Mr. Bean

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Mr. Bean
Rowan Atkinson nei panni di Mr. Bean nel 1997
Rowan Atkinson nei panni di Mr. Bean nel 1997
Universo Mr. Bean
Lingua orig. Inglese
Autori
1ª app. in Mr. Bean (1990)
Ultima app. in Mr. Bean's Holiday (2007)
Interpretato da Rowan Atkinson
Voce orig. Rowan Atkinson (serie animata)
Voce italiana Oliviero Dinelli (film)
Specie Homo Sapiens
Sesso Maschio
Etnia Caucasica
Luogo di nascita Londra
Data di nascita 15 settembre 1956

Mr. Bean è un personaggio immaginario interpretato dall'attore britannico Rowan Atkinson, creato dallo stesso Atkinson insieme a Richard Curtis e Robin Driscoll. Nato come personaggio cabarettistico degli anni ottanta, Mr. Bean diviene in seguito protagonista di una serie televisiva omonima (1990-1995) trasmessa in oltre 200 paesi, di una serie televisiva animata (2002-2003) e di due film, Mr. Bean - L'ultima catastrofe (1997) e Mr. Bean's Holiday (2007).

Origine del personaggio[modifica | modifica sorgente]

Il personaggio di Mr. Bean viene sviluppato da Rowan Atkinson durante gli studi per conseguire la laurea magistrale in ingegneria elettrica presso il Queen's College di Oxford. Un personaggio molto simile, chiamato Robert Box, viene impersonato da Atkinson nella sitcom del 1979 della ITV Canned Laughter, dalle caratteristiche simili al film del 1997 Mr. Bean - L'ultima catastrofe.[1] Il personaggio appare in uno sketch al Fringe Festival di Edimburgo nei primi anni ottanta.[2]

Nel 1987 si ha una delle prime apparizioni di Mr. Bean, all'interno del Just For Laughs festival di Montreal. Quando gli organizzatori del festival inserirono Atkinson nel programma del festival, questi insistette per apparire nel programma in lingua francese, anziché in quello in lingua inglese, poiché il suo sketch non presentava dialoghi di alcun genere, così da poter testare la reazione al suo personaggio "muto" di un pubblico internazionale che l'inglese non lo parlava.[3]

Il nome del personaggio non venne deciso finché il primo programma non venne prodotto, e ci fu una scelta tra altri nomi "vegetali" (Mr. Bean in inglese significa signor fagiolo) quale ad esempio "Mr. Cauliflower" (signor cavolfiore)[4]. Con questo Atkinson intendeva citare il personaggio di Monsieur Hulot, creato dall'attore e regista francese Jacques Tati.[5]

Stilisticamente Mr. Bean è molto simile ai personaggi dei primi film comici muti, che infatti si basavano esclusivamente su un tipo di commedia "fisica", con Mr. Bean che non parla praticamente mai, al contrario degli altri show televisivi coevi. Questo ha permesso alla serie di essere venduta ovunque nel mondo senza significanti modifiche ai dialoghi e senza la necessità di un doppiaggio in lingua.[3][6]

Nel novembre del 2012 Atkinson ha dichiarato al Daily Telegraph di voler far andare in pensione il personaggio, ritenendo che "l'infantilismo di un cinquantenne diventa un po' triste".[senza fonte]

Caratteristiche[modifica | modifica sorgente]

Maschera di Mr. Bean al carnevale di Sesimbra nel 2007

Mr. Bean indossa un vestiario formale, sempre uguale in ogni puntata (giacca di tweed marrone, camicia bianca, cravatta rossa e pantaloni marrone scuro), non ha un nome di battesimo (o, se ce l'ha, non è mai stato reso noto), guida un'auto utilitaria (una Mini verde acido) e ha un orsacchiotto di peluche (Teddy) come migliore amico; vive solo da sempre, ma talvolta frequenta, con esiti spesso disastrosi, una ragazza di nome Irma Gobb e due amici, Rupert e Hubert.

