Monte Volturino
| Monte Volturino | |
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La ripida parete nord del Volturino. |
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| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Altezza | 1.835 m s.l.m. |
| Catena | Appennino lucano - Comprensorio Sellata-Volturino-Viggiano |
| Coordinate | 40°24′44″N 15°48′34″E / 40.41228055°N 15.80953888°E |
| Mappa di localizzazione | |
Coordinate: 40°24′44″N 15°48′34″E / 40.41228055°N 15.80953888°E
Il Monte Volturino - il cui nome deriva dal latino vultur (avvoltoio) - è una cima situata al centro dell'Appennino lucano che s’innalza sino a toccare i 1.835 metri d'altitudine s.l.m. al centro di un vasto ed articolato gruppo montuoso, di cui costituisce la vetta più elevata.
La montagna è visibile in tutta la sua maestosità sia dalla val d'Agri sia dalla val Camastra.
L'intero comprensorio montuoso si configura come una serra dentata le cui cime principali - rispettivamente di 1.835 m[1], 1.800 m e 1.806 m - in un avvicendarsi di picchi e dirupi, si presentano l’una (quella esposta a nord) spoglia, aspra e rocciosa, le altre due (spostate più a sud) pulite, verdi e rotondeggianti.
Indice |
Flora, fauna e tracce di glacialismo [modifica]
Il ricco patrimonio forestale si compone di faggi, castagni, cerri, aceri e carpini.
All'ombra dei faggi, molti dei quali secolari, crescono gli ellebori, le dentarie, le stelline odorose, le orchidee selvatiche e i ciclamini.
L'amenità dei luoghi e la lontananza dai grossi centri abitati contribuiscono alla conservazione di specie animali ormai rare come la lontra, il lupo e il gatto selvatico.
Durante le escursioni nei boschi, è facile avvistare ricci, volpi, faine, scoiattoli e cinghiali.
Tra i volatili si registra la presenza della ghiandaia e del nibbio reale.
Per cinque-sei mesi all'anno le sue vette, con i loro ripidi contrafforti, appaiono abbondantemente innevate.
Secondo i geologi F. Boenzi e G. Palmentola, un pianoro tipico del glacialismo e dei climi periglaciali si estende in una conca semicircolare situata in prossimità della cresta del versante est, a circa 1.800 m di quota[2]; a tale proposito, anche il geologo De Giorgi scrive di una probabile esistenza in loco di un antico circo glaciale.
Galleria immagini [modifica]
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La val d'Agri dalla cresta meridionale del Volturino (sullo sfondo è il massiccio del Sirino).
Bibliografia [modifica]
- O. Gavioli, Note sulla flora lucana. Primo contributo allo studio della flora del Volturino, Nuovo Giornale Botanico Italiano, n.s., n. 3, 1932, Vol. XXXIX, pp. 513-522.
- N. Lisanti, Comune di Calvello Il Paese museo di Basilicata, ERRECI EDIZIONI.
Note [modifica]
- ^ L'intero massiccio ricade nel territorio compreso nei comuni di Marsicovetere (cima principale) e Calvello.
- ^ Articolo sul Parco Nazionale dell'Appennino Lucano, Val d'Agri, Lagonegrese.
Voci correlate [modifica]
- Appennino lucano
- Monte Vulture
- Monti Li Foj
- Comprensorio Sellata-Volturino-Viggiano e Monti della Maddalena
- Dolomiti lucane
- Massiccio del Sirino
- Monte Alpi
- Monti la Spina - Zaccana
- Massiccio del Pollino
- Monte Pollino
- Serra Dolcedorme
- Marsicovetere
- Calvello
Collegamenti esterni [modifica]
- itinerari GPS in Basilicata
- Sui tesori della Basilicata
- Comprensorio sciistico Sellata-Arioso
- Comprensorio turistico Sellata Pierfaone Maddalena
- Comprensorio sciistico Monte Volturino
- APTBasilicata