Parco nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese

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Coordinate: 40°20′N 15°54′E / 40.34°N 15.90°E / 40.34; 15.90

Parco nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese
Contrafforte nord del Monte Volturino (1.836 m) - Monti della Maddalena (Potenza).PNG
Tipo di area Parco nazionale
Codifica EUAP EUAP0851
Stati bandiera Italia
Regioni Stemma Basilicata
Province stemma Potenza
Comuni Abriola, Anzi, Armento, Brienza, Calvello, Carbone, Castelsaraceno, Gallicchio, Grumento Nova, Lagonegro, Laurenzana, Lauria, Marsico Nuovo, Marsicovetere, Moliterno, Montemurro, Nemoli, Paterno, Pignola, Rivello, San Chirico Raparo, San Martino d'Agri, Sarconi, Sasso di Castalda, Satriano di Lucania, Spinoso, Tito, Tramutola, Viggiano
Superficie a terra 68996 ha
Provvedimenti istitutivi D.P.R. 8-12-2007
Gestore Ente Parco Nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese
Presidente Domenico Totaro (commissario)
Sito istituzionale

Il Parco nazionale dell'Appennino Lucano-Val d'Agri-Lagonegrese è un'area naturale protetta situata in Basilicata. È nato nel 2007 ed è, in ordine cronologico, l'ultimo parco nazionale italiano ad essere stato istituito.[1].

Indice

[modifica] Storia

L'iter che ha portato alla costituzione del parco ha avuto una durata più che decennale.
L'istituzione del Parco della Val d'Agri era stata prevista già a partire dalla legge quadro n. 394/1991 e successivamente ribadita dalla Legge n. 426 del 1998, secondo la quale, nell'articolo 2, comma 5, si sarebbe dovuto attuare un provvedimento istitutivo del parco che fu poi emanato nel 2006. Il D.P.R. del 25 luglio 2006, tuttavia, non ottenne il parere favorevole dalla Conferenza Unificata, sicché, di fatto, un altro provvedimento fu necessario, ossia il D.P.R. dell'8 dicembre 2007[2]. Il forte ritardo, rispetto al periodo dei primi anni novanta in cui fu ideato il progetto e che ancora si registra nell'istituzione degli organi di rappresentanza, è da imputare alle forti pressioni di alcune multinazionali petrolifere. Secondo Legambiente Sila, il parco nazionale era «l’anello naturalistico che mancava per realizzare ed attuare il progetto APE (Appennino Parco d’Europa)».[3]

[modifica] Territorio

Il parco ha un'estensione di 68 996 ettari lungo l'Appennino lucano, sul territorio di 29 comuni della Basilicata e 9 comunità montane. Il territorio del parco si suddivide in tre zone, secondo quanto indicato dall'art.1, comma 5, allegato A del D.P.R. 8-12-2007[2]:

  • zona 1: di elevato interesse naturalistico e paesaggistico con inesistente o limitato grado di antropizzazione;
  • zona 2: di rilevante interesse naturalistico, paesaggistico e culturale con limitato grado di antropizzazione;
  • zona 3: di rilevante valore paesaggistico, storico e culturale con elevato grado di antropizzazione.

Il suo perimetro si staglia su una larga parte dell'Appennino Lucano, lungo un articolato confine che dalle vette dei monti Volturino e Pierfaone si estende fino al massiccio del Sirino, che comprende alcune delle maggiori cime dell’Appennino meridionale. Tra questi due complessi, imponenti e frastagliati, si aprono a ventaglio le cime più dolci del massiccio della Maddalena, una catena montuosa, dal profilo dolce e meno elevato, che racchiude l’alta valle del fiume Agri. La sua posizione geografica ne fa un perfetto corridoio ambientale tra le due grandi riserve naturali del Parco nazionale del Pollino e del Parco nazionale del Cilento e Vallo di Diano, al centro del sistema regionale delle aree protette.

[modifica] Flora

Il territorio è ricco di boschi. Dal punto di vista vegetazionale e floristico, la fascia altitudinale inferiore presenta il querceto sempreverde e le boscaglie termofile con roverella, carpino bianco, frassino, orniello. Nelle fasce superiori sono diffusi i cerri e le faggete miste con agrifoglio, acero di Lobelio o abete bianco. Da sottolineare la residua abetina di Laurenzana.

[modifica] Fauna

Tra i vari animali presenti vanno segnalati in particolare il lupo dell'Appennino, il cinghiale e la lontra lungo il fiume Agri.
Un esemplare di orso bruno marsicano è stato avvistato nel parco, nei primi di marzo, derivante probabilmente dal parco nazionale d'Abruzzo mediante un itinerario di 250 km nascosto ed ancora integro.

[modifica] Note

  1. ^ Elenco ufficiale delle aree protette (EUAP) 6º Aggiornamento approvato il 27 aprile 2010 e pubblicato nel Supplemento ordinario n. 115 alla Gazzetta Ufficiale n. 125 del 31 maggio 2010
  2. ^ a b Agenzia della Regione Basilicata per le erogazioni in Agricoltura. D.P.R. 8-12-2007. 5-3-2008
  3. ^ Legambiente Sila. Nato il Parco nazionale della Val d’Agri. 19-10-2010

[modifica] Voci correlate

[modifica] Collegamenti esterni

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