È molto competitivo e diversi episodi delle serie su di lui sono incentrati sul suo interpretare come sfida un normale gesto altrui e comicamente impegnarsi nel vincere la sfida da lui stesso proclamata: esempi possono essere la 'sfida delle penne' nel primo episodio "Mr. Bean" o la sfida a pranzo nell'episodio " Mr. Bean in Room 426". Un altro lato del suo carattere è un grande senso del pudore e della vergogna; una sua tipica gag è vergognarsi di compiere azioni normalissime e di ricorrere a stratagemmi astrusi per farle senza farsi notare, fosse anche solo mangiare una caramella, come nell'episodio "Mr. Bean". Come un bambino, Mr. Bean è completamente amorale: in nome del suo interesse, o anche solo per divertirsi, non esita a compiere azioni abiette nei confronti di altre persone, sempre con l'inconsapevolezza di star facendo qualcosa di male: nell'episodio  "Goodnight Mr. Bean" giunge perfino a prendere in giro una donna paralizzata in carrozzina e a rubarle il numero di chiamata perché inferiore al suo.

Nella sigla di apertura della serie Mr. Bean si schianta al suolo all'interno di un cono di luce verticale, come se fosse caduto da un'astronave. Negli episodi della serie televisiva originale non vi è alcun riferimento a ciò, ma nella serie animata nell'episodio "Double Trouble" Mr. Bean sale a bordo di un'astronave aliena dove l'equipaggio è formato da esseri del tutto identici a Mr. Bean.

Nella versione italiana Mr. Bean non viene nemmeno doppiato, ma lasciato in lingua originale, dato che le sue battute sono quasi nulle all'interno degli episodi.

Un'altra peculiarità di Mr. Bean sta infatti nelle sue risicate presentazioni:

« Bean! Mr. Bean! »
(tipica presentazione di Mr.Bean)

Altri personaggi e accessori[modifica | modifica sorgente]

La Mini[modifica | modifica sorgente]

Rowan Atkinson sulla Mini di Mr. Bean al Circuito di Goodwood nel 2009

L'auto che Mr. Bean possiede e guida in tutti gli episodi è una British Leyland Mini Mk4 del 1977, con targa SLW 287R. L'auto presenta la guida a destra e la carrozzeria di colore verde acido con il cofano nero, fatta eccezione per i primi episodi registrati dove la Mini era di colore arancione.

Mr. Bean le ha impiantato un singolare sistema di antifurto, costituito da un lucchetto a barra posto sotto la serratura della portiera destra e dal volante rimovibile, che lui stacca e porta con sé quando si allontana dalla vettura.

L'auto è spesso in conflitto con un Reliant Regal Supervan III celeste a tre ruote, con targa GRA 26K, che urta in azzardati sorpassi, spinge per farsi spazio nei parcheggi, fa ribaltare, o che viene ignorato dallo stesso Mr. Bean quando il proprietario lo ferma per dargli un passaggio in autostop.

Teddy[modifica | modifica sorgente]

Teddy, l'orsetto di stoffa di Mr. Bean

Teddy è l'orsetto di peluche di Mr. Bean, che lui ha come amico inseparabile fin da quando era piccolo.

Gli autori scelsero il nome Teddy perché è l'abbreviativo del classico peluche inglese teddy bear, che tradotto significa "orsacchiotto".

Teddy ha il corpo marrone scuro, mani e braccia sono di color ocra mentre gli occhi sono due bottoni color bianco perlato. In alcuni episodi Mr. Bean fa indossare a Teddy dei piccoli occhiali da vista per la lettura. In un episodio, a causa di un lavaggio in lavatrice, si restringe e diventa talmente piccolo che Bean lo può mettere nel taschino. In un altro episodio perde un pezzo di testa e Mr. Bean lo cuce con un filo verde.

Irma Gobb[modifica | modifica sorgente]

Interpretata da Matilda Ziegler, è un personaggio comparso solo in certe puntate, e sarebbe la fidanzata di Mr. Bean (anche se quest'ultimo non sembra considerarla granché). I due si sono incontrati in una biblioteca locale, ma Irma non provava ancora molti sentimenti per lui, anche se col passare del tempo i due cominciarono ad uscire insieme frequentemente. Nella serie animata, invece, i due si conoscevano fin da bambini, e Irma si innamorò di Bean poco dopo il loro primo incontro.
Possiede anch'essa un orsetto di stoffa, chiamato Lottie.

