ministro della Repubblica.

Suo padre è Giuseppe Romita, esponente storico del socialismo e ministro dell'Interno durante il referendum del 1946. Segue il padre, assieme alla famiglia, al confino prima nell'isola di Ustica, poi in un'altra isola, Ponza, e infine a Veroli, località in provincia di Frosinone.

Nel 1933 con la famiglia si trasferisce a Roma, dove frequenta le scuole superiori. Nel 1942, non ancora ventenne, si iscrive al Partito Socialista Italiano, e partecipa alla Resistenza unendosi alle bande partigiane che operavano sui Colli intorno ad Albano Laziale.

Nel 1947 si laurea in ingegneria e aderisce al PSDI; successivamente diventa docente di idraulica alla Facoltà di Agraria all'Università di Milano.

Nel 1958, dopo l'improvvisa morte del padre, viene eletto deputato nelle liste del PSDI, nel collegio Cuneo-Alessandria-Asti, dove verrà riconfermato in tutte le legislature fino alla XI legislatura (1992-1994).

Ricopre i primi incarichi di governo come sottosegretario ai Lavori Pubblici (1963-1966), alla Pubblica Istruzione (1966-1968 e 1970-72) e all'Interno (1968-1969). È quindi ministro per la Ricerca scientifica in tre intervalli (1972-1973 nel secondo governo Andreotti, 1980-1981 nel governo Forlani e 1982-1983 nel quinto governo Fanfani) ed occupa anche i dicasteri per gli Affari regionali (1983-1984) e del Bilancio (1984-1987) rispettivamente nel primo e nel secondo governo Craxi. Attivo in svariati campi, non da meno, va ricordato l'impegno profuso per la costituzione dell'Associazione Italiana Combattenti Interalleati in data 22 giugno 1990.

Segretario nazionale del PSDI dal 1976 al 1978, nel 1989 lascia il partito e, insieme a Pietro Longo fonda l'UDS (movimento di Unità e la democrazia socialista) per poi confluire nel PSI. Ministro per le politiche comunitarie nel settimo governo Andreotti, aderisce, dopo lo scioglimento del PSI, al SI (Socialisti italiani) e, nel 1997, al Partito Democratico della Sinistra.