Hubert & Rupert[modifica | modifica sorgente]

Hubert e Rupert sono due amici di lunga data di Bean, comparsi solo nella puntata Fai da te Mr. Bean. Il protagonista invita i due suoi amici per la notte di San Silvestro, ma quando va a preparare qualcosa da mangiare e sostituisce lo spumante con dell'aceto zuccherato e le patatine fritte con dei ramoscelli d'albero intrisi di marmite, i due si annoiano talmente tanto da spostare in avanti le lancette dell'orologio a mezzanotte, riuscendo ad andare via molto prima. Dopo aver cantato Auld Lang Syne, Rupert e Hubert si congedano e si spostano nell'appartamento vicino.

Altri personaggi[modifica | modifica sorgente]

Anche se Mr. Bean è l'unico personaggio significativo nel programma, compaiono frequentemente diversi importanti attori britannici e comici accanto ad Atkinson nel ruolo di personaggi secondari, di cui però non viene mai rivelato il nome. Tra essi si possono citare Richard Briers, Paul Bown, Roger Lloyd Pack, e Richard Wilson.

Media[modifica | modifica sorgente]

Serie televisiva[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mr. Bean (serie televisiva).

Dal 1990 al 1995, Bean è il protagonista di un'omonima serie televisiva, trasmessa in Italia su Italia 1 e FOX Italia.

Serie animata[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mr. Bean (serie animata).

Nel 2002 Mr. Bean diventa protagonista di una serie animata omonima, doppiata dallo stesso Atkinson.

Cinema[modifica | modifica sorgente]

Mr. Bean - L'ultima catastrofe[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mr. Bean - L'ultima catastrofe.

Nel 1997 viene distribuito il primo sequel cinematografico che vede come protagonista Mr. Bean, diretto da Mel Smith.

Mr. Bean's Holiday[modifica | modifica sorgente]

Exquisite-kfind.png Per approfondire, vedi Mr. Bean's Holiday.

Nel 2007 viene distribuito il secondo sequel con protagonista Mr. Bean.

Videogiochi[modifica | modifica sorgente]

Altre apparizioni[modifica | modifica sorgente]

Libri[modifica | modifica sorgente]

Sono stati pubblicati due libri legati alla serie originale, intitolati Mr. Bean's Diary nel 1992 e Mr. Bean's Pocket Diary nel 1994. Sono entrambi costruiti in forma di diario scritto con la grafia incerta di Mr. Bean. Le due pubblicazioni forniscono informazioni supplementari sul personaggio: in essi troviamo scritto ad esempio che Mr. Bean vive a Highbury e che ha affittato una casa da un'anziana signora chiamata Mrs. Wicket (comparsa anche nella serie animata). Nel 2002 i due libri sono stati ristampati con contenuti ampliati.

Influenze nella cultura di massa[modifica | modifica sorgente]

  • Molti sketch presenti nella serie televisiva Mr. Bean, sono stati utilizzati come spunto per esperimenti nella serie MythBusters dell'emittente Discovery Channel. Nell'episodio 52 Mind Control, viene testata l'idea di Mr. Bean di imbiancare una stanza inserendo dell'esplosivo in un barattolo di pittura da muro e facendolo esplodere, utilizzata nel nono episodio della serie televisiva Fai da te Mr. Bean. Il risultato del test è fallimentare, decretando impossibile raggiungere una copertura uniforme di tutte le pareti.[8]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ (EN) Canned Laughter in Internet Movie Database, IMDb.com Inc.
  2. ^ (EN) "Atkinson has Bean there and he's done with that", intervista di Lucy Cavendish in The Scotsman del 30 November 2005
  3. ^ a b (EN) Intervista a Rowan Atkinson in justforlaughs.com
  4. ^ (EN) Sito ufficiale di Mr Bean
  5. ^ (EN) Trascrizione dell'intervista a Rowan Atkinson in bbc.co.uk
  6. ^ (EN) Just for Laughs festival
  7. ^ (EN) Doh! Blair Hounds Simpsons to Drop Dog di Bob Roberts in Common Dreams
  8. ^ (EN) 52: Mind Control, Painting with Explosives

Altri progetti[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]